{"id":23846,"date":"2017-07-21T00:00:00","date_gmt":"2017-07-20T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=23846"},"modified":"2017-07-21T00:00:00","modified_gmt":"2017-07-20T23:00:00","slug":"il-futuro-e-donna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-futuro-e-donna\/","title":{"rendered":"Il futuro \u00e8 donna"},"content":{"rendered":"<p>La friulana <strong>Roberta Demartin <\/strong>\u00e8 la prima donna in regione, fra le poche in Italia, alla guida di una fondazione bancaria. Dallo scorso maggio \u00e8 presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia. \u00c8 laureata in scienze politiche con indirizzo di psicologia del lavoro con una tesi da 110 e lode su \u201cLa soggettivit\u00e0 nello stress lavorativo\u201d, nella quale ha trattato la sindrome del <em>burn-out <\/em>(esaurimento emotivo), anticipandone le problematiche oggi cos\u00ec attuali . Entrata nel mondo del lavoro nel 1993, dagli inizi degli anni \u201990 al 2011 si \u00e8 dedicata alla politica, iniziando dal gradino pi\u00f9 basso di consigliera nel Comune di Moraro, dove \u00e8 stata anche sindaco dal 1995 al 1999: tempi nei quali di quote rosa neppure si parlava. Dal 2003 nella<\/p>\n<p>Giunta provinciale di Gorizia a guida Ulivo, \u00e8 stata prima assessore poi vicepresidente. Nel 2011 la scelta di ritirarsi tornando all\u2019attivit\u00e0 di funzionario dell\u2019Arpa, ruolo che ricopre a tutt\u2019oggi.<\/p>\n<p><strong>Roberta Demartin, quali sono gli obiettivi della sua presidenza?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn accordo con il consiglio di amministrazione e di indirizzo, abbiamo assunto come obiettivo prioritario lo sviluppo di una progettualit\u00e0 propria dell\u2019ente, senza tralasciare di sostenere le iniziative proposte dai Comuni e dalle associazioni del territorio. Una filosofia operativa che possiamo riassumere con lo slogan: \u201cdiamo vita a una progettualit\u00e0 vera, basta con le\u00a0funzioni di mero bancomat\u201d. Quello che abbiamo in mente \u00e8 di individuare e sostenere progetti rilevanti per la comunit\u00e0, senza essere al traino di altri soggetti, allargando la partecipazione a una platea la pi\u00f9 ampia possibile di attori che condividano gli stessi obiettivi di sviluppo dell\u2019area goriziana e isontina. Certamente questo non significa sostituirci agli enti pubblici e privati gi\u00e0 presenti sul territorio e che da sempre svolgono un\u2019azione positiva, ma al contrario puntiamo a mettere assieme le energie positive e dinamiche che ci sono e vanno potenziate\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dunque una filosofia operativa di rete\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDirei proprio mettere in rete, vale a dire cercare di coinvolgere, motivare e proporre modalit\u00e0 operative che valorizzino i ruoli e le specificit\u00e0 di esperienza maturata, condividendo fini comuni e ambiziosi di crescita nei diversi settori\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i futuri compagni nella sua cordata ideale?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCertamente i Comuni e le tante associazioni che gi\u00e0 svolgono una specifica attivit\u00e0 che la fondazione sostiene. Credo che la svolta per un cambio di passo stia nel creare un metodo di analisi e scelta di un\u2019idea madre di progetto da cui partire. Una proposta forte e condivisa, nata all\u2019interno di una singola realt\u00e0, talvolta muore per mancanza di struttura operativa o di energie sufficienti per prendere il via e crescere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Serve dunque un cambiamento culturale alla progettazione di sviluppo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAlla base di questo nuovo modo di operare \u00e8 necessario vi sia sempre un pensiero che precede l\u2019azione, sviluppando potenzialit\u00e0 da punti di vista diversi, sollecitando le energie migliori attraverso la messa a sistema di quanto gi\u00e0 esiste. Non servono idee bizzarre, \u00e8 sufficiente scegliere e puntare con forza e convinzione sul nostro patrimonio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ci pu\u00f2 fare un esempio concreto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPi\u00f9 che di un esempio possiamo parlare di un tema da sviluppare: e subito mi viene in mente il patrimonio acqua, declinato in senso culturale, scientifico, turistico e ambientale. Penso anche alla creazione di una massa critica di vari portatori e sviluppatori di interesse da proporre come identificativo dell\u2019Isontino. Nel nostro dna ci sono le potenzialit\u00e0 della storia e della multiculturalit\u00e0, delle bellezze naturalistiche e ambientali, delle diversit\u00e0 geografiche e architettoniche. Sul territorio\u00a0 abbiamo varie possibilit\u00e0 di location per sport tradizionali e nuovi. Abbiamo dunque vari elementi caratterizzanti e di collegamento fra realt\u00e0 diverse, nazionali e internazionali, che sono il nostro patrimonio di partenza per concretizzare progetti nuovi di apertura e sviluppo. E qui voglio sottolineare che tutto ci\u00f2 deve diventare uno stimolo delle migliori intelligenze dei giovani, ai quali possiamo cos\u00ec dare la possibilit\u00e0 di mettere a frutto i loro talenti, stimolandone l\u2019attaccamento al territorio, risolvendo la piaga della fuga verso altre mete\u00bb.<\/p>\n<p><strong>L\u2019alto numero di associazioni sul territorio \u00e8 una ricchezza o uno spreco di energie in rivoli di attivit\u00e0 non incisive?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa ricchezza umana del mondo delle associazioni \u00e8 fuori di dubbio, di contro alcune realt\u00e0 sono anacronistiche e concorrenziali fra loro. Nel metodo di cui parlavo prima includo anche l\u2019impegno a fornire un supporto nell\u2019attuare un cambiamento, superando la frammentazione e l\u2019autoreferenzialit\u00e0, pur mantenendo i propri tratti identificativi e caratterizzanti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quale sar\u00e0 il primo banco di prova? <\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa prima sfida operativa saranno i cento anni dalla fine della Grande Guerra. Nel tempo la fondazione ha creato una grande banca dati delle diverse realt\u00e0 isontine; si pu\u00f2 partire da l\u00ec, dall\u2019analizzare e mettere assieme le proposte che arrivano per creare un calendario di manifestazioni che possano essere promosse su vasta scala in modo congiunto. Questo stesso\u00a0 patrimonio di dati pu\u00f2 servire per ottimizzare gli interventi anche nel settore del sociale, degli investimenti e di\u00a0sostegno alle nuove povert\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il calo dei rendimenti derivanti dagli investimenti condizioner\u00e0 la vostra attivit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abFin qui abbiamo avuto un\u2019ottima gestione, attenta a evitare investimenti a rischio. Il mercato finanziario\u00a0globale \u00e8 cambiato radicalmente, il rischio zero non esiste pi\u00f9 e bisogna essere consapevoli che i soldi\u00a0vanno spesi bene\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Una carriera politica ventennale e poi la scelta di prendersi una lunga pausa, perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer fare quello che la gente chiede ai politici e pochi mettono in atto: tornare a lavorare. Io ho iniziato\u00a0dalla gavetta. Ogni esperienza, anche la pi\u00f9 amara, mi ha rafforzata nel credere nel senso alto della politica,\u00a0intesa come servizio alla polis. Avevo anche la necessit\u00e0 di riprendere in mano la mia vita e capire chi mi\u00a0apprezzava sul serio al netto del ruolo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La sua nomina \u00e8 stata una rivoluzione rosa dell\u2019ente\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 vero. Per la prima volta vi sono tre donne nei ruoli di vertice; sono infatti affiancata da una direttore\u00a0generale e da una presidente del collegio dei revisori, oltre a una buona presenza negli organi collegiali.\u00a0Credo siamo fra le prime in Italia. Un cambiamento attuato: lo ritengo un buon auspicio\u00bb.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roberta Demartin<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":23847,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-23846","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20408-1.webp",750,504,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20408-1.webp",750,504,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20408-1.webp",750,504,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20408-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20408-1-300x202.webp",300,202,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20408-1.webp",640,430,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20408-1.webp",300,202,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20408-1.webp",500,336,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20408-1.webp",474,319,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20408-1.webp",387,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20408-1.webp",300,202,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20408-1.webp",750,504,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20408-1.webp",750,504,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20408-1.webp",750,504,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20408-1.webp",750,504,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20408-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20408-1.webp",250,168,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20408-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Roberta Demartin","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23846","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23846"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23846\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23847"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23846"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23846"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23846"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}