{"id":25854,"date":"2018-01-11T00:00:00","date_gmt":"2018-01-10T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=25854"},"modified":"2018-01-11T00:00:00","modified_gmt":"2018-01-10T23:00:00","slug":"un-silenzio-assordante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/un-silenzio-assordante\/","title":{"rendered":"Un silenzio assordante"},"content":{"rendered":"<p>Nelle ultime settimane si sono moltiplicati i casi di attrici e di altre donne dello spettacolo che hanno denunciato di essere state molestate in passato da colleghi di lavoro o altre persone. Questi avvenimenti, pur nelle loro diverse\u00a0sfaccettature, diventano improvvisamente cassa di risonanza di un fenomeno ben pi\u00f9 ampio e complesso: quello dell\u2019incapacit\u00e0 spesso delle vittime di violenza di riuscire a denunciare quanto subito.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 colpa sua. O forse no?<\/strong><\/p>\n<p>Nella ricerca di una spiegazione a tale comportamento si scopre che i motivi che spingono a questo genere di reazioni sono diversi e coinvolgono alla stessa maniera sia soggetti giovani che adulti. Il grande punto dolente \u00e8 rappresentato dalla vergogna, collegata al senso di colpa: per quanto possa sembrare incomprensibile, infatti, nella vittima talvolta si insinua l\u2019idea di aver causato o in qualche modo provocato la violenza. Da un punto di vista\u00a0meramente tecnico, infatti, in questo drammatico contesto ci sono in gioco due attori: chi perpetra la violenza e chi la subisce. E quest\u2019ultimo soggetto tende ad attivare dentro di s\u00e9 un percorso di riflessione molto doloroso sul perch\u00e9 il fatto sia accaduto. Scatta cos\u00ec un meccanismo psicologico che spinge la mente a indagare su atteggiamenti che possano aver stimolato o contribuito al sopruso, dando il la a un marasma di sentimenti che segnano profondamente l\u2019animo della vittima.<\/p>\n<p><strong>Outing liberatorio<\/strong><\/p>\n<p>Proprio per questo motivo, riuscire a raccontare quanto subito ha un effetto liberatorio nella psiche della vittima. In questi casi diventa indispensabile l\u2019avvio di un percorso psicoterapeutico: l\u2019aiuto e il sostegno di professionisti sanitari \u00e8 fondamentale per evitare che la vittima sprofondi in pericolose depressioni con pesanti sbalzi di umore nella quotidianit\u00e0. In base all\u2019esperienza sanitaria, \u00e8 infatti confermato che le vittime incapaci di denunciare i soprusi subiti avranno serie difficolt\u00e0 a raggiungere la piena realizzazione fisica di s\u00e9: si tratti di piacere sessuale o semplicemente di serenit\u00e0 e divertimento nel vivere la propria esistenza.<\/p>\n<p>In altre parole, se la vittima non riesce ad affrontare il problema e raccontare l\u2019accaduto, dentro di lei rester\u00e0 per sempre una cicatrice indelebile impossibile da rimarginare.<\/p>\n<p><strong>Dramma senza fine?<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019importanza di trovare la forza di esprimere il proprio dolore e di avviare un percorso psicoterapeutico diventa ancor pi\u00f9 fondamentale analizzando un altro genere di dati. Quelli che spiegano come le vittime di soprusi possano a loro volta trasformarsi in carnefici.<\/p>\n<p>Una conseguenza che trova una facilitazione involontaria anche dal mancato senso di giustizia provato dalla vittima. Un esempio concreto \u00e8 rappresentato dai casi un cui la vittima, dopo aver trovato la forza di denunciare \u00a0l\u2019accaduto alle autorit\u00e0 giudiziarie, non riceve invece una reale giustizia nelle sentenze dei tribunali o nello sconto della pena del proprio carnefice.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 di fronte ai casi di soprusi \u00e8 indispensabili che l\u2019intero sistema (sanitario, giuridico, sociale) operi in maniera coerente ed efficiente. Perch\u00e9 in mancanza di risposte verso le sofferenze dei soggetti fragili, la loro reazione non potr\u00e0 che essere un silenzio assordante. Con tutte le conseguenze che abbiamo analizzato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Soprusi e denunce<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":25855,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-25854","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23109-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23109-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23109-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23109-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23109-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23109-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23109-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23109-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23109-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23109-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23109-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23109-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23109-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23109-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23109-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23109-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23109-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23109-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Andrea Fiore","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/fiore\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Soprusi e denunce","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25854","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25854"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25854\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25855"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25854"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25854"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25854"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}