{"id":25794,"date":"2018-01-03T00:00:00","date_gmt":"2018-01-02T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=25794"},"modified":"2018-01-03T00:00:00","modified_gmt":"2018-01-02T23:00:00","slug":"ai-confini-della-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/ai-confini-della-storia\/","title":{"rendered":"Ai confini della storia"},"content":{"rendered":"<p>Il sole caldo e brillante offre un clima da piena estate. Solo le ombre che si allungano dalla parete della magnifica <strong>Cattedrale<\/strong>, realizzata nel 1228 e dedica all\u2019Assunzione di Maria, tradiscono un autunno ormai alle porte. Tuttavia, la <strong>Valencia <\/strong>di met\u00e0 settembre che si offre ai nostri occhi toglie il fiato. Perch\u00e9 la terza citt\u00e0 della Spagna per numero di abitanti, <strong>capoluogo della Comunit\u00e0 Valenciana <\/strong>che si affaccia sulla costa orientale della Penisola iberica, \u00e8 un mix di storia e bellezza. Ingredienti che caratterizzeranno il nostro intero viaggio, con destinazione <strong>Andalusia<\/strong>.<\/p>\n<p>Prima di raggiungere la regione pi\u00f9 meridionale di Spagna, tuttavia, ci concediamo alcuni giorni in questo luogo affascinante, ricco di espressioni architettoniche che testimoniano un passato denso di storia e uno sguardo dritto sul futuro: il cammino dalla <strong>Cappella del Santo Calice <\/strong>alla <strong>Ciudad de las Artes y las Ciencia <\/strong>\u2013 complesso di cinque strutture progettato dagli architetti Calatrava e Candela \u2013 ne \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 eclatante.<\/p>\n<p>Semplicemente a bocca aperta, invece, si resta di fronte alla <strong>Chiesa di San Nicola<\/strong>, non per niente definita la Cappella Sistina di Valencia. Ma \u00e8 l\u2019intero centro cittadino, variegato e al tempo stesso a misura d\u2019uomo, a conquistarci. Esattamente come la cordialit\u00e0 della gente. L\u2019ultima visita la dedichiamo al <strong>Museo nazionale della ceramica <\/strong>nel palazzo \u201cGonzales Marti\u201d, e concludiamo la permanenza in citt\u00e0 con un ottimo pranzo in una trattoria italiana.<\/p>\n<p>Prima di raggiungere l\u2019Andalusia, attraversiamo la <strong>Regi\u00f3n de Murcia <\/strong>fermandoci, dopo quattro ore di bus, nella citt\u00e0 di <strong>Cartagena<\/strong>. La giornata \u00e8 caldissima, ma il vento che soffia costante rende il clima vivibile. Visitiamo inizialmente la zona <strong>Molinette <\/strong>e l\u2019area del <strong>foro romano<\/strong>; dopo un breve giro per le strette vie del centro, ci rechiamo al <strong>teatro romano<\/strong>, autentico capolavoro di recupero. Inizia a calare la sera e la citt\u00e0 si anima improvvisamente.<\/p>\n<p>Come stregati da questo improvviso fervore, proseguiamo tra le viuzze soffermandoci di tanto in tanto ad ammirare le bellissime vetrine dei negozi. L\u2019indomani, prima della partenza, ci concediamo una vista panoramica mozzafiato sul teatro ro mano e poi sull\u2019intera citt\u00e0. Ora possiamo rimetterci in viaggio. E raggiungere finalmente l\u2019Andalusia. Lungo la strada che ci conduce a <strong>Granada <\/strong>il paesaggio muta in modo tanto graduale quanto inesorabile: l\u2019erba ingiallita ai bordi della carreggiata diventa di un verde intenso, mentre spuntano numerosi\u00a0pioppeti. Poi di nuovo lo scenario torna arido e secco, prima di far posto a lunghe distese di uliveti.<\/p>\n<p>Infine il contesto diventa di montagna, con molti pini attorno a noi. E quando le ombre della sera iniziano a farsi largo, ecco le luci della citt\u00e0. Siamo arrivati a Granada.<\/p>\n<p>Il giorno seguente raggiugiamo a piedi l\u2019<strong>Alhambra<\/strong>, complesso costruito su uno dei colli che domina la citt\u00e0 e suddiviso in tre parti: l\u2019<strong>Alcanzaba <\/strong>(la fortezza), i <strong>palazzi Nasridi <\/strong>e il <strong>Generalife<\/strong>. Ammiriamo i giardini perfettamente curati e il palazzo di Carlo V, godendoci lo spettacolo di una vista unica di Granada dall\u2019alto. Rientrando verso il\u00a0centro, entriamo nella <strong>magnifica Cattedrale<\/strong>, costruita nel XV secolo nel luogo in cui prima sorgeva una moschea.<\/p>\n<p>Dopo una passeggiata tra i negozi della citt\u00e0 vecchia riprendiamo l\u2019autobus e raggiungiamo <strong>Cordova<\/strong>, per osservare una delle principale testimonianze della presenza islamica nella Spagna del passato: la <strong>Mezquita<\/strong>. La grande Moschea \u00e8 oggi la <strong>Cattedrale dell\u2019Immacolata Concezione<\/strong>. \u00c8 luned\u00ec e la maggior parte dei musei \u00e8 chiusa.\u00a0Ci dirigiamo sul <strong>ponte romano <\/strong>per scattare alcune foto e osservare le acque del <strong>fiume Guadalquivir<\/strong>. La citt\u00e0 \u00e8 molto facile da girare e a ora di cena ci fermiamo in un locale tipico, dove possiamo degustare la specialit\u00e0 locale: il <em>rabo de toro <\/em>(la coda di toro).<\/p>\n<p>L\u2019indomani visitiamo l\u2019<strong>Alcazar de los Reyes Cristianos<\/strong>, palazzo-fortezza che Alfonso XI fece costruire vicino alla moschea. Alle <strong>Scuderie de las Cabalerizas Reales <\/strong>ammiriamo le evoluzioni di splendidi cavalli. \u00c8 gi\u00e0 ora di ripartire: entro sera siamo attesi a <strong>Siviglia<\/strong>. Il giorno seguente lo iniziamo nella <strong>Piazza di Spagna <\/strong>del capoluogo andaluso. Costruita tra il 1914 e il 1928, venne inaugurata nel 1929 in occasione della Expo ibero-americana; realizzata con ceramiche e mattoni tipici della regione, rappresenta l\u2019architettura andalusa. Ma non solo: 48 diversi banchi, decorati con mosaici e mappe della zona corrispondente, simboleggiano infatti tutte le province spagnole.<\/p>\n<p>A margine della piazza, il <strong>Parco di Maria Luisa <\/strong>attira quotidianamente cittadini e turisti. Noi raggiungiamo la <strong>Cattedrale<\/strong>, al cui interno sono custodite le <strong>spoglie di Cristoforo Colombo<\/strong>. Quindi saliamo sulla <strong>Giralda<\/strong>, la torre del campanile alta 94 metri, costruita prendendo a esempio il minareto della moschea di Marrakech (Marocco). La\u00a0chiusura superiore fu successivamente modificata secondo i dettami del Rinascimento europeo e ora la Giralda \u00e8 tra i monumenti patrimonio dell\u2019umanit\u00e0. Non esistono gradini: si sale infatti tramite 34 rampe circolari, sistema che un tempo consentiva ai muezzin di arrivare in cima in sella del loro cavallo. Anche Ferdinando III il Santo sal\u00ec la torre a cavallo il giorno della riconquista della citt\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019indomani raggiungiamo <strong>Santiponce<\/strong>, primo insediamento romano in Spagna. All\u2019interno del <strong>complesso archeologico di Italica <\/strong>visitiamo la <strong>casa di Traiano<\/strong>, la <strong>casa degli uccelli<\/strong>, le <strong>terme<\/strong>, l\u2019<strong>anfiteatro <\/strong>e il <strong>teatro romano<\/strong>. Nonostante il sole\u00a0cocente riusciamo a raggiungere il <strong>Monastero di S. Isidoro<\/strong>, edificato su un eremo che secondo la tradizione aveva ospitato proprio il santo. Un luogo unico, esattamente come l\u2019<strong>Alcazar <\/strong>che visitiamo nel pomeriggio. La sera ci concediamo un po\u2019 di svago, assistendo a una rappresentazione di flamenco: emozionante.<\/p>\n<p>La tappa successiva \u00e8 <strong>Jerez de la Frontera<\/strong>, citt\u00e0 accogliente e a misura d\u2019uomo. Visitiamo la <strong>Cattedrale-Collegiata di San Salvador <\/strong>del XVII secolo, con la sua torre campanaria isolata rispetto al resto del complesso. Poco distante, vicino a un\u2019ex fortezza moresca si erge l\u2019unica moschea conservata delle 18 originariamente presenti in citt\u00e0.<\/p>\n<p>Passando dal sacro al profano, visitiamo la vicina <em>Bodega <\/em>di Tio Pepe, concedendoci la degustazione dei suoi vini pregiati. Vorremmo anche visitare la <em>Real Escuela Andalusa de Arte Ecuestre <\/em>per ammirare gli spettacoli di equitazione con i cavalli di razza andalusa. Ma \u00e8 di nuovo luned\u00ec e tutto \u00e8 chiuso.<\/p>\n<p>\u00c8 di nuovo tempo di rimettersi in moto, questa volta in treno con destinazione <strong>Cadice<\/strong>. L\u2019<strong>imponente Cattedrale <\/strong>realizzata in 130 anni \u00e8 la nostra prima tappa. Nella cripta al suo interno riposa il compositore spagnolo Manuel de Falla, mentre dalla torre campanaria si pu\u00f2 ammirare la citt\u00e0. Dopo una passeggiata sul lungomare godendoci\u00a0l\u2019infrangere impetuoso delle onde, degustiamo una prelibata zuppa di <em>mariscos <\/em>e dell\u2019ottimo pesce alla piastra in uno dei locali tipici del centro. L\u2019indomani giungiamo a <strong>Tarifa<\/strong>, situata a pochi chilometri dalla sponda africana del Marocco: da qui partono traghetti affollati di marocchini che rientrano nel loro Paese. Addentrandoci nelle strette calli della citt\u00e0 vecchia raggiungiamo il <strong>Castello di Guzman el Bueno<\/strong>, costruito dal Califfo di Cordova ma che prese il nome dall\u2019eroe della <em>Reconquista<\/em>. Da qui possiamo ammirare un panorama unico verso il mare e verso la\u00a0bianca citt\u00e0. Scendiamo verso il porto e poi verso la <strong>Chiesa di San Matteo<\/strong>, oltrepassando il mercato all\u2019aperto, con le sue bancarelle di ceramiche, frutta e tessuti.<\/p>\n<p>La tappa seguente \u00e8 <strong>Malaga<\/strong>, dove siamo ospiti di Paula, ragazza del posto che ci fa da guida. La <strong>Cattedrale della Encarnacion <\/strong>sorge su una vecchia moschea, della quale rimane il patio degli aranci: all\u2019interno si pu\u00f2 ammirare tutta la maestosit\u00e0 della costruzione, la cui prima pietra venne posata nel 1528. Di notevole pregio il coro. Poco distante si trova il <strong>Museo di Picasso<\/strong>, interamente dedicato alle opere e alla vita del grande artista cui Malaga ha dato i natali. Dopo aver visitato la <strong>Iglesia di S. Augustin <\/strong>e la <strong>Playa de la malavita <\/strong>sul lungomare, la sera degustiamo\u00a0le famose <em>tapas <\/em>locali. Tipicamente italiano, invece, \u00e8 il caff\u00e8 che beviamo l\u2019indomani, preparato da una giovane connazionale che lavora in una pasticceria del centro. Dopo colazione ci dirigiamo a <strong>Nerja<\/strong>, balcone dell\u2019Europa, cittadina molto graziosa e accogliente.<\/p>\n<p>Prima della fine della nostra esperienza in terra andalusa, torniamo a Malaga per visitare il <strong>Castello di Gibralfaro<\/strong>, definito dai mussulmani \u201cil monte del faro\u201d. Camminando sulle mura perimetrali lo sguardo si perde verso il mare e i monti che circondano Malaga. Scendiamo nuovamente verso il centro cittadino, raggiungendo <strong>Plaza de Toros\u00a0<\/strong>dove visitiamo il museo dedicato al torero Antonio Ordonez. L\u2019ultima visita la dedichiamo al <strong>teatro romano<\/strong>, perfettamente conservato. Tappa conclusiva di questa meravigliosa esperienza, consapevoli di aver visto qualcosa di unico a poche ore da casa nostra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viaggio in Andalusia<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":25795,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-25794","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22966-1.webp",750,487,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22966-1.webp",750,487,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22966-1.webp",750,487,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22966-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22966-1-300x195.webp",300,195,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22966-1.webp",640,416,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22966-1.webp",300,195,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22966-1.webp",500,325,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22966-1.webp",474,308,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22966-1.webp",391,254,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22966-1.webp",300,195,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22966-1.webp",750,487,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22966-1.webp",750,487,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22966-1.webp",750,487,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22966-1.webp",750,487,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22966-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22966-1.webp",250,162,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22966-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Claudio Pizzin","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/pizzin\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Viaggio in Andalusia","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25794","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25794"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25794\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25795"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}