{"id":20792,"date":"2016-11-08T00:00:00","date_gmt":"2016-11-07T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/imagazine.it\/?p=20792"},"modified":"2016-11-08T00:00:00","modified_gmt":"2016-11-07T23:00:00","slug":"il-cibo-non-lo-scordiamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/il-cibo-non-lo-scordiamo\/","title":{"rendered":"Il cibo non lo scordiamo"},"content":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 forse perch\u00e9 \u00e8 cosi cruciale per la nostra sopravvivenza, ma la conoscenza lessicale e semantica collegata al cibo viene &#8211; relativamente \u2013 preservata anche in quelle malattie che portano a un calo generalizzato della memoria e delle facolt\u00e0 cognitive, come l\u2019Alzheimer e l\u2019afasia primaria progressiva. A osservare questo fenomeno sono stati <strong>Raffaella Rumiati<\/strong> e il suo team alla SISSA (in collaborazione con <strong>Caterina Silveri<\/strong> del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma), che ha verificato le prestazioni cognitive di due gruppi di pazienti e di un gruppo di controllo composto da persone sane in compiti che riguardavano la comprensione e il riconoscimento visivo del cibo.<\/p>\n<p>\u201cNon dovrebbe sorprendere che, anche in un calo cognitivo generalizzato, il cibo tenda in qualche modo a resistere meglio\u201d, commenta Rumiati. \u201cNon \u00e8 difficile intuire come la pressione evolutiva possa aver spinto verso una maggior robustezza dei processi cognitivi legati al pronto riconoscimento di uno stimolo che forse \u00e8 il pi\u00f9 importante per la sopravvivenza\u201d. Un altro dato generale a supporto di questa supremazia del cibo emerso nella ricerca \u00e8 che in tutti tre i gruppi, pazienti e controllo, il cibo viene processato meglio del \u201cnon-cibo\u201d. \u201cInoltre,\u201d aggiunge Rumiati, \u201csappiamo dalla letteratura che i nomi degli alimenti pi\u00f9 calorici sono quelli che vengono acquisiti per primi nel corso della vita\u201d.<\/p>\n<p>Rumiati e colleghi hanno anche scoperto un altro particolare interessante: l\u2019apporto calorico di ogni cibo, cos\u00ec come \u00e8 percepito dai soggetti, \u00e8 proporzionale a quanto viene risparmiato il ricordo del cibo stesso: pi\u00f9 ci sembra calorico, meglio viene preservato. \u00a0\u201cAnche questo fenomeno potrebbe essere strettamente collegato a quanto detto prima: pi\u00f9 il cibo \u00e8 nutriente, pi\u00f9 \u00e8 importante riconoscerlo\u201d.<\/p>\n<p>Il lavoro di Rumiati e colleghi nasce dalla necessit\u00e0 di ampliare le conoscenze su questo argomento: \u201cSembra strano eppure gli studi cognitivi sul cibo non sono molti, e solo negli ultimi anni questo argomento sta attirando maggiore attenzione da parte della comunit\u00e0 scientifica\u201d.\u00a0 La ricerca \u00e8 stata pubblicata su un numero speciale della rivista\u00a0<em>Brain and Cognition<\/em>: \u201cInsieme a Giuseppe Di Pellegrino, dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, abbiamo curato il numero speciale e abbiamo anche scritto, su richiesta della rivista, un articolo introduttivo che fa il punto della situazione. Credo che nei prossimi anni questo ambito di ricerca diventer\u00e0 via via sempre pi\u00f9 importante,\u201d conclude Rumiati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuova ricerca della SISSA<\/p>\n","protected":false},"author":28,"featured_media":20793,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"dwc-title":[],"dwc-content":[],"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-20792","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16566-1.webp",750,400,false],"landscape":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16566-1.webp",750,400,false],"portraits":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16566-1.webp",750,400,false],"thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16566-1-150x150.webp",150,150,true],"medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16566-1-300x160.webp",300,160,true],"large":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16566-1.webp",640,341,false],"thumblist":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16566-1.webp",300,160,false],"thumbrelated":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16566-1.webp",500,267,false],"meccarouselthumb":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16566-1.webp",474,253,false],"gridsquare":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16566-1.webp",391,209,false],"tileview":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16566-1.webp",300,160,false],"1536x1536":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16566-1.webp",750,400,false],"2048x2048":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16566-1.webp",750,400,false],"newsup-slider-full":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16566-1.webp",750,400,false],"newsup-featured":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16566-1.webp",750,400,false],"newsup-medium":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16566-1-720x380.webp",720,380,true],"tptn_thumbnail":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16566-1.webp",250,133,false],"sow-carousel-default":["https:\/\/imagazine.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/16566-1-272x182.webp",272,182,true]},"rttpg_author":{"display_name":"redazione","author_link":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/author\/redazione\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/category\/societa\/\" rel=\"category tag\">SOCIET\u00c0<\/a>","rttpg_excerpt":"Nuova ricerca della SISSA","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20792","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/users\/28"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20792"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20792\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20793"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20792"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20792"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/imagazine.it\/home_desk\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20792"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}