{"id":22398,"date":"2017-01-13T00:00:00","date_gmt":"2017-01-12T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=22398"},"modified":"2017-01-13T00:00:00","modified_gmt":"2017-01-12T23:00:00","slug":"passione-e-motori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/passione-e-motori\/","title":{"rendered":"Passione e motori"},"content":{"rendered":"<p>Tecnologia, motoristica, evoluzione, velocit\u00e0. La storia di <strong>Luca Sforza<\/strong>, goriziano classe 1991, racchiude tutti questi elementi.\u00a0Un percorso che, nonostante la giovane et\u00e0, pu\u00f2 fare affidamento su anni di esperienze maturate in pista e in officina. Perch\u00e9 il mondo delle corse, qualsiasi sia il mezzo, non si limita alle gare. Ci\u00f2 che avviene sui circuiti \u00e8 infatti il risultato di un lavoro di squadra. Nel caso specifico il <em>TCR Laboratory<\/em>, dove il termine \u201claboratorio\u201d risulta quanto mai azzeccato: perch\u00e9 i dati che emergono dalla pista servono per fornire nuove soluzioni tecniche, sia per migliorare gli scooter da corsa sia per studiare ed elaborare innovazioni da proporre alle grandi aziende produttrici a livello nazionale e internazionale. Un lavoro a 360 gradi, come spiega il diretto interessato in questa intervista.<\/p>\n<p><strong>Luca Sforza, com\u2019\u00e8 nata la sua passione per i motori?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa passione \u00e8 nata quasi per caso dopo che i miei genitori mi comprarono uno scooter. Iniziando dalle prime elaborazioni come qualsiasi ragazzino e dai ritrovi con gli amici il sabato pomeriggio nei vari parcheggi, ognuno in sella al suo scooter a disputare le prime garette. Come tutti i ragazzi guardavo con occhi sognanti i piloti che avevano la possibilit\u00e0 di correre in\u00a0pista, e come tutti speravo di avere la possibilit\u00e0, prima o poi, di arrivare a quei livelli\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E poi arriv\u00f2 la possibilit\u00e0 di iniziare.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUna volta compiuti 18 anni presi la decisione di voler provare a correre in pista. In seguito all\u2019incontro con l\u2019attuale responsabile tecnico del nostro team, Gregor Brescak, prendemmo la decisione di preparare il mio scooter per fare qualche sgambata su circuito\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha citato il suo team, il <\/strong><strong><em>TCR Laboratory<\/em><\/strong><strong>. Come si \u00e8 sviluppato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abUfficialmente costituito nel 1998, \u00e8 stato fondato dal mio amico e socio Gregor Brescak che aveva allestito una piccola <em>F<\/em><em>actory <\/em>(reparto corse, ndr), preparando due <em>Piaggio ZIP SP <\/em>con cui ha conquistato diversi titoli nazionali. Nel 2006, l\u2019anno del mio arrivo, ci fu la rivoluzione che port\u00f2 ad accantonare i collaudati <em>ZIP SP <\/em>(con 8 anni di sviluppo) e a puntare su due <em>Gilera Runner my 2006<\/em>, proprio quello regalatomi dai miei genitori molto tempo prima\u2026 Da allora sono passati ormai 11 anni fatti di amicizia, passione, lavoro, sacrifici e collaborazione per superare sempre a nuovi limiti e tenere alto il nome del nostro team, divenuto sinonimo di esperienza e precisione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Negli anni il progetto come si \u00e8 evoluto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAll\u2019inizio eravamo un gruppo di amici che lavoravano in nome di una passione comune. Successivamente, ci siamo ingranditi e abbiamo iniziato a lavorare su altri fronti: in primis lo <em>Scootercross<\/em>, in seguito le minimoto e le <em>Ohvale<\/em>. Abbiamo quindi affrontato un processo di riorganizzazione logistica che ci ha permesso di mantenere alta la qualit\u00e0 del lavoro in ogni\u00a0frangente. Il nostro approccio professionale alle corse \u00e8 poi sfociato in collaborazioni e partnership con aziende italiane ed estere di primo livello, come la <em>G&#038;B Meccanica <\/em>o la <em>Roost Exhaust System<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il vostro \u00e8 un percorso di elaborazione ed evoluzione continue. Quali sono quelle di cui va pi\u00f9 fiero?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono molto fi ero della creazione del nostro Kit Cuscinetto Conico per Scooter Piaggio. Un kit nato in pista sui nostri mezzi e derivante dalla necessit\u00e0 di avere un avantreno pi\u00f9 stabile nella guida al limite. Rappresenta per me il coronamento di una riorganizzazione che ha condotto la nostra esperienza e la tecnologia usata in pista alla portata di tutti gli utenti, persino di\u00a0quello stradale. Abbiamo infatti potuto dare a tutti gli scooteristi un kit che rende migliore la guida cittadina di ogni giorno, sia in termini di sicurezza che in termini di qualit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dall\u2019offi cina alla pista: lei si \u00e8 recentemente laureato Campione Nord nella categoria <\/strong><strong><em>Scooter Open 100 cc <\/em><\/strong><strong>(centrimetri cubici, ndr) italiana. Per Luca Sforza cosa signifi ca gareggiare?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn una parola significa sviluppo, sia a livello personale che a livello tecnico. Corro per migliorare me stesso, per affinare la mia sensibilit\u00e0 e per poter dare indicazioni migliori ai tecnici. Indicazioni finalizzate allo sviluppo o alla creazione di nuove componenti per alzare sempre pi\u00f9 l\u2019asticella. La soddisfazione massima, poi, arriva nel momento in cui dalle sensazioni provate in sella, una volta quantificate e ridotte in numeri dagli ingegneri, nasce una nuova soluzione tecnica: in quel\u00a0momento \u00e8 come se una parte di te sbocciasse\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Dalla pista alla strada: che differenza c\u2019\u00e8 tra guidare uno scooter a tutta velocit\u00e0 in pista e guidarlo in mezzo al traffico di una citt\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPossiedo sia uno scooter stradale che una moto. Lo scooter stradale \u00e8 lo stesso che uso per le gare (<em>Gilera Runner<\/em>), ma di 200 cc. La guida \u00e8 profondamente diversa, gi\u00e0 a partire dalla posizione in sella: quello stradale ha subito piccole migliorie per renderlo pi\u00f9 stabile e sicuro rispetto a come viene venduto dai concessionari. Guidare in pista ti rende molto pi\u00f9 consapevole dei rischi che ci sono in strada, ti rende pi\u00f9 attento e padrone di quella che \u00e8 la velocit\u00e0 e di come gestirla, soprattutto in relazione alle condizioni del fondo stradale, spesso molto pi\u00f9 insidiose di quelle che si presentano in pista. Da quando corro in pista, in strada guido molto pi\u00f9 piano e prestando molta pi\u00f9 attenzione. Credo che chiunque dovrebbe provare almeno una volta a fare un corso di giuda sportiva con lo scooter in pista: darebbe molta sicurezza e consapevolezza a tutti gli scooteristi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Torniamo alle gare: per poter essere competitivo a questi livelli quanto si allena?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNegli sport motoristici vale sempre la regola \u201cpi\u00f9 giri meglio \u00e8\u201d. Svolgo almeno tre allenamenti a settimana. Oltre all\u2019allenamento in palestra ho a disposizione uno <em>ScooterCross <\/em>e uno scooter preparato per <em>Flat-Track <\/em>in modo da poter stare in sella anche nel periodo invernale quando le piste nelle nostre zone sono chiuse a causa del clima avverso. Con gli scooter mi alleno almeno una volta a settimana, meteo permettendo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel vostro team ci sono anche altri piloti: com\u2019\u00e8 il rapporto con loro?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abFinora \u00e8 sempre stato bellissimo. Siamo in competizione tra noi com\u2019\u00e8 giusto che sia, ma dentro e fuori dalla pista ci aiutiamo e sproniamo a vicenda. Alla fine dei turni ci confrontiamo e quello pi\u00f9 veloce consiglia agli altri come affrontare una particolare curva o un particolare settore. Inoltre, cos\u00ec facendo, quando ci troviamo su piste nuove si velocizza il percorso di adattamento e di conoscenza con il circuito a beneficio di tutti i piloti del team\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Come si diventa piloti \u201cufficiali\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon c\u2019\u00e8 una ricetta, ma non devono mancare impegno, una buona sensibilit\u00e0 in sella e un pizzico di fortuna. Con il budget necessario si pu\u00f2 entrare in un buon team, ma alla base di tutto c\u2019\u00e8 sicuramente la passione. Essere pilota ufficiale significa soprattutto avere la responsabilit\u00e0 di sviluppare lo scooter nel migliore dei modi possibili\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il mondo delle gare di scooter che seguito ha tra il pubblico?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuando ne parlo a chi non mi conosce dapprima sorridono, poi diventano increduli, successivamente strabuzzano gli occhi quando mostro le foto con il ginocchio a terra e faccio vedere le schede dei tempi (in alcune piste siamo persino pi\u00f9 veloci delle <em>Pitbike <\/em>o delle <em>MiniGP<\/em>). Il nostro sport non \u00e8 molto conosciuto in Italia poich\u00e9 tutti vedono lo scooter come semplice mezzo di mobilit\u00e0 cittadina: abbiamo stimato che per passare da uno scooter stradale a uno scooter da pista ci vogliono circa 250 ore di lavoro. All\u2019estero, invece, soprattutto in Francia, in alcuni Stati dell\u2019America e in Asia siamo molto seguiti, proprio per la diversa concezione che in quei luoghi si ha dello scooter\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Investimenti tecnologici, spostamenti, riparazioni, prove\u2026 Questo progetto richiede molte risorse in termini di tempo e denaro. In una fase in cui anche i grandi team motoristici fanno dei passi indietro nei <\/strong><strong><em>circus <\/em><\/strong><strong>delle corse, qual \u00e8 il segreto per avere successo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl segreto \u00e8 il duro lavoro. Per avere successo e per fare passi avanti si devono fare sacrifici, essere umili, avere la capacit\u00e0 di imparare dagli errori e volersi migliorare di continuo. La nostra fortuna, poi, \u00e8 di avere molti sponsor e partner che credono nelle nostre capacit\u00e0 e nei nostri progetti e ci supportano in modo deciso, sapendo di poter trarre un valore aggiunto dalla nostra collaborazione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il 2017 cosa riserver\u00e0 al <\/strong><strong><em>TCR Laboratory<\/em><\/strong><strong>?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abParteciperemo nuovamente al Campionato Nazionale Velocit\u00e0 MOTOASI per difendere il titolo conquistato. Ma ci schiereremo in griglia di partenza con un nuovo scooter: il <em>Piaggio Diesis<\/em>. Una nostra nuova scommessa dopo 10 anni\u00a0di successi e sviluppi in sella al <em>Gilera Runner<\/em>. Dall\u2019altro lato del box ci sar\u00e0 il mio compagno di team, Daniele Costa, che, dopo un inverno passato ad affinare il suo scooter grazie ai dati raccolti nel 2016, sar\u00e0 chiamato a verificare se la strada\u00a0intrapresa sia quella giusta e, nel caso, puntare alla vittoria\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Luca Sforza, invece, quali obiettivi personali vorrebbe centrare?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSarei soddisfatto di chiudere il campionato nelle prime cinque posizioni. Un cambio di scooter \u00e8 sempre difficile, tanto pi\u00f9 dopo dieci anni e una simbiosi perfetta tra me e il <em>Runner<\/em>. Con il <em>Diesis<\/em>, oltre al telaio, mi trover\u00f2 in sella a un mezzo con un bilanciamento e una distribuzione dei pesi completamente diversi rispetto a quelli a cui ero abituato. Quindi il primo obbiettivo \u00e8 sentirmi a mio agio in sella e poter guidare come voglio e posso fare, sperando di avere nuovamente il favore\u00a0delle armi\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oltre ai motori, quali sono le sue altre passioni nella vita?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi piace andare a fare giri in mountain bike, lo trovo molto rilassante oltre a essere un ottimo allenamento. Mi piace anche andare al cinema e leggere. Alla fi ne della giornata, per\u00f2, il pensiero torna sempre ai motori\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Agli appassionati di motori e delle corse che vorrebbero trasformare questa passione nel loro lavoro quale consiglio darebbe?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon \u00e8 il momento storico-economico migliore per intraprendere questa strada, soprattutto se si vuole trasformare una passione in un lavoro e fonte di reddito. Tuttavia un buon consiglio \u00e8 quello di rimboccarsi le maniche lavorando con umilt\u00e0 e nella maniera migliore e pi\u00f9 professionale possibile. La prima cosa che penso, da responsabile del team, \u00e8: \u201cSe io fossi uno sponsor, perch\u00e9 sceglierei di supportare il <em>TCR Laboratory<\/em>?\u201d, e ogni volta mi impegno e lavoro per trovare una\u00a0risposta soddisfacente\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luca Sforza<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":22399,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[38],"tags":[],"class_list":["post-22398","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sport"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17435-1.webp",750,494,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17435-1.webp",750,494,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17435-1.webp",750,494,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17435-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17435-1-300x198.webp",300,198,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17435-1.webp",640,422,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17435-1.webp",300,198,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17435-1.webp",500,329,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17435-1.webp",474,312,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17435-1.webp",391,258,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17435-1.webp",300,198,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17435-1.webp",750,494,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17435-1.webp",750,494,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17435-1.webp",750,494,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17435-1.webp",750,494,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17435-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17435-1.webp",250,165,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17435-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/sport\/\" rel=\"category tag\">SPORT<\/a>","rttpg_excerpt":"Luca Sforza","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22398","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22398"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22398\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22399"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22398"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}