{"id":24059,"date":"2017-09-08T00:00:00","date_gmt":"2017-09-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=24059"},"modified":"2017-09-08T00:00:00","modified_gmt":"2017-09-07T23:00:00","slug":"monfalcone-cantiere-del-sogno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/monfalcone-cantiere-del-sogno\/","title":{"rendered":"Monfalcone, cantiere del sogno"},"content":{"rendered":"<p>Sono circa\u00a0<strong>60 gli eventi <\/strong>che la nuova stagione del Teatro Comunale di Monfalcone propone al pubblico, cui si affiancano\u00a0<strong>28 appuntamenti \u201cDietro le quinte\u201d<\/strong>.\u00a0Concerti, spettacoli di prosa,\u00a0matin\u00e9e per le scuole e rappresentazioni per i pi\u00f9 piccoli e per gli studenti, con il\u00a0meglio della scena\u00a0musicale internazionale e di quella teatrale italiana.<\/p>\n<p>A sostenere la nuova stagione sono il\u00a0<strong>Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Tursmo<\/strong>,\u00a0<strong>l\u2019Assessorato alla Cultura della\u00a0Regione Friuli Venezia Giulia<\/strong>,\u00a0<strong>l\u2019Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia<\/strong>\u00a0e la\u00a0<strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia<\/strong>.<br \/> Importanti realt\u00e0 istituzionali cui si affiancano alcuni partner privati:\u00a0<strong>Fazioli Pianoforti<\/strong>, partner del Teatro fin dalla sua inaugurazione,\u00a0<strong>l\u2019Associazione \u201cPer il Teatro di Monfalcone\u201d<\/strong>, il\u00a0<strong>Kinemax<\/strong>, la\u00a0<strong>Libreria Ubik<\/strong>\u00a0e il\u00a0<strong>Consorzio VivaCentro di Monfalcone<\/strong>, la\u00a0<strong>Coop<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p>La\u00a0<strong>STAGIONE MUSICALE<\/strong>\u00a0<strong>diretta da Federico Pupo<\/strong>, che riceve il testimone da <strong>Filippo Juvarra<\/strong>, si apre con un omaggio a J. \u00a0S. Bach. Sar\u00e0 infatti la pianista\u00a0<strong>Angela Hewitt<\/strong>\u00a0a inaugurare, gioved\u00ec 26 ottobre, il cartellone dei concerti con un programma tutto dedicato al Maestro di Eisenach.<\/p>\n<p>Il pianoforte \u00e8 lo strumento anche di\u00a0<strong>Gabriele Carcano<\/strong>\u00a0(15 dicembre), gi\u00e0 vincitore del Premio Venezia, del Borletti Buitoni Trust Fellowship e del Supersonic Award della rivista\u00a0<em>Pizzicato<\/em>\u00a0con la sua incisione delle opere giovanili di Brahms. E di Brahms Carcano propone lo\u00a0<em>Scherzo op. 4<\/em>, insieme a pagine di Beethoven (la\u00a0<em>Sonata n. 15 op. 28, \u201cPastorale\u201d<\/em>), di Schumann e del giovane compositore Matteo Manzitti (classe 1983).<\/p>\n<p>La stagione si conclude il 30 aprile \u2013 Giornata Internazionale del Jazz \u2013 ancora nel segno di Bach, con due pianoforti e due eccezionali pianisti per un viaggio attraverso la musica del compositore tedesco: un\u2019audace contaminazione fra jazz e musica classica, lettura fedele e improvvisazione con\u00a0<em>Bach is in the air<\/em>, concerto che vede insieme, sul palcoscenico del Comunale,\u00a0<strong>Ramin Bahrami e\u00a0Danilo\u00a0Rea<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019opera di Bach \u00e8 protagonista anche del concerto per clavicembalo di\u00a0<strong>Roberto Loreggian<\/strong>\u00a0(22 gennaio), cembalista e organista che si esibisce, come solista e con ensemble, nelle sale pi\u00f9 prestigiose del mondo. In programma le celeberrime\u00a0<em>Variazioni Goldberg<\/em>\u00a0che, insieme a\u00a0<em>L\u2019arte della fuga<\/em>, rappresentano il vertice nella composizione per strumenti a tastiera di J. S. Bach: un\u2019architettura di 30 variazioni tecnicamente molto complesse, alcune delle quali richiedono incredibili incroci di mani. \u00a0<\/p>\n<p>Fra gli appuntamenti di\u00a0<strong>\u201c\u2019900&#038;oltre\u201d, il ciclo dedicato alla musica del Novecento e contemporanea<\/strong>, spicca il concerto che vede\u00a0<strong>Giovanni Sollima<\/strong>, compositore e violoncellista fra i pi\u00f9 eclettici, al fianco dei\u00a0<strong>Solisti Filarmonici Italiani<\/strong>, orchestra da camera che dialoga con le nuove generazioni intrecciando il repertorio tradizionale ai pi\u00f9 diversi linguaggi della contemporaneit\u00e0. Come nel concerto in cartellone al Comunale il 9 aprile, che affianca capolavori del repertorio barocco (Bach, Vivaldi) a sorprendenti pagine dello stesso Sollima.<\/p>\n<p>Ospite della rassegna anche il\u00a0<strong>Quartetto Guadagnini<\/strong>\u00a0(20 novembre), giovane quartetto d\u2019archi che nel 2014 si \u00e8 imposto nell\u2019ambito del Premio Franco Abbiati. Attento alla letteratura per quartetto del periodo classico e romantico ma anche a quella del nostro tempo, il Guadagnini apre il concerto monfalconese con il\u00a0<em>Kaiserquartett<\/em>\u00a0di Haydn, per dedicarsi quindi a pagine di Borodin, Wolf e del giovane compositore Gabriele Blasco (classe 1991), di cui eseguono il\u00a0<em>Quartetto di Cracovia<\/em>.<\/p>\n<p>Di altro genere il\u00a0<strong>Quartetto capitanato da Max De Aloe<\/strong>, artista istrionico e visionario, armonicista fra i pi\u00f9 attivi in Europa: la sua formazione si esibisce da oltre dieci anni in importanti sale e festival, in Italia e all&#39;estero, contaminando il jazz con le altre forme espressive. Al Comunale propone\u00a0<em>Road Movie<\/em>\u00a0(16 aprile), un concerto di grande suggestione che rivisita in chiave jazz i grandi temi scritti da Nino Rota, Ennio Morricone, Henry Mancini e altri compositori per memorabili film.<\/p>\n<p>\u00a0Impreziosisce un film di Woody Allen,\u00a0<em>To Rome with Love<\/em>, il cameo in cui\u00a0<strong>Fabio Armiliato<\/strong>, vero e proprio fuoriclasse del belcanto, canta sotto la doccia. Tenore conteso dai teatri di tutto il mondo, grande interprete dei personaggi di Radames, Don Jos\u00e9 e Mario Cavaradossi, Armiliato presenta a Monfalcone, insieme al pianista\u00a0<strong>Fabrizio Mocata<\/strong>,\u00a0<em>Recital Cantango: omaggio a Schipa e Gardel<\/em>\u00a0(23 marzo), spettacolo nato dalla comune passione per il tango, in cui le canzoni di Tito Schipa e Carlos Gardel si abbracciano per raccontare, attraverso il \u201crecitar cantando\u201d, l\u2019emigrazione e la convivenza delle diverse tradizioni culturali nell\u2019America Latina di inizio \u2018900.<\/p>\n<p>La voce \u00e8 la grande protagonista del concerto che vede tornare sul palcoscenico del Comunale il\u00a0<strong>T\u00f6lzer Knabenchor<\/strong>\u00a0(5 novembre), il pi\u00f9 celebre coro di voci bianche del mondo, che nel maggio del 1983 inaugur\u00f2 il Teatro monfalconese. Nato nel 1956 quasi per gioco dall\u2019idea di uno studente diciottenne, il Coro ha incantato nel corso degli anni il pubblico di tutto il mondo. Il concerto avr\u00e0 luogo domenica pomeriggio, alle ore 16.00: un\u2019occasione per festeggiare, adulti e bambini, cantori e non, la gioia del fare musica insieme.<\/p>\n<p>E del concerto che celebra, luned\u00ec 4 dicembre, i 450 anni dalla nascita di Claudio Monteverdi, compositore fra i pi\u00f9 straordinari, che ha regalato al mondo meravigliose pagine di musica sacra e profana.\u00a0<em>Quell\u2019augellin che canta<\/em>\u00a0\u00e8 il titolo del concerto, un\u2019originale scelta di Madrigali, che la\u00a0<strong>Compagnia del Madrigale<\/strong>, il pi\u00f9 accreditato gruppo madrigalistico a livello internazionale, dedica a questo genere musicale, diffuso fra il Rinascimento e il Barocco.<\/p>\n<p>La musica antica torna, gioved\u00ec 8 febbraio, in odore di Carnevale, con il concerto-spettacolo\u00a0<em>Commedia, Commedia! &#8211; Commedia dell\u2019Arte con la musica del Cinque e Seicento<\/em>. L\u2019<strong>Accademia Strumentale Italiana<\/strong>\u00a0diretta da Alberto Rasi, specializzata nel repertorio rinascimentale e barocco, insieme all\u2019attore Lorenzo Bassotto, esperto di teatro in maschera, ripercorre la storia della Commedia dell\u2019Arte, esplorando il linguaggio e la satira di personaggi che fanno parte della nostra cultura, e riporta alla luce la meravigliosa musica in uso nelle corti italiane dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>La grande musica da camera \u00e8 rappresentata dall\u2019ultimo appuntamento del ciclo dedicato alle\u00a0<em>Sonate per violino e pianoforte<\/em>\u00a0di Beethoven, affidato ad alcune delle migliori giovani violiniste italiane, che si chiude in questa stagione con il concerto della violinista\u00a0<strong>Laura Bortolotto e<\/strong>\u00a0del pianista\u00a0<strong>Matteo Andri<\/strong>\u00a0(27 novembre); alle quattro\u00a0<em>Sonate<\/em>\u00a0in programma, anche questa volta si affianca una nuova opera commissionata per l\u2019occasione dal Teatro al giovane compositore Simone Corti (classe 1986).<\/p>\n<p>La musica sinfonica, invece, trova spazio nel magnifico concerto che vede protagonisti, luned\u00ec 8 gennaio,\u00a0<strong>l\u2019Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Ucraina<\/strong>\u00a0\u2013 oltre 85 anni di attivit\u00e0 con tourn\u00e9e in tutto il mondo \u2013\u00a0<strong>e il violinista Stefan Milenkovich<\/strong>, enfant prodige del violino che a soli 16 anni festeggi\u00f2 la sua millesima esibizione e che oggi continua a incantare il pubblico internazionale. Il concerto, dall\u2019eloquente titolo\u00a0<em>Viva Espa\u00f1a!<\/em>, intreccia melodie e atmosfere spagnole elaborate non soltanto da compositori spagnoli ma anche da autori russi, abituati a sviluppare sonorit\u00e0 di origine popolare e influenzati dalla moda, giunta in Russia, di comporre musica all\u2019ispanica.<\/p>\n<p>Nel segno della contaminazione fra musica e altri linguaggi espressivi lo spettacolo\u00a0<em>Aida in\u00a055\u2019\u00a0<\/em>(19 febbraio), fiore all\u2019occhiello del repertorio dell\u2019eclettico\u00a0<strong>Gomalan Brass Quintet<\/strong>, fra gli ensemble di ottoni pi\u00f9 interessanti del panorama internazionale. Il Gomalan Brass affronta l\u2019inespugnabile fortezza della lirica e mette in scena il celebre capolavoro verdiano: un divertissement raffinato e leggero che intreccia musica e mimo, con 14 deliziosi arrangiamenti per quintetto d\u2019ottoni collegati da quadri mimici che rimandano al cinema muto.<\/p>\n<p>Da Verdi ai Beatles il passo \u00e8 solo all\u2019apparenza lungo. Venerd\u00ec 9 marzo approda al Comunale la\u00a0<strong>Magical Mystery Orchestra<\/strong>, formazione che da oltre 25 anni propone alcuni fra i pi\u00f9 amati successi dei Fab Four. Protagonista, a luglio di quest\u2019anno, di un memorabile concerto per i 50 anni di\u00a0<em>Sgt. Pepper\u2019s Lonely Hearts Club<\/em>, alla Fenice di Venezia insieme all\u2019Orchestra del Teatro, la Magical Mystery Orchestra propone\u00a0<em>The Beatles forever and ever!<\/em>, un entusiasmante viaggio attraverso la sorprendente storia del Quartetto di Liverpool.<\/p>\n<p>Torna ad arricchire il cartellone musicale la rassegna\u00a0<strong>\u201cConcerti per organo\u201d<\/strong>, con tre appuntamenti in programma al Duomo di Monfalcone e alla Chiesa Beata Vergine Marcelliana: il concerto di\u00a0<strong>Giovanni Fetrin<\/strong>\u00a0(26 novembre), dedicato a marce e processioni nella musica per organo; quello di\u00a0<strong>Enzo Marcuzo<\/strong>\u00a0(25 febbraio), con pagine di compositori di area protestante e cattolica dedicate al tempo di penitenza; la proiezione del capolavoro di DeMille\u00a0<em>I dieci comandamenti<\/em>, commentato all\u2019organo da\u00a0<strong>Ferruccio Bartoletti<\/strong>\u00a0(8 aprile).<\/p>\n<p>In via di definizione i\u00a0<strong>concerti della domenica mattina<\/strong>, realizzati in collaborazione con i Conservatori \u201cTartini\u201d di Trieste e \u201cTomadini\u201d di Udine, che avranno luogo\u00a0<strong>alla Galleria Comunale d\u2019Arte Contemporanea<\/strong>, a corredo delle mostre qui allestite e, novit\u00e0 di questa stagione,\u00a0<strong>nei suggestivi spazi del MuCa \u2013 Museo della Cantieristica<\/strong>.<\/p>\n<p>Due i concerti\u00a0<strong>fuori abbonamento<\/strong>: quello dell\u2019<strong>Orchestra Sinfonica del Conservatorio \u201cTartini\u201d di Trieste<\/strong>\u00a0(12 novembre), che presenta pagine di Mozart (l\u2019<em>Ouverture al Don Giovanni<\/em>\u00a0e la\u00a0<em>Sinfonia in sol minore n. 25<\/em>) e di Puccini, e quello dell\u2019<strong>Orchestra Filarmonica \u201cCitt\u00e0 di Monfalcone\u201d\u00a0<\/strong>(22 novembre), affiancata dal Coro \u201cCitt\u00e0 di Trieste\u201d e dalla pianista Alessia Zucca, con un programma tutto dedicato a Beethoven (<em>Sinfonia n. 5<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Fantasia in do minore op. 80<\/em>\u00a0per pianoforte, coro e orchestra).<\/p>\n<p>All\u2019insegna della contaminazione fra teatro e musica l\u2019apertura della nuova\u00a0<strong>STAGIONE DI PRSA<\/strong>,\u00a0<strong>realizzata insieme all\u2019Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia<\/strong>, che si muove fra i grandi classici della storia della drammaturgia e il teatro contemporaneo, i diversi generi e le contaminazioni fra linguaggi.<\/p>\n<p>L\u2019inaugurazione (24 e 25 ottobre) \u00e8 affidata all\u2019energia e al glamour della disco music degli anni Settanta. Dopo il grande successo della passata stagione, torna sui palcoscenici italiani e approda al Comunale\u00a0<strong><em>La febbre del sabato sera<\/em><\/strong>, il musical prodotto dal Teatro Nuovo di Milano che mette in scena, grazie ai migliori performer del musical italiano, l\u2019indimenticabile storia di Tony Manero.<\/p>\n<p>Diverse e di grande godibilit\u00e0 le commedie in cartellone. Celebre esempio di quella drammaturgia che suscita comicit\u00e0 attraverso un sapiente uso della macchina teatrale,\u00a0<strong><em>L\u2019anatra all\u2019arancia<\/em><\/strong>, commedia cult tratta dal testo\u00a0<em>The Secretary Bird<\/em>\u00a0di William Douglas Home, viene ora proposta da\u00a0<strong>Luca Barbareschi<\/strong>, regista e interprete al fianco di\u00a0<strong>Chiara Noschese<\/strong>\u00a0(9 e 10 gennaio). Storia di tradimenti, egoismo e incomprensione (celebre la versione cinematografica con Ugo Tognazzi e Monica Vitti), la pi\u00e8ce conquista per le soluzioni effervescenti, gli irresistibili dialoghi e il ritmo vorticoso.<\/p>\n<p>\u00c8 una pi\u00e8ce francese di grande successo\u00a0<strong><em>Le pr\u00e9nom (Cena tra amici)<\/em><\/strong>, che rappresentata a Parigi nel 2010 ottenne sei nomination al Prix Moli\u00e8re e fu subito adattata per il grande schermo (la versione cinematografica italiana \u00e8\u00a0<em>Il nome del figlio<\/em>); prodotta dal Teatro Stabile di Genova (la versione italiana vanta la firma di\u00a0<strong>Fausto Paravidino<\/strong>\u00a0e la regia \u00e8 di\u00a0<strong>Antonio Zavatteri<\/strong>), la nuova messinscena de\u00a0<em>Le pr\u00e9nom\u00a0<\/em>(25 e 26 gennaio), complice l\u2019ottimo cast, mantiene inalterati musicalit\u00e0, ritmo e ironia della versione francese e si rivela una commedia divertente, dai dialoghi intelligenti e arguti, che racconta lo sbando di una generazione in bilico.<\/p>\n<p>Commedia fra le pi\u00f9 importanti di Eduardo De Filippo,\u00a0<strong><em>Questi fantasmi!<\/em><\/strong>\u00a0ha raccolto unanimi consensi in tutte le sue edizioni: un successo ascrivibile allo straordinario meccanismo del testo che, in perfetto equilibrio fra comico e tragico, mette in scena uno dei temi centrali della drammaturgia eduardiana: la vita sostituita da una maschera imposta agli uomini dalle circostanze. La\u00a0<strong>Compagnia di Teatro di Luca De Filippo<\/strong>, con questa versione della commedia diretta da Marco Tullio Giordana (27 e 28 marzo), continua nel rigoroso segno di Luca a rappresentare l\u2019immenso patrimonio culturale di una delle pi\u00f9 antiche famiglie della tradizione teatrale italiana.<\/p>\n<p>Alla commedia del grande Eduardo si affiancano, a rappresentare la drammaturgia classica, altri tre testi.\u00a0<strong>Elena Bucci<\/strong>\u00a0(Premio Ubu 2016 come Migliore attrice)\u00a0<strong>e Marco Sgrosso<\/strong>, figure fra le pi\u00f9 originali del panorama teatrale contemporaneo, mettono in scena\u00a0<strong><em>Le relazioni pericolose<\/em><\/strong>\u00a0(28 e 29 novembre), il romanzo epistolare di Choderlos de Laclos la cui versione cinematografica firmata da Stephen Frears ha reso immortali le vicende della marchesa di Merteuil e del visconte di Valmont. Un\u2019opera geniale, che attraverso le storie d\u2019amore e sesso di qualche individuo traccia il ritratto di un\u2019intera epoca alla vigilia di una rivoluzione che avrebbe cambiato la storia.<\/p>\n<p>Con la messa in scena di\u00a0<strong><em>Sei personaggi in cerca d\u2019autore<\/em><\/strong>\u00a0(11 e 12 dicembre), il regista\u00a0<strong>Luca De Fusco<\/strong>\u00a0prosegue il suo la<br \/>\noro di contaminazione fra teatro e cinema. Lo spettatore vede, infatti, gli attori compiere delle azioni e, al contempo, ripresi in diretta dalle telecamere e proiettati sulla scenografia. Riletto in questo modo, il capolavoro pirandelliano rappresenta anche una riflessione sulla natura di due linguaggi, quello teatrale e quello cinematografico, il cui confronto si affacciava prepotentemente alla ribalta proprio negli anni della stesura del testo. A dare corpo a queste visioni, un cast di eccezionale bravura capitanato da\u00a0<strong>Eros Pagni, Angela Pagano e Gaia Aprea<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice<\/strong>, diretti da\u00a0<strong>Mauro Avogadro<\/strong>, ripropongono a distanza d\u2019anni\u00a0<strong><em>Copenaghen<\/em><\/strong>\u00a0(6 e 7 marzo), la straordinaria pi\u00e8ce di Michael Frayn, vero e proprio classico del teatro contemporaneo, recensito da tutta la critica in maniera entusiastica e amata da un pubblico sempre numerosissimo. Asse portante attorno al quale ruota lo spettacolo \u00e8 il motivo per cui il fisico tedesco Heisenberg fece visita al suo maestro Bohr, nel\u00a01941 a\u00a0Copenaghen, in una Danimarca occupata dai nazisti: un mistero per risolvere il quale la Storia ha avanzato svariate ipotesi.<\/p>\n<p>\u00c8 un classico anche\u00a0<strong><em>Dieci piccoli indiani&#8230; E non rimase nessuno!<\/em><\/strong>\u00a0(14 e 15 novembre), tratto dal capolavoro di Agatha Christie del 1939, romanzo dalla struttura perfetta, capace di tenere il lettore con il fiato sospeso fino all\u2019ultima pagina. Nel 1943 la Christie adatt\u00f2 il romanzo per il palcoscenico (rimase in cartellone a Broadway per 426 repliche), trasformando il finale drammatico in un lieto fine, ma la versione teatrale diretta dal regista spagnolo\u00a0<strong>Ricard Reguant<\/strong>, per la prima volta nella storia della commedia, ripropone il finale del romanzo. Sul palcoscenico, dieci grandi protagonisti della scena italiana, di generazioni e background artistici differenti, per la prima volta tutti insieme.<\/p>\n<p>Alla rassegna \u201ccontrAZIONI\u201d si sostituisce la rassegna \u201cAltroTeatro\u201d, dedicata ai diversi linguaggi espressivi (il teatro di narrazione, quello comico, la danza), nella quale trovano spazio anche gli artisti giovani ed emergenti.\u00a0Ad aprire la rassegna \u00e8\u00a0<strong><em>Un b\u00e8s \u2013 Antonio Ligabue<\/em><\/strong>\u00a0(3 novembre), storia di marginalit\u00e0, arte e follia che\u00a0<strong>Mario Perrotta<\/strong>, vero e proprio campione del teatro di narrazione, dedica al pittore Antonio Ligabue. In\u00a0<em>Un b\u00e8s<\/em>, prima parte di una pluripremiata trilogia (Premio Ubu come Migliore attore e Migliore progetto, Premio Hystrio come Migliore spettacolo, Premio ANCT al Progetto), Perrotta si inventa una straordinaria maschera verbale emiliana ed evoca lo stato di straziante solitudine che segna Ligabue e il suo delirio ossessivo.<\/p>\n<p><strong><em>Odyssey Ballet<\/em><\/strong>\u00a0(19 gennaio), con la\u00a0<strong>Mvula Sungani Physical Dance<\/strong>, \u00e8 un innovativo spettacolo di danza in cui la physical dance di Mvula Sungani, originale artista italo-africano, si fonde con le musiche e le storie dell\u2019area mediterranea. Il linguaggio coreografico intreccia tecniche classiche e contemporanee e le contamina con la danza etnica, le tecniche circensi, l\u2019acrobazia e le arti marziali. Sulla scena, a eseguire le coreografie di Mvula Sungani, i bravissimi solisti della compagnia capitanati dall\u2019\u00e9toile Emanuela Bianchini. Nell\u2019opera di Mvula Sungani risuonano i temi, a lui cari, della diversit\u00e0 e dell\u2019integrazione: attraverso l\u2019Odissea greca si racconta anche l\u2019odissea di chi nel mare ripone ogni speranza.<\/p>\n<p><strong>Giuliana Musso<\/strong>, autrice e interprete fra le pi\u00f9 autorevoli e intense della scena contemporanea, nello spettacolo\u00a0<strong><em>Mio eroe<\/em><\/strong>\u00a0(6 e 7 febbraio) si ispira alla biografia di alcuni dei militari italiani caduti in Afghanistan e alla voce delle loro madri per raccontare l\u2019orrore della guerra. Nell\u2019alveo di questi racconti intimi, a tratti lievi a tratti drammatici, il dolore delle madri supera la retorica militarista e affonda con la forza dei sentimenti in una pi\u00f9 autentica ricerca di verit\u00e0 sulla logica della guerra, sull\u2019origine della violenza come sistema di soluzione dei conflitti, sul mito dell\u2019eroe.<\/p>\n<p>\u00c8 dedicato alla poetessa polacca Wislawa Szymborska\u00a0<strong><em>Sulla morte senza esagerare<\/em><\/strong>\u00a0(27 febbraio), lo spettacolo del\u00a0<strong>Teatro dei Gordi<\/strong>, compagnia fondata nel 2010 da alcuni giovani diplomati alla Scuola d\u2019Arte Drammatica \u201cPaolo Grassi\u201d di Milano, fra i quali il monfalconese\u00a0Sandro Pivotti. Lo spettacolo affronta il tema della morte in chiave ironica e divertente, attraverso un uso non convenzionale delle maschere. Sulla scena, infatti, cinque attori e dieci maschere contemporanee di cartapesta, che raccontano la morte, fra verit\u00e0 e leggerezza, oltre le barriere della parola.<\/p>\n<p>Torna a caratterizzare la stagione di prosa monfalconese il teatro di\u00a0<strong>Roberto Saviano<\/strong>, che firma insieme a\u00a0<strong>Mario Gelardi<\/strong>, dopo la felice esperienza teatrale di\u00a0<em>Gomorra<\/em>, lo spettacolo\u00a0<strong><em>La paranza dei bambini<\/em><\/strong>, tratto dal suo ultimo best seller (22 marzo). La \u201cparanza dei bambini\u201d \u00e8 la batteria di fuoco dei giovanissimi legati alla camorra, pesci talmente piccoli da poter essere cucinati solo fritti. Saviano e Gelardi mettono in scena la controversa ascesa di una trib\u00f9 adolescente verso il potere, che impone regole feroci per perdere l\u2019innocenza e diventare grande. Non a caso lo spettacolo nasce nel Nuovo Teatro Sanit\u00e0, un luogo \u201cmiracoloso\u201d nel cuore di Napoli.<\/p>\n<p>I giorni 10 e 11 aprile chiude la rassegna \u201cAltroTeatro\u201d e la stagione di prosa\u00a0<strong>Giuseppe Giacobazzi<\/strong>\u00a0con\u00a0<strong><em>Io ci sar\u00f2<\/em><\/strong>. Dopo le 65 repliche sold out della passata stagione, l\u2019energico comico reso celebre dalla trasmissione\u00a0<em>Zelig<\/em>\u00a0torna nei teatri italiani. Una sorta di \u201cvideomessaggio\u201d teatrale in cui Giacobazzi parla ai suoi possibili futuri nipoti, cercando di dare loro consigli che non verranno ascoltati e spiegando questo buffo movimento di sentimenti che \u00e8 la vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentata la stagione del Teatro Comunale<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":24060,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-24059","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21270-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21270-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21270-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21270-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21270-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21270-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21270-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21270-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21270-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21270-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21270-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21270-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21270-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21270-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21270-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21270-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21270-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/21270-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Presentata la stagione del Teatro Comunale","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24059","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24059"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24059\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24060"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24059"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24059"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24059"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}