{"id":22396,"date":"2017-01-12T00:00:00","date_gmt":"2017-01-11T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=22396"},"modified":"2017-01-12T00:00:00","modified_gmt":"2017-01-11T23:00:00","slug":"strade-senza-certezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/strade-senza-certezza\/","title":{"rendered":"Strade senza certezza"},"content":{"rendered":"<p>Lo scorso mese di ottobre \u00e8 stata inaugurata a Parigi la prima \u201cStanza del buco\u201d di tutta la Francia. Un luogo, all\u2019interno di un ospedale, dove le persone con tossicodipendenza possono iniettarsi droghe pesanti sotto la supervisione di personale medico e infermieristico.<\/p>\n<p>Realt\u00e0 simili esistono anche in altri Paesi europei (Germania, Spagna, Danimarca, Svizzera, Lussemburgo, Norvegia, Olanda\u2026), non in Italia. Essendo purtroppo quello della tossicodipendenza un fenomeno universale, ed essendoci al contempo modalit\u00e0 di affrontarlo assai diverse da Paese a Paese, la domanda che ci poniamo \u00e8 molto semplice: dopo decenni di sperimentazioni e polemiche, esiste una cura pi\u00f9 efficace di altre? La risposta \u00e8 no, ma per comprenderla nella sua interezza \u00e8 necessario analizzare la questione senza pregiudizi.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Il fine giustifica i mezzi?<\/strong><\/p>\n<p>Per affrontare il problema parto dalla mia esperienza professionale. Personalmente non sono contrario a nessuna cosa pensata a scopo terapeutico, con la salute del paziente quale obiettivo finale da raggiungere. Pi\u00f9 volte in passato si \u00e8 definito il metadone (oppioide sintetico utilizzato per ridurre l&#39;assuefazione nella terapia sostitutiva della\u00a0dipendenza da stupefacenti) quale \u201cdroga di Stato\u201d. Mi permetto di dissentire: tutte le cure, infatti, possono essere appropriate se portate avanti con le dovute attenzioni. Esistono migliaia di persone che possono affermare di essere ancora in vita per aver assunto proprio metadone.<\/p>\n<p>L\u2019Organizzazione Mondiale per la Sanit\u00e0 ha sottolineato quale obiettivo primario l\u2019aumento della durata media della vita dell\u2019individuo. Da qui la mia provocazione: se determinate tipologie terapeutiche vanno in questa direzione, perch\u00e9 escluderle a priori?<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Il contesto prima di tutto<\/strong><\/p>\n<p>Non escludere alcuna terapia equivale a mettere a disposizione dei medici una gamma pi\u00f9 ampia e completa di opzioni, aiutando i servizi a scegliere la strada pi\u00f9 adatta per il paziente che si ha di fronte. Perch\u00e9 se da un lato \u00e8 vero che quella farmacologica ambulatoriale affiancata al sostegno psicologico e sociale risulta a oggi la terapia unanimemente riconosciuta come pi\u00f9 efficace, \u00e8 altrettanto vero che la terapia perfetta non esiste.<\/p>\n<p>Prima ancora di quella parigina, aveva fatto molto discutere l\u2019apertura della cosiddetta \u201cStanza del buco\u201d a Zurigo, in Svizzera, in un quartiere ad alto tasso di frequentazione di tossicodipendenti. Una scelta sorretta da questo tipo di ragionamento: se possiamo fornire eroina controllata (in termini di nocivit\u00e0 del prodotto) e sotto il controllo sanitario a soggetti che altrimenti la ricercherebbero ugualmente dagli spacciatori, perch\u00e9 non farlo? I risultati pratici della scelta hanno condotto alla riduzione delle morti, alla riduzione dello spaccio e alla riduzione della criminalit\u00e0.<\/p>\n<p>Discorso analogo per gli Stati Uniti, dove sono legalmente attivi i distributori automatici di metadone, cui i soggetti monitorati dai servizi sanitari possono accedere gratuitamente ogni 24 ore attraverso una tessera elettronica. Diversamente, anche in questo caso, gli stessi soggetti andrebbero a cercare una dose in maniera illegale.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Consumo in aumento<\/strong><\/p>\n<p>Se la cura delle persone tossicodipendenti rappresenta una sfida importante, altrettanto rilevante risulterebbe il contrasto del fenomeno a monte. In altre parole diminuire il numero dei soggetti che entrano in contatto con le droghe. Un obiettivo che attualmente, statistiche alla mano, risulta irraggiungibile. In tutto il mondo, infatti, il consumo delle droghe \u00e8 in aumento. La gran parte degli operatori sanitari concordano nell\u2019individuare nella societ\u00e0 attuale molto pretenziosa e competitiva una delle concause pi\u00f9 forti: per reggere ritmi e stress sempre pi\u00f9 faticosi, le persone tendono a cercare nuove energie, o semplicemente evasione, nelle sostanze illecite.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Dura lex, sed lex<\/strong><\/p>\n<p>Il consumo delle droghe \u00e8 dettato quindi dal momento storico-culturale e dal loro effetto, \u00a0non certo da una questione di legalit\u00e0 o illegalit\u00e0.\u00a0 Ecco perch\u00e9 disciplinarlo dal punto di vista legislativo \u00e8 tanto fondamentale quanto complesso. Prendendo a esempio il caso italiano, la Legge Fini-Giovanardi in materia aveva imposto forti restrizioni al consumo della cannabis con l\u2019aumento dei controlli da parte delle Forze dell\u2019Ordine: ciononostante il consumo di cannabis \u00e8 rimasto inalterato.<\/p>\n<p>Questo per ribadire il concetto di partenza: solo intervenendo a 360 gradi e senza pregiudizi sar\u00e0 possibile affrontare con successo un problematica cos\u00ec drammatica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Droga e cure<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":22397,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-22396","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17430-1.webp",750,388,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17430-1.webp",750,388,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17430-1.webp",750,388,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17430-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17430-1-300x155.webp",300,155,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17430-1.webp",640,331,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17430-1.webp",300,155,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17430-1.webp",500,259,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17430-1.webp",474,245,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17430-1.webp",391,202,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17430-1.webp",300,155,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17430-1.webp",750,388,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17430-1.webp",750,388,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17430-1.webp",750,388,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17430-1.webp",750,388,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17430-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17430-1.webp",250,129,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17430-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Andrea Fiore","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/fiore\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Droga e cure","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22396","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22396"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22396\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22397"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22396"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22396"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}