{"id":20951,"date":"2016-11-30T00:00:00","date_gmt":"2016-11-29T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=20951"},"modified":"2016-11-30T00:00:00","modified_gmt":"2016-11-29T23:00:00","slug":"microaree-cittadine-per-il-benessere-della-persona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/microaree-cittadine-per-il-benessere-della-persona\/","title":{"rendered":"Microaree cittadine per il benessere della persona"},"content":{"rendered":"<p>Presentata presso la Direzione generale dell\u2019Azienda Sanitaria Universitaria integrata di Trieste, la ricerca &#8220;Analisi degli effetti sulla salute del capitale sociale generato dall\u2019intervento nelle Microaree&#8221;, nell\u2019ambito del progetto Habitat Microaree.<\/p>\n<p>L&#39;Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste, il Comune di Trieste, il Comune di Muggia e l&#39;ATER dal 2005 operano congiuntamente nella promozione e sviluppo del progetto <strong>Habitat Microaree<\/strong>, con la finalit\u00e0 di promuovere il benessere e la coesione sociale, e di favorire l&#39;integrazione sociosanitaria, ovvero il coordinamento fra i servizi sociali e quelli sanitari disponibili sul territorio, in modo da fornire al cittadino una risposta unitaria alle sue esigenze di salute e di benessere.<\/p>\n<p>Le microaree sono piccole aree della citt\u00e0, con una presenza media da 400 a 2.000 abitanti circa, caratterizzate dalla prevalenza di caseggiati Ater e di popolazione anziana dove, alla data di inizio del progetto, si sono riscontrate condizioni di salute e di benessere degli abitanti pi\u00f9 precarie rispetto alle altre parti della citt\u00e0.<\/p>\n<p>La finalit\u00e0 dell\u2019intervento integrato nelle aree bersaglio \u00e8 stata da subito quella di <strong>garantire a tutti <\/strong><strong>l&#39;accesso ai servizi<\/strong>, nonch\u00e9 quella di <strong>recuperare lo svantaggio<\/strong> presente relativamente alle condizioni di salute e di benessere. Anche attraverso il riconoscimento e la valorizzazione delle risorse naturali presenti nei diversi territori e la promozione di relazioni di fiducia tra i residenti e tra questi e le istituzioni.<\/p>\n<p>A circa 10 anni dall&#39;inizio della collaborazione, sancita da un Accordo di Programma, gli Enti hanno ritenuto opportuno avviare un <strong>percorso di valutazione<\/strong> sul lavoro svolto, sul raggiungimento o meno degli obiettivi dati e sullo sviluppo delle micro comunit\u00e0, previsto in premessa, per meglio pianificare e programmare il lavoro degli anni a venire.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>A tal fine, gi\u00e0 a inizio 2016, \u00e8 stata avviata una collaborazione con <strong>Fabio Barbone<\/strong>, epidemiologo sanitario del Dipartimento di Scienze Mediche e Biologiche dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Udine e oggi direttore scientifico dell\u2019Ospedale Infantile Burlo Garofalo, <strong>Giuseppe Costa<\/strong>, epidemiologo sociale del Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Torino e supervisor nell&#39;ambito delle attivit\u00e0 di contrasto alle disuguaglianze di salute per l&#39;Istituto Nazionale per la Promozione della Salute dei Migranti e il Contrasto delle Malattie della Povert\u00e0 (INMP), <strong>Roberto Di Monaco<\/strong> del Dipartimento di Culture, Politica e Societ\u00e0 dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Torino e <strong>Silvia <\/strong><strong>Pilutti<\/strong> di Prospettive ricerca socio-economica<strong><em>, <\/em><\/strong>per realizzare le ricerche \u201c<strong>Valutazione dell\u2019efficacia sanitaria del progetto microarea<\/strong>\u201d (Universit\u00e0 di Udine) e \u201c<strong>Analisi degli effetti sulla salute del capitale sociale generato dall&#39;intervento nelle microaree\u201d (Universit\u00e0 di Torino).<\/strong><\/p>\n<p>Entrambe le ricerche hanno quale area del loro intervento <strong>8 microaree della citt\u00e0 di Trieste<\/strong>, le prime ad essere attivate e analizzano il periodo temporale 2006-2016. Il primo studio valuta il raggiungimento dei risultati di salute dei residenti nelle microaree confrontati con un campione di cittadini non residenti nelle microaree, aventi le stesse caratteristiche sanitarie e sociali dei primi; il secondo valuta, tramite somministrazione di apposito questionario, lo sviluppo di capitale sociale nelle aree bersaglio e le ricadute sulla salute dei cittadini.<\/p>\n<p>Nel lavoro di ricerca, promosso dal Coordinatore Sociosanitario di ASUITS, <strong>Flavio Paoletti<\/strong>, sono inoltre attivamente coinvolti <strong>gli 8 referenti delle microaree<\/strong> con funzioni di tutor e <strong>circa <\/strong><strong>95<\/strong><strong> operatori<\/strong> tra quelli di ASUITS, del Comune di TS, del Comune di Muggia, dell\u2019Ater, delle Cooperative sociali, studenti e volontari. Tutti gli operatori hanno partecipato a un <strong>corso di formazione <\/strong>realizzato ad hoc finalizzato alla conoscenza del progetto e alla somministrazione del questionario condotto dagli esperti di Torino.\u00a0<\/p>\n<p>Coordinatrice scientifica della ricerca \u00e8<strong> Maria Grazia Cogliati Dezza<\/strong>. L\u2019organizzazione operativa \u00e8 a cura della Direzione sociosanitaria e il coordinamento delle attivit\u00e0 di <em>data management<\/em> sono a cura di<strong> Marco Span\u00f2<\/strong> della Struttura di Programmazione Strategica di ASUITS.\u00a0<\/p>\n<p>I risultati del lavoro, permetteranno, se positivi, di consolidare l\u2019intervento MICROAREE garantendone una stabilizzazione e una eventuale estensione ad altre aree della citt\u00e0 e della regione.\u00a0I risultati della ricerca saranno evidenziati in un evento finale entro giugno 2017.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricerca attiva a Trieste<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":20952,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-20951","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-attualita"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16898-1.webp",750,457,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16898-1.webp",750,457,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16898-1.webp",750,457,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16898-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16898-1-300x183.webp",300,183,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16898-1.webp",640,390,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16898-1.webp",300,183,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16898-1.webp",500,305,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16898-1.webp",474,289,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16898-1.webp",391,238,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16898-1.webp",300,183,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16898-1.webp",750,457,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16898-1.webp",750,457,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16898-1.webp",750,457,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16898-1.webp",750,457,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16898-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16898-1.webp",250,152,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16898-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/attualita\/\" rel=\"category tag\">ATTUALIT\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Ricerca attiva a Trieste","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20951","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20951"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20951\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20952"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20951"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20951"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20951"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}