{"id":20941,"date":"2016-11-29T00:00:00","date_gmt":"2016-11-28T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=20941"},"modified":"2016-11-29T00:00:00","modified_gmt":"2016-11-28T23:00:00","slug":"ridurre-lanidride-carbonica-in-atmosfera-stoccandola-nel-sottosuolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/ridurre-lanidride-carbonica-in-atmosfera-stoccandola-nel-sottosuolo\/","title":{"rendered":"Ridurre l&#8217;anidride carbonica in atmosfera stoccandola nel sottosuolo"},"content":{"rendered":"<p><strong>Per ridurre il riscaldamento globale<\/strong>, la Comunit\u00e0 Europea si \u00e8 posta l\u2019obiettivo di diminuire dell\u201980% le emissioni di gas a effetto serra entro il 2050. Tra le strategie messe in campo per raggiungere questo obiettivo, oltre alla sostituzione dei combustibili fossili con fonti rinnovabili di energia a emissioni di carbonio basse o nulle (<em>zero emission<\/em>), c\u2019\u00e8 la cattura e lo\u00a0<strong>stoccaggio nel sottosuolo della CO<sub>2<\/sub><\/strong>\u00a0(CCS\u00a0<em>\u2013 CO<sub>2<\/sub><\/em>\u00a0<em>Capture and Storage<\/em>): un metodo che prevede l\u2019immagazzinamento controllato dell\u2019anidride carbonica in formazioni geologiche profonde, in zone sia a terra che in mare.<\/p>\n<p>Dello stoccaggio in siti a terra si occupa\u00a0<strong>il progetto ENOS<\/strong>\u00a0(ENabling Onshore CO<sub>2<\/sub>\u00a0Storage in Europe), recentemente finanziato nell\u2019ambito del programma europeo <em>Horizon 2020<\/em> di cui sono partner italiani l\u2019Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS di Trieste, l\u2019Universit\u00e0 la Sapienza di Roma e la Societ\u00e0 Tecnologie Avanzate Carbone Sotacarbo (Sardegna).<\/p>\n<p>\u201cLa concentrazione di anidride carbonica (CO<sub>2<\/sub>) nell\u2019atmosfera ha raggiunto livelli cos\u00ec elevati da accrescere eccessivamente la tendenza dell\u2019atmosfera stessa a trattenere il calore prodotto dai raggi solari e venirne riscaldata per effetto serra. Questo alto livello di concentrazione \u00e8 in larga parte dovuto all\u2019utilizzo massiccio di combustibili fossili (carbone, petrolio e gas naturale) che liberano la CO<sub>2<\/sub>\u00a0quando vengono bruciati per produrre energia\u201d spiega\u00a0<strong>Flavio Poletto<\/strong>, ricercatore dell\u2019<strong>Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale<\/strong>\u00a0e referente scientifico di OGS per ENOS.<br \/> \u201cLo stoccaggio in siti a terra, rispetto a quelli in mare \u2013 aggiunge Poletto \u2013\u00a0 offre una maggiore flessibilit\u00e0 e permette di utilizzare infrastrutture che hanno costi ridotti, sia in termini di gestione sia di monitoraggio\u201d.<\/p>\n<p>Il progetto ENOS \u00e8 iniziato a settembre 2016 e per i prossimi 4 anni vedr\u00e0 la collaborazione di 21 partner europei, coordinati dal\u00a0<em>Bureau de Recherches Geologiques et Minieres<\/em>\u00a0(BRGM) francese, grazie a un finanziamento di\u00a0<strong>pi\u00f9 di 12 milioni di euro da parte della Commissione europea<\/strong>, 1 milione dei quali verr\u00e0 dato a OGS.<\/p>\n<p>\u201cI partner di ENOS lavoreranno assieme sul campo, in siti pilota (veri e propri laboratori con pozzi a scala reale), per sviluppare procedure di sorveglianza del comportamento dello stoccaggio sotterraneo, mettendo a punto sistemi innovativi di monitoraggio integrato geofisico e ambientale, per ottimizzare e definire le linee guida sulle operazioni di confinamento\u201d precisa Poletto. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cDa anni OGS \u00e8 impegnato sul fronte della cooperazione internazionale con enti di ricerca e l\u2019industria dell\u2019energia\u201d spiega Poletto. \u201cFacciamo parte, per esempio, di <em>CO2GEONET, <\/em>un network di eccellenza che raggruppa i principali centri di ricerca d\u2019Europa per il coordinamento e la promozione di progetti d\u2019avanguardia riguardanti lo stoccaggio della CO<sub>2<\/sub>\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019Ente ha consolidate competenze nel monitoraggio geofisico di pozzo, cio\u00e8 la caratterizzazione delle propriet\u00e0 del sottosuolo interessato dalle perforazioni, grazie ad anni di studi svolti anche in collaborazione con l\u2019industria dell\u2019energia e quella\u00a0<em>high-tech<\/em>. Per questo scopo OGS ha sviluppato e gestisce il sito di\u00a0<strong>Piana del Toppo, in provincia di Pordenone<\/strong>, una risorsa unica per la comunit\u00e0 scientifica\u00a0nazionale e internazionale, per lo studio sperimentale della geofisica in pozzo e in superficie e della perforazione con strumenti e metodi innovativi. Nell\u2019ambito di ENOS, tali competenze verranno utilizzate su siti prescelti per gli studi di stoccaggio in\u00a0<strong>Spagna, Italia, Inghilterra e altri Paesi europei<\/strong>. \u00a0<\/p>\n<p>All\u2019interno del progetto ENOS, OGS si occuper\u00e0 di fasi di acquisizione, elaborazione e analisi dei dati geofisici utilizzando programmi di simulazione numerica, per indagare le formazioni rocciose nel sottosuolo in cui viene immagazzinata la CO<sub>2<\/sub>\u00a0e monitorarne l\u2019evoluzione anche con tecniche sismologiche e di telerilevamento (<em>remote sensing<\/em>).\u00a0\u201cSiamo orgogliosi di far parte di questo progetto: \u00e8 1 dei 19 progetti selezionati su 290 proposte presentate. Dato che conferma OGS tra le realt\u00e0 di eccellenza europee\u201d conclude Poletto. \u201cIl finanziamento che abbiamo ricevuto tramite ENOS \u00e8 il riconoscimento della capacit\u00e0 tecnologica e della qualit\u00e0 della ricerca teorica e sperimentale che da anni il team di OGS svolge nel settore\u201d.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni: <a href=\"http:\/\/about.us12.list-manage.com\/track\/click?u=d7283d306cfed311b8026de89&#038;id=daaa7888a0&#038;e=0914367c55\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.co2club.it\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OGS Trieste coinvolta nel progetto ENOS<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":20942,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-20941","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16876-1.webp",750,309,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16876-1.webp",750,309,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16876-1.webp",750,309,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16876-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16876-1-300x124.webp",300,124,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16876-1.webp",640,264,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16876-1.webp",300,124,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16876-1.webp",500,206,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16876-1.webp",474,195,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16876-1.webp",391,161,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16876-1.webp",300,124,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16876-1.webp",750,309,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16876-1.webp",750,309,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16876-1.webp",750,309,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16876-1.webp",750,309,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16876-1-720x309.webp",720,309,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16876-1.webp",250,103,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16876-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"OGS Trieste coinvolta nel progetto ENOS","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20941","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20941"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20941\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20942"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20941"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20941"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20941"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}