{"id":22496,"date":"2017-01-26T00:00:00","date_gmt":"2017-01-25T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=22496"},"modified":"2017-01-26T00:00:00","modified_gmt":"2017-01-25T23:00:00","slug":"la-snia-viscosa-e-il-chimico-nazista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/la-snia-viscosa-e-il-chimico-nazista\/","title":{"rendered":"La Snia Viscosa e il chimico nazista"},"content":{"rendered":"<p>Noto a tutti come testimone della barbarie nazista e come scrittore di grande intensit\u00e0, <strong>Primo Levi<\/strong> \u00e8 stato per\u00f2 anche un chimico: anzi, la chimica \u00e8 stata una delle sue prime passioni, la materia dei suoi studi universitari, il suo mestiere prima e dopo la deportazione e la sua occupazione anche all\u2019interno del lager. \u00c8 quindi nella sua veste di chimico che Primo Levi scrive al direttore della rivista scientifica \u201cLa chimica e l\u2019industria\u201d nel novembre del 1947, per fornire alcune \u201cnotizie di carattere tecnico\u201d relative al campo di annientamento di Buna-Monowitz in cui era stato internato all\u2019inizio del 1944.<\/p>\n<p>\u00c8 una lettera che sembra nessuno conosca o ricordi pi\u00f9, nonostante sia coeva alla prima edizione del celeberrimo \u201cSe questo \u00e8 un uomo\u201d, ed \u00e8 stata \u201criscoperta\u201d dal Comune di Torviscosa nell\u2019ambito di una ricerca sulle relazioni tra la SNIA Viscosa e alcuni chimici tedeschi coinvolti con il regime nazista e le sue atrocit\u00e0.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"\/ckeditor_assets\/pictures\/21\/content_lettera_primo_levi.jpg\" style=\"width: 600px; height: 838px;\" title=\"\"><\/p>\n<p>Nella lettera, pubblicata nel n. 12 (dicembre) del 1947 della nota rivista scientifica, Levi descrive il lager e fornisce alcune notizie sulle sue produzioni chimiche: il campo di Monowitz, struttura satellite del pi\u00f9 noto campo di Auschwitz, era infatti sede di vari impianti chimici, tra cui uno gigantesco per la produzione di gomma sintetica, la cosiddetta \u201cbuna\u201d. Levi racconta di essere stato impiegato dapprima come manovale per lavori di trasporto di materiali e quindi, dopo una sorta di selezione professionale, come analista in uno dei laboratori chimici. Sar\u00e0 proprio grazie a questo incarico, che viene svolto all\u2019interno del laboratorio relativamente riscaldato, che Levi potr\u00e0 sopravvivere al rigore dell\u2019inverno 1944\/1945.<\/p>\n<p>Nel luglio 1944 i bombardamenti degli alleati danneggiano in parte gli impianti per la produzione della buna, che infatti non verr\u00e0 mai prodotta nel campo di Monowitz. Restano attive per\u00f2 altre produzioni, tra cui quella di metanolo. L\u2019azienda che gestisce gli impianti all\u2019interno dei lager e tutta la produzione chimica di interesse per il regime nazista e l\u2019economia di guerra \u00e8 la IG Farben. Nel settembre 1944, la IG Farben nomina responsabile dell\u2019intera produzione di metanolo nell&#39;organizzazione nazista Johann Giesen, gi\u00e0 direttore della produzione di combustibili nel campo di Auschwitz. Ciononostante, nei processi contro i criminali nazisti del dopoguerra, Giesen affermer\u00e0 di non aver mai sentito parlare di sterminio o di crimini simili commessi sui prigionieri del campo di concentramento di Auschwitz. Ritenuto politicamente non colpevole, nell\u2019immediato dopoguerra assume la guida della ex IG Farben a \u00dcrdingen, nella zona di D\u00fcsseldorf che era allora sotto il controllo del Regno Unito, e in seguito comincia a lavorare per la Perfogit, azienda con sede in Svizzera che impiega alcuni tra i migliori chimici tedeschi gi\u00e0 implicati con il nazismo.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio a questo punto che entra in scena anche la SNIA Viscosa: la Perfogit \u00e8 infatti un\u2019azienda interamente controllata dalla SNIA e tra i documenti conservati nell&#39;archivio storico ex SNIA Viscosa le ricerche condotte dal Comune di Torviscosa hanno permesso di ritrovare diversi brevetti prodotti dalla societ\u00e0 Perfogit e firmati da Johann Giesen. Ulteriori ricerche e approfondimenti nelle riviste specialistiche dell\u2019epoca hanno fatto infine pervenire anche alla lettera di Primo Levi a \u201cLa chimica e l\u2019industria\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLe relazioni della SNIA Viscosa con le omologhe tedesche all\u2019epoca dei regimi fascista e nazista sono note, cos\u00ec come la collaborazione di Giesen con la SNIA nel dopoguerra\u201d spiega <strong>Mareno Settimo<\/strong>, assessore alla Cultura del Comune di Torviscosa e autore della ricerca. \u201cFinora, per\u00f2, nessuno aveva rilevato il ruolo dello stesso Giesen nei campi di Auschwitz-Birkenau. Dal punto di vista dell\u2019industria, nel dopoguerra era probabilmente inammissibile perdere le competenze tecniche e scientifiche che il regime nazista aveva sostenuto e sviluppato, ma ai nostri occhi, oggi, la riabilitazione di personaggi con ruoli cos\u00ec significativi nel sistema di sterminio nazista risulta davvero sconcertante\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torna alla luce la storia di Johann Giesen<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":22497,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-22496","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17678-1.webp",750,385,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17678-1.webp",750,385,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17678-1.webp",750,385,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17678-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17678-1-300x154.webp",300,154,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17678-1.webp",640,329,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17678-1.webp",300,154,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17678-1.webp",500,257,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17678-1.webp",474,243,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17678-1.webp",391,201,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17678-1.webp",300,154,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17678-1.webp",750,385,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17678-1.webp",750,385,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17678-1.webp",750,385,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17678-1.webp",750,385,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17678-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17678-1.webp",250,128,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17678-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Torna alla luce la storia di Johann Giesen","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22496","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22496"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22496\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22497"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22496"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22496"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22496"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}