{"id":22794,"date":"2017-03-01T00:00:00","date_gmt":"2017-02-28T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=22794"},"modified":"2017-03-01T00:00:00","modified_gmt":"2017-02-28T23:00:00","slug":"prevenzione-delle-disabilita-trieste-premia-due-giovani-ricercatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/prevenzione-delle-disabilita-trieste-premia-due-giovani-ricercatori\/","title":{"rendered":"Prevenzione delle disabilit\u00e0, Trieste premia due giovani ricercatori"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ilaria Secco<\/strong> e <strong>Gianluca Gortan Capellari<\/strong> sono i due giovani ricercatori premiati dall\u2019AIRH di Trieste(Associazione Italiana Ricerca Cura e Prevenzione Handicap), grazie al sostegno della\u00a0Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, per i loro studi\u00a0riguardanti le situazioni che inducono disabilit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>La cerimonia di consegna dei premi di studio si \u00e8 svolta all\u2019Hotel Duchi d\u2019Aosta di Trieste, presenti fra gli altri\u00a0il segretario e tesoriere <strong>Tullio Maestro<\/strong> (in rappresentanza del presidente\u00a0<strong>Matteo Valente<\/strong>)\u00a0insieme ad alcuni componenti del direttivo, nonch\u00e9 il vicepresidente della Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali <strong>Francesco Slocovich<\/strong>, il direttore generale dell\u2019ICGEB (Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie) <strong>Mauro Giacca<\/strong> e il presidente dell\u2019Ordine dei Medici di Trieste <strong>Claudio Pandullo<\/strong> e altri referenti scientifici dell\u2019Associazione.<\/p>\n<p>In particolare, il Comitato scientifico dell\u2019AIRH \u2013 composto dai professori <strong>Giannino Del Sal<\/strong>, <strong>Paolo Gasparini<\/strong>, <strong>Mauro Giacca<\/strong>, <strong>Gianfranco Guarnieri<\/strong> e <strong>Gianfranco Sinagra<\/strong> \u2013 ha indicato il progetto di Ilaria Secco per un \u201cInnovativo metodo di screening in vivo per l\u2019individuazione di microRNA capaci di promuovere la rigenerazione dell\u2019apice del cuore murino\u201d (che sar\u00e0 svolto all\u2019ICGEB con la supervisione della dottoressa <strong>Chiara Collesi<\/strong>) e quello di Gianluca Gortan Capellari su \u201cNuovi biomarcatori e terapie innovative per le malattie metaboliche croniche associate all\u2019invecchiamento e alla fragilit\u00e0\u201d (che sar\u00e0 avviato nel\u00a0Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste, con la supervisione del professor <strong>Rocco Barazzoni<\/strong>).<\/p>\n<p>I premi sono stati assegnati grazie ai fondi erogati dalla Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali,\u00a0istituita nel 2001 per volont\u00e0 della signora Kathleen Foreman Casali\u00a0e nel ricordo di quanto fatto dal marito Cavaliere del Lavoro Alberto Casali,\u00a0allo\u00a0scopo di favorire ogni espressione culturale, di promuovere la scienza e la ricerca scientifica a livello nazionale e anche internazionale.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p><strong>ILARIA SECCO<\/strong><\/p>\n<p>Laurea in Biotecnologie all&#39;Universit\u00e0 degli Studi di Trieste, con un progetto di laurea svolto nel Laboratorio Nazionale del Consorzio Interuniversitario per le Biotecnologie e una tesi sul &#8220;Ruolo del nuovo asse Oct4-Rb in linee di carcinoma ovarico&#8221;.\u00a0<br \/> Premiata per il &#8220;miglior curriculum vitae et studiorum&#8221; e per la miglior tesi di laurea del Dipartimento della Vita (2014-2015, Premio in memoria della dottoressa Federica Ziller).<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>IL PROGETTO PREMIATO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Innovativo metodo di screening in vivo per l\u2019individuazione di microRNA capaci di promuovere la rigenerazione dopo la resezione dell\u2019apice nel cuore murino<\/strong><\/p>\n<p>Lo scopo primario di questo progetto di ricerca \u00e8 lo sviluppo di una innovativa procedura di selezione per identificare nuove molecole terapeutiche che assistano la rigenerazione del cuore con apice resecato in un modello di topo neonatale. Una procedura basata sul trasferimento genico\u00a0<em>in vivo\u00a0<\/em>di una collezione di miRNA umani (circa 600 geni) clonati in plasmidi di espressione AAV-<\/p>\n<p>A differenza di alcune specie inferiori, il cuore dei mammiferi non \u00e8 in grado di rispondere con un efficace programma di riparazione a seguito di un danno severo, come l\u2019infarto acuto del miocardio. In questo caso, la massiccia perdita di cellule cardiache \u00e8 contrastata dalla formazione di una cicatrice per proliferazione di fibroblasti e da un\u2019ipertrofia compensatoria del tessuto vitale al fine di preservare la funzione dell\u2019organo.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni sono stati compiuti notevoli sforzi per sfruttare il potenziale proliferativo endogeno dei cardiomiociti con lo scopo di stimolare la riparazione del tessuto. Il cuore dei mammiferi infatti possiede un\u2019innata, seppur piccola, capacit\u00e0 di proliferazione\u00a0che aumenta di qualche proporzione a seguito di un danno.<\/p>\n<p>Nuovi risvolti del potenziale proliferativo e rigenerativo del cuore di mammiferi derivano da recenti scoperte che hanno dimostrato che i topi neonati sono capaci di rigenerare l\u2019apice del cuore resecato principalmente tramite proliferazione dei cardiomiociti preesistenti; tuttavia questa capacit\u00e0 viene drammaticamente persa dopo la prima settimana di vita. Lo stesso avviene in caso di infarto del miocardio: topi di un giorno di vita guariscono completamente, mentre quelli che hanno sette o pi\u00f9 giorni di vita non sono in grado di rigenerare il tessuto ischemico. Questi risultati supportano la conclusione che il cuore dei mammiferi possiede un grande potenziale proliferativo solo nella vita fetale e neonatale.\u00a0Capire quindi i meccanismi con cui il cuore neonatale rigenera il tessuto perso potr\u00e0 portare\u00a0all\u2019individuazione di nuovi bersagli che inducano una forte risposta proliferativa nei cardiomiociti sopravvissuti al danno.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>GIANLUCA GORTAN CAPPELLARI<\/strong><\/p>\n<p>Dottore di ricerca a contratto al Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e della Salute dell\u2019Universit\u00e0 di Trieste, con dottorato di ricerca in Biomedicina Molecolare e Laurea in Medicina e Chirurgia conseguita all\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Trieste. Co-autore di numerosi lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali ad alto impatto.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>IL PROGETTO PREMIATO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nuovi biomarcatori e terapie innovative per le malattie metaboliche croniche associate all\u2019invecchiamento e alla fragilit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Al fine di identificare nuovi biomarcatori e trattamenti innovativi per le malattie metaboliche caratterizzate da infiammazione, perdita di massa muscolare e fragilit\u00e0, il progetto intende studiare la ghrelina non acilata (GNA) e le citochine infiammatorie come biomarcatori di aumentato rischio.<\/p>\n<p>In una cornice di popolazione del Friuli Venezia Giulia sar\u00e0 verificata l\u2019ipotesi che GNA protegga dalla sindrome metabolica, dal diabete mellito di tipo 2 e dalla fragilit\u00e0 con ridotta massa muscolare.<\/p>\n<p>Inoltre, il progetto studier\u00e0 il nuovo agente terapeutico (GNA) in un modello sperimentale patologico contraddistinto da elevati livelli di infiammazione e catabolismo muscolare. Il potenziale valore terapeutico del GNA sar\u00e0 valutato tramite somministrazione sottocutanea o terapia genica che utilizzi adenovirus quali vettori. Un modello sperimentale di diabete (indotto tramite streptozotocina) sar\u00e0 utilizzato per testare l\u2019ipotesi che GNA riduca lo stress ossidativo e l\u2019infiammazione del muscolo scheletrico con miglioramento della massa muscolare e del controllo glicemico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Iniziativa dell&#8217;AIRH<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":22795,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-22794","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18179-1.webp",750,492,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18179-1.webp",750,492,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18179-1.webp",750,492,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18179-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18179-1-300x197.webp",300,197,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18179-1.webp",640,420,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18179-1.webp",300,197,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18179-1.webp",500,328,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18179-1.webp",474,311,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18179-1.webp",391,256,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18179-1.webp",300,197,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18179-1.webp",750,492,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18179-1.webp",750,492,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18179-1.webp",750,492,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18179-1.webp",750,492,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18179-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18179-1.webp",250,164,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/18179-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Iniziativa dell'AIRH","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22794","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22794"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22794\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22795"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}