{"id":20796,"date":"2016-11-09T00:00:00","date_gmt":"2016-11-08T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=20796"},"modified":"2016-11-09T00:00:00","modified_gmt":"2016-11-08T23:00:00","slug":"elisabetta-sgarbi-vince-il-premio-auersperg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/elisabetta-sgarbi-vince-il-premio-auersperg\/","title":{"rendered":"Elisabetta Sgarbi vince il Premio Auersperg"},"content":{"rendered":"<p>Torna anche quest\u2019anno il <strong>Premio Storico &#8211; Letterario<\/strong> <strong>Internazionale<\/strong> &#8220;<strong>Emilio e Janja conti Auersperg<\/strong>&#8220;, un appuntamento nato, su iniziativa e curatela di <strong>Patrizia Cutrupi,<\/strong> per onorare la memoria della contessa di origini slovene <strong>Janja Auersperg<\/strong>, mancata nel 2013. Per disposizione testamentarie <strong>il premio viene assegnato annualmente<\/strong> all&#39;autore di una pubblicazione meritevole inerente \u201c<strong><em>la scienza o la storiografia o la letteratura slovena o del Friuli Venezia Giulia<\/em><\/strong>\u201d, con l\u2019intento di <strong>valorizzare la cultura di quella parte della Mitteleuropa<\/strong> di cui entrambi i conti Auersperg erano originari.<\/p>\n<p><strong>Emilio Auersperg<\/strong>, della nobile famiglia dei Conti di Turjak, Conte del Sacro Romano Impero, nacque nel 1916 a <strong>Lubiana<\/strong> mentre la consorte <strong>Janja Novak<\/strong> era nata nel &#39;22 a <strong>Maribor<\/strong>. Dopo gli studi liceali e universitari a Lubiana, fu costretta nel \u201941 a trasferirsi a <strong>Milano<\/strong> dove frequent\u00f2 la Facolt\u00e0 di Lettere all\u2019Universit\u00e0 Statale. A <strong>Milano<\/strong> in quegli anni Janja prese contatti con gli antifascisti milanesi e si impegn\u00f2 attivamente come staffetta partigiana. Rimase a <strong>Milano fino alla laurea conseguita nel &#39;44<\/strong>, rientr\u00f2 a Lubiana per il suo matrimonio con il conte Emilio quindi la coppia si trasfer\u00ec <strong>prima a Trieste e poi a Milano<\/strong>. In seguito a vicende travagliate del dopoguerra, si stabilirono a <strong>Corm\u00f2ns<\/strong> e si dedicarono all&#39;insegnamento nel liceo di <strong>lingua slovena \u201c<\/strong><strong>France Pre\u0161eren\u201c, <\/strong><strong>a Trieste<\/strong>.<\/p>\n<p>La contessa Janja, oltre allo sloveno, parlava l&#39;italiano, il tedesco, il serbo, il francese e l&#39;inglese e capiva bene il croato e il russo. E, durante gli anni universitari a <strong>Milano<\/strong>, preludendo ampiamente i tempi, si ciment\u00f2 con lo studio della lingua araba. Nel 2003 venne a mancare il conte Emilio nel dicembre 2013 anche la contessa Janja.<\/p>\n<p>Da quando \u00e8 stato istituto, il Premio Internazionale viene organizzato dalla curatrice <strong>Patrizia Cutrupi<\/strong> che, assieme, al Comitato d\u2019Onore del Premio, ha decretato vincitrice di questa edizione, <strong>Elisabetta Sgarbi<\/strong> per la sua opera \u201c<strong><em>Trieste<\/em><\/strong>\u201d, che comprende la pubblicazione e due film, <strong><em>Il viaggio della signorina Vila<\/em><\/strong> e <strong><em>Trieste la contesa.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Regista, scrittrice, editrice letteraria, <strong>Elisabetta Sgarbi<\/strong> sar\u00e0 premiata a <strong>Milano<\/strong> a <strong><em>Palazzo Spinola<\/em><\/strong> <strong>mercoled\u00ec 16 novembre<\/strong> in una serata organizzata con la <strong>Societ\u00e0 del Giardino <\/strong>e la <strong>Federazione Nazionale dei Consoli<\/strong>. La citt\u00e0 di <strong>Milano<\/strong> \u00e8 stata scelta quale luogo amato tanto da Elisabetta Sgarbi che dalla contessa Janja, che qui ha vissuto alcuni degli anni pi\u00f9 intensi della sua vita, svolgendo il suo intero percorso universitario, fino alla laurea del 1944, e i primi anni di matrimonio.<\/p>\n<p><strong>Elisabetta Sgarbi<\/strong>, figura di spicco della cultura italiana e internazionale, incarna e conferma lo <strong>stretto legame tra il linguaggio della letteratura e quello del cinema<\/strong>, mai mera sequenza di immagini, ma, invece, strumento di cui l&#39;autrice si serve per ricercare, approfondire, scavare i singoli temi che determinano il divenire dell&#39;umanit\u00e0.<\/p>\n<p>La <strong>Motivazione<\/strong> del Premio sottolinea che \u201ccon l&#39;opera <strong><em>TRIESTE<\/em><\/strong>, l\u2019autrice firma una pubblicazione che, assieme ai due film compresi \u2013 <strong><em>&#39;Viaggio della signorina Vila&#39;<\/em><\/strong> e <strong><em>&#39;Trieste la contesa&#39; <\/em><\/strong>-, costituisce <strong>un <em>unicum<\/em> straordinario<\/strong> in cui si propone un discorso artistico, storico e letterario, determinato da un linguaggio profondo e da un messaggio di grande valore etico, oltre che estetico\u201d. \u201cIl suo lavoro intraprende un viaggio che, attraverso visioni oniriche, scaturite dalla mitica parola di Scipio Slataper e, in parte, da quella di Angelo Vivante, due autori fondamentali per comprendere la peculiarit\u00e0 della storia di Trieste e del suo entroterra, approda a una riflessione complessa su una citt\u00e0 dal valore straordinario nell&#39;immaginario collettivo di tutto il Novecento. Il racconto non evolve attraverso un singolo <em>genius loci, <\/em>ma proponendo la ricerca di quell&#39;intreccio di memorie e racconti che costituiscono l&#39;unicit\u00e0 triestina. <strong>Elisabetta Sgarbi<\/strong> \u00e8 riuscita a rimarcare, con la puntualit\u00e0 che la caratterizza, mai scevra, per\u00f2, della sua continua ricerca della bellezza, questo mosaico che, pur costituito da memorie, esperienze, origini diverse, si presenta nella sua valenza mitica in un&#39;opera di grande respiro\u201d.<\/p>\n<p>Nella motivazione del Premio si evidenzia anche \u201cla sensibilit\u00e0 e l&#39;attenzione che Elisabetta Sgarbi dimostra non solo come autrice, ma anche come <strong>editore<\/strong>, per gli autori di questa terra di confine, comprendendone molto bene le peculiarit\u00e0 culturali e linguistiche, messe a confronto con sapienza e determinazione nel contesto dell&#39;editore Bompiani, cos\u00ec come alla fondazione della casa editrice La Nave di Teseo, di cui \u00e8 Direttore generale e Direttore editoriale\u201d. Ne \u00e8 testimonianza il premio della passata edizione: nel 2015, infatti, al Castello di Spessa di Capriva del Friuli il riconoscimento venne attribuito alla scrittrice e saggista <strong>Tatjana Rojc<\/strong> per la monografia \u201c<em>Boris Pahor. Cos\u00ec ho vissuto. Biografia di un secolo<\/em>\u201d, pubblicata in Italia da <strong>Bompiani<\/strong>, proprio per iniziativa di Elisabetta Sgarbi.<\/p>\n<p>A svolgere la <em>laudatio<\/em> per la vincitrice 2016 un nome d\u2019eccellenza del panorama culturale ed editoriale italiano: <strong>Mario Andreose<\/strong>, traduttore, redattore, direttore editoriale, storico editore di Umberto Eco, attuale Presidente della casa editrice <strong><em>La Nave di Teseo<\/em><\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grazie all&#8217;opera &#8220;Trieste&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":20797,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-20796","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-e-spettacolo"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16580-1.webp",750,518,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16580-1.webp",750,518,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16580-1.webp",750,518,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16580-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16580-1-300x207.webp",300,207,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16580-1.webp",640,442,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16580-1.webp",300,207,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16580-1.webp",500,345,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16580-1.webp",469,324,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16580-1.webp",376,260,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16580-1.webp",300,207,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16580-1.webp",750,518,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16580-1.webp",750,518,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16580-1.webp",750,518,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16580-1.webp",750,518,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16580-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16580-1.webp",250,173,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16580-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/cultura-e-spettacolo\/\" rel=\"category tag\">CULTURA&amp;SPETTACOLO<\/a>","rttpg_excerpt":"Grazie all'opera \"Trieste\"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20796","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20796"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20796\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20797"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20796"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20796"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20796"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}