{"id":20851,"date":"2016-11-15T00:00:00","date_gmt":"2016-11-14T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=20851"},"modified":"2016-11-15T00:00:00","modified_gmt":"2016-11-14T23:00:00","slug":"i-piu-belli-del-reame","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/i-piu-belli-del-reame\/","title":{"rendered":"I pi\u00f9 belli del reame"},"content":{"rendered":"<p>\u201cNon \u00e8 bello ci\u00f2 che \u00e8 bello, ma \u00e8 bello ci\u00f2 che piace\u201d. Nei tempi della globalizzazione gli antichi detti entrano in crisi, perch\u00e9 anche un parametro soggettivo come la bellezza viene incastonato all\u2019interno di canoni sempre pi\u00f9 standardizzati. Potere dei mass media e della comunicazione digitale online. Un\u2019evoluzione tanto pericolosa quanto difficile da arginare, con effetti collaterali sempre pi\u00f9 dirompenti che stanno modificando (in peggio) lo stile di vita dei giovani. E non solo.<\/p>\n<p>Dal web alla tv, passando per giornali e riviste, i modelli di bellezza che i mass media propinano sono sempre gli stessi: donne magre e longilinee, uomini muscolosi e aitanti. Prototipi sempre pi\u00f9 irraggiungibili che, nell\u2019epoca in cui l\u2019apparire ha scavalcato l\u2019essere, provocano la conseguenza di far sentire inadeguati i comuni mortali.<\/p>\n<p><strong>Il corpo degli altri<\/strong><\/p>\n<p>Una situazione che spalanca le porte a contesti potenzialmente drammatici, in grado di innescare meccanismi psicologici impossibili da controllare. Non \u00e8 un caso che negli ultimi anni, ad esempio, si stia assistendo a un nuovo incremento dei disturbi alimentari da un lato e al massiccio ricorso alla chirurgia estetica dall\u2019altro. Questo perch\u00e9, a causa del vero e proprio lavaggio del cervello propinato dai mass media, persone \u201cnormali\u201d non si \u00a0vedono pi\u00f9 tali, perch\u00e9 i canoni estetici proposti sono distanti anni luce dalla realt\u00e0 del quotidiano.<\/p>\n<p>Da tale situazione prende cos\u00ec il via una rincorsa continua per modificare il proprio corpo: dai piercing ai tatuaggi, fino ai veri e propri interventi chirurgici a fini estetici. Innescando un circolo vizioso nel quale le persone coinvolte non riescono mai a essere completamente soddisfatte di se stesse.<\/p>\n<p><strong>Una lotta impari<\/strong><\/p>\n<p>Il nostro corpo, infatti, non \u00e8 una statua di pietra che una volta modellata resta immutata nel tempo. Con lo scorrere degli anni tutti noi invecchiamo e il nostro fisico si modifica in continuazione. \u00c8 quindi inevitabile che ogni intervento estetico debba fare i conti con questi cambiamenti, richiedendo in continuazione nuovi accorgimenti. \u00a0\u00a0Perch\u00e9 quella contro il tempo e l\u2019invecchiamento, fin dalla sua apparizione sulla Terra, rappresenta per l\u2019essere umano una lotta sempre perdente. E non comprenderlo rischia di condurre facilmente a uno stato di depressione e frustrazione, trasformando la ricerca della bellezza in una vera e propria droga.<\/p>\n<p><strong>Giovani, l\u2019anello debole<\/strong><\/p>\n<p>Premesso che il fenomeno di cui stiamo parlando \u00e8 transgenerazionale e coinvolge anche gli adulti, i giovani restano i soggetti pi\u00f9 a rischio. Anche perch\u00e9 spesso sono proprio gli adulti di riferimento \u2013 leggasi genitori \u2013 a regalare ai propri figli interventi estetici. Senza tenere conto che su un corpo ancora in fase evolutiva come quello di un ragazzo o di una ragazza, interventi precoci comportano altissime probabilit\u00e0 di ulteriori operazioni correttive, pi\u00f9 invasive e rischiose.<\/p>\n<p><strong>Futuro? Buio pesto<\/strong><\/p>\n<p>Di fronte a uno scenario cos\u00ec allarmante, sorgono spontanei due quesiti. Il primo: a chi giova tutto questo? La risposta va ricercata nell\u2019economia. Dati alla mano, infatti, il mondo della chirurgia estetica (ma anche quello dei piercing e dei tatuaggi) produce un giro di denaro e di interessi in crescita esponenziale, mettendo a disposizione risorse ingenti da investire nel campo della promozione e della comunicazione, diffondendo in modo aggressivo e pervasivo messaggi che esaltano modelli di bellezza sempre pi\u00f9 elevati.<\/p>\n<p>Il secondo quesito \u00e8 altrettanto semplice: \u00e8 possibile contrastare tutto questo? Al momento la risposta realistica \u00e8 una sola: no. Purtroppo il servizio sanitario pubblico non ha alcuna influenza, poich\u00e9 questi interventi vengono eseguiti sempre da privati, alimentando cos\u00ec un mercato completamente fuori controllo. Probabilmente \u2013 concedetemi il ricorso al paradosso \u2013 solo quando le masse di giovani sembreranno caricature tutte identiche tra loro (zigomi alti, labbra carnose\u2026), annientando la soggettivit\u00e0 in favore dell\u2019omologazione, ci si porr\u00e0 realmente il problema.<\/p>\n<p>Ma a quel punto, la nostra societ\u00e0 frivola e dell\u2019esteriorit\u00e0 potrebbe aver perso anche la consapevolezza di distinguere l\u2019essere dall\u2019apparire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovani ed effimero<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":20852,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-20851","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16683-1.webp",750,428,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16683-1.webp",750,428,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16683-1.webp",750,428,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16683-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16683-1-300x171.webp",300,171,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16683-1.webp",640,365,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16683-1.webp",300,171,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16683-1.webp",500,285,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16683-1.webp",474,270,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16683-1.webp",391,223,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16683-1.webp",300,171,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16683-1.webp",750,428,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16683-1.webp",750,428,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16683-1.webp",750,428,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16683-1.webp",750,428,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16683-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16683-1.webp",250,143,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16683-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Andrea Fiore","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/fiore\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Giovani ed effimero","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20851","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20851"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20851\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20852"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20851"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20851"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20851"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}