{"id":20800,"date":"2016-11-09T00:00:00","date_gmt":"2016-11-08T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=20800"},"modified":"2016-11-09T00:00:00","modified_gmt":"2016-11-08T23:00:00","slug":"pagamenti-digitali-la-trasformazione-e-iniziata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/pagamenti-digitali-la-trasformazione-e-iniziata\/","title":{"rendered":"Pagamenti digitali, la trasformazione \u00e8 iniziata"},"content":{"rendered":"<p>Se oggi si guarda alle banche pi\u00f9 innovative, si scopre che la maggior parte di esse hanno costituito e sviluppato centri di competenza, laboratori tecnologici e <em>hub <\/em>di incubazione e accelerazione in molteplici ambiti di innovazione. Questi \u201cinnovation center\u201d stanno lavorando sulla frontiera del potenziale della tecnologia digitale nel settore bancario. Appena cinque anni fa solo poche banche avevano avviato iniziative di questo tipo.<\/p>\n<p>L\u2019esplosione dell\u2019innovazione digitale riflette da un lato la progressiva accettazione da parte dei consumatori di strumenti sempre pi\u00f9 accessibili e facili da utilizzare e, dall\u2019altro, la maggiore consapevolezza da parte degli istituti finanziari di tutto il mondo che cambiamenti radicali non sono pi\u00f9 rinviabili al fine di rispondere alle diverse forze che stanno erodendo le fondamenta del loro business tradizionale.<\/p>\n<p>Tra queste forze uno dei maggiori fattori di cambiamento \u00e8 rappresentato dall\u2019evoluzione regolamentare. L\u2019esigenza di un ritorno a livelli di redditivit\u00e0 accettabili da parte di mercati e azionisti \u00e8 infatti resa complicata dalla massa di nuove regole e regolamenti che le hanno investite sulla scia della crisi finanziaria globale. Tuttavia, accanto alle spinte regolamentari, le banche devono affrontare anche diversi altri driver, forse ancora pi\u00f9 importanti, per il cambiamento del loro modello di business. Ad esempio, i nuovi entranti, abilitati dalle tecnologie digitali\u00a0e liberi dai lacci e lacciuoli di macchine organizzative e tecnologiche stratificate nel tempo, stanno sfidando i modelli tradizionali di business delle banche generando squilibri nel panorama competitivo.<\/p>\n<p>Gli innovatori non bancari non sono solo gli <em>Uber <\/em>o gli <em>Airbnb<\/em>, sono le cosiddette <em>Fintech<\/em>, start up verticali che puntano a fornire solo alcuni servizi, ma anche e soprattutto i cosiddetti <strong><em>GAFA <\/em><\/strong>(<em>Google<\/em>, <em>Amazon<\/em>, <em>Facebook<\/em>, <em>Apple<\/em>) e gli operatori di telecomunicazione: questi operatori stanno ridefinendo l\u2019esperienza e il rapporto delle persone con la tecnologia, creando pressioni competitive per i servizi delle banche che devono essere sempre pi\u00f9 personalizzati, convenienti e senza soluzione di continuit\u00e0 nei modelli di servizio (dalla filiale all\u2019<em>home banking <\/em>allo smartphone, ecc.). Pi\u00f9 i clienti si abituano a utilizzare i servizi digitali offerti da aziende come i GAFA, pi\u00f9 si aspettano un livello analogo di prestazioni dai loro fornitori di servizi\u00a0finanziari. Le Fintech stanno cavalcando l\u2019onda del cambiamento dirompente con soluzioni che possono soddisfare le esigenze dei clienti offrendo loro una accessibilit\u00e0 pi\u00f9 semplice, una maggiore convenienza e prodotti disegnati sulle loro esigenze.<\/p>\n<p>Di fronte a queste forze dirompenti, <strong>le banche non hanno altra scelta che quella di affrontare la sfida della trasformazione digitale<\/strong>. Queste forze sono in opera da tempo e le tendenze in atto non sono una novit\u00e0: in molti Paesi il processo di cambiamento e di evoluzione del settore \u00e8 in corso da pi\u00f9 di un decennio. Cosa \u00e8 cambiato negli ultimi anni, anche con riferimento all\u2019Italia? La trasformazione in atto\u00a0\u00e8 inarrestabile e probabilmente nei prossimi tre\/quattro anni vivremo una \u00a0accelerazione senza precedenti. I luoghi in cui queste accelerazioni avvengono pi\u00f9 rapidamente, anche se geograficamente lontani, si materializzano virtualmente nella nostra realt\u00e0 sfruttando le connessioni a basso costo abilitate dalla tecnologia. Sperimentiamo ogni giorno come questi \u201c<em>hot-spots<\/em>\u201d virtuali ci coinvolgono nelle nostre esperienze di lavoro e di consumo. Uno dei punti di attacco, il principale a parere di chi scrive, da parte dei competitor non bancari \u00e8 rappresentato dai sistemi di pagamento.<\/p>\n<p>L\u2019industria dei pagamenti sta gi\u00e0 sperimentando un elevato livello di trasformazione con l\u2019affermazione di nuovi processi di pagamento guidati dalla tecnologia, nuove applicazioni digitali che facilitano i pagamenti, reti alternative di elaborazione dei dati e un incremento esponenziale di strumenti elettronici utilizzati per trasferire denaro fra diversi conti correnti.<\/p>\n<p><strong>La trasformazione dei servizi bancari al consumatore partir\u00e0 dai pagamenti<\/strong>, con la tecnologia e i canali digitali come fulcro. Entro i prossimi quattro\/cinque anni smartphone, tablet e PC saranno destinati a diventare lo strumento centrale per la gestione dei rapporti fra banche e clienti. Nasceranno anche altri strumenti che consentiranno lo sviluppo di nuove forme di rapporti economici e commerciali. Le banche oggi si affidano ancora a motori multipli di pagamento che si appoggiano a diversi intermediari per i differenti tipi di pagamento. La trasformazione digitale dei pagamenti consentirebbe alle banche non solo di consolidare e rendere i loro processi di pagamento pi\u00f9 efficienti e le offerte pi\u00f9 efficaci, ma permetterebbe loro di standardizzare i loro processi di business contigui.<\/p>\n<p>Infatti presso le banche pi\u00f9 innovative la stessa trasformazione \u00e8 in corso anche in altre aree di servizio come prestiti, depositi e gestione della liquidit\u00e0, in quanto gli standard di sicurezza sono sempre pi\u00f9 elevati e affidabili con i progressi della crittografia, dell\u2019intelligenza artificiale e delle soluzioni <em>cloud<\/em>.\u00a0\u00c8 comunque probabile che se il primo fronte tecnologico che le istituzioni finanziarie si troveranno ad affrontare \u00e8 quello della digitalizzazione e velocizzazione dei pagamenti, quello della protezione\/concessione dei dati a terzi nel rispetto di normative sulla privacy si riveler\u00e0 determinante.<\/p>\n<p>In questo contesto per le istituzioni finanziarie perseguire la centralit\u00e0 del cliente \u00e8 diventata la prima necessit\u00e0 per riuscire a trattenere e conquistare la clientela nativa digitale. Nei prossimi cinque\/dieci anni il profilo dell\u2019utente medio delle banche cambier\u00e0 drasticamente con il progressivo invecchiamento dei <em>Baby Boomers <\/em>(gli\u00a0attuali ultracinquantenni) e con le generazioni X e Y che assumeranno posizioni predominanti nell\u2019economia globale. Le prime reazioni delle banche hanno avuto\u00a0come obiettivo principale l\u2019erogazione di servizi tramite telefoni cellulari e tablet. Ma le banche sono ora chiamate ad andare oltre la digitalizzazione delle esperienze dei clienti. La sfida consiste nel razionalizzare e standardizzare i processi di business, semplificare il loro panorama tecnologico e creare processi digitali semplificati e ottimizzati. Pena la perdita di competitivit\u00e0. Il fattore umano risulter\u00e0 in ogni caso il principale fattore di successo nell\u2019affrontare queste sfide.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Banche e innovazione<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-20800","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":null,"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Banche e innovazione","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20800","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20800"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20800\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}