{"id":24760,"date":"2017-12-18T00:00:00","date_gmt":"2017-12-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=24760"},"modified":"2017-12-18T00:00:00","modified_gmt":"2017-12-17T23:00:00","slug":"udine-laurea-ad-honorem-per-il-padre-delluniversita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/udine-laurea-ad-honorem-per-il-padre-delluniversita\/","title":{"rendered":"Udine, laurea ad honorem per il padre dell&#8217;Universit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>\u00abLasciate ora che mi rallegri per aver visto nascere e crescere in tutti questi anni la nostra Universit\u00e0, e ricordi chi, interpretando voti precedenti, ha dedicato anima e corpo a una tenace e disinteressata azione volta a rivendicare i diritti di una terra. Era una voce fattasi presto voce di popolo, riconosciuta con legge di iniziativa popolare: dico di Tarcisio Petracco \u201ccui nullum par elogium\u201d, e ho detto tutto\u00bb. Cos\u00ec oggi nella sua lectio \u201cLeggere e scrivere\u201d l\u2019illustre neolaureato dell\u2019ateneo friulano <strong>Gianfranco D\u2019Aronco<\/strong>, che ha ricevuto la laurea ad honorem in italianistica in una solenne e partecipata cerimonia nell\u2019aula 3 di via Tomadini a Udine. Un tributo \u00abper il rilevante contributo da lui arrecato alla vita culturale, politica e istituzionale del Friuli, per oltre un settantennio \u2013 si legge nella motivazione \u2013 di seguito al secondo conflitto mondiale e per gli spiccati meriti accademici e scientifici espressi nell\u2019instancabile opera di docenza e ricerca universitaria, nonch\u00e9 di comunicazione culturale; inoltre, per il ruolo primario nella proposta e realizzazione di un ateneo friulano, con sede a Udine, della cui fondazione nel 2018 ricorrer\u00e0 il quarantesimo anniversario\u00bb.<\/p>\n<p>Riconosciuto come uno tra i \u201cpadri nobili\u201d dell\u2019universit\u00e0, Gianfranco D\u2019Aronco, classe 1920, ha ringraziato il rettore, la commissione di laurea e il consiglio del dipartimento di studi umanistici, con la consueta sobriet\u00e0, senza rinunciare all\u2019ironia. \u00abIo ho il merito \u2013 ha detto \u2013 di aver resistito alle intemperie dell\u2019et\u00e0, quando finalmente si smette di scrivere, ma non di leggere. C\u2019\u00e8 sempre da imparare qualcosa\u00bb.<\/p>\n<p>Nella lectio D\u2019Aronco ha ricordato con gratitudine i suoi maestri: Luigi Sorrento, Alberto Chiari, Aristide Calderini, Lorenzo Bianchi a Milano, Diego Valeri, Carlo Tagliavini, Vittore Branca, Gianfranco Folena a Padova, Aurelio Roncaglia a Trieste. Orgoglioso dell\u2019ateneo friulano, ha sottolineato che \u00abil particolare interesse che la nostra Universit\u00e0 mostra verso la cultura dell\u2019Est pare quasi sia nato dalla volont\u00e0 di fare propria l\u2019antica missione per la quale era sorto il glorioso Studium. con sede a Cividale, che il patriarca Bertrando aveva voluto e che Carlo IV di Lussemburgo riconobbe con un documento che reca la data 1353 e che si pu\u00f2 leggere ancora\u00bb.<\/p>\n<p>Fervido sostenitore della cultura, della lingua e dell\u2019identit\u00e0 friulana, il neolaureato ha preso le distanze da ogni forma di \u201ccampanilismo\u201d. \u00abVoler bene al Friuli non significa (figurarsi) disdegnare il resto del mondo. Il Friuli (confesso) \u00e8 stato il mio primo amore \u2013 ha aggiunto \u2013 e le prime parole che sentii da neonato erano nel friulano di Gemona dei miei genitori: e il primo amore (altro detto) non si scorda mai. Sul Friuli \u2013 ha concluso &#8211; ho scritto e soprattutto letto. Meglio cos\u00ec. Meglio rimanere scolari\u00bb.<\/p>\n<p>Prima della lectio, a dare inizio all\u2019evento sono stati gli indirizzi di saluto del rettore <strong>Alberto De Toni<\/strong> e di <strong>Andrea Zannini<\/strong>, direttore del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 questo \u2013 ha esordito il rettore De Toni \u2013 il secondo appuntamento che ci avvicina al 40\u00b0 anniversario della fondazione dell\u2019Universit\u00e0 degli studi di Udine; il primo si \u00e8 celebrato lo scorso 13 novembre, quando abbiamo inaugurato l\u2019anno accademico corrente alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha voluto testimoniare anche a parole il significato civile oltrech\u00e9 culturale e scientifico della nascita e della presenza dell\u2019Universit\u00e0 degli studi di Udine, quale evento migliore potevamo immaginare, per vivificare con nuovi simboli l\u2019orgoglio e il senso di appartenenza a questa terra, se non il conferimento della laurea ad honorem ad uno dei padri della cultura e dell\u2019autonomismo friulano com\u2019\u00e8 e come rimarr\u00e0 per sempre Gianfranco D\u2019Aronco\u201d. Oggi, ha concluso il rettore, \u00ab\u00e8 il suo giorno. E si potrebbe dire che, giunti a 97 anni, era anche arrivata l\u2019ora di laurearsi, ma il prof. D\u2019Aronco sa bene, e ce lo insegna, che non si smette mai di imparare e di insegnare per tutta la vita. Credo sia la ricetta per mantenersi giovani\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abCome ha detto il Magnifico Rettore \u2013 ha affermato <strong>Andrea Zannini<\/strong>, fautore della proposta di laurea a D\u2019Aronco \u2013 si tratta di un piccolo gesto di riconoscenza e affetto, che per\u00f2, crediamo dia bene il senso dell\u2019attualit\u00e0 dello studio della cultura e della lingua friulana, dell\u2019ineguagliabile originalit\u00e0 della storia friulana: insomma, guardando soprattutto al futuro, la laurea di oggi \u00e8 il segno della vitalit\u00e0 culturale del Friuli e del suo popolo\u00bb. A seguire, la laudatio affidata ad <strong>Andrea Tilatti<\/strong>, professore associato di Storia medievale, sul tema \u00abGianfranco D\u2019Aronco e la cultura del Friuli\u201d. Dal neolaureato anche una grande lezione di vita, ha sottolineato Tilatti. \u00abLa conoscenza \u2013 ha sottolineato \u2013 ha restituito a Gianfranco D\u2019Aronco quies, per dirla alla latina, e autorevolezza, ossia le basi del suo contributo alla cultura del Friuli, che oggi riconosciamo e celebriamo\u00bb. E chiudendo il suo intervento in friulano ha detto: \u00abJo no sai ben se le ai intivade a pens\u00e2 che il profes\u00f4r D\u2019Aronco al sedi un quiet man, un omp cui\u00e8t, ma cuss\u00ec mi \u00e8 par\u00fbt e ai v\u00fbt voe di contalu a ducj chei che vu\u00ea a son ach\u00ec a sint\u00ee e a viodi. Come lui, ancje jo ai fat lis robis come che ai pod\u00fbt savelis e come che a mi pareve ben e just. Mi sov\u00e8n cum\u00f2 che ancje un ciart Tucidide al \u00e0 fat inst\u00e8s. No i \u00e8 po lade tant m\u00e2l nancje a lui\u00bb.<\/p>\n<p>Prima della lectio, il momento ufficiale del conferimento della laurea magistrale a D\u2019Aronco alla presenza di tutta la commissione di laurea, presieduta dal rettore (presidente) e composta dai seguenti membri: <strong>Raffaella Bombi<\/strong>, direttrice vicaria del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale e delegato del rettore per Efficacia e semplificazione della comunicazione istituzionale; Maria <strong>Cristina Nicoli<\/strong>, delegato del rettore per la Ricerca; <strong>Enrico Peterlunger<\/strong>, direttore del CIRF, Centro interdipartimentale di ricerca sulla cultura e la lingua del Friuli dell\u2019Universit\u00e0 degli studi di Udine \u201cJosef Marchet\u201d e delegato del rettore per la promozione della lingua e cultura friulana; <strong>Roberto Pinton<\/strong>, prorettore vicario dell\u2019Universit\u00e0; <strong>Raimondo Strassoldo Graffembergo<\/strong>, gi\u00e0 docente di Sociologia presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Udine; <strong>Andrea Tilatti<\/strong>, docente di Storia medievale al Dipartimento di Studi umanistici; <strong>Matteo Venier<\/strong>, ricercatore di Letteratura Italiana nello stesso dipartimento; <strong>Federico Vicario<\/strong>, presidente della Societ\u00e0 Filologica Friulana e docente al Dipartimento di Lingue e Letteratura, comunicazione, formazione e societ\u00e0; <strong>Andrea Zannini<\/strong>, direttore del Dipartimento di studi umanistici; <strong>Stefano Magnani<\/strong>, ricercatore di Storia romana, e <strong>Rodolfo Zucco<\/strong>, ricercatore di Linguistica Italiana presso lo stesso dipartimento. Gran finale della cerimonia con il canto \u201cGaudeamus Igitur\u201d eseguito dal Coro dell\u2019Universit\u00e0 di Udine.<\/p>\n<p>Nato a Udine nel 1920 da genitori gemonesi, il neolaureato Gianfranco D\u2019Aronco, considerato uno dei maggiori critici e conoscitori della letteratura friulana e che, come rappresentante unico per l&#39;Italia, ha fatto parte del gruppo di studi etnografici istituiti dal Comitato per la cooperazione culturale del Consiglio d&#39;Europa. Socio fondatore della Societ\u00e9 internationale d&#39;ethnologie di Parigi e membro dell&#39;International society for folk-narrative research di G\u00f6ttingen, D\u2019Aronco ha ricevuto, tra gli altri riconoscimenti, nel 1964 e nel 1973 il premio della Presidenza del Consiglio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conferita a Gianfranco D\u2019Aronco<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":24761,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-24760","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22818-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22818-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22818-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22818-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22818-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22818-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22818-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22818-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22818-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22818-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22818-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22818-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22818-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22818-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22818-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22818-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22818-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22818-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Conferita a Gianfranco D\u2019Aronco","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24760","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24760"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24760\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24761"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24760"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24760"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24760"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}