{"id":24442,"date":"2017-11-03T00:00:00","date_gmt":"2017-11-02T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=24442"},"modified":"2017-11-03T00:00:00","modified_gmt":"2017-11-02T23:00:00","slug":"icaro-in-friuli-venezia-giulia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/icaro-in-friuli-venezia-giulia\/","title":{"rendered":"Icaro in Friuli Venezia Giulia"},"content":{"rendered":"<p>Voglio cominciare dalla fine. Il motto conclusivo dell\u2019articolo sembra un adagio orientale: il timore viene vinto dalla gioia. E sono arrivato a questo concetto partendo da un dubbio che mi angustiava: possono attivit\u00e0 che si somigliano essere completamente differenti, addirittura imparagonabili fra loro? Io avevo sempre pensato che lo sport del parapendio fosse una variante del pi\u00f9 antico paracadutismo\u2026 \u00abAssolutamente no!\u00bb<\/p>\n<p><strong>Arduino Persello<\/strong>, friulano originario di Majano e gemonese di adozione, classe 1968, al momento unico istruttore friulano di volo in parapendio per questo sport in Friuli Venezia Giulia, interviene a rendermi edotto in materia. \u00abSono due cose completamente differenti, non per niente noi siamo chiamati piloti e non paracadutisti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Continui, continui\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl paracadute, in definitiva, serve solo a rallentare la caduta; la vela che noi usiamo \u00e8 invece una vera e propria ala, manovrabile agevolmente, che permette a seconda del tipo usato anche delle mirabolanti acrobazie. Il paracadutista le acrobazie le fa, ma prima di aprire il paracadute. Noi decolliamo, non ci lanciamo, e dobbiamo fare i conti con tutte le leggi che regolano gli spazi aerei\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quindi, concettualmente, siete pi\u00f9 vicini all\u2019aliante. Ma vi capita di incrociare aerei in volo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSuccede. Voliamo negli spazi a noi consentiti, e difficilmente si va oltre, ma un aereo militare, ad esempio, va un po\u2019 dove vuole. A me \u00e8 successo di incrociarne uno che a una cinquantina di metri si \u00e8 messo di \u2018traverso\u2019, per evitare che le sue scie andassero a interferire con il mio volo. E questa distanza \u00e8 davvero minima; praticamente ho visto in faccia il \u2018Top Gun\u2019\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei da quanto tempo vola?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo cominciato esattamente 23 anni fa. All\u2019epoca si era ancora agli albori di questo sport, almeno qui, ma \u00e8 stato amore a prima vista. Ho cominciato e non ho pi\u00f9 smesso. Dopo un paio di anni ho fatto l\u2019abilitazione al biposto e al deltaplano, e da allora scarrozzo un po\u2019 di gente a spasso per i cieli, anche in compagnia di qualche grifone, animali stupendi che spesso ci accompagnano in volo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Volare assieme alle aquile\u2026 Lo vedo uno sport da temerari; non ha mai avuto paura?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo. \u00c8 giusto che ci sia un po\u2019 di tensione, perch\u00e9 alza il livello di attenzione, ma poi il timore viene vinto dalla gioia di quello che fai. Se mi chiedono: il suo \u00e8 uno sport pericoloso? Rispondo di no. Perfino Valentino Rossi qualche volta \u00e8 caduto, ma anche dal divano si casca\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Diciamo che se si \u00e8 preparati si possono superare i propri limiti\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo stabilito tre record del mondo, uno dei quali ancora imbattuto. Non ci si alza al mattino e si battono primati. Ho fatto una lunga, gioiosa e appassionante \u2018gavetta\u2019 che mi ha dato l\u2019esperienza per affrontare qualsiasi situazione; ho fatto anche degli errori, perch\u00e9 imparando si sbaglia. Ho all\u2019attivo otto \u2018emergenze\u2019, pi\u00f9 due atterraggi senza perch\u00e9 la distanza dal suolo era troppo bassa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per emergenza intende l\u2019apertura del paracadute? Scusi sa, ma io ho un po\u2019 la fobia\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEsatto. Come su ogni velivolo, pu\u00f2 verificarsi una avaria che renda necessario l\u2019apertura del paracadute di emergenza. In ogni caso \u00e8 per ridurre ulteriormente la velocit\u00e0 di caduta; le vele non fanno la cosiddetta \u2018fiammella\u2019, perch\u00e9 sono gi\u00e0 dispiegate, quindi mantengono sempre un minimo di portanza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Mi racconta una di queste \u2018disavventure\u2019?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUna volta ero decollato in situazioni limite e mi sono beccato, per inesperienza, un temporale. Si vola col bel tempo, perch\u00e9 cos\u00ec si hanno le condizioni migliori. Bisogna sempre stare attenti alle previsioni. Quella volta ho arrischiato un po\u2019; la vela molto bagnata non \u00e8 in grado di rispondere ai comandi e quindi o si va \u2018alla deriva\u2019 o si casca. Ma l\u2019avventura pi\u00f9 pericolosa mi \u00e8 capitata senza dover ricorrere all\u2019emergenza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa successe?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEravamo nel Nord-Est del Brasile con una spedizione creata ad hoc, con tanto di staff tecnico di assistenza. In quelle terre ci sono venti ottimali e correnti atmosferiche che rendono possibile ricoprire adeguate distanze, eppure mi ritrovai costretto ad atterrare, poco prima di mezzogiorno, nel bel mezzo della foresta. Ho camminato tutto il giorno verso la direzione imposta dal GPS; ho finito l\u2019acqua, le piccole scorte di cibo e mi stavo rassegnando a passare la notte fra le fiere. Per fortuna, verso le 9 di sera, mi hanno ritrovato. L\u00ec, ho avuto un\u00a0po\u2019 di paura\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Spesso accompagna con il biposto la gente a volare; almeno loro, paura ce l\u2019hanno?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon mi \u00e8 mai successo, e ne ho accompagnati tanti, che qualcuno si sia fatto prendere dal panico. \u00c8 successo invece che abbiano avuto qualche nausea, ma mai per paura. La persona pi\u00f9 \u2018anziana\u2019 che ho portato in volo superava gli 85 anni, la pi\u00f9 giovane 6 compiuti da poco. Di episodi particolari ne succedono, ma piacevolissimi; l\u2019ultimo, una richiesta di matrimonio in volo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Addirittura?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl mio collega e io dovevamo portare in volo una coppia, e lui, prima del decollo, ci ha avvisato della sua intenzione; cos\u00ec, di nascosto da lei, abbiamo preso con noi un megafono e al momento opportuno ci siamo affiancati. Lui ha tirato fuori la sua dichiarazione d\u2019amore e l\u2019ha letta in volo con tanto di richiesta finale. Per me era \u2018s\u00ec\u2019. E anche per la signora \u00e8 stato cos\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per onor di cronaca, parliamo un po\u2019 dei suoi titoli\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono stato pi\u00f9 volte campione friulano nelle gare di velocit\u00e0, e anche campione italiano e mondiale in quelle di distanza. Soprattutto nei primi anni le competizioni rivestivano un ruolo determinante, anche perch\u00e9 rappresentano una spinta a migliorarsi, a prepararsi. Poi l\u2019agonismo classico ha lasciato il posto alla ricerca dell\u2019essenza di questo sport, e mi sono dedicato alla ricerca dei record. Oggi qualche volta gareggio ancora, ma principalmente\u00a0svolgo attivit\u00e0 promozionale e di insegnamento. Prima eravamo una \u2018succursale\u2019 di un aeroclub veneto, da poco abbiamo il nostro Aero Club Volo Libero Friuli A.s.d., del quale sono anche presidente. Organizziamo manifestazioni a tutti i livelli; la pi\u00f9 famosa \u00e8 l\u2019ACROMAX, la coppa del mondo di volo acrobatico che si tiene sul Lago di Cavazzo in agosto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci sono anche altre specialit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn definitiva ce ne sono di due tipi: le acrobatiche e quelle di distanza. All\u2019interno di ognuna troviamo delle sottospecialit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La vostra \u00e8 una attivit\u00e0 con interessanti ricadute sul territorio.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe nostre richieste sono sempre state supportate, aiutati anche dal fatto che Gemona ha una vocazione fortemente sportiva, partendo dalla Facolt\u00e0 di Scienze Motorie per arrivare al progetto SPORTLAND: qui lo sport viene giustamente considerato una vera attivit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Mi ha colpito molto una sua frase: \u201cil timore viene vinto dalla gioia di fare ci\u00f2 che fai\u201d. \u00c8 l\u2019Arduino uomo che parla?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAmo quello che faccio. In ambito lavorativo sono socio di minoranza in una piccola industria, ma abbiamo comunque 35 dipendenti; se hai amore per quello che fai lo puoi trasmettere agli altri\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Conosco qualche ragazzo dell\u2019Aeroclub e lei \u00e8 considerato una specie di leggenda. Qualcuno dice che ogni volta che la vede lei sembra pi\u00f9 giovane\u2026 Forse volando il tempo scorre diversamente?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTutte leggende metropolitane. Per quello che faccio mi preparo sia fisicamente che mentalmente. Corro e faccio palestra cercando di sviluppare le doti di propriocettivit\u00e0 che mi servono in volo. E bevo un bicchiere con gli amici\u00bb.<\/p>\n<p>I maestri sono fatti cos\u00ec; semplici, diretti, pragmatici, ma non per questo privi di emozioni. E Arduino ha trasmesso tutto questo spiegandomi il suo sport. Non so se prover\u00f2 ad andare a volare con lui, ma la tentazione \u00e8 forte. E non ditemi che per voi non \u00e8 la stessa cosa!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arduino Persello<\/p>\n","protected":false},"author":26,"featured_media":24443,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-24442","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22117-1.webp",750,501,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22117-1.webp",750,501,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22117-1.webp",750,501,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22117-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22117-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22117-1.webp",640,428,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22117-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22117-1.webp",500,334,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22117-1.webp",474,317,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22117-1.webp",389,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22117-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22117-1.webp",750,501,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22117-1.webp",750,501,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22117-1.webp",750,501,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22117-1.webp",750,501,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22117-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22117-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22117-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Michele D'Urso","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/durso\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Arduino Persello","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24442","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24442"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24442\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24443"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24442"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24442"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24442"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}