{"id":22428,"date":"2017-01-18T00:00:00","date_gmt":"2017-01-17T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=22428"},"modified":"2017-01-18T00:00:00","modified_gmt":"2017-01-17T23:00:00","slug":"custode-del-passato-con-sguardo-sul-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/custode-del-passato-con-sguardo-sul-futuro\/","title":{"rendered":"Custode del passato con sguardo sul futuro"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>Museo Archeologico di Aquileia <\/strong>cambia look: sono infatti iniziati i lavori di ristrutturazione dello storico e prestigioso edificio costruito nel 1882, finanziati per un importo di un milione e mezzo di euro che comprenderanno la ristrutturazione dell\u2019edificio centrale, l\u2019adeguamento dei sistemi e degli impianti tecnologici e la messa a norma di sicurezza, oltre al riallestimento delle esposizioni.<\/p>\n<p>La conclusione dell\u2019intervento, finanziato dal Ministero per i Beni culturali e il Turismo, \u00e8 prevista per il 2018. Dei progetti per il 2017 abbiamo parlato con l\u2019archeologa <strong>Marta Novello <\/strong>che da un anno dirige il Museo.<\/p>\n<p><strong>Il Museo Archeologico Nazionale (MAN) cambia volto dopo oltre 60 anni, cosa rester\u00e0 e cosa sar\u00e0 rinnovato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 la prima volta, dopo la grande ristrutturazione degli anni \u201950, che si ricreano i presupposti per una riorganizzazione dell\u2019intero complesso museale. Gli interventi allora realizzati, e via via aggiornati nel corso del tempo, con soluzioni in alcuni casi ancora attuali, richiedono un adeguamento agli standard museali odierni, secondo un progetto unitario che investa\u00a0l\u2019intero sistema espositivo, gli allestimenti e gli apparati didattici, cos\u00ec come gli spazi di accoglienza che non possono oggi mancare in uno fra i pi\u00f9 importanti musei archeologici italiani\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono state le linee guida del progetto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa nuova centralit\u00e0 riservata, rispetto a un tempo, al pubblico dei visitatori ha costituito una delle linee guida del progetto, fin dalla riconfigurazione del sistema d\u2019ingresso, che verr\u00e0 dotato di pi\u00f9 adeguati spazi per i servizi di biglietteria, guardaroba e bookshop, di cui il Museo \u00e8 attualmente sprovvisto e che acquistano particolare importanza nell\u2019accoglienza e nella presentazione al pubblico dell\u2019istituzione museale. A una maggiore attenzione ai servizi per il pubblico abbiamo voluto aggiungere anche una nuova attenzione per la citt\u00e0. Con il prosieguo dei lavori, ci piacerebbe infatti aprire il giardino anteriore del Museo, attualmente non sufficientemente valorizzato, trasformandolo in una sorta di parco aperto alla fruizione, per accentuare il senso di appartenenza nei confronti dello straordinario patrimonio archeologico di Aquileia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come cambieranno gli interni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abGrande impegno verr\u00e0 posto nella riorganizzazione del sistema espositivo e di comunicazione, che prevede anche un nuovo apparato didattico bilingue. Verranno installati nuovi supporti multimediali che consentiranno di dare una forma narrativa all\u2019illustrazione del ruolo strategico di Aquileia durante l\u2019et\u00e0 romana, puntando l\u2019attenzione sulla sua funzione quale centro di scambi economici, culturali e religiosi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per la prima volta con <\/strong><strong><em>Art bonus <\/em><\/strong><strong>i privati possono essere parte del progetto culturale, in che modo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019<em>Art bonus <\/em>costituisce un importante strumento di partecipazione dei privati alla valorizzazione del patrimonio culturale pubblico, tramite l\u2019introduzione dell\u2019agevolazione fiscale al 65% per le erogazioni liberali effettuate a sostegno della cultura. Tramite questo strumento, sar\u00e0 possibile partecipare al restauro dei reperti pi\u00f9 significativi delle collezioni, scelti fra statue e mosaici, e alla realizzazione della nuova sezione espositiva dedicata alle gemme, contribuendo in tal modo direttamente alla realizzazione del progetto di rinnovamento del Museo. Abbiamo tenuto moltissimo, insieme al direttore del Polo museale\u00a0del FVG Luca Caburlotto, all\u2019utilizzo di tale strumento, che riteniamo vada al di l\u00e0 del solo aspetto economico, contribuendo ad attivare nei cittadini un maggior sentimento di appartenenza nei confronti del contesto storico-artistico, archeologico e culturale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I lavori interferiranno con la fruibilit\u00e0 del Museo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl Museo rimarr\u00e0 sempre aperto al pubblico, con chiusura progressiva solo delle singole sezioni interessate dai lavori, cercando di evitare il pi\u00f9 possibile i disagi nei confronti dei visitatori. Si cercher\u00e0 anzi di offrire servizi alternativi, potenziando le aperture del Museo paleocristiano e organizzando eventi e iniziative all\u2019interno dei magazzini e delle Gallerie lapidarie, che rimarranno sempre aperte al pubblico durante l\u2019intero periodo dei lavori\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i progetti espositivi per il 2017?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019attivit\u00e0 sar\u00e0 concentrata sulla riorganizzazione dell\u2019allestimento permanente e sulla progettazione di ulteriori spazi espositivi all\u2019interno dei magazzini, sulla cui valorizzazione punteremo senz\u2019altro nei mesi estivi. Ma prima di poter anticipare qualcosa abbiamo bisogno di fare ancora qualche verifica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Progetti in rete con istituzioni nazionali e internazionali?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDurante il periodo dei lavori punteremo senz\u2019altro alla valorizzazione della collezione del Museo attraverso la partecipazione a iniziative ed eventi espositivi organizzati in collaborazione con altre istituzioni. Con la Fondazione Aquileia \u00e8 gi\u00e0 in programmazione un nuovo progetto espositivo nel quale i materiali del Museo avranno un ruolo di grande importanza e numerose sono le iniziative sia in Italia sia all\u2019estero a cui parteciperemo mediante il prestito di reperti significativi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Un primo bilancio della sua direzione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 stato un anno di grande lavoro, ma anche di grande soddisfazione. La possibilit\u00e0 di poter contribuire, grazie all\u2019erogazione del finanziamento straordinario da parte del Ministero, al rinnovamento del Museo \u00e8 certamente un\u2019opportunit\u00e0 molto stimolante, anche se comporta una grande responsabilit\u00e0. E tutto il lavoro che \u00e8 stato fatto, con il completamento della fase di progettazione in tempi record per rispettare le tempistiche di attuazione degli interventi, non sarebbe stato possibile senza il gruppo di lavoro costituito dal dottor Caburlotto, che prevede la partecipazione delle due colleghe Anna Chiarelli della\u00a0Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Venezia e laguna, con il ruolo di responsabile unico del procedimento, e Stefania Casucci della Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio del FVG, con il ruolo di progettista. \u00e8 stata un\u2019importante occasione per condividere esperienze, capacit\u00e0 e punti di vista che sono certa daranno i loro frutti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Essere direttore oggi di un importate Museo cosa richiede?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abRichiede una nuova attenzione e la capacit\u00e0 di rivolgersi a un pubblico sempre pi\u00f9 ampio e articolato di visitatori con un\u2019offerta culturale di qualit\u00e0, che valorizzi quella che \u00e8 la vocazione naturale di ogni istituzione museale e cio\u00e8 di essere non solo un luogo di conservazione ma anche di trasmissione dei valori della cultura. In questo momento storico il Museo costituisce un luogo privilegiato per l\u2019attuazione di quella politica di condivisione culturale che \u00e8 il presupposto di ogni convivenza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa si augura professionalmente e personalmente per questo anno che inizia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNaturalmente mi auguro che i progetti avviati possano essere realizzati al meglio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Uno slogan per promuovere il MAN?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUn nuovo Museo per raccontare la citt\u00e0\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marta Novello<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":22429,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-22428","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17508-1.webp",750,471,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17508-1.webp",750,471,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17508-1.webp",750,471,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17508-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17508-1-300x188.webp",300,188,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17508-1.webp",640,402,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17508-1.webp",300,188,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17508-1.webp",500,314,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17508-1.webp",474,298,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17508-1.webp",391,246,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17508-1.webp",300,188,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17508-1.webp",750,471,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17508-1.webp",750,471,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17508-1.webp",750,471,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17508-1.webp",750,471,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17508-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17508-1.webp",250,157,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17508-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Marta Novello","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22428","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22428"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22428\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22429"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22428"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22428"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22428"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}