{"id":23945,"date":"2017-08-18T00:00:00","date_gmt":"2017-08-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=23945"},"modified":"2017-08-18T00:00:00","modified_gmt":"2017-08-17T23:00:00","slug":"green-economy-prospettive-rosee-per-loccupazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/green-economy-prospettive-rosee-per-loccupazione\/","title":{"rendered":"Green economy, prospettive rosee per l&#8217;occupazione"},"content":{"rendered":"<p>Il settore dell\u2019energia \u00e8 in continua crescita, soprattutto nel comparto delle energie rinnovabili, tant\u2019\u00e8 che solo in Italia si attendono investimenti pari a 9 miliardi annui per i prossimi tre decenni. Tutto ci\u00f2 porter\u00e0 alla creazione di sempre pi\u00f9 posti per laureati e diplomati in materie tecnico-scientifiche (meccanica, elettronica, informatica, agraria, biologia, chimica), ma anche per venditori e commerciali. Opportunit\u00e0 di lavoro che, tuttavia, i giovani potranno cogliere se sapranno formarsi nel modo migliore (fondamentale l\u2019inglese), scegliendo i corsi di studi adeguati, mettendo in campo passione e disponibilit\u00e0 a impegnarsi per crescere e imparare.<\/p>\n<p>Lo hanno sostenuto i tre esperti intervenuti al terzo appuntamento di\u00a0<strong><em>Economia sotto l\u2019Ombrellone<\/em><\/strong>\u00a0 Lignano Pineta il cui tema era: \u201cL\u2019energia comparto del futuro: occupazione tra produzione e vendita\u201d.\u00a0<strong>Massimo Berka <\/strong>general manager di Biogaservizi,<strong> Roberto Pilat <\/strong>di Sky Gas&#038;Power e <strong>Marco Tam <\/strong>presidente del Gruppo Greenway\u00a0hanno risposto alle domande del moderatore <strong>Carlo Tomaso Parmegiani<\/strong> e del pubblico delineando le prospettive di un settore sempre pi\u00f9 fondamentale per la vita di tutti noi.<br \/> \u00abLe potenzialit\u00e0 di sviluppo nei prossimi anni delle energie cosiddette verdi &#8211; ha affermato Tam &#8211; sono notevolissime. La Germania, ad esempio, ha gi\u00e0 deciso di uscire progressivamente dalle produzioni di energia pi\u00f9 inquinanti per spostarsi verso quelle pi\u00f9 ecologiche. Nel contempo, nelle case di tutti noi il ruolo dell\u2019elettricit\u00e0 sar\u00e0 sempre crescente e sostituir\u00e0 progressivamente l\u2019uso del gas, cos\u00ec come nei mezzi di trasporto ci sar\u00e0 un forte aumento dei motori elettrici a scapito di quelli che utilizzano carburanti fossili. Per cui le prospettive di sviluppo per gli impianti in grado di produrre elettricit\u00e0 in modo ecocompatibile e <em>carbon free<\/em> sono molto interessanti e il nostro Paese pu\u00f2 giocare un ruolo fondamentale viste le importanti competenze sviluppate nella costruzione di impianti di produzione di energie rinnovabili come fotovoltaico, eolico, idroelettrico, biomasse, biometano\u00bb.<\/p>\n<p>Sulla stessa linea Berka: \u00abLe prospettive di sviluppo del settore sono interessanti e, d\u2019altra parte, i numeri lo confermano: secondo diverse rilevazioni,\u00a0il comparto dell\u2019energia verde \u00e8 in grado di generare posti di lavoro pari a 15 volte\u00a0quelli generati dalla produzione di energia con metodi inquinanti. Vedo solo due ostacoli potenziali: uno diffuso in tutto il mondo, ossia il cosiddetto effetto \u201cnimby\u201d per cui nessuno vuole gli impianti di produzione vicino a casa propria, mentre le produzioni ecosostenibili dovranno per forza vedere un grande aumento del numero di impianti; l\u2019altro tipicamente italiano, ossia la burocrazia esasperante per cui oggi, ad esempio, per un impianto a biomasse ci possono volere le autorizzazioni di circa 50 enti diversi, il che ovviamente rallenta i tempi di realizzazione, aumenta i costi e conseguentemente rende le energie verdi meno competitive e meno attraenti per gli investitori\u00bb.<\/p>\n<p>Ha affermato Pilat: \u00abL\u2019incentivazione alle energie rinnovabili ha tuttavia permesso la creazione e lo sviluppo di un\u00a0settore produttivo che un po\u2019 alla volta sta diventando autosufficiente creando molti posti di lavoro che coinvolgono tutta la filiera\u00a0sia nel campo della produzione, sia in quello della distribuzione. Un ulteriore sviluppo al settore arriverebbe dal completamento definitivo della liberalizzazione del comparto che, partita a fine anni \u201990, non \u00e8 stata del tutto terminata e vede ancora una posizione di privilegio dell\u2019ex monopolista. L\u2019attesa liberalizzazione, prevista nel 2016, \u00e8 stata prorogata al momento al 2019\u00bb.<br \/> Il settore energetico continua a crescere e vede nel Triveneto una delle aree italiane in cui pi\u00f9 si sono sviluppati sia gli impianti sia nuove aziende che fornisco know-how, componenti, tecnologie e consulenze per la realizzazione degli impianti stessi, il che offre grandi opportunit\u00e0 lavorative. \u00abBasti pensare &#8211; ha sostenuto Tam &#8211; alle enormi potenzialit\u00e0 di sviluppo del biometano, che sar\u00e0 il biocarburante italiano del futuro per l\u2019autotrazione pesante (camion e autobus), e che dar\u00e0 lavoro ad agronomi, tecnici, sviluppatori di software e informatici perch\u00e9 l\u2019agricoltura ormai si sta affacciando prepotentemente alle nuove tecnologie e all\u2019Iot\u00bb.<\/p>\n<p>Visto anche il piano energetico nazionale la quota delle rinnovabili andr\u00e0 crescendo. Ha proseguito Berka: \u00abStanno partendo molte altre autorizzazioni, oltre alle nostre, per nuovi impianti di produzione di biometano, soprattutto nel Sud Italia dove permetterebbero anche di attenuare un problema annoso come quello della gestione dei rifiuti e dove potrebbero avere interessanti ricadute occupazionali. In generale si prevede nei prossimi trent\u2019anni un aumento della produzione elettrica del 75% rispetto ai livelli attuali e nel 2050 il 90% della produzione elettrica totale arriver\u00e0 dalle rinnovabili. Oggi su un investimento di un nostro cliente di 1 milione di euro (anche per impianti all\u2019estero) circa il 60% \u00e8 ricaduta tecnologica prevalentemente su imprese del FVG e del Veneto, quindi, possiamo sicuramente dire che dal comparto energetico arrivano ottime possibilit\u00e0 lavorative sia dirette, sia nell\u2019indotto\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontro a Lignano<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":23946,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-23945","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20967-1.webp",750,512,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20967-1.webp",750,512,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20967-1.webp",750,512,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20967-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20967-1-300x205.webp",300,205,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20967-1.webp",640,437,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20967-1.webp",300,205,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20967-1.webp",500,341,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20967-1.webp",474,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20967-1.webp",381,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20967-1.webp",300,205,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20967-1.webp",750,512,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20967-1.webp",750,512,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20967-1.webp",750,512,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20967-1.webp",750,512,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20967-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20967-1.webp",250,171,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20967-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Incontro a Lignano","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23945","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23945"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23945\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23946"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23945"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23945"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23945"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}