{"id":23854,"date":"2017-07-21T00:00:00","date_gmt":"2017-07-20T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=23854"},"modified":"2017-07-21T00:00:00","modified_gmt":"2017-07-20T23:00:00","slug":"acquisto-quindi-sono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/acquisto-quindi-sono\/","title":{"rendered":"Acquisto, quindi sono"},"content":{"rendered":"<p>La nostra \u00e8 conosciuta come la societ\u00e0 dei consumi. Questo vuol dire che si caratterizza, tra gli altri aspetti, per l\u2019acquisto continuo e a volte esasperato di beni di consumo anche quando questi non sono affatto necessari. \u00c8 noto che il mondo pubblicitario induca in modo quasi compulsivo all\u2019acquisto di beni che perlopi\u00f9 corrispondono a bisogni fittizi e non reali. \u00c8 un fenomeno sociale ed economico per il quale ci\u00f2 che conta \u00e8 il comprare al fine di far produrre e consentire l\u2019incremento dei profitti dei produttori.<\/p>\n<p>Il fenomeno appena delineato \u00e8 trasversale a tutte le generazioni ma particolarmente evidente nel mondo giovanile. I ragazzi avvertono il bisogno di acquistare oggetti per identificarsi con quanto tali oggetti simboleggiano. I bambini e gli adolescenti rappresentano un target determinante per chi si occupa di marketing. Costoro non solo influenzano gli acquisti della famiglia ma inducono i pari all\u2019acquisto e non di rado possiedono\u00a0loro stessi un certo potere di acquisto.<\/p>\n<p>L\u2019acquisto di beni non necessari a volte assume i tratti di una tendenza ossessiva. Il mercato punta a indurre l\u2019acquirente al consumo fine a se stesso con l\u2019intento di produrre utile. Il consumatore \u00e8 considerato solo un soggetto che viene sollecitato a ricercare la gratificazione immediata di bisogni perlopi\u00f9 indotti.<\/p>\n<p>Nonostante la crisi economica e industriale, la tendenza consumistica permane. Infatti il problema di fondo \u00e8 di \u00a0ordine culturale, morale ed educativo. La mentalit\u00e0 e lo stile di vita di molti sono consumistici. Le difficolt\u00e0 economiche spingono a rivedere questo stile cognitivo e i principi che lo innervano. Tuttavia, si tratta di mentalit\u00e0 e di prassi fortemente radicate e pervasive che, per essere cambiate, necessitano di impegno educativo prolungato\u00a0e deciso.<\/p>\n<p>La portata antropologica di questo processo \u00e8 notevole. L\u2019uomo viene abituato a soddisfare al pi\u00f9 presto bisogni superficiali ed \u00e8 indotto a considerare e soprattutto a vivere come necessari bisogni che sono in realt\u00e0 superflui. In questo modo egli fa propri valori materialistici e consumistici ed \u00e8 condotto a vivere tutto secondo criteri di mero consumo. I beni superflui e la loro abbondanza inducono la persona a vivere tutto con superficialit\u00e0 e a livellare le cose di valore. Ne deriva che tutto rischia di essere livellato in basso, e il possesso di beni materiali diviene criterio di misura e di giudizio.<\/p>\n<p>Cambiare la prospettiva non \u00e8 facile ma \u00e8 possibile. I problemi complessi si risolvono solo mediante risposte complesse. Il punto determinante \u00e8 cambiare mentalit\u00e0 e stile di vita. Per farlo bisogna ricorrere a strategie plurime e interconnesse. Per cambiare rotta, l\u2019attenzione educativa alla parsimonia e al rispetto delle cose deve avvenire\u00a0fin dall\u2019infanzia. I genitori devono imparare che non si deve dare tutto ci\u00f2 che il figlio chiede e che non \u00e8 bene assecondare i figli n\u00e9 in tutto n\u00e9 nell\u2019immediato. N\u00e9 tutto n\u00e9 subito, questo \u00e8 determinante. Il genitore deve far percepire che non tutto \u00e8 dovuto e che tutto ci\u00f2 che viene regalato ha una sua importanza e costa sacrificio. Il genitore deve insegnare al figlio ad apprezzare quello che riceve. E deve far passare il messaggio che quanto gli d\u00e0 non \u00e8 subito sostituibile.<\/p>\n<p>\u00c8 importante concedere le cose quasi col contagocce e insegnare a godere delle singole e piccole cose. In caso contrario si rischia di assecondare il senso di onnipotenza e di rinforzare il narcisismo e l\u2019egocentrismo. Deve passare attraverso i fatti l\u2019idea che non tutto \u00e8 dovuto e che non tutto \u00e8 possibile. Ci sono tante piccole azioni quotidiane che aiutano ad acquisire uno stile sobrio. \u00c8 una modalit\u00e0 che pu\u00f2 risultare efficace anche con gli adolescenti e i ragazzi.<\/p>\n<p>Per esempio: perch\u00e9 non cercare di aggiustare le cose \u00a0quando si rompono, piuttosto di cambiarle? Oppure perch\u00e9 comprare necessariamente le cose di marca? Perch\u00e9 non cercare di riciclare, quando possibile? Queste sono piccole scelte che possono aiutare a ritessere una quotidianit\u00e0 diversa. Risparmiare, riciclare, aggiustare non sono solo un modo per non spendere inutilmente soldi, ma rappresentano gesti che aiutano a dare meno attenzione alle cose che contano meno e pi\u00f9 attenzione a quelle che contano di pi\u00f9. Inoltre queste azioni sollecitano la fantasia e la creativit\u00e0 e incentivano una propria personale soggettivit\u00e0.<\/p>\n<p>Le piccole pratiche quotidiane ripetute nel tempo rendono virtuosi chi le pratica. Tuttavia, \u00e8 importante che gli atteggiamenti siano sostenuti da un cambio di mentalit\u00e0. Innestare e sostenere un modo diverso di pensare mediante il dialogo aiuta a rivedere il proprio modo di concepire il mondo e soprattutto le proprie priorit\u00e0. Essere \u00a0consapevoli della scala dei propri valori di fatto assunta ed essere disponibili eventualmente a rivederla \u00e8 un passo fondamentale per un cambiamento di stile di vita. Per questo dare delle buone motivazioni al cambio di prospettiva aiuta non poco. Questo vale soprattutto per i giovani e per gli adulti. Il punto \u00e8 cercare di cambiare\u00a0lo stile di vita, gli schemi mentali e affettivi mediante scelte e azioni quotidiane consapevoli.<\/p>\n<p>Infine, per favorire e indurre ai gesti virtuosi e al cambio di mentalit\u00e0, determinante \u00e8, come sempre, l\u2019esempio delle figure significative: i genitori, gli insegnanti, gli educatori. Le figure sentite come importanti hanno un ruolo decisivo perch\u00e9 rappresentano gli stili cui chi \u00e8 in fase di sviluppo cerca di identificarsi. La pedagogia dell\u2019esempio rimane quella pi\u00f9 incisiva.<\/p>\n<p>Le virt\u00f9 della moderazione, della sobriet\u00e0, del risparmio aiutano a considerare e a vivere la vita dando il giusto valore alle cose. Consente inoltre una maggior padronanza di se stessi, un rapporto pi\u00f9 equilibrato con le cose e un rapporto pi\u00f9 libero con le persone. L\u2019educazione alla moderazione del consumo e al riutilizzo delle cose appare pertanto una prospettiva non eludibile, aiutando cos\u00ec chi \u00e8 nella fase dello sviluppo a diventare un adulto responsabile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Necessario e superfluo<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":23855,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-23854","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20429-1.webp",750,513,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20429-1.webp",750,513,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20429-1.webp",750,513,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20429-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20429-1-300x205.webp",300,205,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20429-1.webp",640,438,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20429-1.webp",300,205,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20429-1.webp",500,342,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20429-1.webp",474,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20429-1.webp",380,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20429-1.webp",300,205,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20429-1.webp",750,513,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20429-1.webp",750,513,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20429-1.webp",750,513,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20429-1.webp",750,513,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20429-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20429-1.webp",250,171,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20429-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Cristian Vecchiet","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/vecchiet\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Necessario e superfluo","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23854","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23854"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23854\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23855"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23854"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23854"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23854"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}