{"id":24182,"date":"2017-09-21T00:00:00","date_gmt":"2017-09-20T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=24182"},"modified":"2017-09-21T00:00:00","modified_gmt":"2017-09-20T23:00:00","slug":"danni-al-dna-e-influenza-sul-cancro-un-nobel-a-udine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/danni-al-dna-e-influenza-sul-cancro-un-nobel-a-udine\/","title":{"rendered":"Danni al Dna e influenza sul cancro, un Nobel a Udine"},"content":{"rendered":"<p>Cos\u2019\u00e8 il danno al Dna? Pu\u00f2 avere un effetto su patologie umane come il cancro e le malattie neurodegenerative? Pu\u00f2 essere riparato? Come certifica l\u2019assegnazione del premio Nobel nel 2015, queste moderne ricerche in Biologia molecolare che provano a rispondere a queste domande sembrano essere tra le linee di ricerca pi\u00f9 promettenti per la cura di malattie sempre pi\u00f9 diffuse. Questi i temi della 6\u00aa edizione della <strong>conferenza internazionale di biologia Usa-Ue<\/strong> \u201cRepair of endogenous Dna damage\u201d-\u201c<strong>Riparazione dei danni endogeni del Dna<\/strong>\u201d, che quest\u2019anno si terr\u00e0 <strong>a Udine dal 24 al 28 settembre <\/strong>(<a href=\"https:\/\/dnarepair.uniud.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/dnarepair.uniud.it\/<\/a>).<\/p>\n<p>Organizzato dall\u2019Universit\u00e0 di Udine assieme all\u2019Universit\u00e0 di Costanza (Germania), alla University of South Alabama &#8211; Mitchell Cancer Institute (Usa) e all\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, con la collaborazione dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste e della Scuola internazionale di studi avanzati (Sissa), il congresso ospiter\u00e0 una quarantina di relatori e circa 300 partecipanti tra studiosi, ricercatori, medici, dottorandi e tecnologi provenienti da tutto il mondo. Tra questi saranno presenti circa 130 studenti delle Universit\u00e0 di Udine e Trieste. Come invitato speciale sar\u00e0 a Udine il premio Nobel per la Chimica 2015 <strong>Tomas Lindahl<\/strong> che ha contribuito in maniera sostanziale alla scoperta dei meccanismi di riparazione dei danni causati al Dna dalle specie reattive dell\u2019ossigeno, coinvolti in molte patologie umane incluso l\u2019invecchiamento.<\/p>\n<p>Aperta a tutta la cittadinanza, l\u2019inaugurazione del convegno internazionale \u00e8 prevista <strong>domenica 24 settembre al Teatro Giovanni da Udine<\/strong> e vede <strong>dalle 17<\/strong> il benvenuto ai partecipanti con il saluto del rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Udine, <strong>Alberto De Toni<\/strong>, e dei rappresentanti delle istituzioni. Interverr\u00e0 anche <strong>Eugenia Dogliotti<\/strong>, direttrice del dipartimento di Ambiente e Salute dell\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0 di Roma. A seguire, <strong>alle 18<\/strong>, la <strong><em>lectio magistralis<\/em><\/strong> del premio Nobel 2015 <strong>Tomas Lindahl<\/strong> su \u201cEnzymatic surveillance of DNA instability\u201d-\u201cIl controllo enzimatico dell\u2019instabilit\u00e0 del DNA\u201d. In tale occasione la citt\u00e0 onorer\u00e0 la presenza del Nobel consegnandogli il sigillo da parte del sindaco di Udine, <strong>Furio Honsell<\/strong>.<\/p>\n<p>Dalle 15.30 l\u2019incontro \u201cRelevant papers in applied biology by young researchers of UniUd\u201d-\u201cImportanti pubblicazioni in biologia applicata a cura di giovani ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Udine\u201d promosso dal dipartimento di Area medica (Dame) e da quello di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell\u2019Ateneo friulano, che presenteranno alla citt\u00e0 i recenti risultati scientifici ottenuti. Protagonisti i giovani ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Udine che con brevi interventi illustreranno alcune ricerche, attualmente sviluppate presso l\u2019Ateneo udinese, sull\u2019impiego di biotecnologie avanzate nello studio del cancro basate sull\u2019analisi dei geni, oltre alle indagini sui meccanismi che determinano il comportamento delle api e gli studi sulle interazioni ospite-patogeno e dell\u2019assorbimento nutrizionale nelle piante coltivate.<\/p>\n<p>\u00abUn\u2019occasione \u2013 sottolinea <strong>Gianluca Tell<\/strong>, membro del comitato scientifico internazionale e di quello organizzatore del convegno \u2013 per conoscere gli scienziati del futuro che gi\u00e0 oggi lavorano con successo nell\u2019Ateneo udinese\u00bb.<\/p>\n<p>Obiettivo del convegno, fin dalla prima edizione, \u00e8 quello di sostenere percorsi di studio e collaborazione fra scienziati americani e europei che si occupano dei processi cellulari che portano all\u2019instabilit\u00e0 genomica alla base di numerose patologie umane. Ricerche che, in particolare, focalizzano l\u2019attenzione sulle risposte fisiologiche delle cellule ai danni del genoma e sui difetti di queste risposte in relazione alla predisposizione verso il cancro, le malattie neurologiche e l\u2019invecchiamento precoce. Studi nei quali anche l\u2019Universit\u00e0 di Udine \u00e8 all\u2019avanguardia.<\/p>\n<p>\u00abQuesta importante conferenza scientifica sull\u2019origine dei danni al Dna che si svolge ogni tre anni in maniera alternata tra Europa e Usa \u2013 spiega Tell \u2013 cercher\u00e0 di stimolare percorsi di collaborazione internazionale volti a migliorare la salute della popolazione mondiale attraverso l\u2019identificazione di nuovi target terapeutici e lo sviluppo di trattamenti strategici capaci di regolare i processi di riparazione del Dna. Lo scopo \u00e8 quello di potenziare le cure contro i tumori, ritardare fenomeni neurodegenerativi e ridurre i cambiamenti patologici associati all\u2019invecchiamento\u00bb.<\/p>\n<p>Il congresso si avvale del patrocinio di Area Science Park di Trieste, Friuli Innovazione, Consorzio per la Biomedicina molecolare di Trieste, National Institutes of Health (Usa) e dei Comuni di Udine e Cividale.<\/p>\n<p><strong>Da luned\u00ec 25 settembre a gioved\u00ec 28 settembre<\/strong>, nelle Grandi Aule del polo economico-giuridico dell\u2019Universit\u00e0 di Udine (via Tomadini), si terranno le sessioni del convegno con una cinquantina di conferenze e numerosi momenti di confronto tra giovani studiosi e scienziati esperti giunti a Udine dai pi\u00f9 importanti centri di ricerca a livello internazionale.<\/p>\n<p><strong>A margine della conferenza<\/strong>, nell\u2019ambito del ciclo di incontri \u201cAperture 2017\u201d promosso dall\u2019Universit\u00e0 di Udine in collaborazione con il Comune di Udine e la Fondazione Friuli, saranno proposte <strong>due conferenze divulgative<\/strong> aperte al pubblico sul tema \u201cDallo studio dei meccanismi molecolari coinvolti nelle malattie alle nuove prospettive per la salute umana\u201d. <strong>Luned\u00ec 25 settembre, alle 17, in Sala Ajace a Udine<\/strong>, Eugenia Dogliotti, direttrice del dipartimento di Ambiente e Salute dell\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0 a Roma, terr\u00e0 una conferenza dal titolo <strong>\u201cInquinamento ambientale e salute umana\u201d<\/strong>. <strong>Marted\u00ec 26 settembre, alle 17<\/strong>, <strong>sempre in Sala Ajace<\/strong>, <strong>Alessandro Vindigni<\/strong>, professore di Biochimica e Biologia molecolare alla Saint Louis University School of Medicine (Usa), parler\u00e0 di <strong>\u201cNuove strategie per lo sviluppo di farmaci chemioterapeutici\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Per la partecipazione all\u2019evento inaugurale, in lingua inglese senza l\u2019ausilio di traduzione, \u00e8 necessaria la registrazione utilizzando il link: <a href=\"https:\/\/dnarepair.eventbrite.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/dnarepair.eventbrite.it<\/a>. Terminati i biglietti non sar\u00e0 possibile garantire l\u2019accesso alla sala ai non possessori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 24 al 28 settembre conferenza internazionale<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":24183,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-24182","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21513-1.webp",750,492,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21513-1.webp",750,492,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21513-1.webp",750,492,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21513-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21513-1-300x197.webp",300,197,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21513-1.webp",640,420,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21513-1.webp",300,197,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21513-1.webp",500,328,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21513-1.webp",474,311,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21513-1.webp",391,256,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21513-1.webp",300,197,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21513-1.webp",750,492,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21513-1.webp",750,492,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21513-1.webp",750,492,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21513-1.webp",750,492,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21513-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21513-1.webp",250,164,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21513-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Dal 24 al 28 settembre conferenza internazionale","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24182","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24182"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24182\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24183"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}