{"id":23931,"date":"2017-08-10T00:00:00","date_gmt":"2017-08-09T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=23931"},"modified":"2017-08-10T00:00:00","modified_gmt":"2017-08-09T23:00:00","slug":"sicurezza-informatica-italia-maglia-nera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/sicurezza-informatica-italia-maglia-nera\/","title":{"rendered":"Sicurezza informatica, Italia maglia nera"},"content":{"rendered":"<p>Eseguire backup abbastanza frequenti salvando i propri dati su hard disk esterni che non devono essere tenuti collegati alla rete; utilizzare password non troppo semplici, modificandole spesso e non salvandole mai online; dotarsi di antivirus aggiornati; non aprire e-mail e file dei quali non si conosce la provenienza o che destino anche un minimo sospetto; non cedere a eventuali richieste di riscatto per riavere indietro dati rubati perch\u00e9 solo nel 2,5% dei casi i cyber criminali dopo il pagamento restituiscono realmente il maltolto.<\/p>\n<p>Sono le mosse suggerite, a chiunque voglia limitare la possibilit\u00e0 di incorrere in attacchi informatici, dagli esperti intervenuti al secondo incontro di Economia sotto l\u2019Ombrellone organizzato da Eo Ipso al Beach Aurora di Lignano Sabbiadoro\u00a0per parlare di \u201cCyber Macumba &#8211; l\u2019importanza di sapersi difendere\u201d. Moderati dal giornalista <strong>Carlo Tomaso Parmegiani<\/strong>,\u00a0<strong>Nicola Bosello<\/strong>, amministratore delegato della societ\u00e0 informatica Nordest Servizi\u00a0e<strong>\u00a0Manuel Cacitti <\/strong>consulente di cybersicurezza a livello internazionale\u00a0hanno sottolineato l\u2019importanza di investire nella cybersecurity senza aspettare di scoprire di essere vulnerabili quando \u00e8 troppo tardi.<\/p>\n<p>\u00abPossono essere suggerimenti anche banali, ma sono necessari visto che, purtroppo &#8211; ha spiegato Bosello la cui azienda presente in tutto il NordEst vede un aumento esponenziale nelle richieste di aiuto per riparare i danni causati da attacchi informatici &#8211; l\u2019Italia \u00e8 entrata nella poco invidiabile <em>top ten<\/em> mondiale per numero e gravit\u00e0 degli attacchi informatici subiti. Ci\u00f2 \u00e8 una diretta conseguenza sia della poca disponibilit\u00e0 di persone qualificate in ambito ICT dato che\u00a0da noi solo il 2,5% degli impiegati delle aziende (pubbliche e private) sono esperti nel settore, contro il 3,7% della media europea, sia degli scarsi investimenti nell\u2019ambito della sicurezza informatica dimostrati dal fatto che in Italia solo un euro su 66 spesi nel campo dell\u2019ICT \u00e8 dedicato alla <em>cybersecurity<\/em> con un impatto sul Pil dello 0,05%, mentre in Germania gli investimenti sulla sicurezza informatica sono 30 volte superiori e impattano sul Pil tedesco per l\u20191,6%\u00bb.<\/p>\n<p>Ha rincarato Cacitti che opera a livello europeo campo della cyber security: \u00abIl 2016 \u00e8 stato per l\u2019Italia l\u2019<em>annus<\/em> <em>horribilis<\/em> per la vulnerabilit\u00e0 agli attacchi informatici.\u00a0Secondo l\u2019ultimo rapporto Clusit (la principale associazione italiana per la sicurezza informatica) dopo 8 anni consecutivi di miglioramenti nella <em>cybersecurity<\/em> delle aziende italiane, nel 2016 siamo ripiombati in una situazione pessima e il 2017 \u00e8 iniziato ancora peggio. Si tratta &#8211; ha aggiunto &#8211; di problemi ampiamente sottostimati sia per i danni personali e psicologici, sia per quelli economici. Si stima che solo in Italia siano stati pagati ricatti informatici (quasi sempre inutilmente) per una somma che oscilla fra i 23 e 26 milioni di euro. Occorre aumentare la cultura della sicurezza informatica e la consapevolezza dei rischi che si corrono, comprendendo che l\u2019anello debole in questo campo rimane l\u2019uomo con i suoi comportamenti errati. La prima cosa da fare per combattere i cyber criminali \u00e8 essere pi\u00f9 attenti\u00bb.<\/p>\n<p>I due relatori si sono poi concentrati sulla\u00a0carenza di figure professionali in un settore in continua espansione. Sia Bosello sia Cacitti, infatti, hanno sottolineato come, nonostante il continuo aumento di iscritti ai vari corsi proposti dalle universit\u00e0, i laureati in informatica siano assolutamente insufficienti a coprire le richieste delle aziende. \u00abI futuri laureati in informatica &#8211; ha chiarito Bosello &#8211; nella gran parte dei casi sono gi\u00e0 \u201cprenotati\u201d dalle aziende due anni prima della laurea. Noi, ad esempio, avendo un trend in continua crescita, prevediamo assunzioni quasi continuamente, ma abbiamo grosse difficolt\u00e0 a trovare personale sufficientemente qualificato soprattutto nel campo della sicurezza informatica\u00bb. Ha concluso Cacitti: \u00abIl problema \u00e8 che i normali corsi di laurea in Italia non prevedono, se non molto raramente, focus specifici sulla sicurezza informatica e che solo da poco sono partiti quattro o cinque master di primo o secondo livello per esperti in sicurezza informatica. Il settore offre molte opportunit\u00e0 anche per chi proviene da percorsi formativi diversi, basti dire che le grandi aziende statunitensi assumono nel settore della <em>cybersecurity<\/em> anche laureati in filosofia perch\u00e9 dimostrano grande apertura mentale e capacit\u00e0 di <em>problem solving<\/em> che, unitamente a un\u2019etica professionale molto elevata, sono fondamentali per il nostro lavoro\u00bb.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Incontro con gli esperti a Lignano<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":23932,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-23931","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20899-1.webp",750,502,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20899-1.webp",750,502,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20899-1.webp",750,502,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20899-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20899-1-300x201.webp",300,201,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20899-1.webp",640,428,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20899-1.webp",300,201,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20899-1.webp",500,335,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20899-1.webp",474,317,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20899-1.webp",388,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20899-1.webp",300,201,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20899-1.webp",750,502,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20899-1.webp",750,502,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20899-1.webp",750,502,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20899-1.webp",750,502,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20899-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20899-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20899-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Incontro con gli esperti a Lignano","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23931","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23931"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23931\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23932"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23931"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23931"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23931"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}