{"id":24161,"date":"2017-09-19T00:00:00","date_gmt":"2017-09-18T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=24161"},"modified":"2017-09-19T00:00:00","modified_gmt":"2017-09-18T23:00:00","slug":"la-nuova-frontiera-delle-pmi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-nuova-frontiera-delle-pmi\/","title":{"rendered":"La nuova frontiera delle PMI"},"content":{"rendered":"<p>La PSD2 rappresenta nei servizi finanziari l\u2019industria 4.0 dei pagamenti: un sistema che abilita lo sviluppo\u00a0di nuovi equilibri macro e microeconomici. La direttiva sui servizi di pagamento (PSD2) va ben al di l\u00e0 di una semplice ri-regolamentazione del quadro giuridico esistente per i pagamenti.<\/p>\n<p>Questa nuova direttiva entrer\u00e0 in vigore il 13 gennaio 2018 introducendo un elemento fondamentale che cambia le regole gioco: l\u2019obbligo per le banche di fornire accesso a terze parti (TPP) anche non bancarie alle informazioni sui conti detenuti dalla clientela presso di loro.<\/p>\n<p>Le banche saranno infatti tenute a fornire l\u2019accesso ai rapporti di conto a provider (fornitori) di <strong>servizi di pagamento <\/strong>(PISPs) e a fornitori di <strong>servizi di informazioni <\/strong>(AISPs), i due nuovi soggetti previsti dalla normativa. Quattro le principali aree impattate dalla direttiva: il raggio d\u2019azione, che copre i pagamenti domestici da e verso i paesi dell\u2019Unione Europea, l\u2019eliminazione delle cosiddette \u201cinterchange fees\u201d (commissioni interbancarie) delle carte in Europa, l\u2019accesso di terze parti alle informazioni dei conti e la sicurezza dei pagamenti online e dello stesso accesso ai conti.<\/p>\n<p>Oggi il dibattito \u00e8 incentrato sulle conseguenze e le sfide per le banche e i fornitori di strumenti di pagamento, ma un impatto altrettanto rilevante interesser\u00e0 le Piccole e Medie Imprese (PMI). II maggior impatto sulle PMI deriver\u00e0 dalla implementazione delle ultime due previsioni. L\u2019obbligo di fornire accesso a terzi alle informazioni sui conti rappresenter\u00e0 l\u2019aspetto pi\u00f9 significativo della direttiva per quanto riguarda\u00a0la digitalizzazione dei servizi finanziari alle PMI.<\/p>\n<p>Ma l\u2019impatto andr\u00e0 ben oltre il <em>digital banking<\/em>: l\u2019accesso a tali informazioni apre nuove opportunit\u00e0 di \u00a0digitalizzazione dei processi aziendali interni ed esterni, proprio grazie al fatto che questa legislazione <strong>consente a nuovi operatori di accedere ai dati transazionali di un cliente <\/strong>(Iban, saldi, ecc.). Si consideri ad esempio una <em>fintech <\/em>(azienda di digitalizzazione dei servizi finanziari) o un tradizionale provider di servizi amministrativo\/contabili\/fiscali, che nel ruolo di AISP o PISP fornisca servizi transazionali e informativi su pagamenti e altri servizi. Oltre al servizio di pagamento diretto, senza intermediari da Iban (compratore) a Iban (venditore), l\u2019accesso alle informazioni sui rapporti di conto abilita la fornitura di altri servizi a valore aggiunto, come l\u2019integrazione e la riconciliazione dei dati, la gestione della tesoreria e dei flussi di pagamento, il monitoraggio dei pagamenti\u2026 Tutti altrettanto e forse pi\u00f9 utili alle PMI rispetto ai consumatori\u00a0finali.<\/p>\n<p>Tutte queste informazioni potranno abilitare lo sviluppo di <strong>PaaS <\/strong>e <strong>SaaS <\/strong>(<em>Platform e Software as a service<\/em>) per l\u2019erogazione di servizi personalizzati con una esperienza mirata alle specificit\u00e0 delle imprese. Per le PMI questo crea possibilit\u00e0 di sviluppo e di utilizzo di nuove soluzioni innovative nella gestione finanziaria, del ciclo attivo\/passivo e del ciclo logistico-commerciale. Tuttavia, non sembra che le PMI abbiano maturato piena consapevolezza degli impatti della PSD2 e non sembra essere un tema prioritario nelle agende delle imprese.<\/p>\n<p>Quali sono i potenziali vantaggi per le PMI in un contesto PSD2? Come si potrebbero utilizzare le\u00a0informazioni che si renderanno disponibili? Quali sono i criteri principali da considerare quando si seleziona\u00a0un provider, banca o PSP (Payment Service Provider) adatto per il business della PMI? Un operatore\u00a0che pu\u00f2 supportare l\u2019impresa in modo omnicomprensivo sul fronte distributivo, di marketing e servizio?<\/p>\n<p>Oppure un soggetto verticale che massimizza l\u2019efficienza della gestione dei pagamenti e dei flussi di cassa? O ancora, un player che offre una costellazione di servizi integrati con la catena di distribuzione della fornitura? Un PSP\/banca che offre non solo servizi transazionali di pagamento, ma supporta anche architetture per i programmi di fedelt\u00e0, credito al consumo, gestione della finanza personale dei clienti?<\/p>\n<p>La direttiva e i relativi requisiti di standard tecnici di regolamentazione (RTS) relativi alla sicurezza dell\u2019accesso, dell\u2019identificazione, dell\u2019autenticazione, della privacy nell\u2019utilizzo dei dati chiariscono che l\u2019accesso di terzi alle informazioni sui conti deve essere facilitato tramite interfacce aperte, ci\u00f2 che viene\u00a0definito quale fattore abilitante lo sviluppo dell\u2019<em>open banking <\/em>attraverso applicazioni, ovvero API (Application Program Interface).<\/p>\n<p><strong>Uno standard comune e interoperabile per le interfacce non \u00e8 stato per\u00f2 definito <\/strong>n\u00e9 nella direttiva stessa n\u00e9 nelle disposizioni relative agli RTS (Standard Tecnici), questi ultimi ancora in fase di discussione e \u00a0specificazione. Al riguardo a oggi risulta che le banche abbiano una certa flessibilit\u00e0 e tendano a ottenere gradi di libert\u00e0 nella definizione delle proprie interfacce.<\/p>\n<p>Le banche potrebbero sfruttare questi gradi di libert\u00e0 per sviluppare, oltre ai servizi di base connessi al pagamento, i servizi digitali che le PMI richiedono nei diversi processi di business (quali la contabilit\u00e0, la gestione degli acquisti, l\u2019e-commerce&#8230;) per progettare un\u2019interfaccia che includa questi servizi a valore aggiunto.<\/p>\n<p>Dopo tutto, se l\u2019interfaccia proprietaria di una banca ha tutto ci\u00f2 che una PMI richiede, non c\u2019\u00e8 ragione per cui l\u2019azienda debba cercare un operatore alternativo. Ma una PMI sar\u00e0 costretta a sviluppare tante interfacce quante saranno le banche con cui intrattiene rapporti? O saranno le nuove terze parti a sviluppare interfacce\u00a0univoche per ridurre il rischio di frammentazione? Oppure si configureranno alleanze a partnership tra operatori consolidati e nuove terze parti per lo sviluppo di soluzioni e piattaforme di aggregazione e\u00a0integrazione?<\/p>\n<p>La nuova arena competitiva si sta popolando di decine e decine di operatori provenienti da molteplici settori, ciascuno con una propria offerta e un posizionamento pi\u00f9 o meno verticale o orizzontale. In questo scenario le banche hanno un chiaro vantaggio da cogliere, ma solo nella misura in cui le off erte di servizio non si configurino come limitate, obsolete o irrilevanti rispetto all\u2019off erta dei player emergenti. Da un punto di vista macroeconomico <strong>la PSD2 introdurr\u00e0 maggiore competizione ed efficienza sistemica<\/strong>. Ci\u00f2 che far\u00e0 la differenza saranno le modalit\u00e0 di implementazione, non scevre da rischi operativi. Le sole dinamiche di mercato difficilmente potranno portare a equilibri soddisfacenti nello stabilire standard operativi condivisi in un orizzonte di breve periodo.<\/p>\n<p>Nel minimizzare i rischi operativi un ruolo chiave sar\u00e0 svolto dalla regolamentazione, ancora in fase evolutiva, per accompagnare un passaggio che le imprese dovranno affrontare auspicabilmente in un\u00a0contesto non frammentato dalla proliferazione di interfacce, metodi di pagamento alternativi, servizi a basso valore aggiunto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pagamenti 4.0<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-24161","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":null,"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Pagamenti 4.0","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24161","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24161"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24161\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}