{"id":22506,"date":"2017-01-26T00:00:00","date_gmt":"2017-01-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=22506"},"modified":"2017-01-26T00:00:00","modified_gmt":"2017-01-25T23:00:00","slug":"coerenza-questa-sconosciuta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/coerenza-questa-sconosciuta\/","title":{"rendered":"Coerenza, questa sconosciuta&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 volte abbiamo rimarcato quanto la visione del mondo \u2013 quella che con gergo tecnico viene definita \u00a0<em>Weltanschauung <\/em>\u2013 sia decisiva nella crescita e nella formazione della persona. La visione del mondo corrisponde\u00a0all\u2019insieme articolato e gerarchico dei valori a cui la persona aderisce, al complesso della rappresentazione della realt\u00e0 che ne deriva.<\/p>\n<p>Tale visione consente di stare al mondo, di interpretare la realt\u00e0 e di agire nel mondo. La <em>Weltanschauung <\/em>nella sua complessit\u00e0, tuttavia, non costituisce un insieme di idee ben articolate in cui consapevolmente ci si riconosce. La rappresentazione del mondo \u00e8 un insieme composito in parte consapevole e in parte inconsapevole, in parte coerente e in parte ambivalente quando non contraddittoria e la cui stratificazione non ci \u00e8 mai del tutto chiara. C\u2019\u00e8 sempre e inevitabilmente uno strato di opacit\u00e0 che avvolge i nostri schemi di interpretazione della realt\u00e0 e di azione.<\/p>\n<p>Non tutto ci \u00e8 chiaro di noi stessi e soprattutto non di tutto siamo consapevoli. Forse il livello di consapevolezza coincide davvero solo con la parte scoperta dell\u2019iceberg che rappresenta il nostro mondo interno. E questo in certa misura \u00e8 positivo perch\u00e9 costituisce una difesa ed \u00e8 funzionale alla nostra maturazione e alla nostra salvaguardia.<\/p>\n<p>Tuttavia questa sorta di opacit\u00e0 non \u00e8 contrassegnata esclusivamente dalla difficolt\u00e0 di essere trasparenti a noi stessi e agli altri. Spesso, infatti, capita che la rappresentazione consapevole che abbiamo di noi presenti delle forti incongruenze e queste vengono accettate senza troppi interrogativi. Si tratta di incongruenze a diversi livelli. Per esempio possiamo dire che \u00e8 necessario essere duri nei confronti di chi sbaglia, senza ricordare le volte in cui noi abbiamo sbagliato. Oppure possiamo soffrire anche terribilmente perch\u00e9 qualcuno non \u00e8 stato di parola o per relazioni interrotte a causa di superficialit\u00e0 e affermare che \u00e8 stato ingiusto e al tempo stesso ribadire reiteratamente che ciascuno ha il diritto di fare ci\u00f2 che vuole, di pensare e dire ci\u00f2 che ha in testa.<\/p>\n<p>A favorire l\u2019accettazione pedissequa di incongruenze o di rappresentazioni che fanno fatica a stare insieme vi \u00e8 anche indubbiamente la cultura in cui siamo immersi. Viviamo in un contesto socio-culturale caratterizzato da\u00a0pluralismo e questo \u00e8 altamente positivo. Tuttavia non di rado questo pluralismo scivola in sincretismo o, peggio ancora, in legittimazione di qualunque visione del mondo: chiunque pu\u00f2 aderire a qualunque opinione e chiunque in un certo senso si pu\u00f2 sentire legittimato a mescolare idee che tra di loro non stanno in piedi.<\/p>\n<p>Uno dei fenomeni che spesso si riscontrano \u00e8 rappresentato dalla \u201cdissonanza cognitiva\u201d, il meccanismo per il quale una persona afferma due o pi\u00f9 pensieri che risultano in contraddizione tra di loro. Sostenere una visione della realt\u00e0 le cui dimensioni non sono congruenti tra di loro porta peraltro a forme di disagio psicologico,\u00a0psichico e comportamentale.<\/p>\n<p>La ricerca della congruenza tra le parti della propria rappresentazione del mondo costituisce un versante importante nel percorso di maturazione. \u00c8 importante perch\u00e9 la congruenza forma una identit\u00e0 coerente,\u00a0mentre l\u2019incoerenza fomenta una identit\u00e0 frantumata. \u00c8 importante perch\u00e9 favorisce la maturazione dell\u2019equilibrio psichico e psicologico e permette un rapporto positivo con gli altri e la costruzione e il mantenimento di relazioni sane. \u00c8 importante perch\u00e9 la coerenza della visione del mondo \u00e8 parallela alla congruenza tra le parti di s\u00e9, tra i propri pensieri, i propri sentimenti, le proprie azioni. Non conta la perfezione ma la tendenza verso la coerenza interna tra i pensieri e tra i pensieri, i sentimenti e le azioni.<\/p>\n<p>Da quanto detto deriva ancora una volta l\u2019importanza della funzione educativa. Quanti a vario titolo esercitano una funzione educativa hanno il dovere di educare alla riflessione profonda, all\u2019ascolto di tutte le parti di s\u00e9, a mettere a confronto i diversi aspetti della propria rappresentazione della realt\u00e0, a maturare uno sguardo congruente, ricco e coerente con la dimensione affettiva e morale. Per questo \u00e8 decisivo che gli adulti imparino ad ascoltare con attenzione i ragazzi, a fare attenzione a quello che dicono, a come lo dicono, al perch\u00e9 lo dicono. \u00c8 importante\u00a0che facciano lo sforzo di capire cosa suscita determinati pensieri, come si legano ai loro sentimenti, ai loro vissuti e alle loro azioni. Cercare di capire il loro modo di interpretare la realt\u00e0 e le ragioni dei loro schemi cognitivi, emotivi, morali, \u00e8 necessario per il passo successivo, quello di far emergere il senso di eventuali incongruenze\u00a0e di indicare i motivi per i quali parti contraddittorie non possono coesistere. Infine \u00e8 un compito educativo anche suggerire delle alternative, mostrare la possibilit\u00e0 di costruire una visione dinamica e coerente.<\/p>\n<p>Certo, \u00e8 un percorso faticoso quello dell\u2019educazione alla capacit\u00e0 di riflettere con seriet\u00e0 e profondit\u00e0, di mettersi in discussione e di accogliere come opportunit\u00e0 positiva la possibilit\u00e0 di rivedere i propri punti di vista, soprattutto quando radicati, ma \u00e8 imprescindibile per una crescita positiva e per il potenziamento del senso morale e anche civico dei ragazzi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Educazione e incongruenze<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":22507,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-22506","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17689-1.webp",750,461,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17689-1.webp",750,461,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17689-1.webp",750,461,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17689-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17689-1-300x184.webp",300,184,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17689-1.webp",640,393,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17689-1.webp",300,184,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17689-1.webp",500,307,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17689-1.webp",474,291,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17689-1.webp",391,240,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17689-1.webp",300,184,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17689-1.webp",750,461,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17689-1.webp",750,461,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17689-1.webp",750,461,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17689-1.webp",750,461,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17689-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17689-1.webp",250,154,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17689-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Cristian Vecchiet","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/vecchiet\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Educazione e incongruenze","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22506","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22506"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22506\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22507"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22506"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22506"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}