{"id":24666,"date":"2017-12-01T00:00:00","date_gmt":"2017-11-30T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=24666"},"modified":"2017-12-01T00:00:00","modified_gmt":"2017-11-30T23:00:00","slug":"il-lungo-viaggio-da-parigi-a-trieste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-lungo-viaggio-da-parigi-a-trieste\/","title":{"rendered":"Il lungo viaggio da Parigi a Trieste"},"content":{"rendered":"<p>La vita letteraria, politica e diplomatica europea della prima met\u00e0 del \u2018900 pu\u00f2 essere riassunta, fra luci e ombre, in un uomo che fece del suo cosmopolitismo e della sua creativit\u00e0 elementi distintivi: <strong>Paul Morand <\/strong>(Parigi 1888-1976), autore di successo in vita, amico di Proust, innovatore del genere \u201cnovella\u201d d\u2019Oltralpe, diplomatico di carriera, grande viaggiatore.<\/p>\n<p>Dopo la Seconda guerra mondiale fu rimosso dalla storia per la sua adesione al governo di Vichy e le sue presunte idee antisemite. Ebbe un legame forte con <strong>Trieste<\/strong>, dove \u00e8 sepolto nel <strong>cimitero della Comunit\u00e0 Greco Orientale<\/strong>. Nel 1927, infatti, spos\u00f2 la principessa di origini greche, <strong>H\u00e9l\u00e8ne Soutzo<\/strong>, la cui madre, Callirho\u00e9 Economo, nacque a Trieste. Della famiglia restano in citt\u00e0 lo splendido Palazzo Economo di piazza della Libert\u00e0, sede delle Soprintendenze MIBACT\u00a0regionali, ma anche quello dove lo scrittore veniva ospitato dalle cugine di H\u00e9l\u00e8ne, nei suoi soggiorni triestini.<\/p>\n<p>Noto a pochi in Italia e a Trieste, oggi ritorna all\u2019attenzione del pubblico e di studiosi grazie al documentario \u201cIl lungo viaggio: Paul Morand da Parigi a Trieste\u201d, del giornalista triestino <strong>Mario Rizzarelli<\/strong>. Attraverso un\u2019accurata ricostruzione,\u00a0frutto di ricerche, con immagini dei luoghi legati allo scrittore e interviste a testimoni e studiosi, Rizzarelli ripercorre l\u2019intera esistenza di Morand, mettendo in evidenza i suoi legami con Trieste e con la famiglia Economo, delineando il contesto storico ed economico che port\u00f2 allo sviluppo cosmopolita, multiculturale e multireligioso della citt\u00e0.<\/p>\n<p>La grande storia gioc\u00f2 un ruolo fondamentale nella vita di Morand: la sua esistenza venne infatti fortemente influenzata dalle scelte compiute in momenti difficili e complessi. Avendo accettato di fare l\u2019ambasciatore del governo di Vichy, in Romania e in Svizzera, fu rimosso dall\u2019incarico dopo la Liberazione di Parigi del 1944, dal governo De Gaulle. Anni dopo, il Consiglio di Stato dar\u00e0 soddisfazione a un suo ricorso, reintegrandolo nella carriera. Anche le accuse di collaborazionismo nei suoi confronti verranno archiviate. Esule volontario in Svizzera fino al 1955, anno nel quale ritorn\u00f2 a vivere di tanto in tanto anche in Francia, ottenne solo nel 1968 la nomina all\u2019<em>Acad\u00e9mie fran\u00e7aise<\/em>. Solo allora, infatti, De Gaulle, per statuto \u201cprotettore\u201d dell\u2019<em>Acad\u00e9mie<\/em>, tolse nei suoi confronti il veto che, nonostante tutto, aveva fino ad allora mantenuto.<\/p>\n<p>Spirito libero e anticonformista, amante della vita mondana e delle feste brillanti, corteggiato dalle donne, negli anni di maggior successo fu circondato da un alone di leggenda.<\/p>\n<p><strong>Mario Rizzarelli, come \u00e8 nato il suo interesse per questo autore?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl mio interesse per Morand \u00e8 nato naturalmente dal suo legame con Trieste, dove \u00e8 sepolto nel cimitero della Comunit\u00e0 Greco Orientale. \u00c8 stato questo fatto a indurmi, diverso tempo fa, a leggere qualche sua opera. Solo recentemente, tuttavia, ho pensato di realizzare un documentario. Inizialmente l\u2019idea era di limitarlo ai suoi rapporti con Trieste, ma poi ho raccolto la sfida molto pi\u00f9 ambiziosa di dedicarlo all\u2019intera sua vita\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa \u00e8 emerso di nuovo dalle sue ricerche e dalle interviste proposte nel documentario?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abInnanzitutto la conferma del grande valore letterario di questo scrittore, che fu il pi\u00f9 popolare di Francia nel periodo tra le due guerre mondiali. La sua singolarit\u00e0, compresa subito da Marcel Proust, risiede soprattutto nel suo stile inimitabile. Un altro aspetto che mi ha colpito \u00e8 l\u2019accusa nei suoi confronti di antisemitismo. In realt\u00e0 l\u2019accusa, a mio avviso, \u00e8 un po\u2019 affrettata e superficiale. Se in alcune sue opere si trovano delle espressioni che potrebbero avvalorare tale interpretazione, \u00e8 anche vero che non mancano scritti di segno contrario. Ad ogni modo preferisco lasciare il discorso aperto in maniera che chi\u00a0\u00e8\u00a0 interessato possa farsi l\u2019idea che ritiene\u00bb.<\/p>\n<p>Il documentario, della durata di un\u2019ora e mezzo, \u00a0si avvale di musiche originali di <strong>Valter Sivilotti <\/strong>e <strong>Marco Bianchi<\/strong>. Realizzato con il patrocinio e la collaborazione dell\u2019<em>Alliance Fran\u00e7aise <\/em>di Trieste, che ha anche curato la traduzione della\u00a0versione in francese, \u00e8 stato girato in Francia, Svizzera, Romania e a Trieste. Dopo il successo riscosso dalle presentazioni\u00a0nel capoluogo regionale \u2013 al Museo Revoltella, evento arricchito anche da una tavola rotonda \u2013 e a Firenze, a Villa Finaly, collegata alle universit\u00e0 di Parigi, il documentario sar\u00e0 proiettato in dicembre nella capitale francese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paul Morand<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":24667,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-24666","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22634-1.webp",750,520,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22634-1.webp",750,520,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22634-1.webp",750,520,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22634-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22634-1-300x208.webp",300,208,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22634-1.webp",640,444,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22634-1.webp",300,208,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22634-1.webp",500,347,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22634-1.webp",467,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22634-1.webp",375,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22634-1.webp",300,208,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22634-1.webp",750,520,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22634-1.webp",750,520,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22634-1.webp",750,520,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22634-1.webp",750,520,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22634-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22634-1.webp",250,173,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22634-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Paul Morand","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24666","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24666"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24666\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24667"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24666"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24666"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24666"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}