{"id":23925,"date":"2017-08-09T00:00:00","date_gmt":"2017-08-08T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=23925"},"modified":"2017-08-09T00:00:00","modified_gmt":"2017-08-08T23:00:00","slug":"cividale-nuovi-contributi-per-il-museo-della-grande-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/cividale-nuovi-contributi-per-il-museo-della-grande-guerra\/","title":{"rendered":"Cividale, nuovi contributi per il Museo della Grande Guerra"},"content":{"rendered":"<p>Il Comune di Cividale del Friuli si \u00e8 fatto promotore tramite l\u2019assessore alla cultura <strong>Angela Zappulla<\/strong> di una domanda di contributo alla Provincia di Udine per lavori al primo piano del Museo della Grande Guerra allestito negli spazi della ex-stazione ferroviaria a cura dell\u2019Associazione Nazionale Alpini e dall\u2019Associazione Novecento dell\u2019immobile.<\/p>\n<p>Il Comune, infatti, gi\u00e0 assegnatario del contributo di 100.000,00 euro dalla Regione per l\u2019organizzazione degli eventi culturali legati ai cento anni dai tragici fatti storici di Caporetto e del brillamento del Ponte del Diavolo, ha avanzato una richiesta di sostegno finanziario alla Provincia di Udine anche per il prosieguo dei lavori di adeguamento strutturale dello stabile ex-stazione ferroviaria. \u201cRingraziamo la Provincia di Udine, in particolare il presidente Pietro Fontanini e l\u2019assessore Marco Quai \u2013 dichiarano gli assessori Angela Zappulla e <strong>Giuseppe Ruolo<\/strong> \u2013 che hanno accolto la nostra istanza e deliberato la concessione di un contributo di 25.000 euro a favore del Museo della Grande Guerra. A questo contributo si andr\u00e0 a sommare uno stanziamento del Comune per ulteriori 10.000 euro da destinare anch\u2019essi a lavori di adeguamento dell\u2019immobile ex stazione ferroviaria nell\u2019intento di favorire l\u2019utilizzo futuro anche del primo piano dello stabile\u201d.<\/p>\n<p>Nell\u2019anno degli eventi dedicati al centenario di Caporetto che si terranno a fine ottobre, anche il Museo della Grande Guerra potr\u00e0 quindi ambire a nuovi allestimenti.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione permanente si compone attualmente di cinque sale dove, attraverso 19 pannelli completi di testi in lingua italiana e inglese e corredati da fotografie e cartine, si analizzano le varie fasi della Grande Guerra sul fronte italiano: il Carso, le 11 battaglie dell\u2019Isonzo, la guerra di posizione sui monti del Trentino, sull\u2019altipiano di Asiago, sulle Dolomiti, in Carnia, sul Monte Nero, la battaglia di Caporetto, la ritirata sul Piave e sul Monte Grappa e la vittoria finale dell\u2019esercito italiano del 1918.<\/p>\n<p>Le sale sono completate da cimeli, uniformi e armi rigorosamente originali degli eserciti principali che hanno combattuto sul fronte italiano; tra questi spicca la piccozza del sottotenente Alberto Picco, conquistatore del Monte Nero, e i cimeli del capitano cividalese degli alpini Luigi Olivieri, ultimo comandante del Battaglione Cividale nella Grande Guerra. Una delle sale \u00e8 dedicata alla \u201ctrincea didattica\u201d: una ricostruzione originale perfetta di una sezione di trincea con posto di medicazione in baracca, ricovero in caverna, postazioni per fucilieri con scudi di protezione e reticolati. Visibile anche la ricostruzione fedele della linea ferroviaria militare a scartamento ridotto Cividale-Caporetto inaugurata nel marzo del 1916; attraverso un plastico in miniatura dotato di trenini elettrici i bambini possono giocare e nello stesso tempo apprendere la storia di queste vallate. Il museo \u00e8 aperto il sabato e la domenica gratuitamente. \u00c8 presente sul <strong><a href=\"http:\/\/www.cividale.net\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sito web del Comune di Cividale del Friuli<\/a><\/strong> \u00a0sul sito <a href=\"http:\/\/www.turismofvg.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.turismofvg.it<\/a>.<\/p>\n<p>L\u2019offerta culturale cividalese dedicata alla Grande Guerra si completa con la mostra \u201cFrammenti di Memorie\u201d a cura della SOMSI allestita presso alcuni locali privati in via Carlo Alberto e visitabile anch\u2019essa durante i fine settimana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stanziati dalla Provincia di Udine<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":23926,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-23925","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20881-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20881-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20881-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20881-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20881-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20881-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20881-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20881-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20881-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20881-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20881-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20881-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20881-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20881-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20881-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20881-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20881-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20881-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Stanziati dalla Provincia di Udine","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23925","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23925"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23925\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23926"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23925"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23925"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23925"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}