{"id":23347,"date":"2017-05-09T00:00:00","date_gmt":"2017-05-08T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=23347"},"modified":"2017-05-09T00:00:00","modified_gmt":"2017-05-08T23:00:00","slug":"sguardo-senza-confini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/sguardo-senza-confini\/","title":{"rendered":"Sguardo senza confini"},"content":{"rendered":"<p>Il suo ultimo lavoro \u00e8 stato la realizzazione del back stage della fortunata serie televisiva Rai \u201cLa porta rossa\u201d. <strong>Cristian Natoli<\/strong>, goriziano, classe 1981, ha alle spalle gi\u00e0 una lunga e importante carriera come regista di fiction, docufilm, reportage, reality e video clip. Ora anche produttore: con Chiara Toffolo ha fondato nel capoluogo isontino la \u201cTesla Production\u201d. In questi giorni sta lavorando alla realizzazione di una serie di 4 spot per il web commissionati da un\u2019importante societ\u00e0 italiana.<\/p>\n<p>La sua carriera \u00e8 iniziata nel 2005 con il film tv \u201cI colori della giovent\u00f9\u201d; dietro alla telecamera \u00e8 stato prima operatore di ripresa poi, dal 2009, regista. Sono gi\u00e0 molti i premi conquistati in importanti festival internazionali. Ha lavorato con Alessandro Angelini, Massimo Cappelli, Ivan Cotroneo, ha collaborato al Film \u201cZoran il mio nipote scemo\u201d di Matteo Oleotto, seguendone il back stage, ma anche con Gabriele Salvatores per \u201cIl ragazzo invisibile 2\u201d. Per Rai3 e Indigo \u00e8 stato uno dei registi del <em>docureality <\/em>\u201cChiedi a pap\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Ama Gorizia, tanto da resistere al fascino delle grandi citt\u00e0 che offrono molte occasioni di lavoro e contatti, ma dove \u00e8 difficile vivere una vita che permetta anche pause di studio e di ricerca.<\/p>\n<p><strong>Cristian, quando \u00e8 iniziata l\u2019avventura nel cinema?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 una passione nata con me. Con l\u2019amico d\u2019infanzia Carlo Ranalletta Felluga avevamo gi\u00e0 deciso: da grande io avrei fatto il regista e lui l\u2019imprenditore. Cos\u00ec \u00e8 stato. Dopo aver frequentato il Dams cinema a Gorizia ho iniziato a muovere i primi passi in questo mondo, trovando che il Friuli Venezia Giulia, grazie all\u2019attivit\u00e0 dinamica della Film Commission e del Fondo audiovisivo, offre vere possibilit\u00e0 di lavoro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quale \u00e8 stato il suo primo lavoro importante?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCertamente nel 2009 il documentario \u201cAttor\u00e9s. Vent\u2019anni dalla caduta del muro di Berlino\u201d: un reportage sui confini in altri contesti europei. Un viaggio raccontato anche con interviste di storici e le testimonianze di chi ha vissuto la cortina di ferro, della quale ha conservato pezzi oltre a molti ricordi. Un lavoro che ha riscosso interesse e nel 2011 \u00e8 stato in concorso al David di Donatello\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Essere nato in una citt\u00e0 di confine quanto ha influenzato il suo lavoro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMolto direi, tanto che il tema \u00e8 stato il protagonista anche di un altro documentario dal titolo \u201cAllamhatar\u201d del 2013, dedicato alla scissione geografica italiana e slovena di Gorizia e Nova Gorica in rapporto\/ confronto con le citt\u00e0 tedesca e polacca di G\u00f6rlitz e Zgorzelec (lavoro finalista al Premio Celeste e esposto al Palazzo delle Arti di Napoli, n.d.r.). Attraverso\u00a0gli occhi di una giovane fotografa goriziana, Veronica Franceschini, nata dopo la caduta del muro di Berlino, siamo andati alla ricerca delle differenze e delle similitudini di realt\u00e0 urbane, culturali e sociali del passato e del presente segnate dalla \u00a0divisione. Un percorso compiuto da una generazione che vuole comprendere, fra storia e finzione, gli errori del passato\u00a0da non ripetere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per lei che cosa ha significato il confine?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDal punto di vista personale ed esperienziale il confine non \u00e8 mai stata una limitazione o una costrizione. Paradossalmente mi sono accorto della sua esistenza quando \u00e8 caduto, prima non l\u2019ho mai vissuto come un problema. Anzi la nonna abitava in Slovenia, questo significava andare a fare festa, a divertirsi, rompendo la routine della quotidianit\u00e0 di casa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Una condizione esistenziale in accezione positiva.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCon in pi\u00f9 un interesse antropologico fatto di reciproco scambio nel contesto di riferimenti culturali, linguistici ed estetici diversi. Le differenze fra italiani e sloveni hanno radici nella storia millenaria della citt\u00e0 di Gorizia e in quella recente di Nova Gorica. In poche altre parti d\u2019Italia e dell\u2019Europa \u00e8 possibile, spostandosi di pochi chilometri, fare uno stacco semantico-linguistico. Questo mi piace perch\u00e9 amo le differenze, da noi sempre vissute con buona convivenza umana, personale e sociale. Altra cosa sono le relazioni politiche e le divisioni create dalle due guerre del Novecento, fonti di odio e di differenze fra italiani e sloveni, fra partigiani e fascisti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel 2015 ancora una regia in un docufilm sulla Grande Guerra, per il quale ha ricevuto il premio speciale per il Miglior Film al Festival Internazionale \u201cUn film per la Pace 2016\u201d, opera trasmessa poi da Rai Storia\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 importante far conoscere aspetti della storia con radici in questa regione. Ecco perch\u00e9 in \u201cFigli di Maria\u201d ho voluto narrare la vicenda di Maria Bergamas, madre del milite ignoto, nata a Gradisca d\u2019Isonzo che ad Aquileia scelse la salma che avrebbe ricordato tutti i caduti nell\u2019Altare della Patria a Roma. La cifra del lavoro \u00e8 un linguaggio espressivo di documentario di narrazione, dove forti sono le atmosfere, con la finalit\u00e0 di emozionare senza essere n\u00e9 storici n\u00e9 scientifici. Ecco perch\u00e9 va guardato in complemento a un libro di storia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Con \u201cPer mano ignota. Peteano una strage dimenticata\u201d del 2012 il riconoscimento invece \u00e8 arrivato anche da oltre oceano.<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stato finalista al <em>Golden Door Film Festival <\/em>di Jersey City, ma ha anche vinto il primo premio come miglior documentario al <em>Cuneo Film Festival<\/em>, oltre ad altri riconoscimenti. Ritengo che il pregio e la forza di questo lavoro stia nel mettere in evidenza come gli attentati abbiano una radice comune che tocca, soprattutto in questo momento storico, gli animi dello spettatore anche se parla lingue diverse. Questo \u00e8 avvenuto negli Usa; sorprendendoci e rendendoci orgogliosi di avere fatto conoscere la storia di queste terre, dove a volte le cose accadono prima. Peteano infatti anticip\u00f2 la strategia del terrore degli anni di piombo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come realizza i suoi documentari?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa struttura narrativa emerge dal montaggio, prima per\u00f2 approfondisco i fatti e i personaggi. Scrivo con le immagini seguendo una traccia di massima della sceneggiatura. Diverso \u00e8 il processo per un film di <em>back stage<\/em>, dove il trattamento del soggetto deve rispecchiare la linea guida del committente e il tutto deve essere realizzato in massimo tre minuti di film, sette nel caso di un back stage classic riassuntivo come in \u201cLa porta rossa\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 stato lavorare sul set di \u201cLa porta rossa\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUna bella esperienza. Con la produzione \u00e8 stata una sfida impegnativa ma di grande soddisfazione e crescita. Riassumere il film in back stage non era facile ma abbiamo scelto una modalit\u00e0 narrativa corale. Trieste poi \u00e8 cos\u00ec affascinante e offre tante suggestioni per il nostro lavoro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali i progetti a breve e medio termine?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCon la nuova casa di produzione \u201cTesla Production\u201d abbiamo avuto contatti con dei committenti per due film ai quali stiamo lavorando. Non anticipo nulla perch\u00e9 siamo proprio agli inizi, ma sono abbastanza ottimista sugli sviluppi. Oltre a ci\u00f2 ho tre progetti nel cassetto ai quali tengo molto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa non far\u00e0 mai?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLavorare da solo. Amo il cinema perch\u00e9 \u00e8 fatto dall\u2019insieme di professionalit\u00e0 diverse, dove ognuno ha un ruolo specializzato e non c\u2019\u00e8 spazio per i tuttologi. Per questo non far\u00f2 mai il pittore, da solo in studio; dipingerei solo tele tristi\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cristian Natoli<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":23348,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-23347","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19259-1.webp",750,554,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19259-1.webp",750,554,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19259-1.webp",750,554,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19259-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19259-1-300x222.webp",300,222,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19259-1.webp",640,473,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19259-1.webp",300,222,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19259-1.webp",500,369,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19259-1.webp",439,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19259-1.webp",352,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19259-1.webp",300,222,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19259-1.webp",750,554,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19259-1.webp",750,554,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19259-1.webp",750,554,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19259-1.webp",750,554,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19259-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19259-1.webp",250,185,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/19259-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Cristian Natoli","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23347","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23347"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23347\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23348"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23347"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23347"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23347"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}