{"id":20995,"date":"2016-12-07T00:00:00","date_gmt":"2016-12-06T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=20995"},"modified":"2016-12-07T00:00:00","modified_gmt":"2016-12-06T23:00:00","slug":"un-viaggio-armonico-lungo-un-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/un-viaggio-armonico-lungo-un-anno\/","title":{"rendered":"Un viaggio armonico lungo un anno"},"content":{"rendered":"<p>Quindici grandi concerti per scandire la Stagione Cameristica 2017 dell\u2019Associazione Chamber Music: dal <strong>30 gennaio<\/strong> al <strong>18 dicembre<\/strong>, al <strong>Teatro Verdi di Treste nella Sala Ridotto Victor De Sabata<\/strong>, appuntamento con i migliori musicisti della cameristica italiana e internazionale. Una vocazione che sar\u00e0 sottolineata, nel settembre 2017, dall\u2019<strong>appuntamento con la XVIII edizione del Premio Trio di Trieste<\/strong>. L\u2019edizione 2017 vedr\u00e0 come nume tutelare il violinista<strong> Salvatore Accardo <\/strong>e sar\u00e0 dedicata quest&#39;anno in particolare all&#39;esecuzione da parte dei Trii e dei Quartetti con pianoforte e archi.\u00a0 Il concerto per il pubblico \u00e8 gi\u00e0 in agenda luned\u00ec 11 settembre 2017.<\/p>\n<p>Diretta dalla musicologa e pianista <strong>Fedra Florit<\/strong>, promossa da Chamber Music in sinergia con la <strong>Regione Friuli Venezia Giulia<\/strong> e il <strong>Comune di Trieste<\/strong>, la Stagione Cameristica 2017 propone \u201c<strong>Un viaggio armonico<\/strong>\u201d attraverso il suo cartellone.<\/p>\n<p>A siglare <strong>l\u2019inaugurazione stagionale, luned\u00ec 30 gennaio alle 20.30<\/strong>, sar\u00e0 lo <strong>Slowind di Lubiana<\/strong> per un programma raffinato e trasparente, da Mozart a Ligeti, tutto incentrato su musiche per quintetto a fiati, con al centro una nuova partitura di Nina \u0160enk \u201cSilhouettes and Shadows\u201d in prima esecuzione assoluta. Si prosegue luned\u00ec 13 febbraio con il repertorio affidato al <strong>Duo Miriam Prandi &#8211; Alexander Romanovsky<\/strong>, due artisti in notevole ascesa: una violoncellista italiana, allieva di Antonio Meneses e Natalia Gutman, e un pianista russo vincitore del prestigioso Concorso \u201cBusoni\u201d di Bolzano. Eseguiranno pagine romantiche di Schumann, Mendelssohn e Chopin. Luned\u00ec 6 marzo si aprir\u00e0 una sequenza di concerti legata alla \u201cmusica popolare\u201d che in questa stagione sar\u00e0 percorsa con diverse formazioni cameristiche. Il canto finissimo del <strong>Quartetto Guadagnini<\/strong>, giovane quartetto d&#39;archi italiano, indagher\u00e0 il rapporto tra Brahms e Dvo\u0159\u00e1k con un\u2019incursione legata alle contaminazioni fra Dvo\u0159\u00e1k e le atmosfere americane.<\/p>\n<p>Luned\u00ec 13 marzo altri archi con pianoforte per un trio tedesco giovane e vivace, il <strong>Trio Gaspard<\/strong>, impegnato in una serata titolata <strong><em>\u201cCompositori classici, temi popolari\u201d<\/em><\/strong>, la prima di tre appuntamenti consecutivi per formazioni diverse. In questo caso pagine frizzanti di Haydn, Martin e Dvo\u0159\u00e1k, mentre luned\u00ec 27 marzo sar\u00e0 l&#39;espressiva voce di <strong>Alda Caiello<\/strong>, una delle maggiori interpreti nel panorama europeo per versatilit\u00e0, raffinatezza e capacit\u00e0 interpretativa, a dialogare con il pianoforte creativo di <strong>Maria Grazia Bellocchio<\/strong>, tra &#39;900 e contemporaneit\u00e0 su musiche di Ravel, Stravinsky, de Falla e poi vari musicisti italiani tra cui Berio, Bussotti, Ambrosini, Gorli e Gaslini. Luned\u00ec 10 aprile il terzo focus sui temi popolari \u00e8 affidato allo <strong>Josef Suk Piano Quartet<\/strong> di Praga, vincitore \u201cPremio Trio di Trieste\u201d 2013, per disegnare magistralmente un quadro boemo vivido, con partiture di Suk, Schulhoff e Dvo\u0159\u00e1k.<\/p>\n<p>Luned\u00ec 24 aprile riflettori su un trio di artisti noti e celebrati: tre solisti e prime parti dell&#39;Orchestra dell&#39;Accademia di S. Cecilia di Roma, il flautista <strong>Andrea Oliva<\/strong>,\u00a0 il violinista <strong>Carlo Maria Parazzoli<\/strong> e il violista <strong>Luca Sanz\u00f2<\/strong>, impegnati nel programma di <strong><em>\u201cSerenate in Trio\u201d<\/em><\/strong> incentrato su Max Reger e Ludwig van Beethoven. Evento catalizzatore della stagione sar\u00e0, luned\u00ec 22 maggio nella Sala Tripcovich, il concerto del Sestetto d&#39;Archi composto da prime parti soliste dei Wiener e dei Berliner, lo <strong>Streichsextett Wien-Berlin, <\/strong>di estrazione austriaca e tedesca. Sei cameristi raffinati che a Trieste proporranno \u201cSestetti amorosi\u201d, con pagine dedicate di Richard Strauss, Johannes Brahms e Arnold Schoenberg.<\/p>\n<p>Conclusa la stagione cameristica di primavera, nel mese di settembre si riparte con la XVIII edizione del Premio Trio di Trieste e con il concerto legato alla prova finale e votazione <em>live<\/em> di luned\u00ec 11 settembre. E da luned\u00ec 25 settembre si riparte nel segno del pianoforte per la 16^ edizione del Festival pianistico \u201cGiovani interpreti &#038; grandi Maestri\u201d. In questo caso sar\u00e0 ben definito il tema del<strong> \u201cviaggio armonico\u201d<\/strong>. Innanzitutto con due appuntamenti legati alla musica ungherese di ieri e di oggi, affidati a pianisti di riferimento per il ricco <em>palmar\u00e8s <\/em>e l\u2019alto profilo didattico del loro pianismo: luned\u00ec 25 settembre <strong>Emanuele Arciuli<\/strong> \u00a0ci accompagner\u00e0 in un emozionante recital attraverso pagine di Liszt, Kurt\u00e1g e Bart\u00f3k, mentre luned\u00ec 16 ottobre <strong>Giovanni Bellucci<\/strong> si dedicher\u00e0 alle trascrizioni di Franz Liszt sulle arie d&#39;opera italiana. Luned\u00ec 2 ottobre ecco la Germania del giovanissimo <strong>Filippo Gorini<\/strong>, vincitore del Concorso Internazionale Beethoven di Bonn, con due Sonate di Beethoven e alcune Fantasie di Schumann e Brahms, repertorio congeniale al giovane artista cos\u00ec legato alle partiture pi\u00f9 importanti della letteratura pianistica. Il focus sulla letteratura musicale polacca sar\u00e0 invece affidato, luned\u00ec 9 ottobre, alla nota pianista <strong>Anna Kravtchenko<\/strong>, impegnata a Trieste nell&#39;esecuzione integrale dei Notturni di Chopin secondo la successione del bulgaro Alexis Weissenberg. A suggello dell\u2019edizione 2017 del Festival, luned\u00ec 23 ottobre una performance che attraversa <strong><em>tre Paesi<\/em><\/strong> per descrivere l&#39;<strong><em>Evoluzione del Concerto pianistico<\/em><\/strong>, tra Salieri, Mozart e Beethoven, capisaldi del repertorio. Protagonisti saranno il pianista <strong>Benedetto Lupo<\/strong>, solista accanto all&#39;<strong>Orchestra da Camera di Mantova<\/strong>.<\/p>\n<p>Non mancheranno gli <strong>auguri musicali di fine cartellone<\/strong>: in collaborazione con l&#39;Iniziativa Centro-Europea ecco una proposta musicale affidata al pianista e cembalista triestino <strong>Edoardo Torbianelli<\/strong>, attualmente in attivit\u00e0 in Francia, Svizzera e Belgio. Accanto a lui il violinista olandese <strong>Wietse Beels<\/strong>, camerista dedito soprattutto al Quartetto d&#39;archi, per offrire un ritratto particolare, quello di Niels Gade, musicista danese (violinista, organista e direttore d&#39;orchestra) attivo nell&#39;800 soprattutto in Germania e meno eseguito in Italia. A Gade sar\u00e0 affiancato il compositore Felix Mendelssohn con pagine per Duo e pianoforte solo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentata la stagione Chamber Music<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":20996,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-20995","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17071-1.webp",750,532,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17071-1.webp",750,532,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17071-1.webp",750,532,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17071-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17071-1-300x213.webp",300,213,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17071-1.webp",640,454,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17071-1.webp",300,213,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17071-1.webp",500,355,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17071-1.webp",457,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17071-1.webp",367,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17071-1.webp",300,213,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17071-1.webp",750,532,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17071-1.webp",750,532,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17071-1.webp",750,532,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17071-1.webp",750,532,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17071-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17071-1.webp",250,177,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/17071-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Presentata la stagione Chamber Music","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20995","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20995"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20995\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20996"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20995"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20995"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20995"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}