{"id":24552,"date":"2017-11-20T00:00:00","date_gmt":"2017-11-19T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=24552"},"modified":"2017-11-20T00:00:00","modified_gmt":"2017-11-19T23:00:00","slug":"un-amico-da-educare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/un-amico-da-educare\/","title":{"rendered":"Un amico da educare"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 stata la prima donna e la conduttrice pi\u00f9 giovane in Italia a praticare la disciplina cinofila di Utilit\u00e0 e Difesa. Le sue\u00a0consulenze e i suoi insegnamenti vengono richiesti in ogni regione. Quando invece non \u00e8 impegnata in giro per il mondo in qualit\u00e0 di giudice di gara nelle discipline di Utilit\u00e0 e Difesa, <em>Obedience <\/em>(obbedienza avanzata) o Soccorso attitudinale (ricerca di persone disperse), <strong>Anaela Tuzzi <\/strong>si rifugia nella sua casa di Corno di Rosazzo, dove negli anni ha sviluppato il proprio centro di addestramento, proseguendo di fatto una tradizione di famiglia.<\/p>\n<p>\u00abMio padre Renato e mia madre Nerina \u2013 ricorda Anaela \u2013 erano addestratori ed educatori di cani per famiglia e per sport. Da piccolissima ho sempre avuto il cane come baby sitter. La passione \u00e8 nata seguendo mio padre alle gare di utilit\u00e0 e difesa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da passione a impegno di vita: come si \u00e8 concretizzato questo passaggio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDa piccola conducevo i cani di mio padre alle gare: alla prima competizione avevo nove anni. A dieci anni, invece, potei avere il mio primo cane: un pastore tedesco di nome Cello. Che ho preparato e condotto in gara. Da allora sono passati ben quindici cani. Da adulta ho iniziato a tenere corsi di addestramento in diversi centri cinofili e nel 1999 sono diventata Giudice di gara\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E non solo\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono anche istruttrice cinofila riconosciuta dall\u2019Ente nazionale cinofilo (E.N.C.I.). \u00c8 una passione che richiede tanto impegno e tanta pazienza: insegno ai proprietari a gestire e a educare il proprio cane, in primis il rapporto e la comunicazione\u00a0con l\u2019animale. Se poi il proprietario si impegna e il cane risulta particolarmente dotato li preparo a intraprendere le discipline\u00a0sportive che seguo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tra i cani che allena c\u2019\u00e8 anche il suo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAragorn, un pastore tedesco di 6 anni. La mia vera passione. Lo alleno e lo preparo per le gare di <em>Obedience<\/em>. Esercizi di obbedienza avanzata dove il cane su comando del conduttore deve impegnarsi a eseguire nel modo pi\u00f9 veloce e preciso determinati esercizi (superamento di ostacoli, trovare riportare oggetti, eseguire esercizi a comando a distanza)\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un antico detto recita: \u201cIl cane \u00e8 il miglior amico dell\u2019uomo\u201d. \u00c8 proprio cos\u00ec?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl cane \u00e8 l\u2019animale domestico fedele per eccellenza. Si affeziona naturalmente all\u2019uomo, perch\u00e9 ha bisogno di un punto di riferimento, di regole, di una guida. Il padrone diventa un leader da seguire, amare e rispettare. Il cane per sua natura \u00e8 un\u00a0animale sociale, quindi vive bene in un branco. Se vive in una famiglia, questa diventa il suo branco. Se ne ha la possibilit\u00e0 sar\u00e0 in grado di amare, rispettare e difendere questo branco\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019uomo invece come tende a comportarsi nei confronti del cane?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSpesso purtroppo l\u2019uomo non conosce queste regole e tende a umanizzare il cane. Lo fa vivere in famiglia senza un minimo di educazione. Non si fa rispettare e il cane cresce senza punti di riferimento e senza regole. Non \u00e8 sufficiente nutrirlo,\u00a0coccolarlo, tenerlo al riparo. Queste esigenze sono fondamentali per l\u2019uomo non per il cane. Il cane ha bisogno di essere educato e guidato. E soprattutto di essere trattato come un cane\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa significa educare un cane?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAll\u2019interno della famiglia \u201cbranco\u201d il cane deve conoscere e seguire una gerarchia dove lui stesso si trover\u00e0 sempre all\u2019ultimo gradino, dopo tutti i componenti della famiglia, compresi i bambini. Tutte le persone della famiglia devono comportarsi allo stesso modo nei confronti del cane, devono farsi ubbidire, essere decisi e costanti in qualunque situazione. A ogni comportamento gradito dovranno sempre premiare il cane con coccole o cibo, mentre dovranno assolutamente bloccare\u00a0e fermare qualsiasi comportamento sgradito, con una punizione vocale o distraendo il cane. Il cane comprende immediatamente le debolezze dei padroni e si rende conto dove pu\u00f2 disubbidire senza conseguenze. In pi\u00f9 rinforza il comportamento sgradito con le persone che ritiene pi\u00f9 deboli\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Talvolta la cronaca testimonia episodi di cani che aggrediscono i propri padroni, spesso anche i bambini. Cosa scatta nella mente dell\u2019animale in questi casi?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOltre a educarlo alle regole, il cane va socializzato. Vuol dire che deve conoscere il mondo umano, spesso stressante e frenetico. L\u2019ambiente della citt\u00e0 o di un appartamento per il cane non \u00e8 l\u2019ambiente ideale e se il cane non ha un carattere docile ed equilibrato fa molta fatica ad adattarsi: possono cos\u00ec scaturire comportamenti di nervosismo e di aggressivit\u00e0. Per quanto riguarda la socializzazione con i bambini bisogna fare un discorso particolare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ovvero?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abI bambini vengono visti dal cane come cuccioli. Cuccioli da educare. Il cane cucciolo vede il bambino come un cucciolo, un fratellino, un compagno di giochi. Come gioca il cucciolo con i suoi fratellini? Rincorre, atterra, morde. Se lo fa con un bambino sono dolori. Il cane adulto, d\u2019altro canto, tende a educare il bambino con le proprie regole, come se fosse un cucciolo di cane. All\u2019inizio il cane adulto ha tantissima pazienza ma se il comportamento indesiderato si protrae oltre il limite di sopportazione \u2013 che \u00e8 molto variabile \u2013 esibisce comportamenti di \u201ceducazione\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che consistono in cosa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSe non si comporta bene viene punito e sottomesso. Per punire e sottomettere, il cane adulto morde e atterra. Se il cucciolo si ribella, il morso diventa pi\u00f9 incisivo. Se il cucciolo protesta, la sottomissione diventa pi\u00f9 forte. Ora immaginate se al posto del cucciolo di cane ci fosse un bambino&#8230; Per alcune razze pi\u00f9 portate alla difesa e alla predazione il bambino che corre, si muove a scatti e piange, viene considerato come una preda. Da rincorrere, bloccare, afferrare. E qui il risultato \u00e8 sicuramente\u00a0molto pericoloso. Al cane adulto, inoltre, d\u00e0 molto fastidio il suono stridulo di alta tonalit\u00e0 e tende ad associarlo al verso di piccole prede: il verso del bambino rischia quindi di far scattare l\u2019istinto di caccia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali soluzioni per evitare incidenti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEducare il bambino a rispettare il cane, educare il cane a sopportare il bambino. E, soprattutto, non lasciare mai il bambino da solo con il cane\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nei suoi anni di attivit\u00e0 \u00e8 mai stata morsa dai cani?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abParecchie volte. Sono rischi del mestiere; da educatrice succede spesso che devo intervenire su comportamenti sgraditi, anche di aggressivit\u00e0. Tuttavia ogni volta che ho preso un morso il cane mi aveva sempre avvertito. Sono stata io che non ho colto il messaggio in tempo, oppure ho voluto sfidare l\u2019animale. Quindi: colpa mia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I suoi corsi si svolgono maggiormente in giro per l\u2019Italia piuttosto che in Friuli Venezia Giulia: come mai?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abForse qui in regione siamo ancora un po\u2019 chiusi sull\u2019argomento educazione. Ci si improvvisa autodidatti, salvo poi giungere da me in ritardo: in questi casi devo fare una ri-educazione e non una educazione. I miei corsi sono di educazione avanzata e per le competizioni sportive, ma anche in questo campo in FVG siamo un po\u2019 fermi. Ci sono regioni pi\u00f9 talentuose di altre: Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna sono le pi\u00f9 attive\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tra i padroni di cani che si rivolgono a lei, quali sono le problematiche pi\u00f9 frequenti su cui richiedono aiuto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abProblemi di gestione, cane iperattivo, disubbidiente. Ma io educo il proprietario a gestire il cane: il cane infatti agisce seguendo gli insegnamenti del padrone e leggendo i suoi comportamenti. Ci sono poi casi di iperattivit\u00e0 nei cuccioli, con razze pi\u00f9 scatenate di altre. Ecco perch\u00e9 prima di prendere il cucciolo \u00e8 necessario informarsi su cosa si porti a casa, capire se si avr\u00e0 il tempo necessario da dedicargli, capire se si sar\u00e0 in grado di gestirlo. I cani non sono tutti uguali. Sono esseri viventi con il proprio carattere. Io insegno ai proprietari a leggere e interpretare i segnali che d\u00e0 il cane, a bloccare ed estinguere i comportamenti sgraditi e a fissare i comportamenti graditi. Fatto questo il cane impara ad eseguire i primi esercizi di obbedienza. Consiglio sempre di iniziare il percorso molto presto, ai 3-4 mesi di et\u00e0 dell\u2019animale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dall\u2019addestramento alle gare ufficiali: come cambia la gestione di un cane in ambito agonistico?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl cane che viene avviato allo sport deve avere alle spalle un\u2019educazione di base. Successivamente si passa a un addestramento avanzato nel quale sviluppare la capacit\u00e0 di attenzione dell\u2019animale instaurando via via un rapporto strettissimo tra cane e conduttore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A proposito, qual \u00e8 il luogo pi\u00f9 adatto dove far vivere un cane?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDipende dal tipo di cane, in base alle caratteristiche della razza. Un cane da lavoro \u00e8 sicuramente iperattivo e quindi non pu\u00f2 stare chiuso in appartamento. Si pu\u00f2 abituarlo a vivere in giardino o in casa, ma \u00e8 fondamentale seguirlo, non abbandonarlo a se stesso e non lasciarlo da solo tutto il giorno solamente perch\u00e9 ha un cortile enorme. Spesso i cani fanno danni, fuggono, distruggono tutto perch\u00e9 si annoiano e si sentono soli\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Anaela Tuzzi \u00e8 nata il 9 dicembre 1962. \u00c8 educatrice cinofila riconosciuta dagli enti cinofili nazionali: ENCI, GENTLETEAM, CSEN. Giudice di gara esperto Enci, Istruttrice cinofila per le discipline sportive di Ricerca e Obbedienza. \u00c8 tra gli organizzatori del <em>Trofeo di Obedience <\/em>in programma in Friuli Venezia Giulia nel 2018 e sar\u00e0 Giudice delle Prove di selezione per il Campionato del Mondo 2018, che si terr\u00e0 in Olanda.<\/p>\n<p><em>Anaela Tuzzi ha pubblicato per <\/em>l\u2019informa professional <em>due libri: <\/em>Come crescere ed educare il tuo cane <em>e <\/em>Obedience. Allenamento\u00a0mentale per cani e conduttori che praticano uno sport nuovo<em>. Informazioni su <\/em><u><a href=\"http:\/\/www.edizionigoliardiche.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>www.edizionigoliardiche.it<\/em><\/strong><\/a><\/u><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anaela Tuzzi<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":24553,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-24552","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22394-1.webp",750,501,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22394-1.webp",750,501,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22394-1.webp",750,501,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22394-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22394-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22394-1.webp",640,428,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22394-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22394-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22394-1.webp",474,317,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22394-1.webp",389,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22394-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22394-1.webp",750,501,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22394-1.webp",750,501,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22394-1.webp",750,501,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22394-1.webp",750,501,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22394-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22394-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22394-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Anaela Tuzzi","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24552","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24552"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24552\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24553"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24552"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24552"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24552"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}