{"id":23476,"date":"2017-05-26T00:00:00","date_gmt":"2017-05-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=23476"},"modified":"2017-05-26T00:00:00","modified_gmt":"2017-05-25T23:00:00","slug":"alle-porte-del-paradiso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/alle-porte-del-paradiso\/","title":{"rendered":"Alle porte del Paradiso"},"content":{"rendered":"<p>Appena usciti dall\u2019aeroporto dell\u2019<strong>isola di Mahe<\/strong>, il sole delle <strong>Seychelles <\/strong>sembra essere la pozione magica sufficiente a rigenerare lo spirito. Dopo il viaggio dall\u2019Italia con scalo a Istanbul, il primo impatto con questo paradiso naturale \u00e8 proprio con il suo clima speciale in grado di contagiare le persone che lo vivono. Attorno a noi, infatti, vediamo uomini e donne\u00a0sorridenti, sempre disponibili con i turisti in caso di necessit\u00e0.<\/p>\n<p>Neanche il tempo per un caff\u00e8 e prendiamo al volo un taxi con destinazione <strong>porto di Victoria<\/strong>: l\u00ec saliamo su una barca che ci conduce a <strong>Praslin<\/strong>, dove trascorreremo i primi giorni di permanenza sull\u2019arcipelago.<\/p>\n<p>All\u2019arrivo ci sistemiamo in una <em>guesthouse <\/em>che avevamo prenotato. La giornata \u00e8 molto calda: il termometro segna 35 gradi. Girovaghiamo per <strong>Baia Saint Anne<\/strong>, tra negozi e spettacoli da strada che ci catturano per la loro originalit\u00e0. All\u2019ora di pranzo facciamo il primo incontro con la cucina creola: buona, ma un tantino piccante. L\u2019indomani, di buon mattino, ci viene consegnata la macchina che avevamo prenotato per poterci muovere in libert\u00e0. A queste latitudini, per\u00f2, si guida sulla corsia di sinistra come nei Paesi anglosassoni: in pochi chilometri mi abituo alla novit\u00e0 e anche al cambio automatico. Raggiungiamo<\/p>\n<p>la <strong><em>Fond Ferdinand Reserve<\/em><\/strong>; accompagnati da una guida, ammiriamo il <em>coco de mer <\/em>e altre piante conosciute sui libri ma mai viste dal vivo: la vaniglia, la cannella, la guiaba, oltre a numerose specie di uccellini che ci osservano incuriositi.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 o meno l\u2019espressione dei nostri occhi alla vista delle spiagge incantevoli che si susseguono senza soluzione di continuit\u00e0 lungo il tragitto che percorriamo in auto. Prima <strong>Anse Kerlan<\/strong>, dove degustiamo un altro pranzo creolo, quindi <strong>Anse Lazio<\/strong>: una lunga distesa di sabbia chiara che si trasforma in scenario da cartolina grazie alla particolare colorazione del mare. \u00a0Impossibile resistere: ci immergiamo per un bagno rilassante che nessuna parola pu\u00f2 realmente descrivere. Sulla via del ritorno ci concediamo una sosta ad <strong>Anse la Blague <\/strong>e <strong>Anse Volbert<\/strong>, dove ci dedichiamo allo shopping, prima del meritato riposo. La mattina presto consegniamo l\u2019auto che ci era stata affittata e, dopo i rituali saluti con la proprietaria della <em>guesthouse<\/em>, ci avviamo verso il porto. Dopo un quarto d\u2019ora di navigazione raggiungiamo <strong>La Digue<\/strong>. Per alcuni giorni soggiorneremo in un\u2019altra <em>guesthouse<\/em>: il <strong><em>Kot Babi<\/em><\/strong>. Per ambientarci, appena giunti sul posto, facciamo amicizia con alcune persone. Affittiamo due bici: mezzi indispensabili per potersi spostare agevolmente in questo territorio. Pedalando, nel primo pomeriggio arriviamo a <strong>Grand Anse<\/strong>, spiaggia bellissima e affollata dove ci concediamo un bagno ristoratore. Ma l\u2019emozione pi\u00f9 bella arriva verso sera, sulla strada del ritorno, ad <strong>Anse Reunion <\/strong>mentre il sole sta scomparendo all\u2019orizzonte: un tramonto che toglie il fiato per la sua bellezza.<\/p>\n<p>Quella seguente \u00e8 una magnifica giornata di sole. Il caldo si fa sentire gi\u00e0 di primo mattino, ma non ci scoraggia a risalire in sella alle nostre bici. Raggiungiamo il cimitero dell\u2019isola: restiamo stupiti per l\u2019ordine e la pulizia. A qualche centinaio di metri di distanza, qualcosa attira la nostra curiosit\u00e0. Alcune persone ferme ai bordi della strada guardano verso il mare, osservando un carro trainato da un bue bardato a festa al bordo della strada. Li raggiungiamo anche noi e scopriamo che in riva al mare si sta celebrando un matrimonio. Gli sposi sono due ragazzi milanesi giunti fin qui per coronare il loro sogno. Al\u00a0termine della cerimonia ci invitano a farci fotografare assieme a loro. Dopo aver condiviso questa emozione inaspettata, ci concediamo un bagno ristoratore nelle calde acque di <strong>Anse Severe<\/strong>.<\/p>\n<p>Il caldo si fa sempre pi\u00f9 intenso. Raggiungiamo prima <strong>Anse Patates <\/strong>e poi <strong>Anse Banana<\/strong>, dove troviamo un localino vista mare in cui degustiamo l\u2019octopus al curry e un\u2019insalata di\u2026 octopus! La stanchezza incomincia a farsi sentire e decidiamo di rientrare.<\/p>\n<p>L\u2019indomani ci dirigiamo al <strong>Parco di Anse D\u2019Argent <\/strong>dove ci imbattiamo nelle grandi tartarughe. La spiaggia invece si contraddistingue per gli enormi massi granitici, mentre in riva al mare incontriamo giovani coppie che hanno deciso di coronare il loro sogno d\u2019amore in questa magnifica spiaggia. Sulla strada del ritorno scopriamo una piccola gelateria a cui non sappiamo resistere: i gusti di gelato sono pochi, ma la qualit\u00e0 \u00e8 ottima.<\/p>\n<p>Quella successiva \u00e8 una giornata impegnativa: in un market acquistiamo dell\u2019acqua, il pranzo infatti sar\u00e0 al sacco. La strada che percorriamo in bici \u00e8 in salita e ci fa avvertire costantemente lo sforzo necessario per andare avanti. Raggiunta <strong>Grand Anse <\/strong>ci addentriamo nella foresta e incominciamo a salire lungo un sentiero impervio. Siamo assieme ad altre persone che ci fanno da guida. Dopo una ventina di minuti raggiungiamo la <strong>Petit Anse<\/strong>, spiaggia bellissima e poco affollata. Ci tuffiamo\u00a0in acqua e trascorriamo un po\u2019 di tempo al sole prima di riaddentrarci nuovamente nella foresta.<\/p>\n<p>La tappa seguente \u00e8 <strong>Anse Cocos<\/strong>: un paradiso terrestre. Rimaniamo estasiati ad ammirare i colori del mare e le onde che si infrangono contro gli enormi blocchi di granito. Passiamo alcune ore ad abbrustolirci al sole cocente delle Seychelles. Stanchi ma felici affrontiamo la via del ritorno; dopo aver nuotato ci attende l\u2019impegnativa salita nella foresta prima di alcuni\u00a0chilometri in bici: una vera e propria gara di triathlon\u2026<\/p>\n<p>L\u2019indomani \u00e8 domenica, giornata che i residenti dedicano al completo relax. Fin dalla prima mattina famiglie e amici si riuniscono e\u00a0 tutti assieme, a bordo dei camioncini che durante la settimana usano per il lavoro, partono per un picnic sulla spiaggia, accompagnati da musica <em>reggae <\/em>sparata a tutto volume. Nel frattempo un rumore attira la nostra attenzione: ci\u00a0avviciniamo incuriositi verso quattro persone che stanno giocando a domino. A ogni calata di tessera sbattono forte la mano \u00a0sul tavolino, mentre sfott\u00f2 e sonore risate accompagnano le varie mosse. L\u2019allegria \u00e8 contagiosa e anche noi veniamo invitati al loro tavolo. Tuttavia decliniamo l\u2019invito: ci attende il mare per l\u2019ultimo bagno prima dei saluti.<\/p>\n<p>Il giorno seguente, dopo una levataccia, si parte per Mahe che raggiungiamo dopo un\u2019ora e mezza di navigazione con tappa a Praslin. Ad attenderci c\u2019\u00e8 un amico che ci accompagna alla casa dove trascorreremo gli ultimi giorni di permanenza alle Seychelles. Prendiamo un autobus con destinazione Victoria. Ignari che il viaggio sar\u00e0 una vera e propria gimcana. Le continue curve e controcurve mettono alla prova non solo il conducente, ma anche i passeggeri a bordo e lo stesso mezzo che pare ansimare spossato. Durante la salita sembra sul punto di esalare l\u2019ultimo respiro salvo poi riprendersi baldanzoso in piano\u00a0dove \u00e8 tutta un\u2019altra musica. Lungo le strette strade di Mahe sfioriamo pi\u00f9 volte qualche muretto, mentre i segni presenti sulla carrozzeria del bus testimoniano che altre volte \u00e8 andata meno bene.<\/p>\n<p>Trascorriamo la giornata ad acquistare <em>souvenir <\/em>e ad ammirare la <strong>cattedrale dell\u2019Immacolata Concezione<\/strong>, il colorito e rumoroso <strong><em>Sir Selwyn Clarke Market <\/em><\/strong>con il mercato del pesce e quello della frutta e verdura, la <strong>torre dell\u2019orologio <\/strong>(costruita sul modello della torre di <em>Vauxhall Bridge <\/em>di Londra), il tempio ind\u00f9 e la moschea. Al terminal ci mettiamo in fila per\u00a0il ritorno: un improvviso temporale (ma le guide non avevano detto che qui non piove mai?) ci inzuppa d\u2019acqua. Bagnati ma felici, risaliamo sull\u2019autobus per un\u2019altra gimcana. L\u2019indomani \u00e8 ora di ripartire per l\u2019Italia. Dentro il bagaglio porteremo un\u2019esperienza unica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viaggio alle Seychelles<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":23477,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-23476","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19550-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19550-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19550-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19550-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19550-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19550-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19550-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19550-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19550-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19550-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19550-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19550-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19550-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19550-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19550-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19550-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19550-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19550-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Claudio Pizzin","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/pizzin\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Viaggio alle Seychelles","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23476","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23476"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23476\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23477"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23476"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23476"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23476"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}