{"id":24113,"date":"2017-09-13T00:00:00","date_gmt":"2017-09-12T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=24113"},"modified":"2017-09-13T00:00:00","modified_gmt":"2017-09-12T23:00:00","slug":"una-storia-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/una-storia-politica\/","title":{"rendered":"Una storia politica"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLa politica \u00e8 forse l\u2019unica professione per la quale non si considera necessaria nessuna preparazione specifica\u201d. L\u2019autore di codesta affermazione \u00e8 Robert Louis Stevenson (1850\u20131894) in una raccolta di saggi dal titolo <em>Familiar studies of men and\u00a0book<\/em>. In altre parole una riflessione dell\u2019autore di romanzi come <em>Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde <\/em>e <em>L\u2019isola del tesoro<\/em>.<\/p>\n<p>Non pare essere stato questo il caso di <strong>Alessandra Guerra <\/strong>che, seppur molto giovane di et\u00e0, si prepar\u00f2, e molto, per diventare la prima donna presidente del Friuli Venezia Giulia. Entrata nella Lega Nord inizi\u00f2 a fare politica con successo nel 1993 come consigliera regionale e dal 1994 al 1995 venne eletta al vertice del Consiglio della Regione. Sar\u00e0 in seguito anche assessora alla cultura, vicepresidente regionale e presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome.<\/p>\n<p>Un passo indietro. Quando entra nella Lega Nord la giovane udinese, fedelissima di Bossi, si \u00e8 appena brillantemente laureata con voto finale 110 e lode e diritto alla pubblicazione della tesi; ha vinto anche il concorso per insegnare, con l\u2019obiettivo di entrare nella carriera universitaria.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stato un grande cambiamento \u2013 ricorda \u2013, sono arrivata quando governava il pentapartito; gavetta e scuole di partito erano obbligatorie. Oltre a ci\u00f2 erano da venire le quote rosa; oggi \u00e8 pi\u00f9 semplice entrare in politica senza alcuna esperienza, come dimostrano i curricula dei Cinque stelle. Arrivavo da una famiglia normale con una forte passione civica e laica. Mio padre fu assieme a Fausto Schivi uno dei fondatori del Movimento autonomista friulano\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come andarono le cose?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDevo ringraziare i politici marpioni (usa il termine sorridendo, n.d.r.) e i funzionari che mi fecero fare quello che io definisco\u00a0un master straordinario di tecniche amministrative e politiche. Sapevano esprimere professionalit\u00e0 e ideali. La politica, compito che richiede sacrificio e dedizione, era dunque giustamente pagata. Quelli erano i tempi non della Lega becera di\u00a0oggi, ma di un movimento popolare che aveva un suo centro studi interno nel quale ci si preparava. Erano i tempi del rapporto con l\u2019Universit\u00e0 Bocconi di Milano e di Giulio Tremonti. Erano i tempi nei quali presero il via le spinte verso le riforme che poi vennero fatte dal centro sinistra. Io posso dire che ho partecipato a questa fase importante di rinnovamento del nostro Paese\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le capit\u00f2 di incontrare Matteo Salvini nei suoi incontri di partito?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSe l\u2019ho incontrato non me ne sono accorta e non lo ricordo. Mi confrontavo con Bossi, capo barbarico di un\u2019orda, come eravamo definiti, ma intelligente, con una sua etica. Il corto circuito della mia vita politica \u00e8 stata sia la sua malattia sia l\u2019arrivo sulla scena politica della Spa di Berlusconi, alla quale la Lega ha ceduto una fetta di elettorato di insoddisfatti desiderosi di cambiare le cose\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 stato a quel punto che lei ha scelto di entrare nel Pd?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDa buona cattolica \u2013 quale ero allora \u2013 fedele alla propria posizione, ho sperato che tutto potesse cambiare a fin di bene. Poi non ce l\u2019ho pi\u00f9 fatta e ho deciso di lasciare prima la Lega, poco dopo la politica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa pensa della Lega di oggi che sembra abbandonare la sua connotazione di partito del Nord?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOggi non ha pi\u00f9 quel <em>fil rouge <\/em>del federalismo, elemento forte e caratterizzante, per il quale eravamo arrivati alla modifica del titolo quinto della Costituzione. Un cambiamento fondamentale nella vita del Paese che venne attuato poi dalla sinistra\u00a0sulla spinta di Bossi che sapeva trattare politicamente con tutti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei si occupa ancora di federalismo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOggi i miei interessi sono pi\u00f9 di tipo culturale e storico. Nella mia attivit\u00e0 di insegnante a contratto, l\u2019Universit\u00e0 di Trieste mi ha offerto l\u2019opportunit\u00e0 di trattare il tema dell\u2019analisi dei movimenti federalisti e cambiamenti in senso federale. Maroni, che nel momento delle lotte intestine voleva ancora costruire il partito di buon senso della prima ora, mi chiese di lavorare nel parlamento del nord sul federalismo fiscale. Io accettai, ma senza la presenza di Bossi mi ritrovai a essere merce di scambio fra le diverse faide\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel 2009 la decisione di appoggiare Illy come presidente del FVG entrando nel Pd, una scelta che rifarebbe visti i risultati?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono andata a fare la cameriera nel Pd. Io ci credevo tanto, era stata una folgorazione <em>work in progress<\/em>. La Lega si stava avvicinando a una destra scomoda, era risucchiata da un vortice di potere nel quale doveva la sua esistenza a Berlusconi. In quel momento Illy stava facendo delle riforme di tipo federalista. Da qui la mia scelta di appoggiarlo, inizialmente anche con l\u2019avallo di Maroni. Quel centro sinistra in regione era una danza di buon senso, di opportunit\u00e0 e capacit\u00e0 politiche e amministrative. Mai pi\u00f9 visto dopo. Ecco perch\u00e9 poi decisi che avevo voglia di tornare a studiare e di riprendere in mano la mia vita\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 ancora iscritta al Pd?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo, mi definisco anarchica, atea e vegetariana. I miei interessi al momento sono tornati ad essere quelli che erano prima che la politica mi rovinasse la vita\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In che senso?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo perso tutto a causa della politica. Non sono una privilegiata, come alcuni ritengono, ma una persona che merita le scuse della politica che mi ha usata come capro espiatorio: bella, giovane e intelligente, un cavallo di razza, venni definita da alcuni, che per\u00f2 doveva essere strigliata. Avrei dovuto accettare di rinunciare ad usare la mia testa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel 1994 le subentr\u00f2 alla presidenza della regione Sergio Cecotti, oggi possibile candidato Governatore: \u201cTutto cambi affinch\u00e9 nulla cambi\u201d, per dirla con le parole di Tancredi nel Gattopardo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abProprio cos\u00ec, Cecotti, che a quel tempo aveva abbracciato gli ideali federalisti del Movimento Friulano di mio padre, era elemento di spicco della Lega. Lui \u00e8 stata una delle persone che mi hanno fatto pi\u00f9 male. Lasci\u00f2 il partito nel 2003 causando\u00a0cos\u00ec la mia sconfitta nelle elezioni regionali dello stesso anno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Non la imbarazza ricevere un vitalizio di 3.000 euro al mese dopo circa 15 anni di servizio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuesto importo \u00e8 solo un riconoscimento dell\u2019alta professionalit\u00e0 con la quale ho svolto il mio mandato in politica e il frutto di quanto versato in un fondo assicurativo durante l\u2019attivit\u00e0 politica. Aggiungo che continuo ancora oggi a dare il mio contributo gratuito attraverso l\u2019insegnamento e la ricerca che svolgo senza onorario, solo con rimborso spese per benzina e autostrada, per enti pubblici e privati che richiedono la mia collaborazione. La politica mi ha distrutto l\u2019esistenza sul\u00a0piano civico e personale. Un concorso pubblico al quale partecipai avendo i titoli per vincerlo \u00e8 stato annullato piuttosto che riconoscere le mie competenze. Se non \u00e8 questo accanimento della politica contro una persona, che cosa \u00e8? Avrei potuto avere\u00a0quel posto, mi venne detto chiaramente, se avessi accettato un percorso di riabilitazione. Io rifiutai: mi considero una matta sana, normale in un Paese anormale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa c\u2019\u00e8 scritto sulla sua carta d\u2019identit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono un\u2019insegnante, ho vinto un concorso per entrare in ruolo, ma il diritto and\u00f2 perso negli anni della mia attivit\u00e0 politica. Cos\u00ec la mia carriera \u00e8 stata bloccata. Mi capita di fare formazione, di fare lezione in Universit\u00e0 e in scuole private, compiti che tengo a sottolineare svolgo a titolo gratuito\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Torniamo all\u2019attualit\u00e0: a suo avviso come \u00e8 cambiato il FVG in questi anni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNei primi cinque anni dal 1993 abbiamo fatto miracoli. Riforme importanti: \u00e8 stata creata l\u2019Arpa, realizzata la riforma sanitaria, iniziato il processo di passaggio delle servit\u00f9 militari alla Regione. Il centro sinistra ha dato un grande contributo\u00a0negli anni successivi e devo dire che il presidente Riccardo Illy ha governato benissimo. Con lui condivido l\u2019etica dell\u2019impegno pubblico e la concretezza dei risultati nella conduzione della cosa pubblica. Ha saputo guardare avanti, con una\u00a0capacit\u00e0 imprenditoriale non compulsiva. Credo sia l\u2019unico politico nazionale ad avere una statura alla Macron\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Se la chiamasse sarebbe disposta a lasciare i suoi studi e le sue attivit\u00e0 di ricerca per riprendere l\u2019attivit\u00e0 politica?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon \u00e8 stato facile riprendere a vivere dopo l\u2019esperienza politica. Il mio corpo gridava e solamente attraverso un duro lavoro di recupero del senso della vita e dell\u2019equilibrio psico-fisico \u2013 raggiunto anche attraverso lo yoga, lo sport e uno studio approfondito dell\u2019anatomia del corpo \u2013 ho recuperato una normalit\u00e0 e serenit\u00e0 di donna e madre. Riccardo Illy tuttavia \u00e8 una persona con la quale tornerei a mettermi in gioco\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I suoi progetti nel breve periodo? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSto scrivendo un saggio di storia dell\u2019arte con un impianto scientifico basato su documenti rinascimentali, con un supporto documentario non solo di testi cartacei ma anche di testimonianze architettoniche. Sar\u00e0 un lavoro che tratter\u00e0 dei terapeuti che seguivano Ges\u00f9, fra i quali Maria Maddalena. Il lavoro di una vita per me\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un lavoro che verr\u00e0 presentato in che forma?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSpero che uscir\u00e0 come pubblicazione per avere la maggior diffusione possibile. Ma non mi chieda quando\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alessandra Guerra<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":24114,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-24113","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21387-1.webp",750,512,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21387-1.webp",750,512,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21387-1.webp",750,512,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21387-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21387-1-300x205.webp",300,205,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21387-1.webp",640,437,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21387-1.webp",300,205,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21387-1.webp",500,341,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21387-1.webp",474,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21387-1.webp",381,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21387-1.webp",300,205,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21387-1.webp",750,512,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21387-1.webp",750,512,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21387-1.webp",750,512,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21387-1.webp",750,512,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21387-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21387-1.webp",250,171,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21387-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Alessandra Guerra","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24113","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24113"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24113\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24114"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24113"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24113"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}