{"id":25836,"date":"2018-01-10T00:00:00","date_gmt":"2018-01-09T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=25836"},"modified":"2018-01-10T00:00:00","modified_gmt":"2018-01-09T23:00:00","slug":"appalti-illeciti-di-manodopera-indagate-a-pordenone-59-persone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/appalti-illeciti-di-manodopera-indagate-a-pordenone-59-persone\/","title":{"rendered":"Appalti illeciti di manodopera, indagate a Pordenone 59 persone"},"content":{"rendered":"<p>La Guardia di Finanza di Pordenone ha concluso le indagini di Polizia Giudiziaria delegate dalla Procura della Repubblica alla sede che hanno permesso di rilevare una fenomenologia criminale per volumi, dimensioni geografiche e soggetti coinvolti di assoluto spessore e pericolosit\u00e0 sociale. In particolare, condotte collegate a fattispecie di intermediazione illecita di manodopera (cosiddetto \u201ccaporalato\u201d) nel settore manifatturiero\/industriale, di emissione di fatture per operazioni inesistenti e di riciclaggio per la quale \u00e8 stata anche rilevata l\u2019esistenza di una associazione per delinquere la cui principale figura con funzione di promotore, coordinatore ed esecutore era un soggetto residente nella Provincia di Pordenone, attivo in ambito pluriennale in tali attivit\u00e0 criminose nonch\u00e9 gi\u00e0 destinatario di plurime condanne e denunce per reati economico\/finanziari.<\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019attivit\u00e0 operativa si \u00e8 riscontrato che la fenomenologia illecita si basava nel ricorso a dissimulati rapporti di appalto\/subappalto con societ\u00e0 aventi minimo capitale sociale, esistenti pi\u00f9 su un piano formale che sostanziale e intestate a \u201cprestanomi\u201d, sulle quali venivano fatti convergere gli obblighi fiscali e contributivi della manodopera impiegata che appariva quindi, sul piano \u201cformale\u201d, assunta e dipendente da tali imprese anzich\u00e9 da quelle realmente fruitrici. I rapporti commerciali tra committenti e societ\u00e0 appaltatrici erano, pertanto, concepiti al solo scopo di \u201cinterporsi\u201d tra il personale e le aziende presso le quali lo stesso prestava effettivo lavoro, tanto che le fatture emesse, palesando detta artefatta realt\u00e0, giustificavano il costo per il mero impiego della manodopera facendola ricondurre a fittizie prestazioni di servizio.<\/p>\n<p>In buona sostanza si ricorreva a soggetti giuridici &#8220;di comodo&#8221; usati come meri \u201ccontenitori\u201d della forza lavoro che veniva strumentalmente allocata &#8211; in contesti evasivi &#8211; mediante la dissimulazione di contratti attestanti appalti per inesistenti \u201cprestazioni di servizio\u201d in luogo alla reale \u201cfornitura di manodopera\u201d.<\/p>\n<p>I lavoratori, per lo pi\u00f9 appartenenti a contesti \u201cdeboli\u201d, ovvero immigrazione esterna (Slovenia, Romania, Repubblica Ceca, Slovacca, ecc.) e interna (regioni del Meridione d\u2019Italia), risultavano occupati senza provvedere (o ottemperando parzialmente) agli obblighi fiscali, previdenziali, assicurativi e giuslavorativi. Le societ\u00e0 effettivamente utilizzatrici della manodopera evitavano gli oneri previdenziali e assistenziali connessi alla stipula del contratto di lavoro e potevano indebitamente detrarre l\u2019iva esposta nelle fatture dalla societ\u00e0 appaltatrice. Inoltre le societ\u00e0 che fornivano i lavoratori venivano dopo breve periodo messe in liquidazione o lasciate inattive e quindi sostituite con altre dalle medesime caratteristiche cui veniva fatta convergere la prosecuzione delle attivit\u00e0 criminose.<\/p>\n<p>Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Spilimbergo hanno consentito di individuare 13 societ\u00e0 attive nella fornitura di manodopera tutte aventi strumentalmente la sede legale nella provincia di Sassari malgrado nessuno delle centinaia di lavoratori impiegati o delle decine di aziende utilizzatrici degli stessi manifestasse una concreta presenza o interessi economici in Sardegna. Per contro i lavoratori venivano occupati in 37 aziende, con sede nelle provincie di Venezia, Brescia, Padova, Treviso, Vicenza, Bergamo, Modena, Pavia e Milano (i cui rappresentanti legali sono ora indagati). Per tali attivit\u00e0 illecite risultano indagate dalla Procura della Repubblica di Pordenone complessivamente 59 persone dei quali 4 per associazione a delinquere, 48 per reati tributari e 7 per reati di riciclaggio, questi ultimi in relazione ad attivit\u00e0 distrattive, per circa 700.000 euro, effettuate sui conti correnti societari operate per il tramite di carte prepagate e vaglia postali. Sono state, inoltre, complessivamente individuate 1.057 posizioni lavorative collegate a impieghi illegali di manodopera per le quali sono state rilevate plurime violazioni alle normative fiscali, previdenziali, assicurative e giuslavorative nonch\u00e9 l\u2019emissione di fatture per operazioni inesistenti per circa 21 milioni di euro a queste correlate.<\/p>\n<p>Il Giudice delle Indagini Preliminari di Pordenone su richiesta della Procura della Repubblica ha disposto un sequestro per equivalente per l\u2019importo di 3.978.000 euro nei confronti del soggetto promotore delle illecite attivit\u00e0, la cui esecuzione ha consentito di sequestrare due immobili di pregio, disponibilit\u00e0 finanziarie e due autovetture (una Porsche 911 versione 993 e una BMW 650i). Nel corso di una perquisizione domiciliare effettuate nel pordenonese nei confronti del medesimo soggetto sono stati infine sequestrati 55.000 euro in contanti (in gran parte in banconote da 500 e 200 euro) da questi occultate sotto il ripiano di una scrivania.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Operazione &#8220;Sardinia Job&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":25837,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-25836","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23060-1.webp",750,422,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23060-1.webp",750,422,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23060-1.webp",750,422,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23060-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23060-1-300x169.webp",300,169,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23060-1.webp",640,360,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23060-1.webp",300,169,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23060-1.webp",500,281,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23060-1.webp",474,267,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23060-1.webp",391,220,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23060-1.webp",300,169,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23060-1.webp",750,422,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23060-1.webp",750,422,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23060-1.webp",750,422,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23060-1.webp",750,422,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23060-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23060-1.webp",250,141,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/23060-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Operazione \"Sardinia Job\"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25836","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25836"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25836\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25837"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25836"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25836"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25836"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}