{"id":20807,"date":"2016-11-10T00:00:00","date_gmt":"2016-11-09T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=20807"},"modified":"2016-11-10T00:00:00","modified_gmt":"2016-11-09T23:00:00","slug":"politicamente-scorretto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/politicamente-scorretto\/","title":{"rendered":"Politicamente scorretto"},"content":{"rendered":"<p><strong>Alfio Krancic <\/strong>(Fiume 1948) \u00e8 un disegnatore e vignettista che si autodefinisce politicamente scorretto, ma fra i pi\u00f9 apprezzati in Italia, una delle matite pi\u00f9 anticonformista del nostro Paese. Ama cimentarsi su temi <em>off limits <\/em>fra i quali<\/p>\n<p>immigrazione, religione, omosessualit\u00e0 e gender. La sua \u00e8 satira politica, fotogrammi del presente. Inizia la carriera alla fine degli anni \u201970 collaborando con testate fiorentine (giunse a Firenze nel 1949 con i genitori, esuli istriani, dopo una permanenza in campi profughi), poi la svolta alla fine degli anni \u201980 con <em>Il Secolo d\u2019Italia<\/em>, <em>L\u2019Indipendente <\/em>e <em>Il Giornale<\/em>, dove tutt\u2019ora pubblica. Ha collaborato anche con <em>La Repubblica <\/em>e <em>Rai 3<\/em>. Ha pubblicato cinque raccolte di vignette, la sesta \u00e8 in attesa di \u201cok si stampi\u201d dell\u2019editore. \u00c8 inoltre presidente della giuria del concorso internazionale \u201cSpirito di Vino\u201d organizzato dal Movimento turismo del Vino FVG.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 iniziata la sua attivit\u00e0 di vignettista per testate nazionali?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo cominciato a disegnare nel 1979 per giornali clandestini semisconosciuti. Il vero salto verso la professione avvenne tra la fine degli anni \u201980 e i primi \u201990 quando ho iniziato a lavorare con il <em>Secolo d\u2019Italia <\/em>e <em>L\u2019Indipendente<\/em>. Prima per\u00f2 avevo collaborato anche con <em>La Repubblica<\/em>, dalla redazione cittadina di Firenze. Lo facevo con entusiasmo disegnando giorno e notte\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 abbandon\u00f2 il giornale di Scalfari?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer una ragione prosaica direi: non pagavano, se non dopo sei mesi. Mi sono dunque trovato ad un bivio: feci una scelta pratica, la fame o praterie da solcare, spazio di espressione che Feltri mi offriva, con il quale avevo anche sintonia di ideali\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nel suo passato anche la politica: nel 2013 fu candidato in Fvg con il Movimento sociale Fiamma tricolore\u00a0per il Senato. Lo rifarebbe?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEbbi tre richieste di candidature in regione: per Fratelli d\u2019Italia, che dopo la proposta non si fecero pi\u00f9 sentire, con Casa Pound e con il Movimento sociale. Scelsi questa proposta: fu un\u2019avventura e una sfida per pesare quanto potessi contare, che riscontri avrei potuto avere. Senza pensare realmente a diventare senatore. And\u00f2 comunque bene; dai duemila voti si pass\u00f2 a cinquemila, una soddisfazione, ma poi tutto fin\u00ec l\u00ec, tanti saluti e arrivederci. Magari mi arriver\u00e0 una candidatura di Renzi, visto che siamo tutti e due fiorentini (ride, ndr.). Non l\u2019ho mai conosciuto di persona ma, abitando in piazza del Duomo, capitava che ci incontrassimo quando era sindaco\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A parte questa esperienza di candidato, che rapporto ha con il Friuli Venezia Giulia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMolto forte e continuo direi. Sono presidente del concorso internazionale per autori di vignette \u201cSpirito di Vino\u201d organizzato dal Movimento turismo del vino, giunto quest\u2019anno alla 17esima edizione. Ma a parte questo sono molto legato a tutta la regione. Mia madre era friulana, ho fatto il militare a San Vito al Tagliamento, conservando bellissimi ricordi della campagna verde e dei tanti corsi d\u2019acqua. Sono molto legato a tutta la parte orientale del territorio e naturalmente a Trieste, tappa obbligata dell\u2019esodo, dove vivono molti parenti e cugini. Una citt\u00e0 che mi affascina e dove, dagli anni \u201950 in poi, sono ritornato sempre per varie occasioni. Da parte di madre la famiglia era molto numerosa, 14 figli; a tutt\u2019oggi ritrovarci ha il sapore del ricomporsi di un clan\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Mai pensato di ritornare stabilmente?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPer un periodo ho cercato casa a Trieste e in Istria, trovando posti belli e anche a prezzi interessanti, ma poi ho comprato una casa di campagna in Toscana. La voglia resta, ma mancano i soldi. Non lo escludo per\u00f2, in futuro chiss\u00e0. Appena le mie finanze lo permetteranno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che ricordo ha dell\u2019esodo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abEro piccolo quando i miei genitori lasciarono la loro terra. Ho scoperto nel 1973 che il mio nome era Krancic e non Cranci. Dovevo sposarmi e dunque richiesi il certificato di nascita a Fiume. Fu un trauma: da italiano mi ritrovai slavo. Mi cambi\u00f2 la vita e mi fece venire la voglia di sapere e capire. Iniziai a parlare di questo passato, prima con mio padre e poi studiando la storia, per capire cosa era accaduto. Pensi che in casa a Trieste e in Toscana i miei genitori fra loro parlavano croato e quando erano fuori ciacolavano in veneto. Io fui orgoglioso di riappropriarmi del mio cognome originario che il fascismo aveva nazionalizzato. Il nome \u00e8 la storia di un uomo, non \u00e8 acqua\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A che conclusioni giunse sulle cause di uno dei periodi pi\u00f9 terribili della storia del Novecento che coinvolse anche lei e la sua famiglia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon fu solo pulizia etnica ma politica e per superare definitivamente queste ferite ci vorrebbe una pedagogia della storia. In Istria vi era una popolazione composita: italiani, sloveni e croati. Era una convivenza pacifica fino al fascismo. Le tragedie della Seconda guerra mondiale furono causa del nazionalismo del regime che fece deflagrare alla fine del conflitto la persecuzione verso gli italiani; da qui le foibe. Non fu odio etnico. A riprova di questo le decine di migliaia di sloveni e croati ammazzati dai titini. Fu dunque pulizia politica\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tutta la sua famiglia scelse l\u2019esodo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo, nel \u201945 alcuni parenti rimasero in Istria; erano italiani, aderirono al nuovo stato della Federativa Jugoslava e nessuno li tocc\u00f2. Mio padre era cuoco, decorato per aver combattuto in marina durante la Grande Guerra; sono cresciuto secondo ideali patriottici, ma nella mia famiglia due zii morirono: uno infoibato e l\u2019altro nella resistenza. Le cose erano molto pi\u00f9 complesse\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Una terra di tante differenze; il nazionalismo le ha appiattite per semplificarle in condizioni di porosit\u00e0 culturale?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abProprio cos\u00ec. Era una situazione etnica molto frastagliata, nella quale gli irredentisti, i nazionalisti e i vari D\u2019Annunzio imposero &#8211; per semplificare e rendere omogenee &#8211; il pensiero delle ideologie, che si rivelarono cause di tragedie, come l\u2019esodo e le foibe, e tanto odio su entrambi i fronti\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Oggi che cosa non viene raccontato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa verit\u00e0: un atto rivoluzionario, citando George Orwell. Chi fa satira dovrebbe sempre cercare di avvicinarsi alla verit\u00e0. Anche se questa pu\u00f2 essere di parte. Ci sono per\u00f2 cose oggettive, se non se ne parla per convenienza \u00e8 come tagliarsi una mano, stare in una gabbia rinunciando alla libert\u00e0. Oggi c\u2019\u00e8 coralit\u00e0 senza obiezioni, manca l\u2019analisi del presente, fondamentale per captare i problemi del futuro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Orwell fu visionario e anticipatore. Lei nel suo ultimo libro \u201cLa grande invasione\u201d \u00e8 andato oltre il presente?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abQuesto non \u00e8 il compito dei vignettisti, ma degli intellettuali. In questo momento storico per\u00f2 non vedo pensatori degni di questo ruolo come invece fu Pasolini. Lui aveva capito la trasformazione in atto nella societ\u00e0, dimostrando la capacit\u00e0 di interpretare alcuni segni che volteggiano nell\u2019aria. Il suo viaggio era partito da Casarsa, luogo di valori ai quali nell\u2019ultima parte della sua vita era tornato dopo l\u2019esperienza del comunismo e del marxismo. Oggi fa rabbia l\u2019incapacit\u00e0 diffusa di narrare la realt\u00e0: in sintesi, c\u2019\u00e8 poco. Spaventa il nichilismo post consumistico dei nostri giorni, amplificato sui social, portatore del nulla come lui aveva capito\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alfio Krancic<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":20808,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-20807","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16593-1.webp",750,460,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16593-1.webp",750,460,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16593-1.webp",750,460,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16593-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16593-1-300x184.webp",300,184,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16593-1.webp",640,393,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16593-1.webp",300,184,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16593-1.webp",500,307,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16593-1.webp",474,291,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16593-1.webp",391,240,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16593-1.webp",300,184,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16593-1.webp",750,460,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16593-1.webp",750,460,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16593-1.webp",750,460,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16593-1.webp",750,460,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16593-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16593-1.webp",250,153,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16593-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"Margherita Reguitti","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/reguitti\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Alfio Krancic","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20807","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20807"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20807\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20808"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20807"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20807"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20807"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}