{"id":22854,"date":"2017-03-08T00:00:00","date_gmt":"2017-03-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=22854"},"modified":"2017-03-08T00:00:00","modified_gmt":"2017-03-07T23:00:00","slug":"persone-non-oggetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/persone-non-oggetti\/","title":{"rendered":"Persone, non oggetti"},"content":{"rendered":"<p>Garantire una tutela particolare ai soggetti deboli, quelli cio\u00e8 non in grado di porsi a un livello di parit\u00e0 contro i loro maltrattanti. Su queste basi si \u00e8 sviluppata e potenziata la legislazione a contrasto della violenza di genere: un tema tragicamente attuale in Italia e, conseguentemente, anche nel nostro territorio.<\/p>\n<p>Il dottor <strong>Claudio Culot<\/strong>, Dirigente della Squadra Mobile della Questura di Gorizia, ci aiuta ad analizzarlo nel dettaglio e comprendere tutte le azioni messe in campo per contrastarlo.<\/p>\n<p><strong>Dottor Culot, proviamo a delineare il fenomeno: cosa si intende per violenza di genere?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOggi l\u2019ordinamento giuridico italiano persegue penalmente una diversit\u00e0 di condotte: mentre in passato veniva punita solo la violenza fisica, l\u2019evoluzione normativa consente ora di intervenire sia di fronte alla violenza psicologica\u00a0\u2013 che turba i comportamenti e lo stile di vita di chi la subisce, modificandone i comportamenti \u2013 sia di fronte alla violenza assistita, che riguarda coloro \u2013 molto spesso minori \u2013 che vivono nella casa del maltrattante e sono costretti ad assistere a questi episodi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Uno sviluppo normativo decisivo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGi\u00e0 agli inizi degli anni \u201960 la Polizia di Stato aveva attivato la cosiddetta \u201cPolizia femminile\u201d, destinata a occuparsi proprio di queste due categorie \u2013 le donne e i minori \u2013 sotto il profilo dei reati da loro commessi, ma anche subiti. Una sensibilit\u00e0 particolare nei confronti dei soggetti deboli che ora anche l\u2019ordinamento giuridico promuove\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sul territorio locale che dimensioni assume il fenomeno della violenza di genere?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNella provincia di Gorizia riceviamo quasi un centinaio di segnalazioni all\u2019anno, con livelli diversi di gravit\u00e0. I numeri per\u00f2 sono molto generici: al di l\u00e0 della singola denuncia dobbiamo considerare che non tutte le situazioni hanno uno sbocco giuridico concludendosi con un processo. I numeri della polizia sono legati in prima battuta alla realt\u00e0 dei nostri interventi presso i luoghi in cui vengono commesse le violenze e, in seconda battuta, alle denunce che vengono presentate. Tuttavia ci possono essere anche altri sbocchi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa intende?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDi fronte, ad esempio, a liti in famiglia possono essere attivate segnalazioni ai servizi sociali o al Tribunale dei Minori. E tutto questo \u00e8 possibile grazie al funzionamento di una Rete che coinvolge istituzioni e associazioni che operano quotidianamente per fornire aiuto e risposte alle persone vittime di violenza di genere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come opera questa Rete?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer rispondere mi aiuto con un altro esempio: la Rete \u00e8 come una circonferenza nella quale si pu\u00f2 entrare da qualunque punto, ma il percorso che si deve compiere \u00e8 comunque circolare e quindi si arriva sempre allo stesso obiettivo. Su questa circonferenza si collocano diversi soggetti: le associazioni antiviolenza (come ad esempio \u201cSOS Rosa\u201d di Gorizia e \u201cDa donna a donna\u201d di Ronchi dei Legionari); il Consultorio, luogo dove meglio si intercettano determinati disagi o situazioni; l\u2019Azienda per l\u2019assistenza sanitaria, che negli ospedali di Gorizia a Monfalcone ha realizzato la \u201cStanza Rosa\u201d, luogo dedicato in cui la vittima di violenza viene accolta e protetta, lontana da chi l\u2019ha maltrattata. Senza scordare il ruolo dei Servizi sociali, del SerT e del CSM\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Una Rete a 360 gradi.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon solo. In provincia di Gorizia abbiamo attivato anche un Protocollo specifico per la violenza sessuale, con il coinvolgimento delle Procure della Repubblica del Distretto, l\u2019Azienda sanitaria e l\u2019Ospedale materno-infantile Burlo Garofolo di Trieste\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In cosa consiste questo Protocollo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPrevede un\u2019apposita procedura da seguire nell\u2019ambito degli accertamenti sanitari post violenza per la conservazione di reperti o l\u2019estrapolazione di profili del DNA e di altre tracce biologiche, indispensabili in fase processuale per la condanna del responsabile\u00bb.<\/p>\n<p><strong>All\u2019interno della Rete qual \u00e8 il ruolo delle Forze dell\u2019Ordine?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOltre all\u2019attivit\u00e0 di primo intervento sul posto, nell\u2019ambito della Divisione Anticrimine la Polizia di Stato ha attivo l\u2019Ufficio minori, pi\u00f9 votato alla raccolta statistica dei fenomeni e al rapporto con enti come le scuole per diffondere quanto facciamo. L\u2019attivit\u00e0 investigativa vera e propria viene invece svolta dalla Squadra Mobile, la Seconda\u00a0sezione nel nostro caso, che tratta i reati contro la persona ed \u00e8 specializzata nella cura di questo fenomeno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Secondo le statistiche, le denunce degli episodi di violenza di genere sono in aumento.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn risultato importante, frutto anche del lavoro di sensibilizzazione svolto da tutti gli attori in gioco. Tanto che a venire denunciati non sono solo fatti recenti, ma anche episodi avvenuti in passato. Grazie a questa nuova \u00a0consapevolezza e all\u2019attivit\u00e0 della Rete, inoltre, si riduce il cosiddetto senso di \u201cvittimizzazione secondaria\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Di cosa si tratta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTalvolta, dopo aver denunciato il reato, le vittime subiscono un\u2019ulteriore vittimizzazione incontrando persone insensibili all\u2019accaduto o subendo atteggiamenti persecutori da parte della famiglia o venendo costrette all\u2019isolamento sul luogo di lavoro. Accompagnandole invece durante l\u2019intero percorso che dopo la denuncia le\u00a0condurr\u00e0 alla fase processuale, si riesce a dar loro sicurezza e forza. Ecco perch\u00e9 giova molto avere a disposizione delle strutture protette in cui, grazie alle associazioni, le vittime possono accedere e ricevere maggior tutele\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nell\u2019ambito della prevenzione della violenza di genere, invece, quali azioni vengono messe in campo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn questo caso \u00e8 importante agire su tutti i soggetti, a iniziare dai maltrattanti. In Friuli Venezia Giulia esiste un apposito gruppo che opera con gli autori di maltrattamenti, spesso persone che accettano la violenza come stile di vita. Attraverso un percorso si cerca di condividere attivit\u00e0 volte alla prevenzione e al recupero di questi soggetti. Un ruolo importante viene inoltre svolto dai consultori familiari, in grado di poter individuare per tempo situazioni a rischio in contesti di disagio familiare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A proposito di contesti, quali sono quelli pi\u00f9 a rischio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn realt\u00e0 la violenza di genere \u00e8 un fenomeno trasversale sia per et\u00e0 che per fasce sociali. Il problema sorge quando l\u2019individuo, il pi\u00f9 delle volte la donna, non viene considerato una persona da rispettare ma un oggetto da possedere. Non a caso il momento pi\u00f9 critico \u00e8 la fine di una relazione: non potendo pi\u00f9 possederla, il maltrattante usa la violenza contro la vittima. Ecco perch\u00e9 \u00e8 fondamentale operare anche a livello culturale: solo educando al rispetto della persona, fin dalla giovane et\u00e0, si potr\u00e0 avviare un efficace percorso di prevenzione\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Violenza di genere<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":22855,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-22854","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18271-1.webp",750,392,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18271-1.webp",750,392,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18271-1.webp",750,392,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18271-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18271-1-300x157.webp",300,157,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18271-1.webp",640,335,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18271-1.webp",300,157,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18271-1.webp",500,261,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18271-1.webp",474,248,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18271-1.webp",391,204,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18271-1.webp",300,157,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18271-1.webp",750,392,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18271-1.webp",750,392,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18271-1.webp",750,392,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18271-1.webp",750,392,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18271-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18271-1.webp",250,131,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18271-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Violenza di genere","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22854","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22854"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22854\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22855"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22854"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22854"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22854"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}