{"id":22452,"date":"2017-01-20T00:00:00","date_gmt":"2017-01-19T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=22452"},"modified":"2017-01-20T00:00:00","modified_gmt":"2017-01-19T23:00:00","slug":"welfare-locale-da-trieste-a-londra-47-buone-pratiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/welfare-locale-da-trieste-a-londra-47-buone-pratiche\/","title":{"rendered":"Welfare locale, da Trieste a Londra 47 buone pratiche"},"content":{"rendered":"<p>Dopo un anno e mezzo di lavoro fatto con tutta la squadra della Direzione Sociosanitaria di ASUITS, il catalogo \u201cThe Company Catalogue of participatory local welfare projects\u201d \u00e8 stato accolto all\u2019<em>International<\/em> <em>Forum on Quality &#038; Safety in Healthcare<\/em> di Londra e sar\u00e0 visto da pi\u00f9 di 3.000 delegati provenienti da 80 paesi del mondo. Ad affermarlo \u00e8 il dottor <strong>Flavio Paoletti<\/strong>, Direttore del Coordinamento Sociosanitario che sta seguendo e implementando tale progetto.<\/p>\n<p>Il tutto \u00e8 nato dopo un\u2019analisi fatta sulla societ\u00e0 odierna ancora troppo concentrata su un\u2019idea di risposta ai bisogni sanitari puramente scientifica e tecnologica che trova la sua materializzazione negli ospedali, i quali per\u00f2 rispondono solo ai bisogni clinici di una parte della popolazione, quella affetta da patologie acute e traumi. La sfida odierna, sottolineata dal quadro europeo per le politiche per la salute\u00a0<em>Health 2020,\u00a0<\/em>\u00e8 quella che si gioca nel campo sociosanitario, che risponde ai bisogni di una popolazione pi\u00f9 vasta, ricostruisce i tessuti di solidariet\u00e0, sviluppa il concetto di sussidiariet\u00e0 orizzontale, allargando la\u00a0<em>governance\u00a0<\/em>e la progettualit\u00e0 ai soggetti del terzo settore e potenzia le risorse delle famiglie in un\u2019ottica di sviluppo del welfare locale partecipativo.<\/p>\n<p>Il Catalogo Aziendale dei progetti e degli interventi di Welfare Locale Partecipativo promossi da ASUITs nasce dall\u2019esigenza di monitorare e valutare tutti gli interventi di carattere sociosanitario innovativi, anche in una logica di trasparenza del sistema pubblico.\u00a0<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 stato sviluppato a partire dal 2015 da un\u2019iniziativa della Direzione Sociosanitaria, seguita in particolare dal dottor <strong>Alessandro Dario Greco<\/strong>, che ha coinvolto tutti e quattro i Distretti, il Dipartimento delle Dipendenze, il Dipartimento di Prevenzione e il Dipartimento della Salute Mentale.<\/p>\n<p>\u201cLo scopo principale del Catalogo Aziendale \u2013 spiega Paoletti \u2013 \u00e8 stato quello di realizzare una mappatura completa e definita di tutti gli interventi a carattere sociosanitario realizzati dai Distretti e dai Dipartimenti ASUITs valorizzandone gli elementi di taglio pi\u00f9 qualitativo: logica progettuale, obiettivi, monitoraggio, piano operativo, comunicazione e promozione, rilevazione degli elementi innovativi e delle buone pratiche. A oggi sono stati censiti 47 progetti a carattere sociosanitario promossi dall\u2019Azienda che coinvolgono circa 90 partner e tutte le strutture aziendali. La rete \u00e8 cos\u00ec formata da 17 Enti (tra cui Comuni, UNICEF, Polizia di Stato, Carabinieri), 46 associazione di volontariato, 9 cooperative sociali, 3 aziende profit e pi\u00f9 di 10 istituti scolastici. Le principali aree di intervento riguardano la promozione della salute, il sostegno, inclusione e riabilitazione sociale, il miglioramento della qualit\u00e0 di vita, il benessere di comunit\u00e0 e sviluppo del capitale sociale, la prevenzione delle malattie e delle disabilit\u00e0 sino a d arrivare alla costruzione di percorsi integrati, continuit\u00e0 delle cure e il contrasto all\u2019istituzionalizzazione e alla cattive pratiche\u201d.<\/p>\n<p>A sua volta l\u2019attivit\u00e0 di mappatura ha avuto una doppia valenza per l\u2019azienda: la prima \u00e8 formativa, dato che ha rafforzato le competenze progettuali in ambito sociosanitario degli operatori coinvolti nell\u2019attivit\u00e0; la seconda \u00e8 \u201ccertificativa\u201d, in quanto ha consentito di formulare un giudizio finale complessivo sui progetti e quindi valutarli, aprendo la strada a riflessioni su possibili miglioramenti.<\/p>\n<p>La catalogazione ha anche l\u2019obiettivo strategico di massimizzare la sinergia delle attivit\u00e0 progettuali, creare nuove connessioni multi e interdimensionali nei modelli di prevenzione, cura, presa in carico, continuit\u00e0 assistenziale e riabilitazione in modo da incrementare l\u2019efficienza e l\u2019efficacia degli interventi e produrre nuove ricadute positive sul territorio. Il lavoro viene svolto in un\u2019ottica di diffusione dei risultati, promozione e pubblicizzazione dei progetti in modo da incrementare il numero di beneficiari raggiunti, consolidare ed espandere le reti di partenariato, rafforzare le collaborazioni con altri enti e attori del terzo settore. L\u2019ultimo aspetto da considerare, ma non meno importante, \u00e8 quello di ottimizzare la spesa per la sanit\u00e0 pubblica intervenendo sul rafforzamento del tessuto sociale per prevenire richieste di accesso al sistema sanitario evitabili e ridurre la domanda di prestazioni inappropriate.<\/p>\n<p>Il Catalogo \u00e8 accessibile anche sul sito istituzionale dell\u2019ASUITs allo scopo di promuovere le esperienze di welfare comunitario integrato, in modo che tutti cittadini e le istituzioni possano informarsi sulle iniziative portate avanti da ASUITs e avere a disposizione tutti i contatti e gli strumenti per potervi partecipare.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 uno strumento importantissimo \u2013 afferma il Direttore Generale, <strong>Nicola Delli Quadri<\/strong> \u2013. Per assumere decisioni valide sulle attivit\u00e0 e le risorse da impegnare \u00e8 necessario conoscere sempre pi\u00f9 nel profondo la realt\u00e0 nella quale si opera. Fatta di bisogni assistenziali ma non solo. La sfida che raccogliamo \u00e8 quella di intercettare le situazioni che necessitano di sostegno, realizzare interventi\u00a0\u00a0e farle diventare,\u00a0\u00a0a loro volta,\u00a0\u00a0supporto alla crescita della comunit\u00e0. Un sincero ringraziamento e un plauso per l\u2019ottimo lavoro svolto\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutte raggruppate in un Catalogo Aziendale<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":22453,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-22452","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17580-1.webp",750,208,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17580-1.webp",750,208,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17580-1.webp",750,208,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17580-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17580-1-300x83.webp",300,83,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17580-1.webp",640,177,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17580-1.webp",300,83,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17580-1.webp",500,139,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17580-1.webp",474,131,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17580-1.webp",391,108,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17580-1.webp",300,83,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17580-1.webp",750,208,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17580-1.webp",750,208,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17580-1.webp",750,208,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17580-1.webp",750,208,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17580-1-720x208.webp",720,208,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17580-1.webp",250,69,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17580-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Tutte raggruppate in un Catalogo Aziendale","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22452","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22452"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22452\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22453"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22452"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22452"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22452"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}