{"id":26007,"date":"2018-02-01T00:00:00","date_gmt":"2018-01-31T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=26007"},"modified":"2018-02-01T00:00:00","modified_gmt":"2018-01-31T23:00:00","slug":"a-trieste-una-stagione-di-musica-internazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/a-trieste-una-stagione-di-musica-internazionale\/","title":{"rendered":"A Trieste una stagione di musica internazionale"},"content":{"rendered":"<p>Al via il nuovo\u00a0<strong>cartellone Inverno &#8211; primavera 2018<\/strong>\u00a0del Conservatorio Tartini che inizier\u00e0\u00a0<strong>gioved\u00ec primo febbraio<\/strong>, con\u00a0<strong>tredici proposte in cartellone fino al 27 aprile<\/strong>, a cura del responsabile della produzione artistica\u00a0<strong>Andrea Amendola<\/strong>. Una Stagione frequentata da solisti e Ensemble rodati sulle scene internazionali, con il valore aggiunto di\u00a0<strong>un\u2019attenzione\u00a0\u00a0speciale alla Giornata Europea della Musica antica, in agenda il 21 marzo<\/strong>: per festeggiare la ricorrenza il Tartini, in collaborazione con il Festival\u00a0<strong>Wunderkammer<\/strong>, proporr\u00e0 il concerto per voce, liuto e clavicembalo \u201c<strong>Giovanna d\u2019arco e l\u2019albero della vita<\/strong>\u201d, affidato a <strong>Claudia Caffagni<\/strong> e <strong>Paola Erdas<\/strong>.\u00a0L\u2019evento andr\u00e0 in onda in diretta nazionale per il programma &#8220;Le stanze della musica&#8221; di Radio3 Suite.\u00a0Altrettanto attesa si preannuncia,\u00a0<strong>luned\u00ec 26 marzo in vista della Pasqua, l\u2019esibizione al Teatro Verdi &#8211; Sala Victor De Sabata dell\u2019Orchestra d\u2019Archi del Tartini, preparata da Fabio Pirona,\u00a0<\/strong>nei \u201c<strong>Concerti Grossi\u201d del &#39;900<\/strong>\u00a0di Ernest Bloch, Ferenc Farkas e Ralph Vaughan Williams. L\u2019ingresso a tutti i concerti \u00e8 gratuito, previa prenotazione.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019esordio del nuovo programma sar\u00e0 nel segno dei \u201c<strong>Sincretismi<\/strong>\u201d per fisarmonica:\u00a0<strong>gioved\u00ec primo febbraio<\/strong>\u00a0alle 20.30 il concerto riunir\u00e0 solisti di quattro Paesi e di quattro istituzioni accademiche\u00a0nell\u2019ambito del Festival \u201cLe giornate della fisarmonica.\u00a0Nel segno della didattica&#8221;. Il saluto musicale introduttivo sar\u00e0 affidato a\u00a0<strong>Corrado Rojac<\/strong>, docente al Conservatorio Tartini.<\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 7 febbraio riflettori su \u201cAndantino sognando\u201d, il recital flauto &#8211; pianoforte che impegner\u00e0 i giovani musicisti Marco Obersnel e Luca Chiandotto<\/strong>. Il programma \u00e8 un itinerario alla scoperta delle sfumature del Novecento musicale in Francia, Russia e Stati Uniti: spazia da Messiaen alla celebre Sonata op. 94 di Prokofiev, considerata esemplare nel repertorio per flauto e pianoforte, dalla Sonatina di Burton al celeberrimo\u00a0<em>Pr\u00e9lude \u00e0 l&#39;apr\u00e8s-midi d&#39;un faune<\/em>\u00a0di Claude Debussy.\u00a0<strong>Mercoled\u00ec 14 febbraio torna in scena un Duo familiare al pubblico del Tartini: Teresa Trevisan e Flavio Zaccaria.<\/strong>\u00a0In programma \u201cVariazioni e fuga\u201d di Max Reger su temi di Beethoven e Mozart: due cicli di rilevante importanza nella produzione del compositore, che li destin\u00f2 all\u2019esecuzione in una grande sala da concerto.<\/p>\n<p><strong>\u201cDal Lied all\u2019opera\u201d, mercoled\u00ec 21 febbraio, titola il concerto che impegner\u00e0 il baritono Hao Wang accompagnato al pianoforte da Gabriele Avian<\/strong>: il programma si articola in un itinerario musicale con due grandi esponenti del genere liederistico, Schumann e Wolf.\u00a0\u00a0Il cantante cinese Hao Wang ha debuttato nei ruoli di Malatesta (Don Pasquale), Dandini (Cenerentola) e del Direttore (Les Mamelles des Tir\u00e9sias), riscuotendo ovunque ampi consensi.\u00a0\u00a0<strong>Mercoled\u00ec 28 febbraio il testimone passer\u00e0 al pianista albanese Kostandin Tashko,<\/strong>\u00a0vincitore del prestigioso Premio Salieri 2017 che lo porter\u00e0 in primavera a suonare come solista per l&#39;orchestra &#8220;I Virtuosi italiani&#8221;. In programma pagine memorabili del repertorio pianistico come la Sonata op. 10 n. 3 di Beethoven, i Tre studi op. 18 di Bart\u00f3k e ancora il Gaspard de la Nuit di Maurice Ravel e R\u00e9miniscences de Don Juan di Franz Liszt.<\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 7 marzo l\u2019Omaggio alla Spagna arriver\u00e0 dal chitarrista Sandro Torlontano<\/strong>, solista\u00a0\u00a0di fama internazionale impegnato per l\u2019occasione in pagine di alto virtuosismo quali Le Variazioni op. 9 di Fernando Sor, tratte da un tema del primo atto del &#8220;Flauto Magico&#8221; di Mozart. Francisco T\u00e1rrega, Federico Moreno Torroba, Andr\u00e9s Segovia e Isaac Alb\u00e9niz sono gli altri compositori in programma. \u201c<strong>Molto cantabile\u201d \u00e8 il leitmotiv del recital in calendario mercoled\u00ec 14 marzo: un recital affidato al Duo contrabbasso \u2013 pianoforte composto da Stefano Sciascia e David Giovanni Leonardi<\/strong>, scandito da melodie italiane dai primi anni del &#39;700 sino al &#39;900. \u201c<strong>Giovanna D&#39;Arco e l&#39;Albero della Vita\u201d titola la produzione in scena mercoled\u00ec 21 marzo, proposta in collaborazione con il Festival Wunderkammer<\/strong>.\u00a0<strong>Protagoniste saranno due note concertiste del repertorio antico, Claudia Caffagni voce, liuto e salterio e Paola Erdas, clavisimbalum e salterio<\/strong>. Si tratta di un vero e proprio allestimento scenico su musiche di Gilles de Binchois, Guillaume Dufay, Thomas Morton e anonimi francesi e italiani. Annalisa Metus e Carlo Villa firmano paper engineer e light design. Il concerto riporta al bosco di Domremy, la piccola cittadina in cui nacque Jehanne d\u2019Arc e dove la giovanissima sent\u00ec le voci che l\u2019avrebbero spinta all&#39; incredibile avventura di spiritualit\u00e0 e di guerra.<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 26 marzo, al Teatro Verdi &#8211; Sala Victor De Sabata, ancora un importante appuntamento con l\u2019Orchestra d\u2019Archi del Conservatorio Tartini, preparata dal docente Fabio Pirona<\/strong>. In programma i\u00a0Concerti Grossi\u00a0di tre autori del &#39;900 che si ispirano a questa antica forma Barocca: le partiture sono datate 1952 per Ernest Bloch, 1989 per Ferenc Farkas e 1950 per Ralph Vaughan Williams.\u00a0\u00a0<strong>\u201cIl canto del mondo\u201d ispira, mercoled\u00ec 28 marzo, il recital della pianista Letizia Michielon<\/strong>, dedicato tutto a Chopin: i Tre introspettivi Notturni op. 15, le Mazurche op. 17, il raffinato Valzer op. 42 e gli Studi op. 10.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Praeludium &#038; fuga\u201d titola, mercoled\u00ec 11 aprile, il concerto straordinario che vedr\u00e0 protagonista all&#39;organo del Conservatorio un grande interprete: Lorenzo Ghielmi<\/strong>, concertista e musicologo di fama internazionale (che da anni si dedica anche allo studio ed all&#39;esecuzione della musica rinascimentale e barocca). Considerato tra i pi\u00f9 affermati interpreti dell\u2019opera organistica di Bach, proporr\u00e0 musiche del grande compositore tedesco nonch\u00e9 di Dietrich Buxtehude.\u00a0<strong>Mercoled\u00ec 18 aprile si apre \u201cLa porta dell\u2019Est\u201d con il Trio composto da giovani musicisti di Serbia e Croazia: Sne\u017eana Acimovic (violino), Ozren Grozdanic (fisarmonica)\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Una Ne\u0161kovic(pianoforte).<\/strong>\u00a0Proporranno la suggestiva combinazione timbrica dei loro strumenti attraverso questo inusuale ensemble, con musiche dedicate ad autori dell\u2019Europa Orientale, sia di tradizione che contemporanei.\u00a0<strong>Gran finale, venerd\u00ec 27 aprile con il piano recital \u201cPresentimento\u201d, affidato al pianista Stefano Cascioli<\/strong>\u00a0che eseguir\u00e0 pagine di Brahms, Donatoni, Jan\u00e1cek e Sibelius.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino al 27 aprile<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":26008,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-26007","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23458-1.webp",750,507,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23458-1.webp",750,507,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23458-1.webp",750,507,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23458-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23458-1-300x203.webp",300,203,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23458-1.webp",640,433,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23458-1.webp",300,203,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23458-1.webp",500,338,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23458-1.webp",474,320,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23458-1.webp",385,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23458-1.webp",300,203,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23458-1.webp",750,507,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23458-1.webp",750,507,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23458-1.webp",750,507,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23458-1.webp",750,507,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23458-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23458-1.webp",250,169,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23458-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Fino al 27 aprile","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26007","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26007"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26007\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26008"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26007"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26007"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26007"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}