{"id":23610,"date":"2017-06-15T00:00:00","date_gmt":"2017-06-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=23610"},"modified":"2017-06-15T00:00:00","modified_gmt":"2017-06-14T23:00:00","slug":"a-cividale-mittelfest-e-nellaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/a-cividale-mittelfest-e-nellaria\/","title":{"rendered":"A Cividale Mittelfest \u00e8 nell&#8217;aria"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mittelfest<\/strong>, il festival internazionale e multidisciplinare che da 26 anni si svolge a Cividale del Friuli completa quest\u2019anno il triplice percorso che, nel 2015 e nel 2016, ha visto la manifestazione dedicare il proprio programma prima all\u2019<strong>Acqua\u00a0<\/strong>e poi al binomio\u00a0<strong>Terra\/Fuoco<\/strong>. Ora \u00e8 la volta dell\u2019<strong>Aria<\/strong>. Tra il\u00a0<strong>15 e il 25 luglio<\/strong>, questo filo conduttore attraverser\u00e0 un cartellone di spettacoli dove\u00a0<strong>teatro, musica, danza, concerti e incontri, singoli artisti ed ensemble<\/strong>\u00a0provenienti da una\u00a0<strong>decina di Paesi diversi,<\/strong>\u00a0accompagneranno il pubblico verso l\u2019esplorazione di un tema decisivo per il futuro del pianeta, sorprendente per la ricchezza delle interpretazioni che pu\u00f2 scatenare.<br \/> Il ruolo internazionale di Mittelfest si consolida quest\u2019anno grazie anche alla\u00a0<strong>certificazione di qualit\u00e0<\/strong>\u00a0che gli \u00e8 stata da poco assegnata dalla giuria internazionale di\u00a0<strong>EFFE (Europe for Festival, Festival for Europe<\/strong>), progetto speciale nato recentemente all\u2019interno dell\u2019EFA,\u00a0<strong><em>European Festival Association<\/em><\/strong>, cui Mittelfest afferisce da tre anni. Grazie a questa rete di contatti internazionali \u00e8 nato il progetto musicale per giovani autori ed esecutori\u00a0<strong>MusMA<\/strong>\u00a0che mette in rete 5 festival europei e altrettante emittenti radiofoniche (per Mittelfest Radio Rai FVG). Marted\u00ec 18 luglio, si terr\u00e0 al festival il\u00a0<strong>concerto della settima edizione<\/strong>\u00a0(eseguito dal\u00a0<em>Quatuor Am\u00f4n<\/em>, quartetto d\u2019archi ed elettronica) e l&#39;atelier di preparazione dell\u2019edizione n.8, quella che vede come ideatore proprio il direttore artistico del Mittelfest,\u00a0<strong>Franco Calabretto<\/strong>, dal titolo\u00a0<em>Love is(n\u2019t) in the Air<\/em>.<br \/> Tra i riconoscimenti giunti al festival anche il recente ingresso di Mittelfest nel Consiglio direttivo di\u00a0<strong>Italiafestival<\/strong>\u00a0che raccoglie 30 festival italiani (dal Festival dei 2 Mondi di Spoleto a MiTo Settembre musica, da Napoli teatro festival al Rossini Opera festival).\u00a0<br \/> \u00a0<\/p>\n<p><strong>Il programma<\/strong><\/p>\n<p>Il terzo e conclusivo tassello della\u00a0<strong>trilogia\u00a0<\/strong>degli elementi\u00a0non solo\u00a0accende i riflettori sul tema di questa edizione, ma riprende\u00a0<strong>un\u2019inesausta riflessione sui destini dell\u2019Europa<\/strong>\u00a0coinvolgendo, per la prima volta contemporaneamente, tutti i\u00a0<strong>principali teatri regionali di produzione\u00a0<\/strong>finanziati dal FUS. Lo spettacolo\u00a0<em>\u201c<strong>EU Europa Utopia<\/strong>\u201d<\/em>\u00a0aprir\u00e0 il festival sabato 15 luglio raccontando questi ultimi 25 anni d\u2019Europa in uno evento a \u201cstazioni\u201d allestito nel Complesso di San Francesco (dalle 19).\u00a0<strong>Sei i registi chiamati ad interpretare questo evento corale<\/strong>\u00a0da parte dei teatri regionali coinvolti. Con il coordinamento produttivo di\u00a0<strong>Nadia Cijan\u00a0<\/strong>per Mittelfest, lo spettacolo vedr\u00e0 la firma a quattro mani di\u00a0<strong>Walter Mramor\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Giovanni Leonarduzzi\u00a0<\/strong>per ArtistiAssociati, la regia di\u00a0<strong>Rita Maffei\u00a0<\/strong>per il quadro proposto da\u00a0Css -Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia,\u00a0<strong>Matteo Oleotto\u00a0<\/strong>diriger\u00e0 il frammento proposto da La Contrada -Teatro Stabile di Trieste<strong>,\u00a0<\/strong>all\u2019attrice e regista\u00a0<strong>Marcela Serli\u00a0<\/strong>\u00e8 affidato il lavoro allestito da Il Rossetti &#8211; Teatro Stabile FVG, mentre\u00a0<strong>Sabrina Morena<\/strong>\u00a0firma l\u2019intervento del Teatro Stabile Sloveno Trieste &#8211; Slovensko Stalno Gledali\u0161\u010de\u00a0(con la collaborazione della\u00a0Cooperativa Bonawentura- Teatro Miela\u00a0di Trieste).<\/p>\n<p>La prima giornata sar\u00e0 suggellata da un\u2019ulteriore produzione Mittelfest con\u00a0<strong>Balletto Civile<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Mitteleuropa Orchestra<\/strong>: in Piazza Duomo, alle 22, in programma l\u2019evento di\u00a0<strong>danza <\/strong>in\u00a0<strong>prima assoluta<\/strong>\u00a0<strong><em>Nell\u2019aere \u2013 Inferno #5<\/em><\/strong>, una coreografia di\u00a0<strong>Michela Lucenti<\/strong>\u00a0dove la legge dantesca del contrappasso sospinge le anime in un vento senza sosta e i nove danzatori vengono travolti dalla bufera musicale (nuova commissione Mittelfest) di\u00a0<strong>Mario Pagotto<\/strong>\u00a0per la Mitteleuropa Orchestra diretta da <strong>Nicola Valentini<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma le riflessioni sui destini dell\u2019Europa avranno un prologo di rilievo nella mattinata della giornata inaugurale con il\u00a0<strong>Simposio Internazionale<\/strong>\u00a0che riunir\u00e0 nella Chiesa di San Francesco dalle 11.30 figure di spicco del mondo diplomatico internazionale con l\u2019atteso intervento del\u00a0<strong>Presidente della Repubblica Slovena, Borut Pahor<\/strong>\u00a0intervistato dal direttore del quotidiano\u00a0<em>La Stampa <\/em><strong>Maurizio Molinari<\/strong>.<\/p>\n<p>A una leggenda hollywoodiana \u00e8 affidata una delle performance pi\u00f9 attese di questa edizione: venerd\u00ec 21 luglio Mittelfest accoglie sul palcoscenico di Piazza Duomo\u00a0<strong>John Malkovich<\/strong>, intramontabile icona del cinema internazionale, protagonista con i\u00a0<strong>Solisti Aquilani<\/strong>\u00a0(diretti da <strong>Alvise Casellati<\/strong>, solisti la pianista russa\u00a0<strong>Anastasya Terenkova<\/strong>\u00a0e la violinista slovena\u00a0<strong>Lana Trotov\u0161ek<\/strong>) del recital \u201c<strong><em>Report on the blind<\/em><\/strong>\u201d. L\u2019attore statunitense dar\u00e0 voce alle parole dello scrittore e attivista argentino Ernesto Sabato (fisico, matematico, letterato di origini italiane, creatore nell\u2019Argentina post-golpista della Commissione per le ricerche sui\u00a0<em>desaparecidos<\/em>), cui faranno da ideale contrappunto le musiche tratte dal concerto per pianoforte e archi di\u00a0<strong>Alfred Schnittke<\/strong>.<\/p>\n<p>La compagnia francese\u00a0<strong><em>Adrien M &#038; Claire B<\/em><\/strong>\u00a0(<strong>Adrien Mondot<\/strong> \u2013 met\u00e0 scienziato e met\u00e0 giocoliere \u2013 e <strong>Claire Bardainne<\/strong> \u2013 grafica, scenografa e coreografa), nota internazionalmente per le sorprendenti creazioni che uniscono\u00a0<strong>movimento coreografico e tecnologia digitale<\/strong>, presenta al\u00a0Teatro\u00a0Giovanni da Udine (marted\u00ec 18 luglio) lo spettacolo\u00a0<strong><em>Le mouvement de l\u2019air<\/em><\/strong>, dove i danzatori risultano immersi in visioni apparentemente impossibili e le forme proiettate sembrano prendere vita mentre i corpi volano sfidando la legge di gravit\u00e0\u2026<\/p>\n<p>Trent\u2019anni a luglio, gi\u00e0\u00a0<em>enfant prodige<\/em>\u00a0del pianismo mondiale, \u00e8 atteso domenica 16 luglio a Mittelfest il musicista armeno pi\u00f9 noto nel mondo:\u00a0<strong>Tigran Hamaysan<\/strong>, pubblicato dalla celeberrima etichetta ECM, si esibir\u00e0 in quartetto sulle note post-jazz di\u00a0<strong><em>Atmosph\u00e8res<\/em><\/strong>\u00a0dimostrando una forza ritmica che affonda le proprie radici perfino nell\u2019heavy metal.<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 19 luglio sar\u00e0 la volta di una band che tra contestazioni, propaganda e guerriglia, ha fatto esplodere la storia della musica in Slovenia: i\u00a0<strong>Laibach<\/strong>, che a Mittelfest proporranno un concerto pensato esclusivamente per il festival, prendendo le mosse dall\u2019album pi\u00f9 recente,\u00a0<em>Spectre<\/em>.<\/p>\n<p>A suggellare la kermesse cividalese ancora\u00a0<strong>due eventi musicali<\/strong>, a partire da un artista di indubbia personalit\u00e0 come\u00a0<strong>Goran Bregovic<\/strong>\u00a0che domenica 23 luglio trasciner\u00e0 il pubblico nella sua tempesta di suoni e turbinose composizioni che mescolano le raffiche delle fanfare zingare alle polifonie bulgare, tra ottoni e percussioni al metallo della chitarra rock. Marted\u00ec 25 luglio sar\u00e0 la volta di un mostro sacro della musica mondiale,\u00a0<strong>fra i pi\u00f9 importanti musicisti di sempre<\/strong>:\u00a0<strong>Sting<\/strong>\u00a0si esibir\u00e0 al Parco della Lesa\u00a0nell\u2019unica data italiana per il Nordest del nuovo tour mondiale \u201c<strong>57th &#038; 9th<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Sul fronte\u00a0<strong>teatrale<\/strong>\u00a0spiccano due prime assolute particolarmente attese. Venerd\u00ec 21 luglio debutta a Mittelfest\u00a0<strong><em>Lampedusa<\/em><\/strong>, testo su una tragedia mediterranea del britannico Anders Lustgarten con l\u2019attrice\u00a0<strong>Donatella Finocchiaro<\/strong>\u00a0e <strong>Fabio Troiano<\/strong> diretti da <strong>Gian Piero Borgia<\/strong>. Ben lontana dall&#39;essere una litania della disperazione, il testo di Lustgarten, al suo esordio in Italia, \u00e8 sorprendentemente un racconto sulla sopravvivenza della speranza.<br \/> Nell\u2019ultima giornata torna a Cividale <strong>Giuseppe Battiston<\/strong>, protagonista e regista di un progetto realizzato in esclusiva per il festival,\u00a0<strong><em>Le nubi lo sanno<\/em><\/strong>, un testo dello scrittore cremonese\u00a0<strong>Andrea Cisi<\/strong>\u00a0con le musiche di\u00a0<strong>Piero Sidoti<\/strong>: nuova, originale e ancora \u2018segreta\u2019 la proposta che hanno ideato sul tema di Mittelfest 2017.<\/p>\n<p>Proseguendo la carrellata su protagonisti e produzioni della scena italiana e internazionale Mittelfest 2017 prevede il debutto di\u00a0<strong><em>Babilonia Teatri<\/em><\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Enric<\/strong><strong>o Castellani<\/strong> e <strong>Valeria Raimondi<\/strong>, gruppo di spicco nella pi\u00f9 recente onda teatrale italiana,\u00a0gi\u00e0 Leone d\u2019argento per il teatro della\u00a0Biennale di Venezia, che conclude a Mittelfest la sua trilogia dantesca, domenica 16 luglio, con la\u00a0<strong>prima assoluta<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong><em>Paradiso &#8211; Primo passo<\/em><\/strong>. Nella stessa serata anche la creazione di Michelangelo Ricci\u00a0<strong><em>Di tutti i colori<\/em><\/strong>, con la compagnia\u00a0<strong>Ribolle<\/strong>, uno spettacolo aereo e sospeso tra migliaia di bolle di sapone. La compagnia\u00a0<strong>Fratelli Dalla Via<\/strong>\u00a0presentano luned\u00ec 17 luglio la versione speciale per Mittelfest di\u00a0<strong><em>Drammatica elementare<\/em><\/strong>, abecedario contemporaneo\u00a0che\u00a0racconta il loro desiderio di giocare con le parole e di cambiare nome al mondo. La\u00a0<strong>lingua friulana<\/strong>\u00a0trova spazio come di consueto al festival con l\u2019importante progetto\u00a0<strong><em>Mamui schiribi\u00e7 mataran in musiche<\/em><\/strong>, da un\u2019idea di\u00a0<strong>Valter Sivilotti\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Franca Drioli<\/strong>: il teatro di un \u2018giullare\u2019 che\u00a0della lingua ha fatto cultura come\u00a0Dario Fo, \u00e8 qui\u00a0rivestito dai suoni e dalle parole di un\u2019antica lingua\u00a0friulana: una\u00a0ricerca di radici, con Marina De Juli e il Coro Panarie. Sempre luned\u00ec,\u00a0la Compagnia belga\u00a0<strong>Berlin<\/strong>\u00a0presenta al festival il suo appassionato lavoro su un\u2019anziana coppia che ha sfidato il disastro di Chernobyl:\u00a0<strong><em>Zvizdal<\/em><\/strong>. Ulteriore presenza internazionale sul fronte teatrale quella del\u00a0<strong>Teatro Nazionale Croato di Zagabria<\/strong>\u00a0ospite mercoled\u00ec 19 luglio con il nuovo lavoro di Bobo Jel\u010di\u0107\u00a0<strong><em>Na kraju tjedna<\/em>\u00a0(<\/strong><em>Nel fine settimana).\u00a0<\/em>Sabato 22 luglio\u00a0gli allievi attori della Civica Accademia d\u2019Arte Drammatica\u00a0<strong>Nico Pepe<\/strong>\u00a0di Udine e gli allievi attori di\u00a0<strong>The Aleksander Zelwerowicz National Academy of Dramatic Art<\/strong>\u00a0di Varsavia propongono\u00a0<strong><em>Respiri d\u2019utopia nell\u2019aria<\/em><\/strong>, una prima assoluta per Mittelfest diretta da\u00a0<strong>Claudio de Maglio<\/strong>.<\/p>\n<p>Numerosi gli spettacoli di\u00a0<strong>Teatro di Figura<\/strong>\u00a0di questa edizione, con la collaborazione con il CTA goriziano, specializzato nel settore, e la selezione artistica di\u00a0<strong>Roberto Piaggio<\/strong>. In programma nella domenica di apertura uno spettacolo itinerante nelle vie del centro senza parole con micropupazzi dell\u2019ungherese <strong>Andr\u00e1s L\u00e9n\u00e1rt<\/strong> dal titolo\u00a0<strong><em>Stop<\/em><\/strong>. In programma anche\u00a0<strong><em>Leonce und Lena<\/em><\/strong>\u00a0del Teatro Medico-Ipnotico tratto dall\u2019opera di Georg B\u0171chner,\u00a0<strong><em>Il cane vagabondo<\/em><\/strong>\u00a0tratto da\u00a0<em>Abbaiare stanca<\/em>\u00a0di Daniel Pennac della compagnia slovacca Divadlo Piki, la produzione CTA Gorizia\u00a0<strong><em>Cip cip Bau bau<\/em><\/strong>\u00a0a cura di\u00a0<strong>Antonella Caruzzi<\/strong>\u00a0con la regia di\u00a0<strong>Roberto Piaggio,<\/strong>\u00a0e infine\u00a0<strong>Mattia Zecchi<\/strong>\u00a0con lo spettacolo di burattini della tradizione emiliana\u00a0<strong><em>Fagiolino e Sganapino garibaldini<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>Programma Musicale<\/strong>, oltre agli eventi\u00a0gi\u00e0 illustrati,\u00a0presenta un omaggio a\u00a0<strong>Zolt\u00e1n Kod\u00e1ly<\/strong>\u00a0(1882-1967) in occasione del cinquantenario con\u00a0<strong>la\u00a0<\/strong><strong>New Liszt Ferenc Chamber Choir<\/strong>di Budapest,\u00a0una produzione Mittelfest a cui sia affianca in corso di festival anche un convegno (sempre luned\u00ec 17 luglio) sull\u2019attualit\u00e0 del\u00a0<strong>metodo Kod\u00e1ly<\/strong>, in collaborazione con Centro Kod\u00e1ly Italia, Accademia di musica di Debrecen, Consolato e Ambasciata italiana di Ungheria e Mittelteatro. Al festival anche un grande omaggio a\u00a0<strong>Claudio Monteverdi<\/strong>\u00a0con\u00a0<strong><em>Zerifo torna<\/em><\/strong>\u00a0(19 luglio), in collaborazione con il Festival barocco di Praga. Frutto dell\u2019esperienza del\u00a0<strong>Laboratorio per l\u2019Opera Barocca<\/strong>, il concerto \u00e8 dedicato ai madrigali di Monteverdi e rappresenta l\u2019occasione per valorizzare, anche in Paesi stranieri, il repertorio del Barocco Italiano.\u00a0<strong><em>Ensemble raro<\/em><\/strong>\u00a0presenta la vetta della musica di\u00a0<strong>Bach<\/strong>, le\u00a0<em>Variazioni Goldberg<\/em>, ma nella sapiente e fascinosa trascrizione di Sitkovetskij per un trio d\u2019archi d\u2019eccezione: Erik Schumann al violino, Razvan Popovici alla viola e Justus Grimm al violoncello.<br \/> Una delle massime espressioni della musica popolare contemporanea salir\u00e0 sul palco di piazza Duomo gioved\u00ec 20 luglio: con\u00a0<strong><em>Canzoni di contrabbando<\/em><\/strong>\u00a0<strong>Eugenio Bennato<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Taranta power<\/strong>\u00a0 proporranno un\u2019antologia di canzoni frutto di cinquant\u2019anni di carriera.<\/p>\n<p>Due appuntamenti musicali per la serata di sabato 22 luglio. Il musicista bulgaro\u00a0<strong>Theodosii Spassov<\/strong>,\u00a0inventore di nuovo genere musicale che ha rivoluzionato il modo di suonare lo strumento a fiato\u00a0<em>kaval<\/em>,\u00a0si esibir\u00e0\u00a0nella Chiesa di San Francesco con un quartetto d\u2019archi. A seguire in piazza Duomo la proiezione del celeberrimo film di Victor Sj\u00f6str\u00f6m,\u00a0<strong><em>The wind<\/em><\/strong>, capolavoro muto del 1928 con Lillian Gish. Le musiche di\u00a0<strong>G\u00fcnter Buchwald<\/strong>\u00a0saranno interpretate dal vivo dall\u2019Accademia d\u2019Archi\u00a0<strong>Arrigoni<\/strong>\u00a0e da\u00a0<strong>Zerorchestra<\/strong>\u00a0per restituire il ruolo di protagonista all\u2019incessante soffiare della natura.<br \/> Torna una consolidata abitudine del festival con l\u2019esibizione dei migliori giovani allievi dei\u00a0<strong>Conservatori Tomadini<\/strong>&#038;n<br \/>\nsp;di Udine e\u00a0<strong>Tartini\u00a0<\/strong>di Trieste. Tre gli appuntamenti per\u00a0<strong>Conservatori_Innovatori<\/strong>, di cui uno\u00a0in collaborazione con il festival\u00a0<em>Nei suoni dei luoghi<\/em>\u00a0e\u00a0<strong>Universit\u00e4t Mozarteum Salzburg.<\/strong><br \/> \u00a0Tra gli eventi di\u00a0<strong>Danza<\/strong>\u00a0spicca il nuovo lavoro della\u00a0<strong>Compagnia Arearea<\/strong>\u00a0che torna a Cividale quest\u2019anno con la prima assoluta di\u00a0<strong><em>Turbolenze. Il caos e la farfalla<\/em><\/strong>:\u00a0sei danzatori e un violoncellista sulle musiche di\u00a0<strong>Philip Glass<\/strong>\u00a0abitano lo spazio dell\u2019instabilit\u00e0, leggeri, come su ali di farfalla.\u00a0L\u2019ideazione e il coordinamento sono firmati da\u00a0<strong>Roberto Cocconi<\/strong>.<\/p>\n<p>Si conferma nel programma di quest\u2019anno la collaborazione con la rassegna\u00a0<strong><em>Convivio<\/em><\/strong>, il cartellone di incontri, conversazioni, serate di spettacolo e degustazioni promosso da\u00a0<strong>Zorzettig Vini<\/strong>. In programma a Cividale\u00a0una speciale serata guidata dallo scrittore, attore e conduttore televisivo\u00a0<strong>Gianni Ippoliti<\/strong>\u00a0che dialogher\u00e0 su\u00a0<strong><em>Il mercato delle bufale<\/em><\/strong>.\u00a0<strong>Il valore<\/strong>\u00a0<strong>commerciale di una notizia falsa al tempo dei social<\/strong>. A seguire\u00a0<strong><em>L\u2019aria (fritta) che tira<\/em><\/strong>, con <strong>Fabiana Latini<\/strong> e <strong>Giovanni Platania<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentata la 26^ edizione<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":23611,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-23610","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19784-1.webp",750,523,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19784-1.webp",750,523,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19784-1.webp",750,523,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19784-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19784-1-300x209.webp",300,209,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19784-1.webp",640,446,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19784-1.webp",300,209,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19784-1.webp",500,349,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19784-1.webp",465,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19784-1.webp",373,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19784-1.webp",300,209,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19784-1.webp",750,523,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19784-1.webp",750,523,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19784-1.webp",750,523,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19784-1.webp",750,523,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19784-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19784-1.webp",250,174,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19784-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Presentata la 26^ edizione","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23610","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23610"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23610\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23611"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}