{"id":22880,"date":"2017-03-10T00:00:00","date_gmt":"2017-03-09T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=22880"},"modified":"2017-03-10T00:00:00","modified_gmt":"2017-03-09T23:00:00","slug":"capitale-morale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/capitale-morale\/","title":{"rendered":"Capitale morale"},"content":{"rendered":"<p>Per il terzo anno consecutivo, Aquileia \u00e8 giunta nella rosa delle citt\u00e0 finaliste per il titolo di Capitale italiana della cultura, mancando per\u00f2 la vittoria. Assieme al suo vicesindaco \u2013 e assessore proprio alla cultura \u2013 abbiamo cercato di comprendere i motivi dell\u2019insuccesso. Ma anche gli sviluppi futuri di un polo archeologico unico in Friuli Venezia Giulia.<\/p>\n<p><strong>Vicesindaco Contin, anche questa volta la candidatura di Aquileia a Capitale italiana della cultura non ha ottenuto il successo finale: a suo avviso perch\u00e9?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019ingresso di Palermo fra le candidate ha creato delle disparit\u00e0 evidenti, \u00e8 difficile competere con una citt\u00e0 cos\u00ec grande. Le altre erano tutte molto pi\u00f9 piccole; ora che le citt\u00e0 metropolitane potranno accedere al bando, per le piccole non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 storia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha delle recriminazioni o \u00e8 stato fatto tutto quello che si poteva?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAbbiamo lavorato molto, ma avremmo potuto creare migliori sinergie con gli altri poli culturali della regione che hanno molti legami storici con Aquileia, Palmanova e Cividale. Con Grado sarebbe stato impossibile perch\u00e9 la giunta non si era ancora insediata; inoltre una delle idee che abbiamo presentato riguardava l\u2019archeologia pubblica che, forse, non siamo ancora pronti a realizzare come invece si sta facendo in altre Regioni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali erano a suo avviso i punti forti del progetto presentato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPrincipalmente la forza di un <a href=\"http:\/\/www.imagazine.it\/notizie-trieste-gorizia-udine-friuli\/4222\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>progetto culturale<\/strong><\/a> per lo sviluppo, anche economico, del territorio e la coralit\u00e0 che ha contraddistinto la stesura del dossier: infatti i partner di progetto, oltre al Comune, erano la Fondazione (e quindi la Regione) la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia, la Societ\u00e0 per la Conservazione della Basilica (che fa riferimento alla Diocesi di Gorizia), la Provincia di Udine, l\u2019Associazione Nazionale per Aquileia, il Gruppo Archeologico, il Club per l\u2019UNESCO, l\u2019Associazione degli imprenditori e la Pro Loco\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dopo avere presentato a Roma, all\u2019apposita commissione, il dossier sulla candidatura aquileiese quali erano state le impressioni e i commenti ricevuti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQualche settimana prima dell\u2019audizione il Ministero ha fatto incontrare tutte le finaliste ad Aliano in provincia di Matera, qui abbiamo potuto scambiarci informazioni e contatti, ma \u00e8 importante dire che saremo tutte inserite nella Rete delle citt\u00e0 della cultura che ci permetter\u00e0 di avere visibilit\u00e0 e di partecipare a numerose iniziative culturali. Ho partecipato all\u2019audizione il 10 gennaio assieme al sindaco Spanghero, al direttore della Fondazione Tiussi e all\u2019assessore al turismo Scarel. La mia impressione \u00e8 stata molto positiva, i componenti della giuria provenivano da ambienti molto diversi e hanno posto numerose domande, anche insidiose, e alla fine ci hanno fatto i complimenti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Senza il contributo da un milione di euro che garantiva la nomina nazionale, il progetto \u2013 o almeno parte di esso \u2013 potr\u00e0 comunque essere realizzato in futuro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCercheremo altre fonti di finanziamento, assieme alla Soprintendenza, proprietaria dell\u2019Essiccatoio Nord, ma anche assieme agli altri partner con i quali abbiamo condiviso l\u2019idea dell\u2019archeologia come mezzo per educare al patrimonio culturale e la possibilit\u00e0 che Aquileia diventi centro per il dialogo interculturale e inter-religioso. Sicuramente la riqualificazione \u00a0dell\u2019Essiccatoio Nord rappresenterebbe una vera svolta nell\u2019offerta turistica: sarebbe, infatti il punto di partenza del circuito ideale di visita ai siti archeologici, punto di riferimento anche per i molti studiosi e le Universit\u00e0. L\u2019amministrazione comunale\u00a0ha gi\u00e0 predisposto da tempo i parcheggi e i bagni pubblici nelle vicinanze, la mancata apertura dell\u2019edificio che &#8211; lo ricordo &#8211; era stato costruito per il Giubileo del 2000, ha determinato un arresto di tutte le progettualit\u00e0 per quell\u2019area, oltre all\u2019inevitabile malcontento della popolazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le prossime azioni che il Comune e tutti gli attori del territorio dovranno compiere per valorizzare il patrimonio archeologico di Aquileia e per potenziare l\u2019offerta turistica?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMolto si sta gi\u00e0 facendo per rendere il Museo Archeologico pi\u00f9 attraente e accessibile, ma la vera novit\u00e0 \u00e8 rappresentata dal conferimento alla Fondazione di tutte le aree archeologiche che cos\u00ec saranno fruibili e speriamo anche collegate tra loro. Per quanto riguarda lo sviluppo turistico, sarebbe importante attirare imprese di artigianato, anche artisti e creativi, ma andrebbero\u00a0soprattutto creati i presupposti per fare in modo che il centro storico abbia degli spazi da dedicare alle imprese turistiche. Sicuramente serve un\u2019attivit\u00e0 sinergica del Comune, della Regione e del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo per migliorare l\u2019attrattivit\u00e0 del sito e permettere ai moltissimi turisti, che oggi visitano i nostri luoghi e poi proseguono verso altre localit\u00e0, di fermarsi e godere delle bellezze archeologiche e del paesaggio, anche naturale, della nostra zona\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In questi ambiti, attualmente quali sono i principali punti di forza e quali, invece, quelli da rafforzare con pi\u00f9 urgenza?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNel settore turistico gli imprenditori hanno dimostrato grande vivacit\u00e0 e spirito di iniziativa, hanno creato un club di prodotto che si chiama \u201cAquileia te salutat\u201d e hanno promosso numerosi eventi. Anche altre associazioni si occupano di turismo, per esempio la Pro Loco e il Club per l\u2019UNESCO. Credo, comunque, che la viabilit\u00e0 sia il grande problema: ricordo che la strada regionale 352 taglia a met\u00e0 il foro e rappresenta l\u2019unica possibilit\u00e0 per raggiungere Grado provenendo dall\u2019autostrada; i maggiori eventi vengono organizzati d\u2019estate in un momento in cui il traffico su quella strada \u00e8 particolarmente intenso, lascio immaginare con quali effetti. Una soluzione potrebbe essere la realizzazione della strada denominata \u201cVariante est\u201d che permetterebbe al traffico da e verso Grado di evitare il centro di Aquileia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Secondo lei nel contesto dell\u2019offerta turistica dell\u2019intero Friuli Venezia Giulia quale ruolo potrebbe ricoprire Aquileia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon ho alcun dubbio sul fatto che Aquileia sia la capitale morale del Friuli Venezia Giulia: dovr\u00e0 diventare anche un importante centro turistico se la Regione le dedicher\u00e0 la dovuta attenzione. La Fondazione attualmente sta svolgendo un lavoro importantissimo, ma serve anche un forte coinvolgimento di altre agenzie regionali che si occupano di turismo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Aquileia \u00e8 entrata negli ultimi tre anni nella rosa delle dieci finaliste per la nomina a Capitale italiana della cultura: ci riproverete ancora?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNel 2019 sar\u00e0 Matera, la capitale europea della cultura, a occupare la scena. Se il bando non cambier\u00e0 ci saranno pochissime possibilit\u00e0 per i piccoli centri: per quel che mi riguarda non vedo possibilit\u00e0 di successo se il bando rimarr\u00e0 invariato. Se ci sar\u00e0 una rete di pi\u00f9 centri forse se ne potr\u00e0 riparlare\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aquileia, tra presente e futuro<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":22881,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[],"class_list":["post-22880","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-turismo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18347-1.webp",750,490,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18347-1.webp",750,490,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18347-1.webp",750,490,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18347-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18347-1-300x196.webp",300,196,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18347-1.webp",640,418,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18347-1.webp",300,196,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18347-1.webp",500,327,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18347-1.webp",474,310,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18347-1.webp",391,255,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18347-1.webp",300,196,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18347-1.webp",750,490,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18347-1.webp",750,490,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18347-1.webp",750,490,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18347-1.webp",750,490,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18347-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18347-1.webp",250,163,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18347-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/turismo\/\" rel=\"category tag\">TURISMO<\/a>","rttpg_excerpt":"Aquileia, tra presente e futuro","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22880","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22880"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22880\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22881"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22880"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22880"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22880"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}