{"id":23909,"date":"2017-08-07T00:00:00","date_gmt":"2017-08-06T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=23909"},"modified":"2017-08-07T00:00:00","modified_gmt":"2017-08-06T23:00:00","slug":"una-storia-da-tramandare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/una-storia-da-tramandare\/","title":{"rendered":"Una storia da tramandare"},"content":{"rendered":"<p>Un piccolo gruppo di appassionati di reperti agricoli e di vecchi mestieri che, ormai da alcuni anni, raccoglie materiale e attrezzature del mondo rurale, dei tempi dei nostri nonni. Alcuni oggetti sono stati regalati da persone che li tenevano nelle cantine a fare la polvere. \u00abQuando ce li hanno consegnati \u2013 racconta Omar Rusin, fondatore del gruppo \u201cNon cancellare il tuo passato, mantieni viva la nostra storia\u201d \u2013 ci hanno raccontato di chi erano e a cosa servivano. Noi li raccogliamo per poter ricreare i vari momenti della faticosa vita contadina ormai dimenticata con l\u2019avvento delle comodit\u00e0 della meccanizzazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Omar Rusin, com\u2019\u00e8 nata l\u2019idea di costituire questa aggregazione? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono sempre stato appassionato di storia e mi sono sempre interessato e documentato sull\u2019argomento. Grazie a questa mia passione ho avuto modo di conoscere il signor Diego Verzegnassi, anche lui amante di storia di oggetti e di cultura. Da qui \u00e8 nata l\u2019idea di creare questa aggregazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Da quante persone \u00e8 composta? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo e Diego siamo gli ideatori ma ne fanno parte e ne possono far parte tutti coloro che, come noi, sono appassionati di storia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Finora quanti reperti avete recuperato? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abParliamo di circa 5.000 pezzi di vario genere: da attrezzatura agraria a quella per il bestiame, dai lavori di falegnameria a quelli di artigianato come il calzolaio o il sarto, fino ad arrivare al lavoro che svolgevano ai tempi le donne in casa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dove andate a recuperarli e, successivamente, dove li custodite? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abGli oggetti vengono recuperati su tutto il territorio regionale. Per il momento vengono conservati in un deposito appartenente alla mia famiglia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Con l\u2019amministrazione comunale di Fiumicello avete avviato un percorso per la realizzazione di un piccolo museo: a che punto \u00e8 la situazione? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abTrattandosi di un progetto in fase di realizzazione al momento non c\u2019\u00e8 ancora nulla di definito. Ma confidiamo di avere presto delle novit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oltre a recuperare reperti agricoli e di antichi mestieri organizzate anche rievocazioni a tema: in che cosa consistono esattamente?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo e Diego Verzegnassi, insieme ad altri appassionati, organizziamo una giornata di rievocazione lavorativa nei campi. L\u2019evento consiste nella trebbiatura fatta come un tempo, con i cavalli, e la successiva balsatura del frumento. Per due anni questa rievocazione si \u00e8 svolta nell\u2019 azienda agricola appartenente alla mia famiglia, mentre l\u2019anno scorso l\u2019abbiamo realizzata in un\u2019azienda di Perteole, nel comune di Ruda. Quest\u2019anno abbiamo scelto di riproporla nuovamente nell\u2019azienda della mia famiglia. Oltre a questo evento ci piacerebbe proporre una giornata per l\u2019aratura e la semina del mais: \u201cIl Ros di Aquileia\u201d, una variet\u00e0 di mais che veniva usata dai nostri nonni per fare la polenta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La gente come risponde alle vostre iniziative? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abC\u2019\u00e8 stato molto entusiasmo da parte di tutti coloro che una volta lo facevano per mestiere: riuscire a condividere con i nipotini questo momento \u00e8 stata per loro una grande soddisfazione; come tornare indietro nel tempo e dimostrare loro quello che i nonni riuscivano a fare senza tutta la tecnologia che ci ritroviamo al giorno d\u2019oggi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 \u00e8 importante mantenere viva la storia delle nostre tradizioni? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 possiamo trasmettere dei valori che oggi si sono persi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In pochi decenni il nostro stile di vita ha subito un\u2019evoluzione epocale: a suo avviso quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi di questo cambiamento? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuesto cambiamento ci ha portato via le cose pi\u00f9 importanti, come la comunicazione e la condivisione. Basti pensare a quando si lavoravano i campi: la gente era sicuramente pi\u00f9 stanca ma era anche un momento dove si poteva parlare e discutere, perch\u00e9 si era tutti insieme. E magari dopo un\u2019intensa giornata di lavoro si apriva un salame e lo si condivideva tutti insieme. Oggi questo non accade pi\u00f9. Per quanto riguarda i vantaggi, oggi una macchina fa il lavoro di dieci persone nella met\u00e0 del tempo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Piacevoli ricordi o nostalgici rimpianti: i membri della vostra aggregazione come guardano a quel passato che desiderano preservare? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abCon un piacevole ricordo, accompagnato da un nostalgico rimpianto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Chi volesse consegnarvi vecchio materiale di attivit\u00e0 artigianali o contadine, come deve comportarsi? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abTutti gli interessati possono contattare telefonicamente sia me che Diego Verzegnassi, telefonando al numero 338 3112654\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oltre alla realizzazione del museo, quali sono i futuri obiettivi del vostro sodalizio? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe idee non mancano, ma al momento cerchiamo di portare a termine quanto avviato\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Omar Rusin<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":23910,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-23909","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20825-1.webp",750,521,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20825-1.webp",750,521,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20825-1.webp",750,521,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20825-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20825-1-300x208.webp",300,208,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20825-1.webp",640,445,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20825-1.webp",300,208,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20825-1.webp",500,347,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20825-1.webp",466,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20825-1.webp",374,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20825-1.webp",300,208,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20825-1.webp",750,521,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20825-1.webp",750,521,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20825-1.webp",750,521,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20825-1.webp",750,521,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20825-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20825-1.webp",250,174,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20825-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Omar Rusin","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23909","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23909"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23909\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23910"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23909"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23909"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23909"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}