{"id":23816,"date":"2017-07-17T00:00:00","date_gmt":"2017-07-16T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=23816"},"modified":"2017-07-17T00:00:00","modified_gmt":"2017-07-16T23:00:00","slug":"i-colori-dellaccoglienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/i-colori-dellaccoglienza\/","title":{"rendered":"I colori dell&#8217;accoglienza"},"content":{"rendered":"<p>In\u00a0<strong>via Pozzuolo 330 a Udine <\/strong><strong>colori<\/strong>\u00a0che\u00a0<strong>accolgono<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>forme vivaci<\/strong>\u00a0per\u00a0<strong>trasformare<\/strong>\u00a0i\u00a0<strong>luoghi di cura<\/strong>\u00a0attraverso l\u2019<strong>arte del colore<\/strong>. \u00c8 quanto sta accadendo da qualche mese con il progetto \u201c<strong>More Beautiful<\/strong>\u201d nei\u00a0<strong>laboratori artistici<\/strong>\u00a0di\u00a0Cipart\u00a0alla\u00a0<strong>Comunit\u00e0 Nove<\/strong>, centro diurno del\u00a0<strong>Dipartimento di salute mentale di Udine<\/strong>\u00a0gestito dalla\u00a0<strong>Cooperativa sociale Itaca<\/strong>. Grazie al\u00a0<strong>gruppo artistico Cipart<\/strong>, su richiesta e insieme al\u00a0<strong>Centro di salute mentale di Cividale del Friuli<\/strong>, diversi\u00a0<strong>beneficiari<\/strong>\u00a0dei servizi che frequentano quotidianamente la Comunit\u00e0, cui si sono unite alcune signore cividalesi, stanno lavorando alla\u00a0<strong>creazione<\/strong>\u00a0di una serie di\u00a0<strong>pannelli<\/strong>\u00a0che andranno a\u00a0<strong>decorare in forma permanente<\/strong>\u00a0i locali del Csm cividalese, la cui\u00a0<strong>i<\/strong><strong>naugurazione<\/strong>\u00a0\u00e8 prevista\u00a0<strong>gioved\u00ec 20 luglio alle 11.30 in via Carraria 29 a Cividale.<\/strong><\/p>\n<p>La Comunit\u00e0 Nove \u00e8 situata all\u2019interno del\u00a0<strong>Parco di Sant\u2019Osvaldo<\/strong>, l\u2019<strong>ex Ospedale psichiatrico di Udine<\/strong>\u00a0dove un tempo c\u2019era solo istituzionalizzazione e negazione dei diritti, ma che oggi \u00e8 luogo di\u00a0<strong>incontro, integrazione, socialit\u00e0<\/strong>\u00a0e anche\u00a0<strong>espressione artistica<\/strong>. Attraverso la guida di <strong>Catia Liani<\/strong> (coordinatrice di Cipart e operatrice di Itaca) e il supporto di Emanuela (laureanda in Educazione Professionale all\u2019Universit\u00e0 di Udine, che sta preparando la sua tesi di laurea sul progetto \u201cMore Beautiful\u201d), le\u00a0<strong>persone<\/strong>\u00a0che formano il gruppo artistico si incontrano nel laboratorio della Comunit\u00e0 ogni marted\u00ec e gioved\u00ec per decorare i pannelli con<strong>colori e forme di impatto estetico<\/strong>; lavorano a coppie oppure a gruppi su un unico progetto, favorendo la collaborazione e lo scambio.<\/p>\n<p>Persone che, pur avendo dietro di s\u00e9 una storia di\u00a0<strong>sofferenza<\/strong>, si ritrovano a\u00a0<strong>relazionarsi<\/strong>, a\u00a0<strong>supportarsi<\/strong>\u00a0e a\u00a0<strong>cooperare<\/strong>\u00a0per costruire\u00a0<strong>opere artistiche<\/strong>\u00a0che successivamente potranno essere di aiuto emotivo per altre persone con\u00a0<strong>disagio psichico<\/strong>. Oltre al valore artistico del prodotto finale, quindi, il progetto d\u00e0 l\u2019opportunit\u00e0 a chi lo concretizza di mettersi in gioco\u00a0<strong>\u201cdisegnando e colorando\u201d relazioni e legami<\/strong>, e di guardare anche pi\u00f9 avanti, puntando a raggiungere con i <strong>messaggi positivi dell\u2019arte e del colore<\/strong>\u00a0chi si trova a frequentare i\u00a0<strong>luoghi di cura<\/strong>.<\/p>\n<p>Il gruppo Cipart non \u00e8 nuovo a questo tipo di progetti ed anche in seguito al suo recente intervento decorativo nel servizio psichiatrico di Diagnosi e Cura dell\u2019Ospedale civile di Udine, intitolato \u201cNo Parking Zone\u201d, e agli ottimi riscontri avuti dai beneficiari del servizio (operatori e familiari compresi),\u00a0<strong>la responsabile del Centro di salute mentale di Cividale del Friuli<\/strong>\u00a0ha proposto agli stessi artisti di attuare un intervento anche nel servizio che dirige, unendo al gruppo di lavoro alcune utenti ed operatrici. Nasce cos\u00ec \u201cMore Beautiful\u201d.<\/p>\n<p>Una\u00a0<strong>trentina<\/strong>\u00a0i pannelli realizzati che verranno affissi ed esposti in\u00a0<strong>forma permanente<\/strong>\u00a0nella sede del\u00a0<strong>Csm cividalese<\/strong>.\u00a0<strong>L\u2019inaugurazione \u00e8 prevista per gioved\u00ec 20 luglio alle 11.30<\/strong>. Sar\u00e0 un momento importante per ricordare che\u00a0<strong>dietro ad ogni opera ci sono persone con le loro storie e vite, i loro pensieri e sentimenti, aspetti che non tutti conoscono ma che possono essere di aiuto o anche solo di sollievo per altri<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Quelli di Cipart<\/strong><br \/> Il gruppo artistico Cipart ha origine nel\u00a0<strong>1995<\/strong>\u00a0con la Comunit\u00e0 Nove (Centro diurno del Dsm di Udine gestito dalla Cooperativa sociale Itaca) ed \u00e8 composto da persone che hanno un\u00a0<strong>interesse comune per l\u2019arte e il colore<\/strong>, generalmente senza alcuna formazione accademica. Nasce come\u00a0<strong>laboratorio tradizionale<\/strong>, dove ognuno lavora individualmente sulla propria opera. Presto emerge che questa modalit\u00e0 non \u00e8 sufficiente per gli\u00a0<strong>obiettivi terapeutici di socializzazione<\/strong>\u00a0che si prefigge la Comunit\u00e0. Itaca e Cipart decidono cos\u00ec di\u00a0<strong>sperimentare anche forme diverse<\/strong>, maggiormente finalizzate alla\u00a0<strong>costruzione di relazioni tra le persone<\/strong>: si pensa al\u00a0<strong>lavoro di gruppo incentrato su grandi opere collettive<\/strong>, favorendo il livello cooperativo, motivazionale e creativo delle persone partecipanti ai vari progetti.<\/p>\n<p>Significativamente, il primo grande progetto collettivo di Cipart \u00e8 stato decorare gli spazi della Comunit\u00e0 Nove, a partire dalle porte, simboli della\u00a0<strong>\u201crivoluzione basagliana\u201d<\/strong>. L\u2019intento era\u00a0<strong>rappresentare con l\u2019arte il superamento delle logiche e pratiche manicomiali<\/strong>,\u00a0<strong>raffigurare il radicale cambiamento del Parco di Sant\u2019Osvaldo<\/strong>, trasformando attraverso i colori l\u2019aspetto di luoghi che in passato erano chiusi, grigi, asettici reparti psichiatrici e che oggi sono ambienti vissuti ogni giorno da persone, sia dai beneficiari dei servizi sia dagli operatori. Dalle porte ad ogni parete, mobile, supporto, oggi la Comunit\u00e0 Nove di Udine \u00e8 una sorta di\u00a0<strong>mostra artistica permanente, aperta sempre a chiunque<\/strong>\u00a0voglia attraversarla e visitarla.<\/p>\n<p>In varie occasioni, poi, le opere di Cipart sono state realizzate per altre destinazioni (mostre collettive, concorsi artistici, scenografie teatrali) e spesso sono state esposte in luoghi prestigiosi, del capoluogo friulano quali ad esempio il Teatro Giovanni da Udine, la Casa della Confraternita, il Museo di Arte Moderna e Contemporanea Casa Cavazzini, ed anche fuori regione per significativi eventi culturali in Veneto, Lombardia, Marche.<\/p>\n<p><strong>Una tesi di laurea \u201cMore Beautiful\u201d<\/strong><br \/> Dal 14 febbraio di quest\u2019anno, grazie ad un apposito\u00a0<strong>tirocinio<\/strong>\u00a0per prendere\u00a0<strong>parte osservativa e attiva<\/strong>\u00a0al progetto \u201cMore Beautiful\u201d e poter scrivere la sua\u00a0<strong>tesi di laurea<\/strong>, sta dando un apporto prezioso\u00a0<strong>Emanuela<\/strong>, una\u00a0<strong>studentessa universitaria iscritta al terzo anno del corso di Laurea in Educazione Professionale all\u2019Universit\u00e0 degli studi di Udine<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo del suo lavoro \u00e8 verificare se la\u00a0<strong>trasformazione estetica di un luogo di cura come un Centro di salute mentale<\/strong>, grazie al\u00a0<strong>protagonismo dello strumento artistico<\/strong>, possa comportare\u00a0<strong>conseguenze positive sui beneficiari del servizio, su medici, infermieri e operatori<\/strong>\u00a0che vi lavorano e\u00a0<strong>sulle persone che trascorrano parte del loro tempo nella struttura cividalese, come i familiari degli utenti<\/strong>, percependone un\u2019atmosfera vitale.<br \/> La tesi riporter\u00e0 tappe, sensazioni e risultati del progetto svolto nel laboratorio artistico della Comunit\u00e0 Nove, valuter\u00e0 il livello di\u00a0<strong>socializzazione, motivazione e collaborazione<\/strong>\u00a0nel lavoro da parte dei due gruppi di utenti partecipanti (una decina di Cipart e quattro del Csm di Cividale del Friuli). Inoltre, la laureanda vorrebbe scoprire &#8211; in riferimento al ruolo che andr\u00e0 a rivestire in ambito lavorativo &#8211; quale sia l\u2019importanza della figura dell\u2019Educatore Professionale all\u2019interno di un gruppo artistico della salute mentale, da organizzare, guidare e condurre, oltre che sostenere con una partecipazione attiva il raggiungimento di un fine comune a tutti i membri del gruppo.<\/p>\n<p>Per raccogliere le informazioni necessarie, Emanuela si avvale, oltre che dello strumento osservativo, di interviste e questionari, da proporre prima dell\u2019avvio e a conclusione del progetto, alle persone coinvolte a vario titolo.<\/p>\n<p>Emanuela ha iniziato il suo percorso di relazione con i beneficiari del servizio cercando di capire quale fosse il loro punto di partenza rispetto a questa esperienza artistica e il loro rapporto con l\u2019arte in generale. Fino ad ora,\u00a0<strong>i primi dati raccolti dimostrano che<\/strong>\u00a0il progetto \u201cMore Beautiful\u201d si avvale di\u00a0<strong>utenti motivati, curiosi verso l\u2019arte e la scoperta delle proprie capacit\u00e0 creative<\/strong>, del potere che hanno il colore e un\u2019attivit\u00e0 collettiva. Interesse, forza di volont\u00e0, concentrazione, impegno, ma anche e soprattutto incontro, conoscenza reciproca e risate stanno accompagnando fin dal principio il percorso, con una disponibilit\u00e0 degli utenti a mettere profondamente in discussione se stessi. In particolare, per quanto riguarda le signore che frequentano il servizio cividalese cui sono destinate le opere, le prime interviste fanno emergere un atteggiamento di\u00a0<strong>entusiasmo rispetto all\u2019arte come elemento di vitalit\u00e0 nel \u201cloro\u201d luogo di cura e al possibile impatto estetico e psicologico<\/strong>.<\/p>\n<p>Immersa in questo quadro di progetto colorato, una ragazza in tesi alle prese con l\u2019arte, come mai prima l\u2019aveva valutata e considerata, sta scoprendo in prima persona il\u00a0<strong>potenziale terapeutico del colore e della forza del gruppo<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al via il progetto &#8220;More Beautiful&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":23817,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-23816","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20257-1.webp",750,445,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20257-1.webp",750,445,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20257-1.webp",750,445,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20257-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20257-1-300x178.webp",300,178,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20257-1.webp",640,380,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20257-1.webp",300,178,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20257-1.webp",500,297,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20257-1.webp",474,281,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20257-1.webp",391,232,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20257-1.webp",300,178,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20257-1.webp",750,445,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20257-1.webp",750,445,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20257-1.webp",750,445,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20257-1.webp",750,445,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20257-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20257-1.webp",250,148,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/20257-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Al via il progetto \"More Beautiful\"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23816","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23816"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23816\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23817"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23816"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23816"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23816"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}