{"id":24512,"date":"2017-11-14T00:00:00","date_gmt":"2017-11-13T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=24512"},"modified":"2017-11-14T00:00:00","modified_gmt":"2017-11-13T23:00:00","slug":"lanima-blues-di-frank-get","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/lanima-blues-di-frank-get\/","title":{"rendered":"L&#8217;anima blues di Frank Get"},"content":{"rendered":"<p>Fiero e indomito,\u00a0<a href=\"http:\/\/frankget.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><u><strong>Frank Get<\/strong><\/u><\/a>\u00a0torna con un nuovo album in cui l&#39;<strong>anima orgogliosamente blues\u00a0<\/strong>si intreccia con quella pi\u00f9 spiccatamente cantautoriale per un connubio che pesca a piene mani nella\u00a0<strong>radici musicali\u00a0<\/strong>di questo artista triestino.\u00a0<strong><em>Gray Wolf\u00a0<\/em><\/strong>(<u><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=mXp73D-Z1No&#038;feature=youtu.be\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">g<\/a><\/u><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=mXp73D-Z1No&#038;feature=youtu.be\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><u>uarda il video<\/u><\/a>),\u00a0<strong>14esimo album\u00a0<\/strong>della lunga carriera di Frank Get, esce il\u00a0<strong>25 novembre\u00a0<\/strong>e arriva a due anni di distanza da\u00a0<em>Rough Man<\/em>, l&#39;album con il quale il musicista aveva deciso di ripercorrere alcune vicende legate alle sue radici. Un disco con una forte ossatura di vero blues (come dimostra la citazione di Howlin&#39; Wolf) che, dopo le anticipazioni del\u00a0<em>Buscadero Day<\/em>, verr\u00e0\u00a0<strong>presentato dal vivo presso l&#39;Auditorium della Casa della Musica di Trieste (Via dei Capitelli 3) sabato 18 novembre alle ore 21.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn questi dodici brani \u2013 spiega Frank Get \u2013 proseguo in parte il discorso avviato gi\u00e0 con\u00a0<em>To Milk a Duck!<\/em>, il lavoro realizzato con i Ressel Brothers nel 2014, e soprattutto con il mio precedente disco da solista,\u00a0<em>Rough Man.\u00a0<\/em>In\u00a0<strong><em>Gray Wolf\u00a0<\/em><\/strong>per\u00f2, invece di parlare di storie direttamente legate alla mia famiglia, ho deciso di\u00a0<strong>raccontare la vita di alcune persone importanti del nostro territorio<\/strong>. Persone, come spesso accade,\u00a0<strong>troppo presto dimenticate<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Storie come quella del bandito Colarich, fuorilegge che port\u00f2 a termine una serie di audaci colpi tra Istria e Trieste: \u00ab<strong><em>Colarich the bandit\u00a0<\/em><\/strong>non \u00e8 una celebrazione di questo personaggio \u2013 sottolinea Frank Get \u2013 nel brano cerco di descrivere la situazione storica e sociale che dopo la Prima Guerra Mondiale lo port\u00f2 a fare certe scelte criminali\u00bb.\u00a0<strong><em>The ballad of Carl Weyprecht\u00a0<\/em><\/strong>invece \u00e8 dedicata a una delle personalit\u00e0 pi\u00f9 illustri della Trieste asburgica: esploratore, scienziato e ufficiale della Marina Militare austro-ungarica, Weyprecht prese la cittadinanza triestina e leg\u00f2 il suo nome alla scoperta della Terra di Francesco Giuseppe: \u00abWeyprecht fu inoltre un grande sostenitore della collaborazione scientifica internazionale\u00bb sottolinea Frank Get.<\/p>\n<p>Dedicata al coraggio e alla grande modernit\u00e0 di una donna \u00e8 invece\u00a0<strong><em>Nora<\/em><\/strong>, brano in cui Frank Get fa parlare direttamente Nora Joyce, compagna di James Joyce, lo scrittore irlandese indissolubilmente legato a Trieste: \u00abLei fu fondamentale per Joyce &#8211; ricorda Frank Get \u2013 senza il suo appoggio probabilmente molti libri non sarebbero stati scritti. Penso inoltre che Nora Joyce sia un simbolo dell&#39;emancipazione femminile: decise di seguire il suo amore, di convivere e di fare figli senza sposarsi in un&#39;epoca in cui questo era visto molto male. Un esempio di donna che ritengo sia ancora molto attuale\u00bb. Grazie al brano\u00a0<strong><em>The outlaw priest\u00a0<\/em><\/strong>\u00e8 invece possibile conoscere la curiosa storia di Josip Velikanje, il sacerdote con la pistola originario di Idria \u2013 Idrija (Slovenia) che, a cavallo tra XX e XXI secolo, non esit\u00f2 alle maniere forti per diffondere la parola di Dio tra i fedeli della parrocchia di Sanvincenti \u2013 Svetvin\u010denat (Istria).<\/p>\n<p>Altri brani, come\u00a0<strong><em>Hard Times<\/em><\/strong>\u00a0e\u00a0<strong><em>Identity<\/em><\/strong>, sono invece dedicati all&#39;attuale situazione sociale, alle difficolt\u00e0 del momento storico e alla necessit\u00e0 di avere una propria identit\u00e0 che scaturisca dalla conoscenza corretta della storia: \u00abAnche\u00a0<strong><em>Homeless\u00a0<\/em><\/strong>\u00e8 una canzone attuale \u2013 dice Frank Get \u2013 e nasce da una scena a cui ho assistito a New York, una riflessione sulla totale indifferenza della gente per un homeless a terra e in difficolt\u00e0. Per la gente che passava era come se non ci fosse\u00bb.<\/p>\n<p>Sono invece dedicate alla musica\u00a0<strong><em>The cicada and the ant<\/em><\/strong>, rilettura della favola di Esopo, e\u00a0<strong><em>Throwback Blues<\/em><\/strong>, un messaggio diretto a tutti coloro si dicono interpreti del blues, ma ne tradiscono le reali motivazioni, dimenticando le radici e la storia di questo genere: \u00abIl blues \u00e8 un genere vivo e pu\u00f2 essere interpretato in mille modi, non deve per forza avere 12 battute e 3 accordi. \u00c8 un modo di vedere le cose che serve anche a sublimare le sofferenze vissute. Vedo invece che molti si appropriano del nome del blues solo come facciata: non lo fanno davvero, travisano il senso originale e vero del blues\u00bb.<\/p>\n<p>Interamente composto da\u00a0<strong>Frank Get<\/strong>,\u00a0<strong><em>Gray Wolf<\/em><\/strong>\u00a0\u00e8 stato registrato con la stessa formazione che da anni accompagna in tour il musicista triestino, cio\u00e8<strong>\u00a0Tea Tidi\u0107<\/strong>,\u00a0<strong>Andrea Reganzin\u00a0<\/strong>(tastiere)\u00a0e\u00a0<strong>Giulio Roselli\u00a0<\/strong>(batteria). La sezione fiati (The Jailhouse Horns) \u00e8 invece composta da\u00a0<strong>Angelo Chiocca\u00a0<\/strong>(sax),\u00a0<strong>Giorgio Ruzzier\u00a0<\/strong>(tromba) e\u00a0<strong>Andrea Bortolato\u00a0<\/strong>(trombone). Fotografie e grafica di\u00a0<strong>Massimo Goina<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Gray Wolf&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":24513,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-24512","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22310-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22310-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22310-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22310-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22310-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22310-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22310-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22310-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22310-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22310-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22310-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22310-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22310-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22310-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22310-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22310-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22310-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22310-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"\"Gray Wolf\"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24512","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24512"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24512\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24513"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24512"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24512"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24512"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}