{"id":22422,"date":"2017-01-17T00:00:00","date_gmt":"2017-01-16T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=22422"},"modified":"2017-01-17T00:00:00","modified_gmt":"2017-01-16T23:00:00","slug":"casarsa-onora-le-sue-eccellenze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/casarsa-onora-le-sue-eccellenze\/","title":{"rendered":"Casarsa onora le sue eccellenze"},"content":{"rendered":"<p>Il ciclista <strong>Enrico Gasparotto<\/strong> ha ricevuto il premio cittadino dell\u2019anno 2016 di Casarsa della Delizia. Il riconoscimento gli \u00e8 stato attribuito nella tradizionale cerimonia al teatro Pier Paolo Pasolini. Il premio \u00e8 un\u2019iniziativa delle associazioni Forum democratico, presieduta da <strong>Pierluigi Rosa<\/strong>, e Pro Casarsa della Delizia, presieduta da <strong>Antonio Tesolin<\/strong>, che la promuovono con il sostegno dell\u2019amministrazione comunale rappresentata sul palco dalla sindaca <strong>Lavinia Clarotto<\/strong> (presenti anche gli assessori e consiglieri comunali), Friulovest Banca e Provincia di Pordenone. Presenti in rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia l&#39;assessore <strong>Paolo Panontin<\/strong> e il presidente del Consiglio regionale <strong>Franco Iacop<\/strong>.<\/p>\n<p>Gasparotto, 34 anni, originario di Casarsa, ha inanellato nel corso della sua carriera una serie importante di successi. Professionista dal 2005, ha vinto il titolo nazionale in linea nello stesso anno e due edizioni della Amstel Gold Race, nel 2012 e nel 2016. Nella stagione 2017 correr\u00e0 nel Pro Tour Team della Bahrain Merida al fianco di Vincenzo Nibali. Sul palco ha ringraziato la comunit\u00e0 di Casarsa e San Giovanni e il suo fan club che lo continuano a sostenere con affetto, nonch\u00e9 i suoi genitori che lo aiutano a mantenere i legami con la terra di origine. A premiarlo anche <strong>Enzo Cainero<\/strong>, organizzatore delle tappe friulane del Giro d&#39;Italia e il delegato provinciale di Pordenone del Coni <strong>Fabio Ellerani<\/strong>.<\/p>\n<p>Il Diploma Humanitas \u00e8 stato invece assegnato dalla giuria, a 40 anni dal terremoto del Friuli, al gruppo di 88 concittadini che in comitato spontaneo presero parte ai soccorsi e alla prima ricostruzione di Castelnovo del Friuli, guidati dall&#39;allora parroco <strong>don Titta<\/strong> e da <strong>Romano Strapaghetti<\/strong>, presenti anche loro alla cerimonia. Pur non rappresentativi di tutti coloro che si mobilitarono, rappresentano la testimonianza di una solidariet\u00e0 che si fece spontanea e propositiva: furono donate 2 mila 200 ore di lavoro per la ricostruzione nonch\u00e9 furono raccolti 3 milioni di lire per una borsa di studio a favore di una giovane del luogo. La sala del teatro Pasolini, ricordando il recente terremoto in Italia centrale ha tributato al ricordo delle vittime 1 minuto di silenzio.<\/p>\n<p>Il premio Giovane talento \u00e8 andato infine a <strong>Federico Morello<\/strong>, 20 anni, diplomato all\u2019Istituto d\u2019arte di Cordenons, che sin da piccolo si diletta a fare l\u2019inventore. L\u2019ultimo suo brevetto \u00e8 un portaombrelli con lucchetto che \u00e8 stato gi\u00e0 prodotto in alcuni esemplari. Inoltre con l\u2019utilizzo di stampanti 3D sta sperimentando nuove applicazioni. La giuria ha attribuito il premio come gesto di incoraggiamento nei confronti di un giovane che sta dimostrando come attraverso la creativit\u00e0 sia possibile costruire un futuro lavorativo anche in tempi di crisi.<\/p>\n<p>La cerimonia, condotta da <strong>Marco Salvadori<\/strong>, \u00e8 stata allietata da un concerto dell\u2019orchestra d\u2019archi Arrigoni di San Vito al Tagliamento, diretta da <strong>Domenico Mason<\/strong>, con la partecipazione straordinaria di <strong>Maya Wichert<\/strong>, di soli 11 anni e vincitrice del concorso internazionale Il piccolo violino magico, riservato ai virtuosi dai 9 ai 13 anni. Con l\u2019occasione \u00e8 stata anche ricordata la recente scomparsa di Vincenzo Miggiano, noto studioso internazionale e Cittadino dell\u2019anno nel 2000.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Festa al Teatro Pasolini<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":22423,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-22422","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17487-1.webp",750,500,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17487-1.webp",750,500,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17487-1.webp",750,500,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17487-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17487-1-300x200.webp",300,200,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17487-1.webp",640,427,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17487-1.webp",300,200,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17487-1.webp",500,333,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17487-1.webp",474,316,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17487-1.webp",391,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17487-1.webp",300,200,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17487-1.webp",750,500,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17487-1.webp",750,500,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17487-1.webp",750,500,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17487-1.webp",750,500,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17487-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17487-1.webp",250,167,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17487-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Festa al Teatro Pasolini","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22422","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22422"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22422\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22423"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22422"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22422"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22422"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}