{"id":22672,"date":"2017-02-14T00:00:00","date_gmt":"2017-02-13T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=22672"},"modified":"2017-02-14T00:00:00","modified_gmt":"2017-02-13T23:00:00","slug":"il-futuro-delleuropa-e-quello-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-futuro-delleuropa-e-quello-del-lavoro\/","title":{"rendered":"Il futuro dell&#8217;Europa e quello del lavoro"},"content":{"rendered":"<p>Con\u00a0un\u00a0omaggio al sociologo polacco <strong>Zygmunt Bauman<\/strong>, recentemente scomparso e protagonista proprio del Future Forum 2016, si \u00e8 aperta la quarta edizione del forum sul futuro organizzato dalla Camera di Commercio di Udine. Nel prologo, il video su Bauman seguito da una storia a tappe dell\u2019innovazione, come spinta propulsiva per uscire dalle crisi, a cura di <strong>Luca Massidda<\/strong>. Quindi l\u2019introduzione, con il \u201cpadrone di casa\u201d, il presidente della Cciaa <strong>Giovanni Da Pozzo<\/strong>, assieme al sindaco <strong>Furio Honsell<\/strong>, all\u2019assessore regionale alle infrastrutture e territorio <strong>Mariagrazia Santoro<\/strong> e il magnifico rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Udine <strong>Alberto Felice De Toni<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abQuando abbiamo avviato <em>Friuli Future Forum<\/em> \u2013 ha ricordato\u00a0<strong>Da Pozzo<\/strong>\u00a0\u2013 volevamo aprire una riflessione e una proposta continua sul futuro\u00a0e in quattro edizioni abbiamo ospitato a Udine moltissimi interventi e interlocutori da tutto il mondo. In questi giorni pi\u00f9 che mai abbiamo bisogno di guardare al futuro: mi \u00e8 dispiaciuto molto \u2013 ha aggiunto \u2013 sentire Moscovici dire che l\u2019Italia ha la pi\u00f9 bassa crescita in Europa. Per quanto riguarda il Fvg, noi sappiamo bene che sul territorio tanti imprenditori, attraverso l\u2019innovazione e l\u2019internazionalizzazione, rappresentano assi vincenti e sono cresciuti anche in questi anni di crisi. Eppure ci ritroviamo con dati Unioncamere, diffusi pochi giorni fa, sulle imprese che nascono e cessano, e quei dati, che parimenti mi dispiacciono, certificano che siamo gli ultimi in Italia. Se non c\u2019\u00e8 nascita di nuove imprese, se non ci sono giovani che aprono attivit\u00e0, questo non pu\u00f2 rappresentare un fatto positivo, per un futuro proattivo, nemmeno in una regione piccola come la nostra. \u201cRipartire\u201d, dunque, deve rappresentare la capacit\u00e0, come classe dirigente, di indirizzare il riavvio. Nessuno pu\u00f2 chiamarsi fuori da questa responsabilit\u00e0 n\u00e9 dare colpe: dobbiamo metterci insieme in un contesto in cui non pu\u00f2 esserci l\u2019uomo solo al comando (anche se c\u2019\u00e8 questa tentazione). Ripartire vuol dire riunire le forze di chi, nei vari settori, ha una visione e vuole impegnarsi affinch\u00e9 si possa individuare un percorso di crescita, diverso da quello del passato, ma che deve puntare allo sviluppo economico e sociale e soprattutto a dare prospettive ai giovani. Troppi quelli costretti ad andare a lavorare all\u2019estero perch\u00e9 qui non trovano prospettive \u2013 e pure costretti ad ascoltare affermazioni sul tema, da parte di rappresentanti del Governo, che ritengo offensive. Sono dunque tanti i temi che vogliamo affrontare con il Future Forum, sui grandi cambiamenti che non sono governabili a livello locale. Bisogna per\u00f2 che poniamo grande attenzione a essi, la politica in particolare, e anche qui, perch\u00e9 le ricadute si sentono anche sui piccoli territori\u00bb<\/p>\n<p>\u00a0Parlando di evoluzione della nostra storia,\u00a0<strong>Massidda<\/strong>\u00a0ha evidenziato che \u00abnei momenti in cui c\u2019\u00e8 stato un grave deficit politico si produce innovazione, ma il momento determinante \u00e8 quello in cui si va a raccogliere e redistribuire i \u201cdividendi\u201d di quella innovazione. Il problema \u00e8 chi governa questo momento? Oggi la politica non sembra capace di gestirlo. Ma c\u2019\u00e8 un fattore positivo: una straordinaria opportunit\u00e0 di uscire dalla crisi. La citt\u00e0, le reti non sono mai state cos\u00ec effervescenti. Informalit\u00e0, apertura, cooperazione come dice Bauman: \u00e8 tutto ci\u00f2 che serve per produrre innovazione e con l\u2019innovazione possiamo uscire dalla crisi\u00bb.<\/p>\n<p>Nel secondo momento di questa prima giornata, il Future Forum ha visto l\u2019intervento del sociologo barcellonese\u00a0<strong>Joan Subirats<\/strong>, in dialogo con\u00a0<strong>Giacomo Russo Spena<\/strong>, giornalista di Micromega. \u00abL\u2019Europa \u2013 ha affermato Subirats \u2013 finora ha cercato di combinare globalizzazione e sovranit\u00e0, ma in questo senso ci\u00f2 che si \u00e8 perduto \u00e8 la democrazia e ai cittadini manca il senso di protezione. La domanda di protezione \u00e8 una domanda difensiva, reattiva di fronte alla globalizzazione\u00bb. Per Subirats l\u2019Europa deve dunque \u00abdemocratizzare di pi\u00f9 le sue istituzioni e far rientrare l\u2019eguaglianza all\u2019interno dei temi comunitari, non dei singoli Stati. L\u2019idea \u00e8 rinforzare una nuova Europa basata di pi\u00f9 sul coinvolgimento popolare e un\u2019idea comune del senso di protezione della gente\u00bb.<\/p>\n<p>Sul futuro del lavoro Subirats ha evidenziato come \u00able forme che abbiamo messo in campo per trattare i conflitti di lavoro fino al 20esimo secolo non sono adatte a rispondere, oggi, e i sindacati non sono stati in grado di trovare ancora nuove forme di risposta a questo nuovo lavoro. \u00c8 un problema importante e bisogna trovare il modo per dare risposte nuove dove il sistema tradizionale non le d\u00e0 pi\u00f9\u00bb. Se si \u00e8 detto a favore della <em>sharing economy<\/em>, Subirats si \u00e8 detto contrario alle troppe imprese \u00abestrattive del valore aggiunto che la gente \u00e8 in grado di dare in questa economia condivisa. Sono invece d\u2019accordo con la <em>sharing economy<\/em> che crea basi sociali ed economiche con impianto locale molto importante\u00bb.<\/p>\n<p>Ma siamo pronti a questo cambiamento? Stiamo gi\u00e0 vivendo il tramonto della globalizzazione o dobbiamo ancora costruirla?\u00a0Come possono muoversi le nostre imprese all\u2019estero? Come stanno cambiando gli assetti geopolitici, con l\u2019Europa in bilico tra exit e integrazione, con equilibri che cambiano, dalla Cina agli States, dalla Russia all\u2019America del Sud, con il cos\u00ec conflittuale e differenziato rapporto con i Paesi del Medioriente, di cui cos\u00ec poco sappiamo (anche quando ci troviamo a gestire i flussi migratori), o ancora con quelli dell\u2019Africa subsahariana, Paese di Paesi a pi\u00f9 velocit\u00e0 e livelli di democrazia, che si stanno per\u00f2 trasformando in un continente di speranza, partendo dal totale \u201cafropessimismo\u201d degli anni \u201990? A confrontarsi su queste domande, ancora apertissime, sono stati gli ospiti\u00a0dell\u2019ultimo incontro della prima giornata\u00a0del Future Forum. Coordinati dal giornalista <strong>Toni Capuozzo<\/strong>, si sono alternati l\u2019esperto di Medioriente, professore iraniano-italiano <strong>Pejman Abdulmohammadi<\/strong>,\u00a0Giovanni Carbone\u00a0dell\u2019Universit\u00e0 di Milano e Responsabile del Programma Africa dell\u2019Ispi,\u00a0<strong>Niccol\u00f2 Locatelli<\/strong>,\u00a0editorialista di Limes, esperto di Americhe Latine,\u00a0<strong>Sergio Vento<\/strong>,\u00a0gi\u00e0 Ambasciatore italiano all\u2019Onue a Washington\u00a0(e definito da Capuozzo \u201cun mito\u201d, caposcuola della diplomazia italiana) e\u00a0<strong>Roberto Cocchi<\/strong>, presidente Iscos Fvg, ong che si occupa di cooperazione allo sviluppo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurato il Future Forum<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":22673,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-22672","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17970-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17970-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17970-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17970-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17970-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17970-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17970-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17970-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17970-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17970-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17970-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17970-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17970-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17970-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17970-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17970-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17970-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17970-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Inaugurato il Future Forum","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22672","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22672"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22672\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22673"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22672"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22672"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}