{"id":25959,"date":"2018-01-24T00:00:00","date_gmt":"2018-01-23T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=25959"},"modified":"2018-01-24T00:00:00","modified_gmt":"2018-01-23T23:00:00","slug":"lotta-al-cancro-lairc-finanzia-tre-progetti-delluniversita-di-udine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/lotta-al-cancro-lairc-finanzia-tre-progetti-delluniversita-di-udine\/","title":{"rendered":"Lotta al cancro, l&#8217;AIRC finanzia tre progetti dell&#8217;Universit\u00e0 di Udine"},"content":{"rendered":"<p>Sviluppare nuovi farmaci specifici per la cura dei tumori, capaci di migliore le principali terapie oggi esistenti, rendendo la diagnosi sempre pi\u00f9 precoce e consentendo la scelta di terapie personalizzate. Sono gli obiettivi di <strong>tre progetti di ricerca sulle cellule tumorali<\/strong> finanziati dall\u2019Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc) per 1 milione e 250 mila euro, che saranno condotti prevalentemente presso il Dipartimento di Area medica (Dame) dell\u2019Universit\u00e0 di Udine.<\/p>\n<p>Lo studio sostenuto con 426 mila euro e condotto dal gruppo di ricerca coordinato da<strong> Daniela Cesselli<\/strong>, ricercatrice di anatomia patologica del Dame, attraverso l\u2019uso di tecniche di coltura cellulare e sequenziamento di ultima generazione, cercher\u00e0 di comprendere meglio <strong>se le cellule tumorali circolanti (CTC)<\/strong> &#8211; rarissime cellule nel sangue periferico che derivano dal tumore primitivo e\/o dalle metastasi &#8211; <strong>possa aiutare non solo a precisare la prognosi, ma anche a identificare le sedi della metastasi e individuare dei farmaci specifici<\/strong> per ogni tipo di CTC.<\/p>\n<p>In particolare, \u00abstudieremo &#8211; precisa Cesselli &#8211; l\u2019associazione tra un tipo specifico di CTC e lo sviluppo di metastasi cerebrali in un tumore aggressivo della mammella, il tumore triplo negativo. Se questo approccio si dimostrasse effettivamente utile, il clinico potrebbe avere a disposizione un nuovo strumento non solo per scegliere o modificare la terapia, ma anche per poter decidere la strategia di sorveglianza\u00bb. Lo studio si avvarr\u00e0 della collaborazione dell\u2019Istituto di Anatomia patologica e dell\u2019Oncologia dell\u2019Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine, dello Houston Methodist Research Institute (Usa), dell\u2019Istituto di Genomica Applicata di Udine e del Laboratorio Nazionale del Consorzio Interuniversitario delle Biotecnologie dell\u2019Area di Ricerca di Trieste.<\/p>\n<p>Lo studio sostenuto con 454 mila euro e condotto da<strong> Gianluca Tell<\/strong>, professore di biologia molecolare del Dame, prevede la ricerca di nuovi meccanismi molecolari responsabili della <strong>resistenza delle cellule tumorali alla chemioterapia<\/strong>. Si focalizzer\u00e0 in particolare sullo studio dei tumori epatici e polmonari, con l\u2019obiettivo di comprendere alcuni meccanismi alla base della resistenza alle terapie e <strong>sviluppare farmaci innovativi<\/strong> capaci di rendere le cellule tumorali pi\u00f9 sensibili alla chemio o alla radio terapia, <strong>aumentandone l\u2019efficacia<\/strong>.<\/p>\n<p>Lo studio si basa su una recente scoperta, pubblicata dalla prestigiosa rivista scientifica internazionale<em> Nature Communications<\/em>, del gruppo di ricerca del Laboratorio di biologia molecolare e stabilit\u00e0 genomica di Udine, diretto dallo stesso Tell. I ricercatori si avvarranno della collaborazione del Cancer Center del Daping Hospital (China), del Centre for Integrative Biology (Cibio) dell\u2019Universit\u00e0 di Trento e della Fondazione Italiana Fegato.<\/p>\n<p>Infine il progetto sostenuto con 370 mila euro e diretto da<strong> Luigi Xodo<\/strong>, professore di biochimica del Dame, si prefigge di indagare come l\u2019ossidazione di guanine, contenute nella zona regolatoria dei geni <em>ras<\/em>, influenzi il legame con fattori nucleari e i meccanismi di controllo della trascrizione. L\u2019obiettivo \u00e8 comprendere l\u2019effetto dello stress ossidativo sull\u2019espressione di K-<em>ras<\/em>, uno dei principali oncogeni implicati nei carcinomi del pancreas e colon, e <strong>sviluppare nuove strategie terapeutiche<\/strong> basate sull\u2019utilizzo di piccole molecole capaci di inibire K-<em>ras<\/em> e bloccare la crescita delle cellule tumorali. Il gruppo di ricerca guidato da Xodo si occupa da anni di studiare i meccanismi molecolari che sono alla base della crescita del tumore al pancreas, con lo scopo di progettare nuovi agenti terapeutici.<\/p>\n<p>\u00abI criteri di selezione dei progetti meritevoli di finanziamento che l\u2019Airc utilizza &#8211; sottolinea <strong>Maria Cristina Nicoli<\/strong>, delegata alla ricerca dell\u2019Universit\u00e0 di Udine &#8211; sono estremamente competitivi e testimoniano l\u2019elevato livello della ricerca molecolare che viene svolta presso l\u2019Ateneo udinese nell\u2019ambito dello studio sui tumori e nell\u2019identificazione di nuove strategie per la diagnosi precoce e la terapia personalizzata\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Condotti dai ricercatori del Dipartimento di Area medica<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":25960,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-25959","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23345-1.webp",750,523,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23345-1.webp",750,523,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23345-1.webp",750,523,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23345-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23345-1-300x209.webp",300,209,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23345-1.webp",640,446,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23345-1.webp",300,209,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23345-1.webp",500,349,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23345-1.webp",465,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23345-1.webp",373,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23345-1.webp",300,209,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23345-1.webp",750,523,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23345-1.webp",750,523,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23345-1.webp",750,523,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23345-1.webp",750,523,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23345-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23345-1.webp",250,174,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23345-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Condotti dai ricercatori del Dipartimento di Area medica","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25959","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25959"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25959\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25960"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25959"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25959"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25959"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}