{"id":20961,"date":"2016-12-01T00:00:00","date_gmt":"2016-11-30T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=20961"},"modified":"2016-12-01T00:00:00","modified_gmt":"2016-11-30T23:00:00","slug":"i-cervelli-stranieri-puntano-su-trieste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/i-cervelli-stranieri-puntano-su-trieste\/","title":{"rendered":"I cervelli stranieri puntano su Trieste"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolto il tradizionale Welcome Day della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste: la giornata che ogni anno la Scuola dedica ad accogliere i nuovi studenti, quelli che si apprestano a iniziare il loro primo anno di dottorato. \u00c8 anche un momento per riflettere sul ruolo di questa Scuola, che porta l\u2019aggettivo \u201cInternazionale\u201d nel suo stesso nome. Dal 1978, l\u2019anno in cui \u00e8 stata fondata, la Scuola ha infatti accolto centinaia e centinai di studenti stranieri, sempre selezionati secondo criteri di eccellenza, e rappresenta dunque uno degli esempi virtuosi nel nostro Paese per quel che riguarda il flusso di cervelli stranieri in entrata, oltre che un luogo importante per il rientro dei cervelli italiani \u201cespatriati\u201d.<\/p>\n<p>Uno dei problemi che assilla il nostro Paese da anni \u00e8 la \u201cfuga dei cervelli\u201d. Uno dei corollari a questo problema, di non poco conto, \u00e8 che la mobilit\u00e0 dei ricercatori italiani verso l\u2019estero non sarebbe di per s\u00e9 cos\u00ec grave se fosse equilibrata da un flusso contrario di cervelli stranieri che scelgono l\u2019Italia per la loro formazione e la loro carriera successiva. Questo flusso contrario purtroppo in Italia, a differenza che in altri Paesi, \u00e8 molto esiguo.<\/p>\n<p>La SISSA dunque rappresenta un\u2019eccezione positiva in questo panorama, fungendo da attrattore per i giovani dottorandi stranieri (oltre che naturalmente quelli italiani che alla SISSA possono prepararsi anche per future esperienze internazionali).\u00a0Quest\u2019anno per esempio la SISSA accoglie venti nuovi studenti stranieri e in generale su tutti i tre anni di corso alla Scuola studiano e lavorano ragazzi e ragazze provenienti dai luoghi pi\u00f9 svariati: tutta l\u2019Europa e Paesi sparsi in ogni parte del globo, USA e Russia, ma anche Bahamas, Burkina Faso, Iran, Cina, Libano, Palestina, Vietnam, Taiwan, Guatemala e altri ancora. La percentuale media di studenti stranieri alla SISSA si attesta intorno al 35%.<\/p>\n<p>\u201cOgni anno sono disponibili fra le 70 e le 80 nuove borse di dottorato e per ognuna in media gli aspiranti studenti sono fra gli otto e i dieci. La selezione \u00e8 dunque piuttosto dura, anche perch\u00e9 c\u2019\u00e8 gi\u00e0 un\u2019autoselezione \u2013 solo i pi\u00f9 bravi si sentono preparati ad affrontare l\u2019esame di ammissione\u201d, spiega <strong>Matthew Diamond<\/strong>, vice direttore della SISSA, anche lui uno straniero che ha scelto di fare ricerca qui. Diamond \u00e8 infatti un brillante neuroscienziato, che lavora a Trieste da ben 20 anni. \u201cIn tutto questo tempo \u2013 confida \u2013 ho visto molti bravi giovani ricercatori formarsi qui da noi, italiani e stranieri. La maggior parte di loro ha continuato a fare ricerca a livello internazionale e molti hanno raggiunto risultati veramente eccellenti. Un esempio molto recente \u00e8 Nader Nikbakht, uno studente di origine iraniana da poco dottorato che ha gi\u00e0 ricevuto una serie di proposte per lavorare in istituti del calibro della University of California, del Salk Institute, della Columbia University e altre prestigiose universit\u00e0,\u00a0 e sta ora facendo un viaggio negli Stati\u00a0 Uniti per decidere dove andare\u201d. Uno dei segreti dell\u2019appetibilit\u00e0 internazionale della SISSA \u00e8 proprio questo: gli studenti, una volta terminato il dottorato hanno accesso a posizioni in istituti internazionali di altissimo livello.<\/p>\n<p>\u201cQuesto \u00e8 quello che tutte le buone universit\u00e0 ovunque dovrebbero stimolare: un flusso continuo di bravi ricercatori. Bisogna essere in grado di attirare scienziati allo stesso tempo accompagnarli verso altri istituti validi. Non \u00e8 solo il rientro dei cervelli che deve preoccupare\u201d, conclude Diamond. \u201cQuesto \u00e8 quello che cerchiamo di fare qui\u201d.<\/p>\n<p>Questa continua \u201cmobilit\u00e0 eccellente\u201d crea naturalmente i presupposti anche per il rientro dei cervelli in fuga. \u201cGli standard della Scuola e il suo approccio internazionale diventano estremamente interessanti proprio per quei ricercatori italiani cresciuti professionalmente \u2013 e in molti casi anche anagraficamente \u2013 all\u2019estero, ma che desiderano tornare in Italia\u201d, spiega <strong>Stefano Ruffo<\/strong>, Direttore della SISSA e professore di Fisica Teorica della Materia.<br \/> Non \u00e8 solo una questione di reddito. Si \u00e8 spesso detto che l\u2019ostacolo maggiore al rientro siano i salari non competitivi per il personale scientifico nel nostro Paese. \u201c\u00c8 in parte vero, ma c\u2019\u00e8 un altro aspetto importante di cui si tiene poco conto: uno scienziato abituato a lavorare in realt\u00e0 straniere, specie se americane o anglosassoni, \u00e8 abituato a una maggiore indipendenza nella ricerca, e apprezza il fatto che le selezioni (per l\u2019accesso a posizioni e borse), o l\u2019avanzamento nella carriera accademica, puntino decisamente sul merito\u201d.<\/p>\n<p>La SISSA garantisce completa indipendenza al ricercatore che avvia un progetto di ricerca, con un\u00a0approccio orizzontale: \u201cNon abbiamo \u2013 aggiunge Ruffo \u2013 le strutture \u2018piramidali\u2019 di gerarchia che si possono trovare altrove: il giovane ricercatore \u00e8 libero di costruire il proprio lavoro come preferisce, il che a volte pu\u00f2 spaventare un po\u2019, ma offre certamente anche grandi soddisfazioni\u201d. La SISSA inoltre si impegna a rendere la competizione per le posizioni trasparente e basata su criteri del tutto meritocratici. Tutto ci\u00f2 ha portato alcuni eccellenti scienziati a tornare in Italia attraverso la SISSA. Uno degli esempi pi\u00f9 recenti \u00e8 <strong>Domenica Bueti<\/strong>, che l\u2019anno scorso ha trasferito alla SISSA il suo cospicuo finanziamento ERC (European Research Council) vinto mentre lavorava alla prestigiosa Scuola Politecnica Federale (EPFL) di Losanna: \u201cVolevo rientrare in Italia e ho scelto la SISSA proprio perch\u00e9 non solo mi ha permesso di stare nel mio Paese ma di lavorare in un istituto che funziona proprio come le universit\u00e0 straniere in cui avevo gi\u00e0 lavorato\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Welcome Day alla Sissa<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":20962,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-20961","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16910-1.webp",750,336,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16910-1.webp",750,336,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16910-1.webp",750,336,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16910-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16910-1-300x134.webp",300,134,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16910-1.webp",640,287,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16910-1.webp",300,134,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16910-1.webp",500,224,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16910-1.webp",474,212,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16910-1.webp",391,175,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16910-1.webp",300,134,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16910-1.webp",750,336,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16910-1.webp",750,336,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16910-1.webp",750,336,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16910-1.webp",750,336,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16910-1-720x336.webp",720,336,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16910-1.webp",250,112,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16910-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Welcome Day alla Sissa","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20961","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20961"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20961\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20962"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}