{"id":23876,"date":"2017-08-01T00:00:00","date_gmt":"2017-07-31T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=23876"},"modified":"2017-08-01T00:00:00","modified_gmt":"2017-07-31T23:00:00","slug":"trapianto-di-midollo-nuove-risorse-in-fvg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/trapianto-di-midollo-nuove-risorse-in-fvg\/","title":{"rendered":"Trapianto di midollo, nuove risorse in FVG"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ADMO FVG (<a href=\"http:\/\/www.admofvg.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.admofvg.it<\/a>) ha come primo impegno statutario quello di sensibilizzare i giovani <strong>dai 18 ai 35 anni<\/strong> ad iscriversi al <strong>Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo<\/strong> quali potenziali donatori di midollo osseo.<\/p>\n<p>Dal 1993, anno di fondazione dell\u2019ADMO FVG, al 31 dicembre 2016 sono stati arruolati in Friuli Venezia Giulia <strong>13.455 donatori<\/strong>, <strong>117<\/strong> dei quali sono giunti all\u2019effettiva donazione di midollo osseo\/cellule staminali emopoietiche, offrendo ai pazienti affetti da gravi malattie ematologiche <strong>una possibilit\u00e0 di guarigione. <\/strong><\/p>\n<p>Questi risultati sono stati raggiunti anche grazie al contributo che, dal 2002, <strong>ADMO-FVG<\/strong> elargisce ai laboratori di Tipizzazione di Trieste e di Udine (sede del Registro Regionale), finanziando <strong>due borse di studio<\/strong> all\u2019anno, sopperendo in questo modo alla carenza di personale. I fondi che ADMO FVG mette a disposizione delle Aziende Sanitarie Universitarie integrate sono il frutto di <strong>elargizioni<\/strong> di privati cittadini, di societ\u00e0, di istituzioni e delle campagne nazionali \u2018Un panettone per la vita\u2019 e \u2018Una colomba per la vita\u2019.<\/p>\n<p>In questi giorni <strong>ADMO-FVG ha riconfermato la borsa di studio per il Laboratorio di Trieste<\/strong>, assegnandola a una giovane neolaureata in Tecniche di Laboratorio Biomedico. La borsista, che ha preso servizio a met\u00e0 luglio, affiancher\u00e0 il personale del Laboratorio di Tipizzazione Tissutale nell\u2019esecuzione degli esami per accertare la <strong>compatibilit\u00e0 tra i pazienti dell\u2019IRCCS Burlo Garofolo e di ASUITS candidati al trapianto di midollo osseo e i potenziali donatori<\/strong>.<\/p>\n<p>Il Direttore del Laboratorio di Tipizzazione Tissutale di Trieste, dottoressa <strong>Elena Bevilacqua<\/strong>, ringrazia il presidente regionale di ADMO-FVG, <strong>Giorgio Maranzana<\/strong>, per la borsa di studio che rappresenta un valido supporto all\u2019attivit\u00e0 del Laboratorio ed esprime la propria riconoscenza per il sostegno che, da quindici anni, l\u2019associazione d\u00e0 al laboratorio.<\/p>\n<p>Il trapianto di midollo osseo rappresenta, per alcune malattie, l\u2019unica possibilit\u00e0 di guarigione. Tra i donatori compatibili, solo il 20% \u00e8 un familiare. Le probabilit\u00e0 di trovare un donatore compatibile variano da 1:1.000 a 1:100.000, a seconda delle caratteristiche genetiche del paziente. 36 milioni nel mondo (di cui 387.000 in Italia) gli iscritti ai Registri Nazionali donatori di midollo.<\/p>\n<p>Il <strong>midollo osseo \u00e8 un tessuto dall\u2019aspetto simile al sangue<\/strong> che si trova principalmente all\u2019interno delle ossa piatte, come ad esempio le creste iliache, e nelle estremit\u00e0 delle ossa lunghe del nostro organismo; esso, oltre ad altre cellule accessorie, contiene le cellule staminali emopoietiche (CSE) che danno origine a tutte le cellule del sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine).<\/p>\n<p>Le indicazioni al trapianto sono molteplici e spaziano dalle patologie onco-ematologiche ai disturbi congeniti del metabolismo, alla talassemia, all&#39;anemia falciforme, oltre che ad alcune malattie autoimmuni ed a certi tumori solidi. Per una buona parte di queste patologie, il trapianto rappresenta l\u2019unica terapia in grado di guarire il paziente.<\/p>\n<p>La procedura di trapianto prevede la raccolta delle cellule staminali emopoietiche da un individuo sano ed il loro successivo trasferimento, <strong>mediante trasfusione<\/strong>, nel paziente, previa distruzione del midollo preesistente con chemioterapia e radioterapia.<\/p>\n<p>Le cellule staminali sane, una volta infuse, raggiungono da sole le sedi di propria pertinenza dove, in breve tempo, <strong>iniziano a produrre cellule del sangue<\/strong> con le caratteristiche del donatore.<\/p>\n<p>La raccolta delle cellule staminali dal donatore pu\u00f2 avvenire o mediante prelievo del midollo osseo dalle creste iliache in anestesia generale o epidurale, oppure mediante una procedura di aferesi che isola le cellule staminali emopoietiche direttamente dal sangue del donatore. Questa procedura prevede la somministrazione, nei cinque giorni precedenti la raccolta, di un farmaco che stimola la mobilizzazione delle CSE dal midollo osseo al circolo sanguigno.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 il trapianto abbia successo, <strong>il donatore deve essere \u201ccompatibile\u201d al ricevente<\/strong>, deve cio\u00e8 esprimere sulla superficie delle sue cellule alcune proteine che devono essere uguali o il pi\u00f9 possibile simili a quelle del paziente, altrimenti si instaurano delle complesse reazioni immunitarie che portano al fallimento del trapianto. L\u2019informazione per la costruzione di queste proteine \u00e8 contenuta nei geni HLA. Tutti i candidati al trapianto di CSE vengono pertanto <strong>caratterizzati per questi geni (tipizzazione HLA)<\/strong>, allo scopo di trovare un donatore compatibile.<\/p>\n<p>Il migliore donatore per un paziente \u00e8 costituito da un fratello che ha ereditato gli stessi geni HLA dai genitori, eventualit\u00e0 che si verifica con una probabilit\u00e0 di 1 su 4. Purtroppo, a causa della scarsa numerosit\u00e0 delle famiglie, <strong>solo nel 20% dei casi si trova un donatore in ambito familiare<\/strong>. Nel rimanente 80% dei casi si deve invece ricorrere a un donatore esterno alla famiglia. Proprio per far fronte a questa necessit\u00e0, sono nati i <strong>registri dei donatori di midollo osseo<\/strong>, che raccolgono, nell\u2019assoluto rispetto della privacy, i dati di milioni di persone sane che hanno deciso di donare gratuitamente ed in forma anonima il proprio midollo osseo.<\/p>\n<p>Al <strong>Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo<\/strong> (IBMDR, Italian Bone Marrow Donor Registry), pu\u00f2 iscriversi qualunque persona in buone condizioni di salute, di et\u00e0 compresa <strong>tra i 18 ed i 35 anni<\/strong>. Chi desiderasse diventare donatore, lo pu\u00f2 fare rivolgendosi ai <strong>Centri per la donazione di sangue dei Servizi trasfusionali della Regione.<\/strong><\/p>\n<p>Qui, il potenziale donatore, dopo un colloquio con un medico per la verifica della sua idoneit\u00e0 a donare, viene sottoposto a un <strong>prelievo di sangue per la tipizzazione HLA.<\/strong> Una volta completata la tipizzazione, i dati del donatore vengono inseriti nel database dell\u2019IBMDR, dove il donatore <strong>rimane iscritto fino al compimento dei 55 anni<\/strong>. Qualora il potenziale donatore risulti compatibile con un paziente, viene contattato dal Centro Donatori che accerter\u00e0 nuovamente la sua disponibilit\u00e0 e la sua idoneit\u00e0 fisica ad un\u2019eventuale donazione e, se la richiesta viene confermata, avvier\u00e0 l\u2019iter che porta alla donazione effettiva. Ulteriori informazioni sulla donazione di midollo osseo possono essere ottenute consultando il sito <strong>dell\u2019Associazione Donatori di Midollo Osseo <\/strong>(ADMO, <a href=\"http:\/\/www.admo.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.admo.it<\/a>), che \u00e8 nata con l\u2019obiettivo di informare e sensibilizzare le persone su questo tema.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie all&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;ADMO<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":23877,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-23876","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20612-1.webp",750,440,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20612-1.webp",750,440,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20612-1.webp",750,440,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20612-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20612-1-300x176.webp",300,176,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20612-1.webp",640,375,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20612-1.webp",300,176,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20612-1.webp",500,293,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20612-1.webp",474,278,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20612-1.webp",391,229,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20612-1.webp",300,176,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20612-1.webp",750,440,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20612-1.webp",750,440,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20612-1.webp",750,440,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20612-1.webp",750,440,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20612-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20612-1.webp",250,147,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20612-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Grazie all'attivit\u00e0 dell'ADMO","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23876","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23876"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23876\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23877"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23876"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23876"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23876"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}