{"id":24212,"date":"2017-09-26T00:00:00","date_gmt":"2017-09-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=24212"},"modified":"2017-09-26T00:00:00","modified_gmt":"2017-09-25T23:00:00","slug":"la-comunicazione-del-corpo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-comunicazione-del-corpo\/","title":{"rendered":"La comunicazione del corpo"},"content":{"rendered":"<p>Un <em>tattoo <\/em>\u00e8 per sempre. Parafrasando il celebre slogan di un\u2019azienda di gioielli, avviamo il nostro ragionamento su una questione di stretta attualit\u00e0: il ricorso da parte di un numero sempre maggiore di persone a tatuaggi e piercing.<\/p>\n<p>Due facce di un fenomeno simile: la modifica estetica del proprio corpo con scritte e disegni incisi attraverso l\u2019ago nel primo caso, o attraverso la foratura di alcune parti superficiali del corpo al fine di introdurvi per lo pi\u00f9 anelli o piccoli ornamenti nel secondo caso. Subito un distinguo pratico: i tatuaggi, a differenza dei piercing, non si possono togliere. Attraverso l\u2019utilizzo di determinati prodotti possono essere parzialmente o in toto cancellati, ma\u00a0la pelle dove sono stati fatti non torner\u00e0 mai pi\u00f9 come prima.<\/p>\n<p><strong>La semplicit\u00e0 di una domanda: perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p>I tatuaggi hanno un\u2019origine antichissima. Molte civilt\u00e0 li utilizzavano per tramandare significati profondi di appartenenza o per esprimere la propria individualit\u00e0. Oggi, invece, perch\u00e9 le persone vanno a farsi un tatuaggio o anche pi\u00f9 di uno, fino a giungere in alcuni casi a scelte estreme come i <em>total body <\/em>(tatuaggi su tutto il corpo)?\u00a0In quanti casi la scelta ha un significato profondo o, invece, si tratta esclusivamente di seguire una moda? Quante sono le persone che si presentano da un tatuatore solo per il gusto di provare a farsi un tatuaggio, richiedendo sul momento un catalogo per scegliere cosa incidersi?<\/p>\n<p><strong>Il tempo \u00e8 galantuomo?<\/strong><\/p>\n<p>Una precisazione \u00e8 indispensabile. Non sono contrario a tatuaggi o piercing, n\u00e9 mi permetterei di colpevolizzare coloro che decidono di farseli. Ritengo per\u00f2 fondamentale un\u2019analisi critica sulla consapevolezza della scelta. Perch\u00e9 a differenza di altri casi, in quello dei tatuaggi non si pu\u00f2 tornare indietro. E il problema del ripensamento successivo con annesse conseguenze spiacevoli non va sottovalutato. Sono infatti sempre pi\u00f9 i casi di soggetti che si ritrovano controvoglia tatuato sulla pelle il nome di una persona che si credeva di amare e che invece si \u00e8\u00a0abbandonata per non vederla mai pi\u00f9, salvo poi dover leggere il suo nome ogni giorno sul proprio corpo. O i casi di giovani che hanno voluto farsi tatuare il simbolo di un\u2019ideologia politica e, una volta cresciuti, maturando e cambiando le proprie idee, si sono ritrovati il corpo marchiato di qualcosa con cui non si vuole pi\u00f9 avere a che fare. O persone che hanno scelto di tatuarsi le dita o il dorso delle mani per poi ritrovarsi a disagio quando in un nuovo lavoro devono presenziare a incontri pubblici ufficiali con autorit\u00e0.<\/p>\n<p>Questi esempi \u2013 scelti tra molti casi reali \u2013 servono a ribadire il concetto fondamentale: il tatuaggio non \u00e8 un adesivo sul corpo da poter cambiare quando si vuole. Se si decide di farlo, bisogna esserne consapevoli.<\/p>\n<p><strong>Alla ricerca dell\u2019identit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Ritorniamo ora alla domanda di partenza. Perch\u00e9 sempre pi\u00f9 persone di ogni genere, et\u00e0 ed estrazione sociale scelgono di tatuarsi il proprio corpo? In molti casi la risposta conduce alla ricerca di un\u2019identit\u00e0 che manca, alla\u00a0necessit\u00e0 di sentirsi unici. Una necessit\u00e0 che l\u2019essere umano avverte dalla notte dei tempi, ma che nella nostra epoca sembra riuscire a trovare concretezza in questa moda.<\/p>\n<p>Un termine \u2013 moda \u2013 che mi attirer\u00e0 le critiche dei puristi, ma che ritengo sintetizzi al meglio il fenomeno: molti di coloro che si tatuano il corpo non lo fanno per un significato preciso, ma perch\u00e9 \u00e8 \u201cdi moda\u201d. E quando, per sua\u00a0natura, la moda cambier\u00e0 anche il ricorso ai <em>tattoo <\/em>subir\u00e0 un drastico ridimensionamento.<\/p>\n<p><strong>A proposito di esempi\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Poco sopra ho fatto ricorso a degli esempi per motivare l\u2019importanza di una scelta consapevole. Desidero concludere questo intervento con un altro esempio, che rafforza la mia tesi modificandone tuttavia la prospettiva.<\/p>\n<p>Una persona tossicodipendente, una volta concluso il percorso di recupero e di riabilitazione, decise di farsi tatuare sul braccio una siringa, per ricordarsi sempre quello che aveva vissuto.\u00a0Una scelta meditata e fortemente voluta: osservandolo ogni giorno, lo ha aiutato a non ricadere nel giro. Mai come in questo caso, ben venga il tatuaggio consapevole!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tattoo e piercing<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":24213,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-24212","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21593-1.webp",750,495,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21593-1.webp",750,495,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21593-1.webp",750,495,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21593-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21593-1-300x198.webp",300,198,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21593-1.webp",640,422,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21593-1.webp",300,198,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21593-1.webp",500,330,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21593-1.webp",474,313,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21593-1.webp",391,258,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21593-1.webp",300,198,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21593-1.webp",750,495,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21593-1.webp",750,495,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21593-1.webp",750,495,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21593-1.webp",750,495,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21593-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21593-1.webp",250,165,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21593-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Andrea Fiore","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/fiore\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Tattoo e piercing","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24212","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24212"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24212\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24213"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24212"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24212"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24212"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}