{"id":23199,"date":"2017-04-13T00:00:00","date_gmt":"2017-04-12T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=23199"},"modified":"2017-04-13T00:00:00","modified_gmt":"2017-04-12T23:00:00","slug":"italiani-e-giornalismo-rapporto-di-amore-e-odio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/italiani-e-giornalismo-rapporto-di-amore-e-odio\/","title":{"rendered":"Italiani e giornalismo, rapporto di amore e odio"},"content":{"rendered":"<p>Si intitola <em>Newsparade<\/em> l\u2019indagine prodotta dal festival Link, Premio Luchetta incontra 2017 insieme con SWG che verr\u00e0 presentata venerd\u00ec 21 aprile, in anteprima a Link 2017, nell\u2019ambito dell\u2019incontro introduttivo della 5^ edizione del festival, in programma fino a domenica 23 aprile nella Fincantieri Newsroom di Piazza della Borsa a Trieste.<\/p>\n<p><em>Newsparade<\/em> si apre registrando un dato sorprendente: il primato della politica italiana nell\u2019interesse dei cittadini quando si tratta di informarsi attraverso i canali pi\u00f9 vari, dalla tv alla stampa \u2013 cartacea e online \u2013 dalla radio ai social network.\u00a0 \u00c8 la politica italiana il tema che resiste al top del gradimento, nella hit delle notizie. Non quindi i temi caldi della Brexit e dell\u2019America di Trump, non gli attentati in Europa, non il rush finale del campionato di calcio. Ma altrettanto sorprendente si profila il tema che conquista la piazza d\u2019onore, quello legato ad ambiente &#8211; salute &#8211; benessere: gli italiani non solo dichiarano di monitorarlo in modo privilegiato, ma si lamentano anche di trovarlo agli ultimi posti nella frequenza o nella visibilit\u00e0 dei temi trattati da notiziari tv, stampa cartacea e web. \u00a0Fra i temi che riscuotono maggiore interesse quando accendiamo la tv o clicchiamo a pc spiccano anche le grandi questioni sociali del mondo, immigrazione innanzitutto. E poi le arti, intese come l\u2019insieme degli eventi di spettacolo e cultura del nostro tempo, e gli stili di vita a cominciare da tutto quel che ruota intorno al cibo. Molti i distinguo fra uomini e donne: i primi pi\u00f9 attenti a sport, finanza e politica, le seconde colpite dagli eventi di cronaca, dalle notizie che toccano la vita delle persone e dalle novit\u00e0 legate al microcosmo culturale.\u00a0 Dato non trascurabile \u00e8 quello anagrafico: fra gli over 55, 6 su 10 sono ipnotizzati dalle news legate alla politica nazionale.<\/p>\n<p>L\u2019indagine sar\u00e0 illustrata dettagliatamente nell\u2019incontro di prolusione a Link 2017, <strong>venerd\u00ec 21 aprile alle 15. <\/strong>Ne converseranno il direttore della RaiTGR <strong>Vincenzo Morgante<\/strong>, il direttore del Giornale Radio Rai e Radiouno, <strong>Andrea Montanari<\/strong>, il direttore del quotidiano Il Piccolo <strong>Enzo D\u2019Antona<\/strong> e il presidente Swg <strong>Maurizio Pessato<\/strong>, coordinati dal responsabile della redazione ANSA Trieste <strong>Alfonso Di Leva<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p>La ricerca ha inoltre focalizzato l\u2019affidabilit\u00e0 delle fonti di notizia, in rapporto all\u2019immediatezza delle news. Dove cerchiamo ogni giorno le nostre \u201cultim\u2019ora\u201d per sentirci aggiornati con quel che succede nel mondo e intorno a noi? Per quasi 1 italiano su 3 la tv resta riferimento immediato e affidabile per il procacciamento delle notizie: per il 32% nel caso di avvenimenti esteri, per il 30% nel caso della cronaca italiana, per il 28% nel caso della politica, per il 25% rispetto ai temi sociali e solo per il 21% in rapporto all\u2019economia. Al secondo posto, per una fascia che gravita dal 19% al 13% secondo i temi, l\u2019affidabilit\u00e0 della fonte premia i quotidiani online. Gli altri media, fatta eccezione per i settimanali in tema di economia, si spartiscono con minore incidenza l\u2019attenzione dei cittadini, i social in particolare risultano di esiguo interesse quando si tratta di andare a cercare le ultime notizie.<\/p>\n<p>Questo scenario cambia tuttavia all\u2019irrompere di una <em>breaking news<\/em> (ultim\u2019ora): quando nei modi pi\u00f9 vari ci arriva notizia di una catastrofe, di un evento terroristico o di altre notizie sconvolgenti, \u00e8 alle news tv che ci rivolgiamo anche pi\u00f9 del solito \u00a0\u2013 quasi 7 italiani su 10 \u2013 mentre i siti dei quotidiani e i social network sembrano spartirsi la fetta residua degli italiani a caccia della grande notizia.<\/p>\n<p>Passata l\u2019emergenza e appresa la notizia, se vogliamo approfondirla stiamo ancora incollati alla tv oppure andiamo sui siti web dei quotidiani (1 italiano su 2), ma anche i social network si dimostrano competitivi e in grado di fornirci i dettagli che cercavamo.<\/p>\n<p>Nei fatti, oggi, cosa si intende per \u201cbuon giornalismo\u201d e chi pu\u00f2 permettersi ancora di farlo? Ancora a sorpresa, sull\u2019immediatezza della notizia vince, di misura, la capacit\u00e0 di approfondirla secondo gli italiani. Vale per 9 italiani su 10, mentre 1 italiano su 2 ritiene che non abbia alcuna importanza la capacit\u00e0 del giornalista di dare una propria interpretazione dei fatti.\u00a0<\/p>\n<p>Dateci la notizia e i suoi contorni, sembrano dire gli italiani, a farci un\u2019idea ci pensiamo noi: tanto pi\u00f9 che il 92% degli intervistati ha deprecato la tendenza a caricare l\u2019informazione di elementi che \u2018accrescono la reazione emotiva\u2019.\u00a0 E quasi 7 italiani su 10, il 68%, sottolineano che \u2018basta un po\u2019 di prudenza\u2019 per non commettere errori macroscopici senza aver verificato correttamente le fonti, Come dire: prendetevi un minuto in pi\u00f9, ma raccontate i fatti per quello che sono. Gli italiani danno i voti al giornalismo, quindi: il 56% dimostra di avere ancora fiducia nel giornalismo, ma quasi 6 italiani su 10(59%) sono concordi nell\u2019affermare che i media non svolgono bene il loro compito di fornire un\u2019informazione adeguata e libera.<\/p>\n<p>Sono i giornali di carta a vincere il primato nella percezione dei cittadini, con il 71% di affidabilit\u00e0 secondo gli intervistati, mentre le tv e la radio seguono a un\u2019incollatura, totalizzando il 67%. Fanalino di coda nel buon giornalismo percepito sono i talk show, dietro persino i social network intesi come \u2018agor\u00e0\u2019 di confronto sulle notizie apprese.<\/p>\n<p>A proposito di informazione ed emotivit\u00e0, gli italiani dimostrano tuttavia una certa ambivalenza: se richiedono sobriet\u00e0 nel modo di dare la notizia, restano saldamente ancorati al rito della \u2018tv del dolore\u2019: 3 italiani su 4 (76%) dichiarano di apprezzare i programmi che espongono la vita e gli eventi drammatici delle persone, anche se il 91% si dichiara consapevole della spettacolarizzazione di questo modo di fare tv.<\/p>\n<p>L\u2019indagine <em>Newsparade. Il buon giornalismo, la hit delle notizie<\/em> \u00e8 stata realizzata da SWG per LINK FESTIVAL 2017 fra il 28 e il 30 marzo 2017, sulla base di un campione di 1.500 soggetti maggiorenni rappresentativi per area geografica, genere ed et\u00e0. \u00c8 stato utilizzato il metodo CAWI (Computer Assisted Web Interview).\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Indagine &#8220;Newsparade&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":23200,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-23199","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18951-1.webp",750,555,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18951-1.webp",750,555,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18951-1.webp",750,555,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18951-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18951-1-300x222.webp",300,222,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18951-1.webp",640,474,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18951-1.webp",300,222,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18951-1.webp",500,370,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18951-1.webp",438,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18951-1.webp",351,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18951-1.webp",300,222,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18951-1.webp",750,555,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18951-1.webp",750,555,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18951-1.webp",750,555,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18951-1.webp",750,555,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18951-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18951-1.webp",250,185,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18951-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Indagine \"Newsparade\"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23199","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23199"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23199\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23200"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23199"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23199"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23199"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}