{"id":23540,"date":"2017-06-06T00:00:00","date_gmt":"2017-06-05T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=23540"},"modified":"2017-06-06T00:00:00","modified_gmt":"2017-06-05T23:00:00","slug":"la-via-francigena-secondo-i-pellegrini-del-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-via-francigena-secondo-i-pellegrini-del-2017\/","title":{"rendered":"La Via Francigena secondo i pellegrini del 2017"},"content":{"rendered":"<p>La via Francigena come spazio di sviluppo creativo in ambito artistico e cinematografico.\u00a0\u00c8 questo il senso del progetto \u201cVisioni in Movimento\u201d che le associazioni Mattador di Trieste e Visionaria di Siena hanno lanciato per l\u2019estate 2017: una residenza artistica e formativa per due giovani filmmaker europei che avranno la possibilit\u00e0 di produrre il proprio lavoro dedicato appunto alla via Francigena e pi\u00f9 in generale all\u2019esperienza e al senso dei cammini e ai grandi itinerari europei.<\/p>\n<p>\u00c8 stata lanciata la call a cui potranno rispondere giovani autori europei tra i 18 e i 30 anni che hanno un\u2019idea da sviluppare sul tema del cammino e dell\u2019itinerario della strada francigena. Durante il periodo di residenza poi saranno organizzati incontri, laboratori e lezioni per formare i due autori residenti (aperti comunque al pubblico) su come si racconta un territorio e si produce un film \u201cin cammino\u201d.<\/p>\n<p>Visionaria e Mattador, assieme al Comune di San Gimignano e alla casa di produzione Kin\u00e9 e in collaborazione con Culture Attive, ospiteranno quindi due giovani autori nel tratto di via Francigena che unisce San Gimignano e Siena (due tappe del percorso ufficiale San Gimignano-Monteriggioni e Monteriggioni-Siena) con l\u2019intento di far loro sviluppare il proprio progetto e produrre due brevi film che diano uno sguardo autoriale e personale sul cammino.<\/p>\n<p>\u201cIl modo migliore per raccontare un mondo \u00e8 quello di mostrarlo \u2013 spiegano gli organizzatori \u2013 il modo migliore per raccontarlo \u00e8 farlo fare da chi non appartiene a quella cultura e ci entra in contatto per la prima volta. Sar\u00e0 quindi lui, il pellegrino del 2017 a usare gli strumenti che meglio conosce per rivelare il significato del cammino e il territorio attraversato dal percorso ufficiale della Via Francigena. Un racconto di viaggio dunque su quel che vede attorno a s\u00e9 e sul significato soggettivo e profondo del cammino\u201d.<\/p>\n<p>Il linguaggio del cinema breve, che negli ultimi anni sta vivendo in Italia e in generale in Europa un momento di grande creativit\u00e0, sar\u00e0 il migliore per raccontare un mondo che di anno in anno sta crescendo, quello dei moderni pellegrini, dei <em>trekker<\/em> o dei camminatori che scelgono di percorrere gli antichi selciati della Via Francigena in Italia e in particolare in Toscana, da dove dieci anni fa il grande progetto ha avuto inizio con la posa del primo cartello, a Monteriggioni, il 29 ottobre 2007. L&#39;obiettivo che i progetti dei filmmaker selezionati dovranno tendere a raggiungere \u00e8 quello di dare una visione contemporanea del cammino.<\/p>\n<p>\u201cIl nostro progetto \u2013 continuano Visionaria e Mattador \u2013, che sar\u00e0 riproposto con cadenza annuale, prevede una fase importante di formazione. I giovani autori selezionati frequenteranno la Summer School Itinerante,<em> la Scuola di cinema senza sedie,<\/em> ideata per capire come si progetta e si realizza un progetto cinematografico in movimento. Saranno 5 giornate di lezioni tenute da professionisti lungo il percorso della Francigena. Apprenderanno le tecniche di ripresa e le modalit\u00e0 di organizzazione, l\u2019approccio del territorio e la scelta delle location in chiave produttiva, conosceranno da vicino i camminatori professionisti e impareranno a pensare il loro film camminando. In questa prima edizione toscana, terminate le 5 lezioni in movimento, gli autori saranno supportati a realizzare il loro progetto in successive 30 giornate di lavoro, in parte ospitati sul territorio e in parte dalla loro residenza seguiti da tutor fino al montaggio e alla finalizzazione del loro film\u201d.<\/p>\n<p>Per partecipare alla selezione basta avere l\u2019et\u00e0 compresa tra i 18 e i 30 anni ed essere cittadini europei. Sar\u00e0 sufficiente inviare il proprio progetto alla mail <a href=\"mailto:francigena.visionaria@gmail.com\">francigena.visionaria@gmail.com<\/a>, il testo completo del bando \u00e8 a disposizione di tutti gli interessati nei siti delle due associazioni: <a href=\"http:\/\/www.visionaria.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.visionaria.eu<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.premiomattador.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.premiomattador.it<\/a>.<\/p>\n<p>La residenza sar\u00e0 divisa in un periodo di formazione, un periodo di cammino lungo il tratto della via Francigena tra San Gimignano e Siena dopo di che gli autori torneranno alle loro residenze per riarticolare il proprio progetto e presentare un trattamento, durante questo periodo saranno in costante contatto con i tutor messi a disposizione dall\u2019organizzazione. Dopo di che torneranno sul territorio della residenza dove Visionaria, Mattador e Kin\u00e9 produrranno il loro progetto per poi dedicarsi, ancora in costante contatto con i tutor, alla post produzione. I film finiti saranno presentati durante il Visionaria Film Festival che si terr\u00e0 a novembre a San Gimignano e Poggibonsi (Siena).<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><em>La Via Francigena<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Nell\u2019anno 990 l\u2019arcivescovo inglese Sigerico viaggi\u00f2 a piedi tra Roma e Canterbury e descrisse le 79 tappe del suo itinerario verso Canterbury, annotandole in un diario. <\/em><\/p>\n<p><em>Percorse un tracciato che dall\u2019alto medioevo era allora considerato minore, che valicava l\u2019Appennino in Italia in corrispondenza dell\u2019attuale Passo della Cisa, e dopo la Valle del Magra si allontanava dalla costa in direzione di Lucca. Da qui, per non avvicinarsi troppo alle zone in mano bizantina, il percorso proseguiva per la Valle dell\u2019Elsa per arrivare a Siena, e quindi attraverso le valli d&#39;Arbia e d\u2019Orcia, raggiungere la Val di Paglia e il territorio laziale, dove il tracciato si immetteva nell\u2019antica Via Cassia che conduceva a Roma. <\/em><\/p>\n<p><em>Questo percorso, tra selciati romani e fasci di sentieri battuti dal passaggio dei viandanti, divenne centrale quando la dominazione Longobarda lasci\u00f2 il posto a quella dei Franchi, anche la Via di Monte Bardone cambi\u00f2 il nome in Via Francigena, ovvero \u201cstrada originata dalla Francia\u201d, nome quest\u2019ultimo che oltre all\u2019attuale territorio francese comprendeva la Valle del Reno e i Paesi Bassi.<\/em><\/p>\n<p><em>In quel periodo crebbe anche il traffico lungo la Via che si afferm\u00f2 come il principale asse di collegamento tra nord e sud dell\u2019Europa, lungo il quale transitavano mercanti, eserciti, pellegrini. Oggi l\u2019Unione Europea ne ha fatto un grande itinerario europeo ed un percorso storico che milioni di camminatori ogni anno percorrono in parte nelle tappe che formano il percorso ufficiale che va, ancora, da Canterbury fino a Roma.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Progetto \u201cVisioni in Movimento\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":23541,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-23540","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19659-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19659-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19659-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19659-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19659-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19659-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19659-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19659-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19659-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19659-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19659-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19659-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19659-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19659-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19659-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19659-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19659-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19659-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Progetto \u201cVisioni in Movimento\u201d","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23540","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23540"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23540\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23541"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23540"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}