{"id":25884,"date":"2018-01-16T00:00:00","date_gmt":"2018-01-15T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=25884"},"modified":"2018-01-16T00:00:00","modified_gmt":"2018-01-15T23:00:00","slug":"da-trieste-allantartide-per-comprendere-levoluzione-climatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/da-trieste-allantartide-per-comprendere-levoluzione-climatica\/","title":{"rendered":"Da Trieste all&#8217;Antartide per comprendere l&#8217;evoluzione climatica"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale &#8211; OGS torna a indagare l\u2019Antartide e i cambiamenti climatici a un anno di distanza dalla missione che aveva portato a largo del Mare di Ross l\u2019OGS Explora, l\u2019unica nave di ricerca con capacit\u00e0 oceanica con classe artica di propriet\u00e0 di un ente italiano.<\/p>\n<p><strong>Laura De Santis<\/strong>, geologa marina in servizio dell\u2019ente da oltre 20 anni, \u00e8 infatti l\u2019unica ricercatrice italiana a partecipare alla \u201cIODP Expedition 374\u201d, missione internazionale di cui \u00e8 anche co-cordinatrice insieme a <strong>Robert M. McKay<\/strong>, dell\u2019Antarctic Research Centre della Victoria University of Wellington (Nuova Zelanda). In realt\u00e0 ci sono altri due scienziati di origine italiana a bordo della nave, ma sono imbarcati come ricercatori provenienti da altri paesi dove lavorano ormai da diversi anni (<strong>Francesca Sangiorni<\/strong>, University of Utrecht, Paesi Bassi e <strong>Peppe Cortese<\/strong>, GNS, Nuova Zelanda).<\/p>\n<p>L\u2019Italia partecipa a questo programma internazionale di perforazione, che nel 2018 compie 50 anni, come membro del consorzio europeo ECORD grazie a un contributo del MIUR.\u00a0<\/p>\n<p>Scopo della missione, partita dalla Nuova Zelanda, \u00e8 studiare le dinamiche glaciali, oceanografiche e geologiche che hanno caratterizzato le zone del Mare di Ross negli ultimi 20 milioni di anni, verificare come i cambiamenti climatici hanno impattato sul WAIS (West Antarctic Ice Sheet) e cosa potrebbe significare un mondo pi\u00f9 caldo in futuro. Il Mare di Ross \u00e8 un luogo ideale per questo studio perch\u00e9 \u00e8 altamente sensibile ai cambiamenti della temperatura e circolazione dell\u2019oceano e dell\u2019atmosfera. Il Mare di Ross \u00e8 quindi un luogo chiave per indagare su come la pi\u00f9 grande coltre di ghiaccio del pianeta stia rispondendo oggi e abbia risposto in passato ai cambiamenti di temperatura sia dell\u2019atmosfera che dell\u2019oceano e quindi come abbia contribuito alle variazioni del livello del mare e della circolazione marina globale.<\/p>\n<p>Il Mare di Ross \u00e8 un\u2019ampia piattaforma continentale che ancora conserva spessi archivi di informazioni paleoclimatiche all\u2019interno dei sedimenti depositati durante gli avanzamenti e i ritiri delle calotte di ghiaccio avvenuti nei periodi glaciali e interglaciali. La piattaforma continentale del Mare di Ross \u00e8 solo parzialmente coperta dalla piattaforma di ghiaccio di Ross e \u00e8 possibile quindi accedervi abbastanza facilmente e osservare le impronte lasciate sul fondale marino dal flusso di ghiaccio e dal flusso di correnti d&#39;acqua di fondo.\u00a0<\/p>\n<p>Per compire le indagini verr\u00e0 utilizzata la Joides Resolution, una nave dotata di strumenti avanzati di perforazione, con cui i ricercatori realizzeranno 6 pozzi di 700-800 metri di profondit\u00e0, in punti accuratamente selezionati, sfruttando anche i dati raccolti dall\u2019OGS nella missione dell\u2019anno scorso e nelle passate campagne, svoltesi dal 1988 in poi, nell\u2019ambito del Programma Nazionale delle Ricerche in Antartide (PNRA). Quattro siti di perforazione di questa spedizione saranno sulla piattaforma continentale mentre due sul versante continentale, compresi tra i 490 e i 2400 metri sott&#39;acqua.<\/p>\n<p>Grazie alle perforazioni verranno recuperate delle \u201ccarote\u201d, cilindri di 10 centimetri di roccia, che verranno poi studiati da petrografi, paleontologi, chimici, geofisici. Si tratta di esperimenti costosi, che vengono effettuati in Antartide in media ogni 10 anni. La nave dell\u2019IODP viene infatti impiegata anche negli altri oceani e l\u2019elevata competizione tra i diversi progetti scientifici rende bassa la probabilit\u00e0 di utilizzarla cos\u00ec a sud. L\u2019importanza di recuperare record climatici nelle zone prossime alla calotta glaciale rende pertanto unica questa spedizione.<\/p>\n<p>Gli scienziati a bordo descriveranno di cosa sono fatti i sedimenti, identificando i fossili e i minerali per capire quando e dove si sono formati i sedimenti, per ricavare informazioni sui meccanismi che regolano le interazioni tra oceano e calotta di ghiaccio.<\/p>\n<p>Il Gruppo di ricerca, guidato da McKay e De Santis, \u00e8 composto da altri 29 ricercatori provenienti da Europa (Francia, Germania, Norvegia, Paesi Bassi e Regno Unito), Brasile, Cina, Corea del Sud, Giappone, India, Nuova Zelanda e Stati Uniti.<\/p>\n<p>\u201cLe piattaforme di ghiaccio sono importanti nella regolazione del clima perch\u00e9 proteggono e stabilizzano le calotte glaciali, che si appoggiano sul fondo del mare, svolgendo un ruolo fondamentale nello scambio del calore tra la calotta glaciale e gli Oceani. Imparare di pi\u00f9 su come si sono evolute in passato sia la piattaforma ghiacciata di Ross, che la porzione di calotta glaciale che essa delimita, ci aiuter\u00e0 ad aumentare la nostra comprensione del passato dell&#39;Antartide e il suo ruolo futuro nel clima globale\u201d ha dichiarato Laura De Santis.<\/p>\n<p>\u201cLe aree polari rivestono un ruolo strategico nelle politiche di ricerca dell\u2019OGS in quanto si tratta di zone privilegiate dove poter analizzare ecosistemi marini e terrestri, la loro capacit\u00e0 di adattamento, studiare i fenomeni del passato, valutare i cambiamenti climatici in atto, sia in loco che a livello globale, misurare i loro effetti e testare modelli di previsione futura. Nel corso degli anni, l\u2019ente ha potuto maturare numerose occasioni di ricerca ai poli, sia nell\u2019ambito del Programma Nazionale delle Ricerche in Antartide (PNRA), che di altri progetti internazionali. In particolare nell\u2019ambito del PNRA OGS ha sviluppato, dal 1988, ben 11 campagne in Antartide con la nave OGS Explora. Nella storia dell\u2019OGS Explora, inoltre, si contano anche quattro campagne di ricerca artiche alle Isole Svalbard e attivit\u00e0 di servizio alle imprese che operano nell\u2019offshore in area artica (Canada, Groenlandia, Islanda, Norvegia, Isole F\u00e6r \u00d8er). Per questi motivi, OGS ha accolto con grande soddisfazione la notizia del contributo del MIUR per l\u2019acquisto di una nuova nave da ricerca per l\u2019Antartide\u201d ha concluso <strong>Maria Cristina Pedicchio<\/strong>, presidente dell\u2019OGS.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIODP EXPEDITION 374\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":25885,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-25884","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23186-1.webp",750,498,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23186-1.webp",750,498,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23186-1.webp",750,498,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23186-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23186-1-300x199.webp",300,199,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23186-1.webp",640,425,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23186-1.webp",300,199,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23186-1.webp",500,332,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23186-1.webp",474,315,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23186-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23186-1.webp",300,199,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23186-1.webp",750,498,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23186-1.webp",750,498,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23186-1.webp",750,498,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23186-1.webp",750,498,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23186-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23186-1.webp",250,166,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23186-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"\u201cIODP EXPEDITION 374\u201d","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25884","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25884"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25884\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25885"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25884"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25884"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25884"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}