{"id":24430,"date":"2017-10-31T00:00:00","date_gmt":"2017-10-30T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=24430"},"modified":"2017-10-31T00:00:00","modified_gmt":"2017-10-30T23:00:00","slug":"parte-da-udine-la-collaborazione-italia-iran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/parte-da-udine-la-collaborazione-italia-iran\/","title":{"rendered":"Parte da Udine la collaborazione Italia-Iran"},"content":{"rendered":"<p>La tutela della propriet\u00e0 intellettuale unisce Italia e Iran. Lo studio GLP di Udine, realt\u00e0 che da 50 anni opera a livello internazionale nella difesa della propriet\u00e0 intellettuale, ha ospitato una delegazione iraniana composta da una trentina di manager delle pi\u00f9 importanti realt\u00e0 industriali. L\u2019incontro, che si \u00e8 svolto nella sede dello studio udinese di viale Europa Unita, \u00e8 avvenuto nell\u2019ambito del progetto\u00a0<strong>MAKE Iran &#8211; Trip to Italy<\/strong>; un progetto che, nato dalla collaborazione tra il <strong>professor Maurizio Massaro<\/strong> del dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell\u2019Universit\u00e0 di Udine e l\u2019organizzazione Most Admired Knowledge Enterprises (MAKE) Iran, \u00e8 gestito dalla Sharif University di Teheran.<\/p>\n<p>\u00abSiamo onorati di essere stati selezionati come professionisti della propriet\u00e0 intellettuale per rappresentare il nostro Paese all\u2019interno progetto MAKE Iran\u00bb, ha osservato\u00a0<strong>Daniele\u00a0Petraz<\/strong>, managing partner di GLP, studio che vanta oltre 7mila clienti e pi\u00f9 di 100 mila casi trattati e che fa parte del programma \u201cBig Clients\u201d dell\u2019Ufficio Brevetti Europeo (EPO). \u00abUn progetto che si prefigge di identificare, riconoscere e promuovere le aziende che si distinguono per la loro capacit\u00e0 di creare valore &#8211; in termini di migliori prodotti, servizi, soluzioni manageriali e gestionali &#8211; attraverso la trasformazione della conoscenza. Attraverso incontri con le aziende italiane, da un lato mira a far vedere ai partecipanti modelli di eccellenza che consentono alle aziende iraniane di superare i problemi legati all\u2019isolamento dettato dalle sanzioni, dall\u2019altro vuole facilitare rapporti commerciali e di scambio tra le aziende partecipanti iraniane e quelle ospitanti italiane\u00bb.<\/p>\n<p>Il progetto MAKE, ha ricordato\u00a0<strong>Maurizio Massaro<\/strong>, membro internazionale del nucleo di valutazione per il MAKE Award 2017-2020, \u00ab\u00e8 un percorso formativo per le realt\u00e0 dell\u2019Iran. La loro visita rientra in un percorso finalizzato a migliorare i processi di conoscenza all\u2019interno delle loro realt\u00e0 industriali. Sulla base delle soluzioni adottate e dei risultati conseguiti, verr\u00e0 assegnato il MAKE Award\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019incontro di Udine ha avuto come fulcro l\u2019effetto leva legato alla propriet\u00e0 intellettuale nello scenario competitivo internazionale. Marchi e brevetti rappresentano infatti un capitolo importante per un\u2019economia come quella iraniana che vuole affacciarsi in modo solido sui mercati internazionali. All\u2019incontro hanno partecipato una trentina di manager delle principali aziende iraniane.<\/p>\n<p>\u00abLa valorizzazione del capitale intellettuale \u2013 ha concluso Petraz \u2013 \u00e8 una leva in pi\u00f9. E grazie a occasioni come queste, le consolidate relazioni commerciali che ci sono tra Italia e Iran possono trovare ulteriori sbocchi di crescita e sviluppo\u00bb. Di fatto l\u2019Italia \u00e8 il primo partner commerciale per l\u2019Iran nell\u2019Unione Europea. Se nel periodo delle\u00a0 sanzioni internazionali il volume di interscambio era passato dai 7 miliardi di euro a 1,3, tra il 2015 e il 2016 gli interscambi sono aumentati del 200%. Solo nel primo trimestre del 2017 ha raggiunto i 1,2 miliardi: 800 milioni sono le esportazioni iraniane in Italia, 400 milioni le esportazioni italiane in Iran.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Promossa dallo studio GLP<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":24431,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-24430","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22044-1.webp",750,409,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22044-1.webp",750,409,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22044-1.webp",750,409,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22044-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22044-1-300x164.webp",300,164,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22044-1.webp",640,349,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22044-1.webp",300,164,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22044-1.webp",500,273,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22044-1.webp",474,258,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22044-1.webp",391,213,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22044-1.webp",300,164,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22044-1.webp",750,409,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22044-1.webp",750,409,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22044-1.webp",750,409,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22044-1.webp",750,409,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22044-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22044-1.webp",250,136,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/22044-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Promossa dallo studio GLP","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24430","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24430"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24430\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24431"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24430"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24430"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24430"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}